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Un paese in lotta contro lo straniero. Una spietata occupazione militare. Il terrorismo come arma di riscatto. E tanti, tanti delitti dimenticati... No, non è la Cecnia dei giorni nostri, ma il Caucaso dei I secolo dopo Cristo. E chi potrà ristabilire verità e giustizia, anche a costo di passare per sovversivo, se non il più celebre, acuto, disincatato detective dell'impero romano?

252 pages, Paperback

First published January 1, 2007

2 people are currently reading
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Danila Comastri Montanari

55 books57 followers
Danila Comastri Montanari was an Italian historical mystery fiction writer. She wrote the Publius Aurelius Statius series.

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7 (8%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Taksya.
1,053 reviews13 followers
June 9, 2021
Nel 2009 Nemesis prendeva tre stelle e mezza e riceveva questa recensione:
Anche qui prevale il voto per la familiarità con i personaggi e con la loro storia, che non per il reale pregio del romanzo.
La trama gialla c'è sempre ma i vari personaggi, da Publio a Castore, da Paride a Pomponia (che, purtroppo, compare pochissimo), sembrano slegati e semplici imitazioni di loro stessi.
Si arriva alla soluzione, ma in modo un po' sconclusionato... almeno rispetto ai precedenti.

Nel 2021, alla seconda rilettura, il parere non varia di molto.
Non ricordavo nulla della storia e niente è riemergono durante la lettura, come è spesso capitato con i romanzi precedenti.
Interessante la storia delle legioni, della Legio III Gallica in particolare, e del destino dei legionari arrivati alla pensione, in netta difficoltà quando si tratta di reinserirsi nella vita di tutti i giorni.
Ma la trama gialla non prende abbastanza e i vari corollari sono ripetitivi e quasi delle macchiette rispetto ai vari protagonisti

Togliendo le ripetizioni e le assurdità legate al ménage della Domus degli Stazi, il romanzo sarebbe potuto essere molto più interessante.
Profile Image for Giovanna Barbieri.
Author 28 books67 followers
September 7, 2018
Un altro bel giallo scritto dalla Montanari. Questa volta inzia in modo un po' insolito, con il rapimento di Pomponia, amica del senatorio Stazio. Aurelio viene avvicinato da una giovane donna barbara, abbigliata come un' Amazzone dei tempi antichi, che lo minaccia di uccidere Pomponia, se lui non troverà i responsabili della strage del suo villaggio. Ci sono tante perle, nel romanzo, la migliore è la seguente: "abbiamo fatto un deserto e l'abbiamo chiamato pace". Il senatore, infatti, è molto combattuto tra le ragioni della barbara, desidorosa di vendetta, e quelle militari romane, che troppo spesso si tramutano in stragi d'innocenti. Mi è piaciuto molto e fa anche molto riflettere, oltre a divertire. Questa volta si superano anche Castore, che ne combina di ogni colore riucendo sempre a cavaserla e ad arricchirsi e Paride, appassionato di oroscopi, astrologia e antichi culti.
Profile Image for paper0r0ss0.
653 reviews57 followers
December 30, 2021
Un'altra indagine dell'improbabile senatore-investigatore Aurelio ai tempi degli imperatori giulio-claudii. Scritto non troppo bene, questo capitolo ha se non altro il pregio di seminare qualche dubbio sulla moralita' della guerra in genere ma soprattutto sulla pratica dell'esportazione in punta di lancia della presunta superiorita' culturale e civile. Il resto e' la norma, una lettura scorrevole senza troppe prestese e la consueta attenzione per gli antichi costumi romani.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,448 reviews171 followers
March 5, 2021
Siamo durante l'impero di Claudio, come sempre, nel 47 d.C., e questa volta il giallo è ambientato a Roma, ma le sue radici affondano nel Caucaso, ben 22 anni prima, quando i legionari romani della Legio III Gallica sterminarono tutti gli abitanti di un villaggio, persino donne e bambini.
Ora c'è una donna, un'amazzone che si fa chiamare Nemesis, che è l'unica sopravvissuta al massacro e cerca vendetta, e per far questo chiede - in modo molto poco ortodosso, ma efficace - l'aiuto di Publio Aurelio Stazio.
All'improvviso i legionari cominciano a morire, ma Stazio sospetta che la colpevole non sia Nemesis.
Ritroviamo tutti i personaggi che gravitano attorno al senatore, sebbene Pomponia compaia solo alla fine delle indagini.
In questo caso l'intendente Paride e il segretario Castore si alleano addirittura per condurre un'indagine parallela a quella di Publio Aurelio, che stavolta è molto reticente e non ha, come di solito, cercato l'aiuto dell'alessandrino (e non di certo per non dover sborsare gli esosi compensi richiesti da Castore!)
Il segretario decide di aprire una sorta di "accademia" per ladruncoli, precorrendo i tempi e imitando Fagin di dickensiana memoria.
Peccato che non ricordi di aver rivisto i piccoli "allievi" nei casi successivi...
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

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