un libro molto interessante ed informativo per le persone che non conoscono la religione islamica. o forse puo anche essere interessante per le ragazze musulmane (o ragazzi...!) per avere un' altro punto di vista e l' esperienza di tasnim.
le cose nel libro : le domande, pedgiudizi, etc sono le stesse per tantissime in europa. io sono marocchina (seconda generazione) in Francia e mi riconosco nel libro e le parole di tasnim.
Non ho neanche letto la trama, che come potete vedere sopra una vera e proprio trama non è. Mi sono buttata perché volevo davvero sapere qualcosa in più su di lei e sulla sua religione, e volevo saperlo da chi lo vive, senza pregiudizi e senza negatività.
Ottimo strumento di divulgazione: accessibile, ironico, autobiografico e informativo, parla ai giovani con il loro linguaggio, in due parole crea cultura. La giovane autrice è un'influncer italiana di origine egiziane e ci aiuta a decostruire i nostri pregiudizi, perché anche ai più illuminati succede di interiorizzarli, su una religione di cui poco sappiamo davvero e molto sentiamo cianciare a vanvera. Velo, abitudini alimentari, sessualità e relazioni, famiglia, emancipazione delle donne, storia e rituali.. È un viaggio affascinante che mescola la semplicità zoomer dello stile alla profondità e all'amore che legano Tasnim alla religione musulmana. Su diverse aspetti non mi trovo d'accordo, ma i sentimenti che sento emergere dalla lettura- compassione, amore, pace, dedizione, volontà- mi fanno sentire in armonia con ciò che mi circonda, il che considerato chi sono non è poco. Spero possa raggiungere il maggior numero di giovani.
Mi è piaciuto tantissimo soprattutto per la sua semplicità e la struttura a domande e risposte. Aiuta tanto alla tolleranza e alla comprensione dell'altro, all'apertura, di cui abbiamo bisogno. Bellissima spiegazione chiara, essenziale ma profonda delle regole islamiche e illustrativa di come si possano sentire i musulmani in Italia quando mal visti o quando viene chiesto loro di adattarsi alla società, privandosi di ciò che per loro ha importanza prioritaria (in questo caso i precetti religiosi, appunto). Il velo delle donne è solo uno dei tanti argomenti gioiosamente trattati in questo libro; le domande (con relative risposte) qui riportate sono autentiche, nel senso che vengono quotidianamente poste a Tasnim nella realtà romana in cui vive.
VeLo Spiego è un libro che tratta degli stereotipi sulla religione islamica, scritto in maniera accessibile sia a ragazzini che agli adulti dalla fantastica Tasnim Ali. Si tratta di una lettura leggera, nonostante le tematiche importanti che tratta, quali discriminazione nei confronti di persone musulmane.
Assolutamente indicato se si vuole aprire la mente verso il prossimo, oppure se si vuole conoscere meglio una cultura diversa dalla nostra.
l’ho letto in due ore ed è davvero un bellissimo libro Subhanallah, serve più a chi si vorrebbe avvicinare ma ero interessata poiché seguivo Tasnim già da quando mi sono convertita Alhamdullilah, mi ha fatto addirittura emozionare in una parte perché ho capito che l’islam è veramente qualcosa di stupendo Subhanallah, Alhamdulillah che sono musulmana! che Allah benedica questa ragazza Allahumma barik, e che Allah ci guidi tutti sulla retta via Amin🤍
Leggendo ho trovato ciò che mi aspettavo, in ogni parola ho letto/visto Tasnim, romana e musulmana, che fa ridere, riflettere e non smette mai di sorridere, anche mentre smonta i pregiudizi sulla sua religione, affidandosi, come direbbe lei, ad Allah.
Un libro bellissimo, mentre lo leggevo provavo tantissimo amore, verso chi o cosa non lo so nemmeno io. Tasnim Ali, attraverso la storia sua e della sua famiglia smonta passo dopo passo molti dei pregiudizi che riguardano l'islam e le persone musulmane. È un libro che fa bene al cuore, lo consiglio anche come rimedio al blocco del lettore
Tasmin Ali è una giovane italiana di origini egiziane ed è diventata un'influencer sfatando tanti falsi miti sull' Islam e rispondendo anche alle domande più banali con una "seria ironia". Il libro raccoglie le domande che le vengono poste e che sono le più svariate: da interrogativi come "Ti metti il velo per non andare dal parrucchiere?" a domande più "provocatorie" come "Il Corano spinge alla violenza?" o "I matrimoni musulmani sono tutti combinati?" Tasmin risponde a tutti con arguzia e dimostrando anche conoscenza e consapevolezza e con le sue risposte vuole abbattere i pregiudizi e gli stereotipi nei confronti del velo e della sua religione. Spiega la sua religione, come il velo sia stato per lei una scelta e non un'imposizione, come i matrimoni combinati dell'Islam non siano niente di diverso degli incontri che si realizzano su Tinder (" Una delle sorelle di mio padre conosceva Rehab perché entrambe vivevano ad Al-Bozrat. Le parlò di mio padre e parlò di lei a Sami. Poi organizzò un incontro. Se non è uguale a Tinder, non so cosa lo sia. Ma era opera delle persone invece che di un algoritmo.") Racconta anche, senza vittimismi, la vita di una ragazza italiana col velo, la diffidenza che accompagna ad esempio il suo salire su un autobus o la paura che si diffuse la volta in cui le cadde il telefono e tutti gli altri passeggeri temettero si trattasse di una bomba. Sapevate che una figlia di stranieri che non hanno cittadinanza italiana anche se nata in Italia dovrà aspettare i 18 anni per ottenere la cittadinanza italiana? Eppure se andaste a vedere uno dei suoi video sui social e la sentiste parlare non potreste non notare il suo accento, tanto che, come lei stessa ammette, se prova a parlare l'arabo, "tipo due secondi e la sgamano che è italiana".