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L'eclisse di Laken Cottle

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«Chi racconta le storie governa il mondo».

Una misteriosa oscurità avanza inesorabile dall’Antartide a obliare la Terra. L’umanità è nel panico, i continenti, i paesi e gli esseri umani vengono cancellati uno a uno, senza possibilità di salvezza. E mentre il buio ammanta il pianeta inghiottendo luoghi, corpi e destini, un uomo che non ricorda più bene chi è cerca disperatamente di tornare a casa a New York dalla propria famiglia. Il suo nome è Laken Cottle, e il viaggio che compie si trasforma presto in una ricerca impossibile di redenzione nel mezzo dell’orrore puro, a ritroso nella propria memoria in un mondo che sta, letteralmente, scomparendo.
Immaginifico, psichedelico, sconvolgente e assolutamente a sé nella letteratura contemporanea mondiale, "L’eclisse di Laken Cottle", opera magistrale di una delle voci più originali di questi anni, è un romanzo stupefacente, lirico e orrorifico, sul potere delle storie e sulla responsabilità individuale, sulla colpa e sull’oscurità dell’anima umana.
Tiffany McDaniel compie insieme ai suoi personaggi un viaggio epico e mistico insieme, conducendo il lettore in un ottovolante di emozioni e rivelazioni senza cinture di sicurezza, e mostrando come, attraverso la magia della sua scrittura, si possa essere terrorizzati ed estasiati allo stesso tempo.

304 pages, Paperback

Published May 11, 2022

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About the author

Tiffany McDaniel

7 books2,539 followers
TIFFANY McDANIEL is the international bestselling author of Betty, The Summer that Melted Everything, and On the Savage Side. She is the winner of over a dozen literary prizes, including the Guardian's Not the Booker, Friends of American Writers Chicago, the Society of Midland Authors, and the FNAC. Her debut Middle Grade fantasy series, A Sky Full of Dragons, is forthcoming, August 27, 2024. Tiffany was awarded the prestigious title of Knight of the Order of Arts and Letters in July 2021.

She lives with cats and a dog surrounded by the trees and wildlife that she loves. When not writing, she may be found in the garden.

Follow Tiffany on Instagram @authortiffanymcdaniel

To learn more visit tiffanymcdaniel.com or thewandkeepers.com

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1 star
37 (8%)
Displaying 1 - 30 of 87 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,225 reviews691 followers
May 14, 2022
Tiffany McDaniel ritorna in libreria con questo romanzo pubblicato in anteprima mondiale in Italia da Atlantide Edizioni, l’11 maggio scorso.

Un romanzo potente, onirico e ricco di metafore.

Il protagonista del romanzo è Laken Cottle, uno scrittore, che ha perso i genitori da bambino

«Quando avevo otto anni», racconta Laken, «decisi cosa avrei fatto per il resto della mia vita: scrivere. Ma non avevo lo strumento giusto per farlo. La mano che avevo sin dalla nascita era più adatta a costruire orologi, diciamo così.» Infatti, il padre di Laken, Norman, era un orologiaio, morto mentre pescava con Laken.

Laken è un po’ l’alter ego di Tiffany McDaniel. Come Laken anche Tiffany si è costruita la mano della scrittrice, dissotterrando gli scheletri degli scrittori del passato, per avere lo strumento giusto per scrivere i romanzi che pubblica e che dona a noi lettori:

«Allora presi la vanga di mio padre e me ne andai in giro per il mondo a dissotterrare gli scheletri degli scrittori. Scelsi cinque scrittori per prendere da loro cinque ossa in particolare. L’indice di Shakespeare, così avrei sempre avuto un po’ di arguzia. Il pollice di Poe, perché volevo imparare come si tiene un badile per seppellire i miei cadaveri. L’anulare di Mary Shelley, perché sposò divinamente le sue parole alla memoria. Il mignolo di Emily Dickinson per un briciolo di poesia, e il medio di Shirley Jackson per avere la giusta dose di veleno da aggiungere ai miei castelli e alle mie tazze».

Laken ha in sé il buio e la luce, come ogni essere umano, e si muove a tentoni, per trovare la strada che lo porti a New York per ricongiungersi alla moglie, Pearl, e alla figlia, Ruby.
Questo viaggio nello spazio è anche un viaggio nel tempo, per gettare luce sul suo passato: Laken, abbandonato dalla madre all’età di cinque anni dopo avergli marchiato un orecchio con una stella, ha vissuto con la stravagante zia Ireland.

Laken si racconta la sua storia, la deforma, ne omette parti, la riscrive, perché «Un ragazzo che ha vissuto le cose che hai passato tu, diventa un uomo pieno di cicatrici. Ma tu sai raccontare le storie, perciò scriviti un passato nuovo e leggilo tutti i giorni finché non ci crederai. Chi racconta le storie governa il mondo».”

Il viaggio spazio-temporale di Laken non è come il viaggio di Ulisse, perché non lo riporta a casa: «Scopristi che il vecchio proverbio non si sbagliava: non si può far ritorno a casa. Fu mentre ti trovavi nel Montana che ti ricordasti del puzzle che avevi ripescato dal fiume con tuo padre. Il puzzle di New York. Decidesti così che New York era il posto adatto per Laken Cottle. Una città che ha sempre accolto così tante persone senza casa. Con i soldi che ti aveva lasciato Gordonard, trovasti un comodo brownstone, in una strada alberata a Brooklyn, dove passasti il tempo a scrivere.»

