Tu sei l'isola. Chi ti sta accanto è l'isola. Ciò che hai intorno è l'isola.
In un'isola dimenticata dal conflitto che sta dilaniando il mondo, un gruppo di sopravvissuti instaura un nuovo ordine, tornando gradualmente a una parvenza di democrazia. Quando uno strano soldato appare sulla spiaggia, rivelando segreti rimasti inconfessati per decenni, il delicato ordine di questo paradiso utopico viene turbato e potrà resistere solo al prezzo di un grande sacrificio: la vita di questo misterioso ospite o l'ideale sul quale è stata fondata questa nuova società.
Isola è una riflessione politica scritta e disegnata da Lorenzo Palloni (La lupa, Desolation club ed Emma Wrong) che descrive il crollo di una piccola società apparentemente democratica e perfetta che può sopravvivere solo rinunciando a se stessa.
EDIT: Sembra che io abbia già letto dei fumetti di Palloni. Nella fattispecie, I giorni della fame e Un lungo cammino, dove però aveva solo contribuito con i disegni. Entrambi avevano preso ★★★ da me.
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Ci ho messo un paio di giorni a leggerlo perché... non m'interessava molto, specialmente dopo la fine del capitolo due.
C'è questo soldato che arriva su un'isola che vive tranquilla nonostante sia circondata da territori in guerra. I primi coloni, per così dire, hanno dovuto uccidere altri soldati per riuscire a vivere liberi e a questa libertà ci tengono moltissimo. Farebbero di tutto per mantenerla.
Però un giorno arriva un soldato. E tutto cambia.
Però non capisco perché suddetto soldato, che in realtà .
Ovviamente basta questa persona per mandare tutto a rotoli, scoprendo altarini che avrebbero dovuto rimanere coperti. Devo anche ammettere che quello che scoprono mi è sembrato normale per proteggere l'isola. A dimostrazione, forse, che un po' sociopatica lo sono per davvero.
Disegni un po' sporchi e colori piuttosto scuri. Non male, meglio della storia per sè.
Potrei dare un'altra possibilità a Palloni in futuro. Perché la promessa della storia mi sembrava interessante, anche se la realizzazione non è stata all'altezza.
Un'isola, con le sue regole. Isolati da tutto e tutti, i suoi abitanti vivono nel loro equilibrio, almeno fino a che non compare un misterioso disertore, che porterà inevitabilmente gli isolani a schierarsi, a chiedersi se bisogna diffidare oppure se possano fidarsi del nuovo arrivato. Eppure, anche se dicono di vivere solo nel presente, il passato rieccheggia costantemente e non c'è spazio per il futuro, condizione che fa soffrire i più curiosi, coloro che vogliono anche scoprire qualcosa di diverso; alcuni vogliono cambiare, ma tanti, troppi, temono il cambiamento.