Il pianeta Terra crediamo che ci appartenga, eppure stiamo qui a guardarlo bruciare da vicino. Intorno a noi accadono cose enormi, sempre più velocemente, ma le teniamo relegate in un angolo buio della nostra attenzione. Se vogliamo capire i tempi che verranno e quelli che già viviamo, se vogliamo sentirli davvero, ci servono parole più intime, visioni, immaginazione. Avvicinarci, immedesimarci: è questo il senso profondo dell'antologia che abbiamo tra le mani. Venti racconti perfetti, limpidi e coraggiosi, per tratteggiare nella sua complessità la narrazione – e il sentimento – della crisi ecologica. Oggi più che mai ci serve un alfabeto nuovo con cui ripensare il mondo, e il modo scriteriato che abbiamo di abitarlo. Benvenuti nell'Antropocene: l'era geologica – la nostra – in cui l'uomo è diventato l'agente di trasformazione decisivo del pianeta. L'uomo al centro di tutto, che sta distruggendo tutto. Siamo già in ritardo: dobbiamo intervenire e dobbiamo farlo subito, lo sappiamo, ma per cambiare abbiamo bisogno di comprendere; e per comprendere, fin da bambini, ci servono le parole. Al centro dei venti racconti scelti da Niccolò Scaffai, il futuro che si apre e il passato profondo della Terra si intrecciano e si specchiano. Scrittrici e scrittori prodigiosi illuminano il nostro sguardo una volta per tutte, aiutandoci a ragionare sul rapporto che intratteniamo con le altre specie, sul nostro impatto ambientale, sul fantasma dell'emergenza in arrivo. Se Leopardi nelle Operette morali aveva anticipato il tema dell'estinzione, qui si arriva ai territori della distopia esplorati da Amis, Ballard e Le Guin, attraversando il tempo e lo spazio del pianeta Terra. E poi Jack London rovescia nell'allegoria le scoperte scientifiche della sua epoca, Rigoni Stern sussurra con saggezza dei ghiri e degli abeti, Ortese e Safran Foer denunciano la relazione dispari tra animali e uomini, mentre Volodine li colloca finalmente sullo stesso piano, ma spingendosi a un passo dal buio. E ancora, Sebald passeggia per la costa inglese e ci rapisce con la sua curiosità, Coetzee ci trascina in un mercato africano dove vengono macellate le capre, Sjöberg dalla sua isola al largo di Stoccolma ci parla di ecosistemi fragili, mosche e piante carnivore. Con le riflessioni ecologiste di Ghosh, Zadie Smith, Franzen, e con uno scritto di Margaret Atwood tradotto per la prima volta in italiano, ci ritroviamo infine a guardare il problema dritto negli occhi, attrezzati dell'unica arma che ci rimane per affrontarlo: la consapevolezza.
Un'interessante raccolta di racconti/saggi con ottimi spunti di riflessioni su un problema pressante come il riscaldamento globale. Diversi autori contribuiscono a darci uno sguardo su di esso: Leopardi, Primo Levi, Ursula Le Guin, Margaret Atwood... Dall'animalismo alla fine del mondo, dalla caccia all'estinzione della razza umana: il libro prende per mano il lettore e lo accompagna nel cuore di tutti questi aspetti dell'Antropocene, argomentandoli e organizzandoli in uno schema coerente. Consigliato.
Primo libro sul tema di eco letteratura, antropocentrica e vari, mai interessato prima all’argomento, ma dopo un dialogo con una persona il tema mi ha incuriosito. Tanti punti di partenza, autori diversi, un libro strutturato con una logica dall’inizio alla fine. Contento di aver cominciato così, con un qualcosa di tranquillo ma che fa entrare nel problema…
Preziosissima antologia curata da Niccolò Scaffai che contiene venti racconti scritti da autori come Margaret Atwood, Ghosh, Zadie Smith, Franzen, Leopardi, Safran Foer e molti altri. Il focus della narrazione è il rapporto uomo-ambiente/natura raccontato attraverso mondi narrativi molto diversi e distanti fra loro, da quelli che precedono molto la "coscienza ecologica", fino ai più recenti scrittori di distopie ed anche contributi di penne autorevoli di taglio più saggistico riguardante la crisi climatica. Questo libro è un'esperienza guidata, è come se l'autore ti tenesse per mano e ti accompagnasse verso la consapevolezza che, in realtà, il Pianta Terra non ci appartiene e che continuerà ad esistere anche senza di noi; partiamo da racconti scritti prima della cosiddetta "coscienza ecologica", racconti dove sta nascendo la "coscienza ecologica", racconti post-apocalittici e brevi testi contenenti un forte messaggio di call to action. Ormai l'epoca geologica in cui viviamo è fortemente influenzata dalla presenza umana, stiamo lasciando segni indelebili del nostro nostro passaggio (vedi ad esempio inquinamento da plastica e da CO2): viviamo nell'Antropocene, siamo l'agente principale di trasformazione del pianeta. Abbiamo costretto i cicli geologici, ambientali e della vita a cambiare a ritmo umano, essi non si evolvono più a ritmo naturale di miglia e miglia di anni. Voglio consigliare anche un altro libro che parla di questo tema in modo illuminante ed è "Il tempo e l'acqua" di Andri Snaer Magnason - edito Iperborea (https://www.goodreads.com/book/show/5...).
Chi fosse interessato a condividere letture sul Pianeta Terra in generale (scienze, ambiente, natura, cambiamenti climatici etc) è invitato a partecipare al gruppo di lettura PLANET EARTH. Il gruppo è presente su Goodreads qui: https://www.goodreads.com/group/show/... Ma è anche presente su Telegram: https://t.me/+-6tFgLQoiEoxNTc8
Grazie alla sapiente curatela del prof. Niccolò Scaffai, Einaudi ci offre questa perfetta antologia di racconti (e qualche saggio) che affrontano il tema dell'ecologia e dell'ambiente attraverso la narrazione letteraria. Lasciando ampio spazio alle narrazioni più o meno distopiche e apocalittiche della crisi climatica, Scaffai traccia un percorso che accompagna il lettore attraverso più di due secoli di letteratura, offrendo nuove chiavi di lettura per temi che da sempre soggiacciono alla storia dell'umanità e che oggi irrompono nell'universo transmediale con sempre maggiore veemenza, per inserire in una cornice narrativa l'esperienza quotidiana del mondo globalizzato. I racconti intrattengono tanto il lettore inesperto, quanto chi già nutre interesse specifico per l'ecologia letteraria, e il libro risulta così estremamente versatile dal punto di vista della ricezione. Una ulteriore nota di merito, infine, per l'ottima traduzione (la prima in Italia) dell'articolo di Margaret Atwood sul cambiamento climatico, incluso nella parte più volutamente saggistica del volume per chiudere il cerchio, aperto con Leopardi, sull'interazione tra uomo e ambiente, tra ecologia e letteratura.
Racconti e saggi molto diversi tra loro, ma estremamente adatti e importanti per parlare di un tema molto difficile, il cambiamento climatico. Ogni scritto ha il suo ruolo in questa raccolta, così come l’introduzione a ciascun capitolo e alla raccolta più in generale.
Racconti e scritti vari molto diversi tra loro, impossibile un giudizio comune. Coetzee, Sebald e Franzen già letti in precedenza, ho apprezzato le considerazioni di Margaret Atwood.