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Sono mancato all'affetto dei miei cari

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Orgoglioso proprietario di una ferramenta, un tipo solido, senza grilli per la testa, mai un giorno di vacanza: è l'eroe di questo romanzo. Sembra impossibile che gli sia toccata in sorte una simile progenie. Eppure... Lo spaccato ironico e preciso di una certa società italiana. Una commedia amara che, con garbo, prende in giro un modello maschile ormai sempre piú raro. O almeno si spera. Provincia lombarda, tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta del secolo scorso. Un padre tutto casa e lavoro ripercorre la storia del proprio rapporto con i figli, che non sono venuti esattamente come si aspettava. L'Alice, maestrina frustrata, malinconica e sognante, che rimpiange di non essere andata all'università - manco studiare servisse - ed è incapace di fare l'unica cosa che una donna deve saper fare: la moglie. L'Alberto, che i libri, bisogna rendergliene merito, li ha tenuti a debita distanza, ma in compenso si rivela un ingrato. Infine l'Ercolino, che apre bocca solo per mangiare voracemente, anche se è magro quanto un chiodo; e, pensa tu, a scuola pare sia un genio. Insomma, un disastro, cui si aggiunge una moglie pronta in ogni occasione a difendere quei tre disgraziati. Troppo, davvero troppo, anche per un uomo di ferro come lui. «Vitali ha il dono della leggerezza e la capacità di strappare un sorriso anche quando la situazione sembra disperata». Corriere della Sera

176 pages, Kindle Edition

Published May 3, 2022

6 people are currently reading
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About the author

Andrea Vitali

115 books163 followers
Italian writer and doctor. Andrea Vitali è nato nel 1956 a Bellano, sulla riva orientale del lago di Como, dove esercita la professione di medico di base. Ha pubblicato Il meccanico Landru (1992), A partire dai nomi (1994), L'ombra di Marinetti (1995, premio Piero Chiara), Aria del lago (2001) e, con Garzanti, Una finestra vistalago (2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006) e Il segreto di Ortelia (2007), La modista (2008, premio Ernest Hemingway) e Dopo lunga e penosa malattia (2008), Almeno il cappello (2009, premio Casanova; premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante; Premio Campiello selezione giuria dei letterati; finalista premio strega), Pianoforte vendesi (2009) e Mamma de sole (2010) . Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.

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5 stars
102 (19%)
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226 (44%)
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146 (28%)
2 stars
34 (6%)
1 star
5 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 67 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews630 followers
May 7, 2022
L'ultimo romanzo di Andrea Vitali è esilarante: ho riso tantissimo e alla fine, che tristezza.
Del protagonista, che è anche la voce narrante, non si sa il nome: lui è il marito di sua moglie, il padre di tre ragazzi (una femmina, Alice, e due maschi, Alberto e Ercolino) e il proprietario di un negozio di ferramenta, super fornito, di un paesello lombardo.
Per scoprire in quali anni sia ambientato il romanzo, occorre andare in cerca dei dettagli. Li trova Bruno Gambarotta nella sua recensione su TuttoLibri di oggi 7 maggio: “Allora aveva girato sul primo dove c’era una tribuna politica, cioè una roba che se fosse stata una sera normale le avrebbe fatto spegnere subito con la sola forza del pensiero. Invece no, quella sera no. ”
Bruno Gambarotta così ci aiuta a collocare il racconto temporalmente, visto che Tribuna politica andò in onda per la prima volta mercoledì 26 aprile 1961 in orario di prima serata (ore 21,10). Dal 1964 la rubrica assunse cadenza fissa al giovedì sera.
La storia di questa famiglia abbraccia una quindicina di anni a cavallo tra gli anni '60 e gli anni '80.
L'uomo, alle prese con la moglie, i figli e il lavoro, è uno spasso incredibile: e a furia di far ridere il lettore, fa sì che ci si affezioni a lui, man mano che si va avanti con la storia.

Marito e moglie, sempre alle prese con i tre figli, fanno ridere e al tempo stesso fanno riflettere e in loro un po' ci si rivede sia dal lato dei figli sia da quello dei genitori: “Mia moglie per qualche giorno dopo il matrimonio aveva messo su la faccia della madonna pentita, i figli diventano grandi e se ne vanno. A parte l’Alice che era sí andata, ma era anche tornata, le avevo fatto notare, e aveva cominciato a dare qualche ripetizione che era un po’ una rottura di balle”

Il culmine del romanzo si raggiunge quando lui si sente tradito dai figli che non vogliono continuare a mandare avanti l'azienda di famiglia.