Non è lui quello che deve tornare a casa, infatti. La vita di Laken è stata una sofferenza di stelle

“«La tua vita è stata una sofferenza di stelle». La voce del Re Sole lo circonda. «Brilla, brilla, piccola stella, e la magia è sparita. Tu come immagini l’amore? Non la sensazione, ma l’immagine. È una montagna accanto a una casa nel Montana? È una madre che corre via da quella casa? Un padre che sta pescando con suo figlio? È una zia che apre la sua porta d’ingresso? Una donna e una bambina che aspettano che tu torni a casa da loro? Oppure l’amore è luce? Solo una luce forte e scintillante. L’amore è il sole? Hai visto amore nel sole, mentre lo fissavi?».
«Sì», risponde Laken. «Sì, ho visto l’amore».
«L’amore del sole. Non mi meraviglio che sei diventato cieco. Dopo la luce, cosa resta se non il buio? Una sofferenza di stelle significa la sofferenza dell’amore in persona. Ma ricordati queste parole: nel buio può esserci la luce. La luce più meravigliosa, perché la fantasia non diventa mai cieca».”

Ed è questo secondo me l’augurio che Tiffany McDaniel fa a ciascun suo lettore: di trovare la luce anche nel buio più nero. La luce del Sole c’è sempre, anche se non la vediamo. È solo momentaneamente oscurata da un’eclisse.
Profile Image for piperitapitta.
1,066 reviews496 followers
May 25, 2022
Total Eclipse of the Heart



Mi sono addentrata in un territorio sconosciuto, ho percorso strade buie che non avevo mai frequentato prima e mi sono trovata immersa in un mondo in cui tutto mi era estraneo, dove gli occhi potevano essere cuciti con il filo, passeri dai mille colori erano appoggiati sulle teste delle persone come cappelli e tunnel si aprivano all’improvviso risucchiando dentro bambini e cani bussola con quattro code.
Ho faticato, lo ammetto, anche a riconoscere la Tiffany McDaniel che tanto amo, come se quella mano suddivisa in cinque parti che descrive - «Allora presi la vanga di mio padre e me ne andai in giro per il mondo a dissotterrare gli scheletri degli scrittori. Scelsi cinque scrittori per prendere da loro cinque ossa in particolare. L’indice di Shakespeare, così avrei sempre avuto un po’ di arguzia. Il pollice di Poe, perché volevo imparare come si tiene un badile per seppellire i miei cadaveri. L’anulare di Mary Shelley, perché sposò divinamente le sue parole alla memoria. Il mignolo di Emily Dickinson per un briciolo di poesia, e il medio di Shirley Jackson per avere la giusta dose di veleno da aggiungere ai miei castelli e alle mie tazze.» - fosse la sua e al tempo stesso non lo fosse, come se avesse afferrato la mia e mi avesse trascinata dentro a un sogno o, meglio ancora, a un incubo. Oppure nel sottosopra di noi stessi, dove albergano le paure, in un vortice dove eco di Peter Pan incontrano suggestioni di Alice nel Paese delle Meraviglie, dove il buio avanza e inghiotte ogni cosa, dove tutti gli errori di un mondo che non rispetta più il mondo stesso continua ad avanzare senza risparmiare più nulla e nessuno.

Mi ha spiazzato, Tiffany, e davvero non so cosa dire, perché se è vero che non me lo aspettavo e che ho faticato a staccarmi dalla McDaniel del mio cuore, è altrettanto vero che mi piacerebbe telefonare a Tim Burton per dirgli: "Ehi, ora che l'ho letto voglio vederlo, presto che è tardi!

«Dalla costa del Cile, il buio s’infila nel Pacifico, raggiunge l’isola di Pasqua e avvolge i Moai, le enormi statue di roccia, poi continua verso l’Uruguay e la sua capitale Montevideo, dove la folla radunata balla al ritmo delle percussioni di un gruppo di candombe. Lì si accorgono presto del buio. Molti si mettono a correre. Confusi, si agitano e travolgono quelli con cui, fino a pochi secondi prima, stavano ballando gioiosamente. Altri invece non si muovono affatto. Restano immobili, troppo spaventati per azzardare anche solo un passo. Ma non importa se corri o se resti immobile. Questo mostro inghiotte chiunque, senza distinzione.»


