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Ecologie native

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Per l'ecologia nativa hawaiana, ogni espressione della natura – il collettivo non umano costituito dall'atmosfera e dai suoi agenti, dall'acqua e dalla terra, dalle piante, dagli animali e dagli spiriti dei luoghi – è animata e consapevole, dunque capace di interagire con sé stessa e con il collettivo umano. Questa trama di connessioni e interdipendenze è il motivo per cui in hawaiano non c'è un termine equivalente a quello occidentale di «natura»: l'umano e il non umano non sono separati e contrapposti come nella concezione occidentale, ma si combinano per formare un'unica famiglia, quella del vivente. All'interno di questo paradigma culturale, Borgnino esplora, in una prospettiva al contempo etnografica e storica, le forme di responsabilità ecologica espresse dalla cultura indigena hawaiana, con la sua vocazione alla reciprocità segnatamente insulare. Ed è proprio questa visione del mondo che ci viene veicolata dalle ecologie un pianeta-isola circondato dallo spazio cosmico in cui il benessere individuale e collettivo dipende strettamente da una propensione alla cooperazione non solo tra umani ma anche tra umano e non umano.

264 pages, Paperback

Published February 1, 2022

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About the author

Emanuela Borgnino

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Massimiliano.
16 reviews
August 21, 2025
I Kanaka Maoli dal 1950 sono solo il 20% della popolazione hawaiana e forse avranno qualche speranza di salvarsi dal colonizzatore/invasore. Chi di noi ha capito che nel mondo tutto è connesso e che si deve cambiare "paradigma del vivente" è molto ma molto meno del 20%. Purtroppo abbiamo già perso.
Profile Image for Filippo Macchi.
37 reviews
May 12, 2023
"Chi ha scoperto le Hawaii?"

La riposta a questa domanda mi ha aperto gli occhi su di un pensiero così profondo e semplice da essere quasi banale e al tempo stesso sconvolgente.

Quando leggiamo o ci sentiamo dire: "la storia la scrive chi vince" dobbiamo renderci conto che oltre alla lapalissiana verità della frase, quello che effettivamente verrà scritto o detto, sarà solo ed esclusivamente una versione, edulcorata, di quello che effettivamente è stato.

Il nostro mondo, ovvero il mondo occidentale, e di conseguenza la mentalità con la quale veniamo cresciuti ed educati, è stata plasmata da "noi stessi" ad uso e consumo di una narrazione che va avanti, con i dovuti adeguamenti ed aggiornamenti, da centinaia di anni.

Senza negare gli ovvi risultati positivi, ad oggi gli aspetti negativi di questa narrazione li superano di gran lunga, almeno per noi peones costretti a svangare il quotidiano.

Ecologie native di Emanuela Borgnino è un libro profondissimo che scava dentro al lettore un buco talmente profondo che difficilmente sarà in grado di riempiere.
Finita la lettura infatti rimarrà un vuoto dato dal crollo (si spera) di alcune delle certezze con le quali siamo cresciuti e sulle quali si fonda il mondo che ci circonda.

La lettura di questo libro è per me un tassello fondamentale nel raggiungimento di quella consapevolezza su chi e cosa sono effettivamente.

E' estremamente difficile astrarsi e fare un passo indietro e cercare di non pensare in una determinata maniera perchè quella maniera è parte di noi stessi.

Il primo passo, vero, verso un'approccio nuovo al mondo che ci circonda deve passare giocoforza da qui, da una rinnovata modalità di pensiero.

Un pensiero che deve essere omnicomprensivo, che deve partire non dai presupposti dell'uomo ma da quelli del tutto.

Da questo libro emerge con forza esattamente questo concetto de il tutto, della pienezza, dell'oltre che umano.
Del pensare non più a noi come il centro dell'universo ma come ad una parte di esso e proprio perchè parte obbligati a trovare un equilibrio con l'ambiente che ci circonda.

Siamo un tutt'uno!

E' urgente ed indispensabile sviluppare nuovo paradigma di pensiero per cercare di salvare non il mondo, ma noi stessi.

In questo momento la specie più a rischio è proprio la nostra anche se siamo ancora agli albori della nostra storia.
Profile Image for Maria Scetta.
89 reviews
June 14, 2025
4,5/5
bellissima etnografia. Anche utile se letta dopo Latour perché spiega in termini più semplici quello che il filosofo ha cercato di spiegare con voli pindarici. La conclusione è davvero ben scritta e chiara.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

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