Il protagonista accompagna piano piano il lettore verso quello che un genitore deve riuscire a saper fare: cioè lasciar andare i propri figli.

“Si vede che aveva ragione il dottore giardiniere, che il cuore è come una rosa e che non c’è rosa senza spine, e si vede che una di quelle, ma bella grossa, mi si era piantata in mezzo al petto, perché per il dolore non ero riuscito neanche a parlare, mi era solo caduto lo sguardo sul fondo del piatto che avevo sotto gli occhi, cosí che avevo avuto giusto il tempo di vedere la mia faccia già quasi morta che ci stava cadendo dentro. ”
Profile Image for Federica Rampi.
704 reviews234 followers
August 19, 2022
Perché non c’è rosa senza spine



Un proprietario di una fornitissima ferramenta (l’io narrante) ha passato una vita intera tra il bancone e il suo "ufficietto" a far quadrare i conti: tipico esempio dell’operosa provincia lombarda ce l’ha messa tutta a far crescere l’attività, tra incubi notturni fatti di debiti e crediti e la paura della domenica, il giorno più brutto della settimana perché non si lavora.
L’altro centro della vita dell’uomo è la famiglia, più croce che delizia, la cui casa è proprio sopra il negozio
Ci sono la moglie che con la sua calma riesce sempre a tenere il marito sulle spine riguardo le dinamiche familiari e i tre figli: l’Alice, l’Alberto e l’Ercolino.
Alice, la primogenita, ( una disgrazia perché una donna in ferramenta non poteva fare una bella figura) , aveva studiato per fare la maestra e magari la professoressa, ma il padre aveva dato l’altolà “Chi troppo studia matto diventa.”

L’unica consolazione rimasta era che almeno uno dei suoi figli maschi ereditasse la passione per la ferramenta
Alberto sembrava il predestinato, perché aveva poca voglia di starei sui libri, uno scavezzacollo presto messo in ferramenta a rigare dritto
Infine il più piccolo, l’Ercolino nato settimino, secco secco, sempre dietro a studiare, tanto che in casa quasi nessuno si accorgeva della sua presenza

Ma come in tutte le famiglie ci sono sorprese e quando tutto sembra andare per il verso giusto, ecco che qualcos’altro si rompe e al diavolo la serenità: l’Alberto con la sua ingratitudine, le tante lacrime dell’Alice e il tranquillo Ercolino che darà il colpo di grazia a tutti

E poi c’è la ferramenta, la protagonista silenziosa e onnipresente, che reclama, dopo tante fatiche e patemi, qualcuno che se ne occupi

Andrea Vitali ha scritto un romanzo amaro e garbato su una storia familiare raccontata anche nei suoi drammi senza mai scadere nel tragico e riuscendo nell’impresa di far tifare per il protagonista, un concentrato di pensiero unico, limiti e luoghi comuni che strappa più di un sorriso

“ogni mattina mi svegliavo col pensiero che era già stata una fortuna se il giorno prima non era successo niente.”

Sono mancato all’affetto dei miei cari riassume con ironia leggerezza e umanità la vita di piccolo mondo abituato a identificare persona e lavoro, che con i suoi pregi e difetti affronta come può il passaggio generazionale, i cambiamenti delle abitudini, dell’autorità, le delusioni e le mancanze.
Profile Image for Axie.
98 reviews9 followers
December 2, 2023
2 volte in un anno. Letto e riletto e riso. Tanto
Profile Image for Ilaria Quercia.
410 reviews114 followers
November 25, 2022
Ormai sono al mio terzo Vitali ho capito il meccanismo furbo... ambientazione anni 60, provincia lombarda.
Personaggi simpatici appartenenti alla medio borghesia, semplici e senza troppi fronzoli.
Spaccato della società di quegli anni dipinto con un taglio ironico e molto realistico, si lascia leggere gradevolmente fino al tragicomico finale che spiazza con un sorriso amaro, pur preannunciato dal titolo.
Carino, ma con una produzione così ricca e continua comincio a pensare che i libri di Vitali siano troppo simili nello schema, che per quanto rilassante mi appaga come una coppetta di noccioline quando ho fame di bistecca... poca ciccia!!
Profile Image for Diabolika.
245 reviews51 followers
November 28, 2024
Il libro si allontana dall'usuale ambientazione di Bellano, cara a Vitali, per esplorare una storia familiare che combina leggerezza e riflessioni profonde sulla complessità delle relazioni familiari sullo sfondo dell'Italia degli anni Sessanta.