Romanzo che sfugge alle definizioni, ma che ne racchiude tante - gotico, onirico, psichedelico, horror, catastrofico, distopico, ambientalista, nonostante tutto (o forse proprio per questo tutto) poetico - è la storia (anche) di Laken Cottle, che in un susseguirsi incalzante di eventi e avventure, cerca di ritrovare la strada di casa.
Profile Image for ☆LaurA☆.
575 reviews166 followers
June 22, 2024
Oh mamma.....sarà difficile dare voce al turbinio di sensazioni e visioni che ho avuto per tuuuutto il tempo di lettura.
Un trip, e che trip ragassuoli....
Sempre più sicura di volere le stesse cose che la dolce Tiffany assume prima di scrivere!!
Allora, prima di tutto è la mia prima volta con questa autrice, avevo leggiucchiato qualche recensione, ma non approfondisco mai troppo per non rovinarmi la storia e quindi non sapevo quasi nemmeno di che diavolo parlasse....per farvi capire, pensavo che Cottle Laken fosse una cittadina 😅, potete capire no?
Beh, una sera, parlo con la mia bunny. Le dico che ho bisogno di qualcosa di forte, di un po' di dolore e lei mi tira fuori alcuni titoli tra i quali appunto l'eclisse di Laken Cottle.
L'inizio è stato faticoso, un po' anche perché la mia vita si è eclissata, per questo avevo voglia di buio.
Di un buio come una boccetta d’inchiostro che si versa sulla faccia della terra....Addio alla Terra. Addio agli abitanti della Terra.

La storia di Laken è intrisa di personaggi assurdi, dalla madre che abbandona il piccolo Laken, alla zia che lo "adotta" quando perde anche il suo amato padre.
Animali fantastici come draghi, cavalli dell'Apocalisse, un alligatore in mignatura che come secondo lavoro fa l’unicorno nei weekend, per le feste di compleanno e i funerali Un sacco di corvi e poi tatuaggi che si trasformano in serpenti e omini minuscoli si infilano negli hamburger.
E i ragni, custodi dei nostri ricordi. Abbiamo tutti i nostri ragni, uno di questi ragni nasce in una fessura della tua mente, e in quella fessura tesse una ragnatela. Queste ragnatele sono le cronache dei nostri giorni. Il frammento più piccolo di ogni filo della ragnatela è un particolare. Una vita intera, raccontata da una serie di piccole connessioni e minuscole linee che s’incrociano.
E quando vogliamo liberarci di un ricordo, ci sbarazziamo del suo custode magari tossendolo durante la notte.

Ma cosa accade se realtà e sogno si intrecciano? Se ritroviamo il nostro custode di ricordi? Quei ricordi di cui volevi a tutti costi sbarazzarti?
Non vi resta che leggere la storia di Cottle e non demordete se all'inizio sembra tutto assurdo, strambo, altamente impossibile...la realtà non è mai quello che appare.
E mi raccomando, non lasciate mai un posto senza un sorriso, anche se il vostro cuore non sorride per niente.
Profile Image for Antonella.
284 reviews10 followers
May 14, 2022
Il miglior McDaniel, a mio avviso.
La storia è coinvolgente. Lo stile è una via di mezzo tra gotico e onirico. La trama si sviluppa in un continuo susseguirsi di scene, personaggi e non-detto, fino all'inaspettata epifania del protagonista.
Da non perdere!
Profile Image for Erica.
134 reviews29 followers
May 19, 2022
Non ho amato la famosa estate che scioglie tutto con cui ha esordito, ma ho voluto riprovarci perché in qualche modo mi era sembrato che nascosto in mezzo allo stile eccessivo, al minestrone di tragedie e ai momenti involontariamente comici (ricorderò per sempre la tizia che mette delle sardine sulla testa di un ragazzino….) ci fosse del potenziale dato da una bella atmosfera e da alcune immagini che si fissavano in testa.

Qui si percepisce ancora di più che il cervello e l’immaginazione di McDaniel vanno alla massima velocità senza che nessuno le dica di fermarsi un attimo e organizzare bene temi e personaggi. Un delirio di trecento pagine fatte ancora una volta di un’atmosfera interessante e di alcune immagini davvero suggestive (alcune degne dei migliori horror) messe a servizio di una trama confusa, poco approfondita e a tratti poco credibile. Anche il personaggio principale è senza spessore, una marionetta in balìa della fantasia tragica dell’autrice. Per non parlare dei soliti dialoghi assurdi che già avevo notato nel primo romanzo.

Peccato perché continuo a pensare che McDaniel abbia una grande capacità di legare insieme il potere dell’immaginazione con la violenza della realtà e il pericolo dell’estremismo religioso, ad esempio, ma è sempre tutto talmente esagerato da risultare ridicolo e inconsistente.

