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Annibale
Il libro rievoca la vita e le imprese leggendarie di Annibale, il condottiero cartaginese che nel corso della seconda guerra punica (218-201 a.C.) inflisse ai Romani una serie di disastrose sconfitte (la più devastante nella battaglia di Canne, 216 a.C). A piegare Annibale, sul suolo africano, nella battaglia di Zama, fu poi Scipione, che della lezione del Barcide aveva sagacemente fatto tesoro. Ridimensionata Cartagine, Roma si avviò verso il predominio sul Mediterraneo. Una lettura coinvolgente, da cui emerge la figura di un generale tra i più grandi di ogni tempo.
- GenresHistory
Paperback
First published July 11, 2000
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Community Reviews
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
May 2, 2024
Assegno il voto massimo nonostante il libro sia un libriccino, sia privo di note e riferimenti (ma qualche citazione c'è e la bibliografia è molto interessante) e, soprattutto, sia di fatto l'adattamento di una serie di trasmissioni radiofoniche: la mitologica "alle otto della sera".
Voto massimo perché Brizzi, che è somma autorità italiana sull'argomento guerre puniche e Annibale, riesce a condensare, oltre ai principali eventi della densa vita del punico, riesce a restituirne un'immagine fedele e autentica, mettende in evidenza le unicità e le caratteristiche di uno dei più grandi uomini dell'antichità.
Annibale non fu solo il generale straniero orbo di un occhio venuto a dorso di elefante a devastare l'Italia. Egli fu il prototipo di un tipo nuovo di uomo: un punico che studiò la cultura greca e, che partendo da queste due origini, riuscì a creare, seppur per pochi anni e infine fallendo, un'alternativa vera al modello egemonico di Roma che s'andava imponendo. Annibale fallì, per demeriti propri ma anche per oggettiva potenza dell'avversario.
Lucidamente, Brizzi paragona infine Annibale non ad un "catechon" che trattenne la potenza romana; ma anzi ad un "acceleratore" che catalizzò una serie di processi ancora latenti che avrebbero portato dì lì all'imperialismo romano e, quindi, all'impero stesso.
Il libro è consigliato come introduzione all'argomento: a parte un paio di punti in cui il riassunto è troppo riassunto, il filo degli eventi è narrato con il giusto dettaglio.
Voto massimo perché Brizzi, che è somma autorità italiana sull'argomento guerre puniche e Annibale, riesce a condensare, oltre ai principali eventi della densa vita del punico, riesce a restituirne un'immagine fedele e autentica, mettende in evidenza le unicità e le caratteristiche di uno dei più grandi uomini dell'antichità.
Annibale non fu solo il generale straniero orbo di un occhio venuto a dorso di elefante a devastare l'Italia. Egli fu il prototipo di un tipo nuovo di uomo: un punico che studiò la cultura greca e, che partendo da queste due origini, riuscì a creare, seppur per pochi anni e infine fallendo, un'alternativa vera al modello egemonico di Roma che s'andava imponendo. Annibale fallì, per demeriti propri ma anche per oggettiva potenza dell'avversario.
Lucidamente, Brizzi paragona infine Annibale non ad un "catechon" che trattenne la potenza romana; ma anzi ad un "acceleratore" che catalizzò una serie di processi ancora latenti che avrebbero portato dì lì all'imperialismo romano e, quindi, all'impero stesso.
Il libro è consigliato come introduzione all'argomento: a parte un paio di punti in cui il riassunto è troppo riassunto, il filo degli eventi è narrato con il giusto dettaglio.
April 21, 2020
Pro:
- Alcune considerazioni non si trovano espresse o espresse così chiaramente negli altri libri che parlano della Seconda guerra punica. Brizzi sintetizza molto bene e con stile chiaro la sua conoscenza intima della materia
- A Publio Scipione viene riservato il giusto spazio: in secondo piano e non invadente
Contro:
- Il Post Canne viene trattato di fretta, eccetto Zama, ma è un difetto comune di quasi tutti i libri che ho letto sull'argomento
- Alcune considerazioni non si trovano espresse o espresse così chiaramente negli altri libri che parlano della Seconda guerra punica. Brizzi sintetizza molto bene e con stile chiaro la sua conoscenza intima della materia
- A Publio Scipione viene riservato il giusto spazio: in secondo piano e non invadente
Contro:
- Il Post Canne viene trattato di fretta, eccetto Zama, ma è un difetto comune di quasi tutti i libri che ho letto sull'argomento
December 15, 2020
Annibale, il gran nemico...