Il romanzo è narrato dal punto di vista di un padre rigoroso e tradizionalista, che dedica la vita al lavoro e alla famiglia, senza mai concedersi pause o distrazioni. Tuttavia, nonostante i sacrifici, si interroga amaramente sul perché i suoi tre figli non rispecchino le sue aspettative. La trama ruota attorno ai fallimenti di ciascuno di loro: Alice, una donna che sogna l'università ma fatica ad adattarsi al ruolo di moglie; Alberto, un giovane ribelle con scarso impegno nello studio e nel lavoro; ed Ercolino, il più fragile, dedito ai libri ma incapace di decidere il proprio futuro. La storia evidenzia il divario generazionale e le tensioni tra i desideri dei genitori e le scelte dei figli.

Vitali, con il suo tipico umorismo e la sua capacità di tratteggiare personaggi realistici, racconta una società di provincia, mettendo in luce i contrasti tra tradizione e modernità, tra aspettative e realtà, in un contesto familiare emblematico del periodo storico.

Lettura piacevole, ma non indimenticabile.
Profile Image for Erica.
200 reviews
April 8, 2025
Lettura carina, leggera, godibile che strappa qualche sorriso. Consiglio tantissimo l’audiolibro perché letto e interpretato divinamente.
Profile Image for Greta.
270 reviews6 followers
June 16, 2023
É la storia raccontata in prima persona di un italiano medio degli anni ‘70-‘80 del Nord Italia e della sua famiglia. Apparentemente una famiglia normale, comune, ma dietro alla facciata della “classica” famiglia si celano persone con difetti e sventure e il fatto che sia il capofamiglia a raccontarle rende la narrazione avvincente e tragicomica; infatti, il protagonista (senza nome) mi ha ricordato tantissimo Fantozzi e il fatto che sembra che succedano tutte a lui accentua ancor di più questa analogia. Divertentissimo.
Profile Image for Elisa.
42 reviews
July 5, 2024
Allora, non so bene come metterla. Dovrei fare la politically correct e dire che il protagonista é un uomo di merda che non ascoltai bisoni di nessuno e che non esiste altra visione del mondo oltre alla sua, ma non ci riesco. Il narratore potrebbe esse mi nonno ma con la parlantina, il nonno é una persona burbera che “eh si miei tempi, altro che te, ste cose non esistevano” scorbutico come pochi ma un uomo estremamente umano con paure e affetto che ha sempre dimostrato secondo le proprie possibilità, figlie anche di una costruzione socio-familiare specifica del padre padrone; frustrante, deludente ma mai cattivo.
Morta dal ridere, bellissima chicca, 3 stelle per la scrittura e per la struttura, mezza per il bene che gli voglio.
376 reviews
June 10, 2022
Ci sono romanzi che fin dalle prime pagine ti appassionano e non riesci a staccarti della lettura
E poi ci sono romanzi come questo, in cui della prima pagina odi profondamente il protagonista, scritti in maniera decisamente non ortodossa ... Eppure fino alla fine non riesci ad abbandonarli!
La storia di un uomo meschino, egocentrico, ignorante e proprio per questo estremamente contemporaneo
Profile Image for Giordano Bruno.
246 reviews10 followers
July 30, 2022
I libri che Vitali scrive per Einaudi sono diversi da quelli che pubblica con Garzanti, per lo più ambientati a Bellano in epoche diverse. In questi ultimi la ricetta, come dico spesso, è un po' sempre quella, e così, di solito, anche il risultato. Come si dice, squadra che vince non si cambia. Per Einaudi invece (forse su richiesta dello stesso editore, chi lo sa) si concede più di una variazione, ma pur cambiando gli ingredienti (o comunque alcuni di essi) anche qui il risultato è vincente. Questo "Sono mancato all'affetto dei miei cari" è, nel suo piccolo, un gioiellino di situazioni, dialoghi, descrizioni, una più spassosi dell'altro e si arriva alla fine come niente e non manca per chi legge, anche qualche riflessione seria sulla propria vita, sul proprio passato e sulla propria famiglia. Fanno parte di questo gruppo di romanzi "Vivida non amour" e "Documenti, prego" (sempre Einaudi) che pure si discostano dalla "solita" produzione lacustre di Vitali (un po' come "Dopo lunga e penosa malattia" pubblicato però sempre con Garzanti). Mi manca ancora "Il metodo del dottor Fonseca" che prima o poi mi capiterà a tiro. Vitali non sarà Dostoevskij (per fortuna...?), ma è uno che le storie di certo le sa inventare e, cosa ancora più certa, le sa raccontare, perbacco! Per quanto mi riguarda, promosso a pieni voti.
Profile Image for Patrizia (Pat72).
207 reviews5 followers
June 20, 2023
Uno spaccato di vita familiare di un tempo… tanti luoghi comuni, tanta “arretratezza”, ma anche tante emozioni, tante risate e tanta tristezza…
Un padre, una famiglia tipica patriarcale, un uomo che investe tanto nell’attività che ha creato da zero, una ferramenta. Le sue speranze riposte nei figli, vicissitudini che che lo portano ad affrontare tanti imprevisti e delusioni.
All’inizio l’ho approcciato con un’ottica moderna e facevo fatica a digerire certi comportamenti e modi di fare e di pensare… poi però contestualizzandolo meglio arrivi a fare il tifo per questo padre, il cui desiderio era quello di mantenere al meglio la propria famiglia e lasciare a qualcuno la sua ferramenta da gestire.
Profile Image for Francesco Pesce.
13 reviews1 follower
October 6, 2025
Ho ascoltato l'audio libro letto da Claudio Moneta che lo ha magistralmente interpretato alla perfezione. La storia, scritta nel tipico stile di Vitali, è semplice, incentrato sul protagonista, padre di famiglia, che è anche il narratore, si sviluppa sulle vicende di tutti i componenti della stessa. Nel complesso non accade niente di particolare ma lo stile di scritture e soprattutto quello di lettura mi hanno piacevolmente catturato. Consiglio, quindi, di ascoltare l'audio libro se ne avete la possibilità.
Profile Image for Caterina Gianoli.
113 reviews1 follower
June 29, 2023
Con Vitali si finisce sempre nella genialità abbinata alla semplice e pura quotidianità di famiglia, senza fantasie, colpi di scena incredibili, puro stile ed eleganza narrativa e del sapere scrivere. Il flusso di coscienza di un padre di famiglia di una volta, proprietario di una piccola ferramenta di paese ma molto orgoglioso e “vecchia maniera”.
In molti passaggi si legge con il sorriso sulle labbra ma si entra subito in empatia con questo semplice e burbero uomo attanagliato dai pensieri e preoccupazioni che gli dà la famiglia. Ricordatevi il titolo 😉
Profile Image for Lorenza Alessandri.
559 reviews20 followers
July 5, 2024
Diciamo così.
L’ho letto perché mi era stato presentato come un libro “che fa ridere” (e di libri che fanno ridere non ce ne sono mai abbastanza), mi sono trovata invece in un libro che è scritto con lo stesso umorismo che avrebbe usato Pirandello, che è un umorismo che ti taglia lo stomaco.