Profile Image for Luca Frasca.
484 reviews10 followers
January 24, 2023
Tra i libri più inutili e sbagliati che abbia mai letto.
Un monumento all’insensatezza: il parossistico ricorso all’elemento “weird”, utilizzato così a caso, prediligendo la quantità alla qualità ne fanno una lettura faticosissima.
Non c’è un sentimento, un’emozione, un rapporto che possano definirsi tali; la scrittura si risolve in un descrittivismo sovrabbondante di elementi stranianti e situazioni assurde, ma manca il filo logico ed emotivo, che dovrebbe legare il lettore alla storia.
Il ridicolo spiegone finale non serve riscattare minimamente dal supplizio di una lettura sconclusionata e snervante.
Da evitare!!!
Profile Image for Mir.
276 reviews43 followers
May 21, 2022
A malincuore ammetto di non esser riuscita ad apprezzare questa opera, ho cercato di non demordere durante la lettura, ma continuavo a perdermi. Non per questo ritengo che questa scrittrice debba rivedere le sue tematiche, anzi, penso che sia una delle voci più autentiche che l'America ha odiernamente e sono felice che ad altre persone sia piaciuto, perché il suo riconoscimento è sempre meritato.
Profile Image for wutheringhheights_.
585 reviews213 followers
July 20, 2022
Il buio sta ricoprendo il mondo; paese dopo paese tutto scompare sotto la sua coltre. Le persone reagiscono come possono, chi rimanendo immobile e chi abbracciato da una improvvisa smania di muoversi. Sembra l'inizio di un thriller, una riflessione gotica e particolare sulla fine del mondo. Eppure L'eclisse di Laken Cottle è tutt'altro. Un romanzo camaleontico, eccentrico come tutti i libri di Tiffany McDaniel e per questo motivo bellissimo. Parlando di L'estate che sciolse ogni cosa il primo libro dell'autrice, e primo suo libro letto, avevo già espresso la mia sorpresa nel trovare qualcosa di nuovo. Una narratrice americana diversa dagli altri, che non sembra uscita dalla solita scuola di scrittura creativa. Vengono scritti e pubblicati molti romanzi di autori americani promettenti, ma riescono a darmi sempre la stessa sensazione artificiale. Tiffany McDaniel si discosta ampiamente da questa nuova tradizione americana, riuscendo a scavare una luminosa strada che assomiglia ad un fiume rigoglioso.
Durante la lettura ero affascinata dall'ironia pungente, dai richiami ad autori che l'autrice sicuramente ama come Shirley Jackson, (e potremmo sorprenderci di un legame tra le due? ) e dall'incursione nel regno della favola. Il libro va avanti, tra passato e presente del protagonista Laken Cottle, immergendosi nel territorio gotico e apocalittico di una favola horror. Somiglia ad Alice nel paese delle meraviglie, somiglia a Il mago di Oz, somiglia addirittura a Tim Burton. Deve essere, pensavo, questo raccontare strano e straordinario, legato alla fantasia del protagonista. Viene detto, infatti, che Laken è uno scrittore famoso. E invece non è così.
Mentre cerchiamo di comprendere cosa l'autrice abbia nascosto dietro il velo ci godiamo il viaggio. Non viene mai da distogliere lo sguardo da questi orrori stroboscopici, da circo, da fiera di paese, da profonda provincia americana disastrata. E' evidente che ci sono dei temi prediletti, che ricorrono in tutti i suoi romanzi, e pur ritrovandone qualcuno anche in questo, la soddisfazione del lettore è grande quando si rende conto di questa originalità incredibile. Alla fine il romanzo si rivela un doloroso viaggio nella psiche di un uomo, dove tutto non è quello che sembra.
A questo punto la fine del mondo, un tema che io apprezzo molto, che mi attira, assume una diversa chiave di lettura. La riflessione sull'apocalisse, sulla mancanza della luce, su cosa sia esattamente la luce nella vita di un uomo, è trattata nel particolare della vita del singolo e anche come tema generale.
Non ho potuto che apprezzare questo doppio risvolto. Sono rimasta avvinta sia dalla prosa, così piena di richiami alla letteratura, così ironica e precisa, a volte crudele - ma c'è crudeltà e crudeltà, e questa è delle migliori - che dal talento narrativo di Tiffany McDaniel. E' il talento di chi riesce a sussurrare all'orecchio del lettore, proprio come un aedo, come un vecchio pellerossa che, davanti al fuoco, disperde le storie nel buio verso le stelle.
Profile Image for venticinque_lettori.
127 reviews21 followers
June 2, 2022
Oh Tiffany, ma perché? 250 pagine di assurdità, di: qualsiasi cosa mi venga in mente ce la butto dentro, tanto fa gotico, fo horror. Invece fa solo pensare che abbia esagerato con gli acidi. Poi 40 pagine in cui "magicamente" ogni cosa torna al suo posto. Mi spiace perché i primi tre libri mi erano piaciuti molto, ma questa è una stroncatura.
Profile Image for leggere.con.leggerezza.
152 reviews87 followers
May 31, 2022
° ᴸᵃ ᵐⁱᵃ ᵒᵖⁱⁿⁱᵒⁿᵉ °
ʟ'ᴇᴄʟɪssᴇ ᴅɪ ʟᴀᴋᴇɴ ᴄᴏᴛᴛʟᴇ - 𝑻𝒊𝒇𝒇𝒂𝒏𝒚 𝑴𝒄𝑫𝒂𝒏𝒊𝒆𝒍
pp. 264 | € 18,50 | edito e #giftedby @atlantide.edizioni

Leggere questo romanzo è stato come perdersi all'interno di un labirinto di specchi.
Concretezza e illusione si mescolano e creano un libro che alla base di tutto è costruito sul potere delle storie 

🥠 𝐶ℎ𝑖 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒 𝑔𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑎 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜.

🌑 L'immaginazione di Tiffany ha oltrepassato ogni possibile confine.
Non ci sono frontiere sulla scrittura di Tiffany, lei va oltre ogni canone letterario e si avventura in nuovo mondo che si posiziona in un limbo tra realtà e fantasia, un luogo senza limiti assoluti e relativi.