Derivato da una serie di trasmissioni radiofoniche questo libro, peraltro interessante, appare un effetti un po’ come uno “sbobinamento”. E’ pieno di informazioni, e anche le tesi per cui le guerre annibaliche furono l’evento che fece perdere all’antica Roma l’innocenza iniziale, dando l’avvio all’intrigo politico e all’approccio machiavellico, provocando la perdita del culto della fides, è interessante. Certo che l’Annibale di Rumiz è molto più avvincente, per quanto faccia più riferimento al mito che alla storia; il giornalista triestino mette le mani avanti e dice subito che seguirà tutti quegli elementi fantasiosi e poco realistici che fanno inorridire gli storici (e mi viene da pensare che Giovanni Brizzi sia parecchio inorridito, tipo che Rumiz fa discendere il toponimo Barca, un quartiere di Torino, dal cognome di Annibale - quando essendo il suddetto un quartiere fluviale, nel punto in cui il Po esce dalla città, è molto più probabile che si chiami così perché lì con le barche avevano una certa dimestichezza). Sicuramente di Giovanni Brizzi (è il padre di Enrico? Potrebbe, dato che l’ex scrittore giovanile e oggi gran camminatore da qualche parte diceva che i suoi genitori sono professori) il libro sulle guerre ebraiche è molto migliore, più ricco, avvincente e meglio documentato.
October 24, 2021
Un meraviglioso racconto delle vicende di Annibale, uno dei più grandi generali che siano mai esistiti, flagello d'Italia e nemico eterno dei Romani.
Il testo si snoda in modo leggero e coinvolgente tra la biografia del condottiero punico e il contesto della guerra tra Cartagine e Roma. Geniale, visionario, astuto e al contempo spietato, Annibale era imbevuto di cultura greca tanto da vivere la sua esperienza militare ispirandosi alla storia di Ercole, eroe che secondo i miti avrebbe viaggiato anche in Italia.
Soprattutto, mi colpisce il modo in cui questo personaggio - esattamente come Napoleone - sia stato sospinto e incoraggiato in modo quasi spudorato dal destino nella prima parte della sua vita, per poi volare troppo in alto e lasciarsi bruciare dal sole.
Personalmente, questo libro mi è piaciuto moltissimo. Non gli do cinque stelle perché molte di queste nozioni le avevo già lette altrove e non mi ha soddisfatto completamente; ma è scritto molto bene, con uno stile evocativo e pulito, e merita assolutamente una lettura.
È davvero perfetto come introduzione al personaggio di Annibale.
Il testo si snoda in modo leggero e coinvolgente tra la biografia del condottiero punico e il contesto della guerra tra Cartagine e Roma. Geniale, visionario, astuto e al contempo spietato, Annibale era imbevuto di cultura greca tanto da vivere la sua esperienza militare ispirandosi alla storia di Ercole, eroe che secondo i miti avrebbe viaggiato anche in Italia.
Soprattutto, mi colpisce il modo in cui questo personaggio - esattamente come Napoleone - sia stato sospinto e incoraggiato in modo quasi spudorato dal destino nella prima parte della sua vita, per poi volare troppo in alto e lasciarsi bruciare dal sole.
Personalmente, questo libro mi è piaciuto moltissimo. Non gli do cinque stelle perché molte di queste nozioni le avevo già lette altrove e non mi ha soddisfatto completamente; ma è scritto molto bene, con uno stile evocativo e pulito, e merita assolutamente una lettura.
È davvero perfetto come introduzione al personaggio di Annibale.
May 9, 2026
Ciò che colpisce di più è la solidità della ricostruzione storica: ogni scelta narrativa è fondata su fonti precise, eppure il racconto non perde mai vivacità. Ma è il ritratto psicologico del condottiero cartaginese a lasciare il segno: non un semplice "nemico di Roma", bensì un uomo mosso da una visione politica lucida, da una determinazione quasi sovrumana e da contraddizioni profondamente umane.
August 18, 2018
Un ritratto affascinante e completo di uno dei più grandi strateghi della storia. Ripercorrendo le sue gesta, lo storico risalta la complessità e il genio di questo personaggio, spesso relegato a figura folkloristica del nostro passato. La scrittura di Brizzi, agile e pulita, ne rende la lettura estremamente piacevole.
September 3, 2018
Libro che parte davvero con un inizio promettente, interessante, avvincente e per nulla noioso. A lungo andare i troppi dettagli e le descrizioni rendono il libro noioso.
Lettura non consigliata per lettori giovani in periodo scolastico, a meno che non siano appassionati di storia. Meglio lettori più esperti!
Lettura non consigliata per lettori giovani in periodo scolastico, a meno che non siano appassionati di storia. Meglio lettori più esperti!
August 5, 2024
Nulla di speciale, pensavo molto meglio. Alcune teorie interessanti, ma tutto sommato tratta con superficialità eccessiva la vita di Annibale. Come saggio pecca di approfondimenti.
September 24, 2012
La storia di Annibale, la sua Nemesi in Publio Cornelio Scipione, l'esistenza di un suo alter ego (Annibale monomachos) - tutto raccontato in termini semplici, pur nell'evidente complessità del fenomeno storico.
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