Ecco, questo libro, tagli lo stomaco (a patto, ovviamente, di empatizzare un minimo con il narratore)
1 review
August 1, 2024
Iniziato e finito in poche ore. Sembra di essere davanti al protagonista che ti racconta la sua vita. Commovente. Al contrario di altri lettori non ho riso tanto ma veramente una bella scoperta. Primo libro di Vitali
Profile Image for Stefano.
243 reviews17 followers
November 29, 2022
Non certo tra i migliori di Vitali. Anzi, questo un po’ noioso e ripetitivo. Il fatto che sia tutto alla prima persona singolare rende l’ottusità del nostro protagonista un po’ stucchevole.
Profile Image for Marisa Vestita.
37 reviews3 followers
January 23, 2023
Come sempre un Andrea Vitali molto ironico, seppur la storia parli di un padre di famiglia che non accetta la diversità dell'altro. Consigliato
Profile Image for Kiwi.
103 reviews2 followers
July 8, 2025
Un padre di famiglia alle prese con i problemi della vita quotidiana e con i figli, che purtroppo spesso non rispecchiano le sue aspettative. Narrato in prima persona, lettura divertente e cinica, ho riso molto.
83 reviews2 followers
July 4, 2022
Stavolta il romanzo non è ambientato a Bellano, il lago non viene nemmeno nominato. Siamo sicuramente in un paesino lombardo, alta Lombardia visto il linguaggio usato dai protagonisti, in un tempo imprecisato, a cavallo tra gli anni 60 e 90, in pieno boom economico.
Il protagonista, che racconta in prima persona, è il proprietario di un ben avviato negozio di ferramenta cui si dedica anima e corpo. Tutto casa e bottega, visto che la casa si trova al piano superiore.
La sua vita e il racconto girano intorno al negozio , che orgogliosamente ci tiene a specificare di aver aperto e condotto con fatica e onestà, e che spera un giorno di lasciare in eredità a uno dei suoi figli perché continuino con la stessa passione la sua attività.
Non conosciamo il nome del protagonista né quello della moglie, ma dei figli sì:
Alice, la maggiore, femmina perciò esclusa dall'obbligo di lavorare in ferramenta, che vorrebbe continuare a studiare all'università ma è costretta addirittura a lasciare il suo lavoro di maestra per sposare un uomo scelto dal padre, scelta infausta.
Alberto, il figlio in cui sono riposte le speranze del padre, ma che sceglierà di seguire la strada scelta per lui da un altro padre.
Ercolino, ultimo figlio, gracile e sempre affamato, lasciato quasi sempre ai margini dei pensieri del padre, dedito completamente agli studi filosofici in cui eccelle, ma che alla fine darà il colpo di grazia alle ambizioni, e non solo a quelle, del padre.
Le vicissitudini di questa famigli, benché a volte drammatiche, sono raccontate in modo veramente spassoso, alla figura del padre ci si affeziona, pur considerando che è un padre che vuole essere padrone della vita dei figli e capirà a sue spese che ognuno ha il diritto di seguire la propria strada.
Ci fanno sorridere i suoi ragionamenti, i suoi battibecchi con la moglie, le sue argomentazioni basate sulla filosofia del lavoro. Spassosa la descrizione della famiglia benestante della nuora Claudia, la stangona un po' antipatica, il consuocero , titolare di una concessionaria, dalle scarpe che scricchiolano , la consuocera dalla faccia da mal di fegato.