𝐿'𝑒𝑐𝑙𝑖𝑠𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝐿𝑎𝑘𝑒𝑛 𝐶𝑜𝑡𝑡𝑙𝑒 è un viaggio di redenzione di purificazione di salvificazione.

🌒 È il viaggio straordinario e strabiliante di Laken Cottle mentre cerca di tornare a casa in un mondo dove l'oscurità sta portando via tutto.

È la ricerca della luce, del paradiso, delle costellazioni celesti.

🌑 È una metafora sulla vita, sul viaggio che ognuno di noi compie attraversando il buio che a volte ci piomba addosso.

È un inno alla speranza, a non mollare anche quando tutto è così tremendamente oscuro.

Per salvarsi bisogna prima perdersi.

Tiffany ovviamente lo farà nel suo stile completamente unico e magico, nel suo universo poetico e gotico.

Dove anche la magia è un illusione.
Putroppo.
Ma la verità, dura cruda difficile da accettare,  prima o poi arriva sempre, indissolubilmente e senza pietà alcuna.
Fa male, fa piangere.
Ma chi conosce Tiffany,  sa che questa è una tappa obbligata.

🥀La sua scrittura è come una ferita fatta da un graffio di rosa.
Sanguinante e profumata allo stesso tempo.

E un libro sul potere della mente, della fantasia e dell'immaginazione.

Impossibile ad un certo punto non provare una certa confusione,  ma per chi ha già assaporato  le situazioni surreali di Murakami, capisce subito a cosa mi riferisco. In questo libro considerate il tutto elevato all'ennesima potenza.
•
È ormai noto a chiunque che Tiffany è la mia scrittrice preferita e che 𝐼𝑙 𝑐𝑎𝑜𝑠 𝑑𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑎𝑚𝑜 è uno dei miei due  libri del cuore.
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🪰 In ogni sua opera Tiffany ha la capacità di sorprendermi per l'originalità della sua scrittura e della sua forma.
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La sua scrittura è creativa, lirica , poetica,  visionaria, dolorosa e potente.
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🪰 Questo è sicuramente il libro più onirico e allucinogeno mai letto in via mia.
Esce da tutti i canoni, si fa spazio in un nuovo universo letterario.
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Tiffany con le sue parole è riuscita a farmi sentire come Alice nel paese delle meraviglie 𝐴𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑒𝑟𝑎𝑣𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒.
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🍄 Come se anch'io avessi mangiato quel fungo magico, conducendomi  in una favola psichedelica e degli orrori.
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Tiffany sei il mio #dopingletterario
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Per me tra le voci più originali disponibili nel panorama contemporaneo.
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Il genio Tiffany ha colpito ancora!!!
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❓️ Che dici sei pront* per provare l'effetto #triptiffany?
•
Questo libro è sicuramente uno tra i più belli letti negli ultimi anni. 
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.
❗️...solo un consiglio.
Arrivate alla fine !
Nella parte centrale potreste avere dei dubbi. È proprio lì che dovete concentrare la vostra lettura. Dopo tutto diventerà chiaro e tutto si ricollegherà,  regalandovi non un libro qualunque, ma un vero e proprio capolavoro!
Fidatevi.❗️
.

🪰
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Ringrazio immensamente la casa editrice  @atlantide.edizioni per la copia in anteprima
.
Profile Image for SAL.
100 reviews15 followers
July 28, 2024
Se vi piace la scrittura di Stephen King e i libri come alice nel paese delle meraviglie e vi piace il mago di Oz, questo libro fa per voi. Anche se ad un certo punto penserete che vi siete fatti di qualche allucinogeno.
Profile Image for Elis.
407 reviews23 followers
May 25, 2022
Che cazzo ho appen letto regà
Profile Image for Ellis ♥.
1,031 reviews10 followers
May 23, 2022
Recensione apparsa su Leggere Distopico e Fantascienza Oggi !

Tiffany McDaniel è un’autrice che ho scoperto attraverso il suo meraviglioso romanzo “L’estate che sciolse ogni cosa” che mi ha folgorata talmente tanto da meritarsi un posto tra i miei libri preferiti di sempre. Ho continuato a tenere d’occhio il resto della sua produzione leggiucchiando commenti su altri blog e gruppi, però avevo timore di approcciarmi a un suo secondo romanzo perché non sempre un autore – a maggior ragione quando sconosciuto nel nostro panorama letterario - conferma lo stesso acume e bravura in tutte le sue successive opere e, quindi, il rischio di infrangere in mille pezzettini le magnifiche sensazioni provate allora poteva essere davvero alto. Tuttavia quando è stata annunciata la pubblicazione di questa sua ultima fatica - su traduzione di Clara Nubile e in prima edizione mondiale per Blu Atlantide - e dalla sinossi emergevano rimandi al genere apocalittico l’ho preso come un segno del destino. Sono andata alla cieca buttandomi a capofitto in questa nuova avventura.
La Terra, a partire dall’Antartide, viene improvvisamente avvolta dal buio.
Nessuno riesce a spiegare l’origine e le cause del fenomeno, alcuni ritengono possa essere stata colpa dei cambiamenti climatici. Poco importa oramai poiché non si riesce ad arrestarne l’avanzata. Ogni uomo, animale e vegetale che viene raggiunto da questa coltre d’oscurità, semplicemente svanisce nel nulla. Che sia il principio della fine?
McDaniel in questa nera cornice inserisce il tortuoso viaggio, irto di pericoli, di Laken Cottle nel tentativo di ricongiungersi con la sua famiglia. Infatti di pari passo con l’avanzamento del buio che fagocita città, una dopo l’altra, in una corsa contro il tempo, Laken procede nel suo spostarsi.
Questa ovviamente è solo una parte della trama, non vi aspetterete che vi racconti tutto io? :P

Dracula, il demonio su uno scaffale assieme al mostro di Frankenstein e al lupo mannaro di Parigi. Questi mostri li conosciamo, ma di questo buio mostruoso non è mai stato scritto niente prima d’ora. Non sappiamo se questo buio vuole il nostro sangue, i nostri cuori o le nostre anime.

Va detto subito: Tiffany McDaniel è una fabbricante di storie potenti e incantatrici.
Tuttavia se scegliete di leggere questo romanzo soltanto per la cornice apocalittica potreste restarne delusi, perché perlopiù si tratta di un elemento di contorno. Il libro è di più ampio respiro nel quale si incastrano magistralmente realismo magico con virate fortemente weird.
Un racconto dolce-amaro che ammicca alla letteratura fantastica, scritto con uno stile dalla marcata vena poetica che incanta e avvolge contribuendo a stemperare la melancolia che aleggia già dalle prime battute. Uno dei motivi per il quale ricorderò questo libro consiste proprio nella miriade di frasi che, di volta in volta, ho sottolineato e sentivo mie.
Presente e passato procedono in parallelo tramite l’utilizzo del flashback, sapientemente dosato, la voce narrante è onnisciente ma riesce comunque a trascinarci in un viaggio nelle profondità della psiche umana – nello specifico - di Laken Cottle a cui la vita ha appioppato pesanti fardelli emozionali che avrebbero messo a dura prova anche l’animo più saldo.
I personaggi presentati sono tanti e diversi tra loro, ma hanno tutti un punto di contatto: sono tragici, sconfitti. Non circoscritti al semplice "bianco” o “nero", ne ho davvero apprezzato la complessità. È innegabile che il più riuscito sia il protagonista, ha qualcosa di magnetico e inespresso. Arrivi all'epilogo con un’idea ben chiara su di lui, ma in una manciata di pagine ogni certezza viene letteralmente spazzata via. Si resta increduli e col cuore a brandelli.

È il buio a unire le varie tappe di questo singolare percorso di formazione, i ricordi rievocati da un narratore ormai adulto, appunto Laken, si cristallizzano - stagliandosi via via in maniera sempre più netta - restituendoci un ritratto oscuro e lucido.
Quella scrittura cruda e schietta, accostata a una metaforica visionarietà di fondo, ti cattura già dall’incipit e non smette di farti partecipe dal dramma del protagonista. Ci si spalanca davanti una vera e propria finestra sull’interiorità in ebollizione di un ragazzo prima e uomo poi.
Ma vi è altro dietro a ciò di cui vi ho appena accennato. Vi sono significati e interpretazioni che si intuiscono a stento e altri ben evidenti. La mente nelle situazioni più disperate tende a ingannarsi per “tutelarsi” da terribili verità.
La prosa serrata di McDaniel ci scaraventa verso un finale rivelativo a 360°, una psicostasia figurata dove verrà giudicata ogni colpa.


Profile Image for Giulia Becker thedevilreadseverything.
14 reviews166 followers
May 15, 2022
Un pasticcio di retorica mal strutturata

Non ho letto altro dell’autrice, ma a chi afferma che questo romanzo è apprezzabile dopo aver letto gli altri rispondo così: uno stand-alone deve avere il suo perché in se stesso. Questo è un romanzo, a mio avviso, mal riuscito: la una struttura risulta frettolosa e superficiale, i personaggi sono privi di spessore, e il tutto è maldestramente arricchito di retorica futile e stucchevole. Per finire poi in uno spiegone didascalico che vuole riordinare le idee, chiarire il caos lasciandolo, tuttavia, sempre privo di alcuna profondità. Thank you, next.
Profile Image for Elena.
140 reviews26 followers
March 18, 2026
Mentre una sconosciuta oscurità avanza “a catrame”, i continenti svaniscono uno dopo l’altro e nessuno può fermare la distruzione, Laken, smemorato e braccato dai propri fantasmi, tenta di tornare a casa.

«Dalla costa del Cile, il buio s’infila nel Pacifico, raggiunge l’isola di Pasqua e avvolge i Moai, le enormi statue di roccia, poi continua verso l’Uruguay e la sua capitale Montevideo, dove la folla radunata balla al ritmo delle percussioni di un gruppo di candombe. Lì si accorgono presto del buio. Molti si mettono a correre. Confusi, si agitano e travolgono quelli con cui, fino a pochi secondi prima, stavano ballando gioiosamente. Altri invece non si muovono affatto. Restano immobili, troppo spaventati per azzardare anche solo un passo. Ma non importa se corri o se resti immobile. Questo mostro inghiotte chiunque, senza distinzione»

Durante il tragitto, incontra figure mitologiche e ripugnanti, simboli gotici, cibi avvelenati, insetti e uccelli onnipresenti, e un “nulla” che ci ricorda le paure infantili. Tutto converge verso il capitolo finale, dove “i nodi vengono al pettine” e il lettore può rimettere ordine nel caos, a mio parere però in maniera fin troppo estrema.