Libro letto velocemente, solo 167 pagine, e devo dire che mi è piaciuto molto, più degli ultimi romanzi " bellanesi" dove le storie più o meno si assomigliano tutte.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews241 followers
August 18, 2024
È un romanzo da non far sedimentare, di quelli che, appena terminati, potrebbero anche lasciare addosso una sensazione di appagamento, ma che, una volta raffreddate le emozioni iniziali, iniziando a rifletterci su, tira fuori tutte le sue pecche.
Per quanto mi riguarda, l'ultima chance concessa a un'autrice eccessivamente sopravvalutata.

La recensione completa nel blog
185 reviews5 followers
September 22, 2023
Con Vitali inauguro una nuova categoria di libri: i carino (termine già di per se inutile) che racchiude una lettura piacevole ma di cui si vive bene anche senza.
Profile Image for Abc.
1,120 reviews108 followers
September 27, 2022
Inizio con un'annotazione stilistica. Il modo in cui questo libro è scritto (totale assenza di dialoghi, riportati solo in modo indiretto) mi ha reso pesante la lettura. Trovarmi di fronte a un testo scritto così fitto mi ha creato, a lungo andare, una sensazione di claustrofobia.
Riguardo alla storia devo dire che il protagonista, l'unico di cui seguiamo per tutto il tempo i pensieri e le sensazioni, è indubbiamente ben tratteggiato. Si tratta di un personaggio cinico, pieno di pregiudizi che spesso gli fanno commettere errori madornali nel giudicare le persone.
La sua unica preoccupazione è la ferramenta che ha messo in piedi da solo e che vorrebbe poter lasciare un giorno a uno dei suoi tre figli. Purtroppo le cose non vanno come sperato perché, si sa, i figli hanno la loro vita da vivere e spesso le loro ambizioni si discostano da quello che i genitori vorrebbero per loro.
Il romanzo mi ha fatta sorridere, ma sono rimasta spiazzata dal finale che non mi aspettavo così drammatico. È vero che il titolo avrebbe dovuto farmi intuire qualcosa, ma, conoscendo l'ironia di Vitali, pensavo fosse allegorico.
Profile Image for Chiscrive.
67 reviews
June 7, 2022
Andrea Vitali lascia il suo mondo di Bellano, con i personaggi dai nomi fantasiosi e le beghe di paese e affonda la penna in un romanzo più profondo, raccontando una storia di generazioni a confronto. Mi sono quasi commosso nel finale e basta questo per dire quanto mi sia piaciuto questo libro.