Diciamo che è difficile riprendersi da tutto questo caos e alla fine McDaniel sembra perdere un po’ la presa sulla complessità della trama che ha costruito e si lascia spingere dall’esigenza di chiarire, di svelare ciò che prima restava affidato al simbolo. Sicuramente rimane indiscussa la capacità di ipnotizzare il lettore e di stravolgere tutte le sue certezze, la straordinaria libertà immaginativa con cui la scrittrice modella il proprio universo narrativo è davvero illimitata: la si avverte in ogni pagina e, ancor più, nell’incredibile varietà delle soluzioni narrative adottate.

Ho però trovato davvero troppo questo continuo senso di vertigine, che tutto travolge con immagini che sembrano inesauribili e davvero geniali nella loro originalità, ma proprio per questo alla fine un pò disturbanti e snervanti.

Profile Image for La lettrice controcorrente.
642 reviews257 followers
June 18, 2022
L'eclisse di Laken Cottle  di Tiffany McDaniel (Blu Atlantide) è stata una lettura particolare, a tratti anche difficile. Quando mi è stata proposta la lettura ero entusiasta: ho amato L'estate che sciolse ogni cosa (LEGGI QUI la mia recensione) e mi aspettavo di riprovare quella magia. Quello che mi piace di Tiffany è la capacità di spiazzarmi. Non so mai cosa faranno i suoi personaggi, non riesco mai a prevedere dove andrà a parare la storia... e con L'eclisse di Laken Cottle è stato lo stesso. L'inizio intrigante, psichedelico e piazzante mi ha conquistato, eppure, andando avanti con le pagine, ho perso un po' di quello slancio iniziale. Mi sono sentita troppo spaesata e anche se alla fine i tasselli sono andati del tutto a posto mi è rimasto qualche dubbio. 

Detto questo, sono contenta di averlo letto, ci sono passaggi che mi sono piaciuti molto e lo consiglio a chi non si fa spaventare da chi osa e senza dubbio McDaniel qui ha osato. 

Ne L'eclisse di Laken Cottle  ci sono tutti i temi cari all'autrice: i meccanismi crudeli della società, l'emarginazione  e una buona dose di angoscia che non ci abbandona. 
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for Yupa.
888 reviews136 followers
June 19, 2022
Una lunga sequela di scene oniriche e oltre il confine dell'assurdo che tentano di trovare una giustificazione in un disvelamento/rovesciamento finale in realtà già usato e abusato da altri (primo esempio che mi viene in mente, tra le cose lette di recente, è l'italiano Loro, di Roberto Cotroneo, anch'esso mediocre).
Già L'estate che sciolse ogni cosa, della stessa autrice, aveva questa tendenza a lasciarsi sfuggire una robusta conduzione della trama a favore dell'estemporaneità dell'immaginazione e della creazione di singole scene a sé stanti, ma in quel caso le scene in questione risultavano potenti, icastiche, inventive, cinematografiche e riuscivano comunque a trovare un loro significato nel quadro della narrazione in un ottimo equilibrio tra particolare e generale, mentre ora, in questo L'eclisse di Laken Cottle tutto si frantuma, si disperde, si scompone, procede disordinatamente e il disvelamento finale pare posticcio o forse persino utile.
Ma quel che più conta è che se L'estate che sciolse ogni cosa aveva dalla sua uno stile ricco, elaborato, ornato, una delizia a ogni singolo paragrafo, L'eclisse di Laken Cottle da questo punto di vista è invece molto più piatto, povero, poco ispirato. Il romanzo mi sembra insomma un passo indietro rispetto a quanto già pubblicato dall'autrice.
A chi non la conosce e la volesse provare consiglierei di cominciare proprio con L'estate che sciolse ogni cosa per passare a L'eclisse di Laken Cottle solo in seconda battuta.
Profile Image for Micol Benimeo.
415 reviews14 followers
June 23, 2022
Ho amato ‘L’estate che sciolse ogni cosa’, un meccanismo perfetto, una scrittura bollente. Questo libro in confronto è un’eclisse, faccio fatica a riconoscere la stessa scrittrice. Troppe immagini, troppi personaggi, troppi animali, troppa fantasia, troppo sangue; il tutto per arrivare a uno spiegone finale che ci fa odiare ancora di più un protagonista che già prima non è che amassimo particolarmente.. Se il tema del libro era il potere delle storie, beh guardate ‘Big Fish’, di questa versione allucinata non sentivamo il bisogno.
Profile Image for Stefano Solventi.
Author 6 books77 followers
May 15, 2022
Leggere questo romanzo è come attraversare un giardino dove sbocciano continuamente fiori del male carnivori, o se preferite un Paese delle Meraviglie intossicato da una pioggia nucleare, dove ogni elemento narrativo è combattuto tra il sovraccarico metaforico e la franchezza perturbante del pasto nudo. In altre parole, è uno spasso, anche se terribile.