Da genitore capisco il tormento del protagonista, le sue preoccupazioni per i figli e per cosa lascerà loro dopo la sua morte.

Il protagonista è una persona molto semplice, tutto casa, famiglia e lavoro (una po’ po’ di ferramenta). Onesto, lavoratore, senza vizi ma forse dalla visione della vita un po’ vecchia e limitata.

Perciò quando i figli ambiscono ad una vita diversa da quella del genitore lui non riesce a capire cosa gli ha fatto mancare e subisce i desideri dei figli di progredire ad una vita migliore come un’offesa personale.

Un romanzo diverso dal solito spensierato e leggero di Vitali, ma con un'anima più profonda, per me da 5 stelle!

La mia recensione completa qui: https://www.chiscrive.eu/sono-mancato...
Profile Image for Roberta Sconci.
90 reviews
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November 18, 2022
Il protagonista eroico di questo romanzo è il proprietario di una ferramenta che non si è mai concesso un giorno di vacanza e, soprattutto, senza grilli per la testa. L'ambientazione è amaramente ironica. Siamo tra gli anni Sessanta e Ottanta in una provincia lombarda dove un padre ripercorre la storia del proprio rapporto con i figli che, propriamente, non rispecchiano le sue aspettative. Una specie di piccolo disastro a cui si aggiunge la figura della moglie che difende, a prescindere, i loro tre figli. Quella che descrive lo scrittore è una famiglia come tante con le sue incomprensioni dove l'affetto esiste ma si nasconde dietro la superficialità dei protagonisti. Ironico quanto basta e. dal punto di visto letterario, fuori dalle righe e dagli stereotipi a cui siamo abituati
Profile Image for Ile Ruzza.
66 reviews2 followers
January 30, 2023
Tragicomico racconto di un padre alle prese con i 3 figli e la moglie nella Lombardia fine anni 60 inizio 70.
La figlia maggiore, maestrina mancata, e in depressione quasi cronica, con un marito piuttosto bizzarro; secondo figlio scavezzacollo che sembra mettere la testa a posto entrando a lavorare nella ferramenta del padre fino ad arrivare al matrimonio prestigioso con una bella ragazza di famiglia molto benestante ma che poi ...
Il piccolo di casa uno scricciolo super affamato e molto portato per lo studio ma sempre indeciso sul da farsi.
Insomma una famiglia strampalata come tante!
Scrittura scorrevole impregnata di ironia fino alla conclusione tragicomica.
Profile Image for Dr. Tosetto.
125 reviews1 follower
October 20, 2023
Ne avevo sentito parlare bene e, data la brevità del libro, complice anche di averlo trovato su KU, ho voluto dargli una possibilità... Per me è un no. Lo stile di scrittura non riesce proprio a piacermi e rende la mia esperienza di lettura un vero supplizio. E per quanto sia chiaro che l'autore abbia volutamente scelto di descrivere tutto dal pdv di un protagonista grottesco, piccolo e fortunatamente non più così archetipo, non sono riuscita ad apprezzare niente della storia di questa famiglia.
Profile Image for Carlo.
239 reviews1 follower
July 7, 2022
Caratteristica di questo libro che salta subito agli occhi e la location. Infatti, questo romanzo non è ambientato sulle rive del lago di Como bensì in un paese del nord Italia ma, potrebbe essere, anche, qualsiasi paese della nostra penisola.
Il protagonista, proprietario di una bella ferramenta, che si è fatto da sè, racconta le sue grazie e disgrazie con i suoi tre figli.
Libro piacevole che invita alla lettura per la sua verve umoristica.
Profile Image for Laura Moreni.
Author 3 books3 followers
October 13, 2022
Leggero e amaro allo stesso tempo, Vitali riesce a farci sorridere raccontando uno spaccato di vita di paese, ben nota alle nostre province. Il linguaggio è piacevole, ironico, zeppo di espressioni parlate, e questo contribuisce a dare verosimilità alla storia. D'altra parte si tratta di un lungo monologo e, a volte, è un po' stancante.
Profile Image for Mariangela Cappa.
42 reviews
November 24, 2022
Vitali racconta una storia normale, l'io narrante è il padrone di un negozio di ferramenta, intorno ci sono i suoi parenti e una vita familiare normale, fatta di problemi, fallimenti e di figli che danno preoccupazioni. 25, forse 30, anni di storia raccontati con gusto. Un libro accattivante, ben scritto. si ride ma si ride amaro.
Displaying 1 - 30 of 67 reviews

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