Recensione qui:

https://pensierosecondario.wordpress....
Profile Image for Barbara Bartolucci.
243 reviews16 followers
June 2, 2022
Un viaggio incredibile e allucinatorio mai difficile da seguire e che ha davvero stimolato la mia immaginazione come pochi libri ultimamente. Se mai ne facessero un film (dovrebbero!) ce l’avrei già tutto in mente.
Ma non solo, questo libro è stato in grado anche di angosciarmi parecchio, il viaggio di Laken Cottle è soprattutto (anzi soltanto) interiore ed è stato bellissimo ricollegare alla fine tutti i puntini delle sue sofferenze.
Per me un capolavoro.
Profile Image for Manuela Rotasperti.
600 reviews19 followers
October 13, 2026
"𝔻𝕚 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕖 𝕝𝕖 𝕔𝕠𝕤𝕖 𝕔𝕙𝕖 𝕔𝕚 𝕤𝕠𝕟𝕠 𝕤𝕥𝕒𝕥𝕖 𝕕𝕒𝕥𝕖, 𝕕𝕚 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕖 𝕝𝕖 𝕔𝕠𝕤𝕖 𝕔𝕙𝕖 𝕒𝕓𝕓𝕚𝕒𝕞𝕠 𝕖𝕣𝕖𝕕𝕚𝕥𝕒𝕥𝕠 𝕕𝕒𝕝 𝕡𝕣𝕚𝕞𝕚𝕤𝕤𝕚𝕞𝕠 𝕦𝕠𝕞𝕠, è 𝕗𝕠𝕣𝕤𝕖 𝕝𝕒 𝕟𝕠𝕤𝕥𝕣𝕒 𝕚𝕞𝕞𝕒𝕘𝕚𝕟𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖, 𝕝𝕒 𝕟𝕠𝕤𝕥𝕣𝕒 𝕞𝕖𝕟𝕥𝕖, 𝕒 𝕖𝕤𝕤𝕖𝕣𝕖 𝕝𝕒 𝕡𝕚ù 𝕡𝕣𝕖𝕫𝕚𝕠𝕤𝕒. 𝕊𝕚𝕒𝕞𝕠 𝕔𝕒𝕡𝕒𝕔𝕚 𝕕𝕚 𝕕𝕚𝕡𝕚𝕟𝕘𝕖𝕣𝕖 𝕦𝕟 𝕦𝕔𝕔𝕖𝕝𝕝𝕠 𝕔𝕠𝕟 𝕝𝕖 𝕟𝕠𝕤𝕥𝕣𝕖 𝕞𝕒𝕟𝕚, 𝕞𝕒 è 𝕔𝕠𝕟 𝕝𝕒 𝕟𝕠𝕤𝕥𝕣𝕒 𝕞𝕖𝕟𝕥𝕖 𝕔𝕙𝕖 𝕣𝕚𝕦𝕤𝕔𝕚𝕒𝕞𝕠 𝕒 𝕗𝕒𝕣𝕝𝕠 𝕧𝕠𝕝𝕒𝕣𝕖."

Un'oscurità apocalittica avanza dall'Antartide, facendo letteralmente scomparire il resto del mondo. Nel disperato tentativo di tornare a casa da moglie e figlia, Laken Cottle si ritrova però bloccato in una città misteriosa circondato da situazioni bizzarre e fatti strani, che lo costringono ad affrontare un terribile passato.

È un libro difficile da inquadrare in un unico genere: elementi gotici si mescolano a suggestioni distopiche, realismo magico e horror, con tinte dark fantasy. È una lettura estremamente suggestiva e macabra, ma anche spiazzante e tutt'altro che immediata.
I piani temporali si alternano continuamente tra presente e passato, mentre realtà e immaginazione finiscono per compenetrarsi, rendendo difficile distinguere il confine tra le due dimensioni. Ne deriva un'atmosfera surreale, quasi onirica, che disorienta il lettore e rende difficile comprendere dove l'autrice voglia andare a parare. A tutto questo si aggiungono scene crude e violente, capaci di suscitare raccapriccio e disgusto, oltre ad allusioni sessuali che, in alcuni momenti, risultano più disturbanti che efficaci. Per oltre metà libro ho faticato a entrare nella storia. La componente surreale mi è sembrata a tratti eccessiva e ingombrante, al punto da farmi dubitare di ritrovare la stessa autrice che avevo apprezzato nei suoi libri precedenti. Non resta che affidarsi alla narrazione, accettando di non avere tutte le risposte e di non comprendere la direzione del racconto. Ho apprezzato particolarmente il viaggio del buio, un excursus che attraversa e cancella progressivamente il mondo, attraverso capitoli che si alternano alla trama principale. Il percorso tocca i vari continenti, richiamandone oggetti, monumenti, animali e luoghi caratteristici: un elemento suggestivo e originale, che ho trovato particolarmente piacevole. Questo buio può essere letto anche in una dimensione più intima e simbolica: quello che inghiotte il mondo diventa il riflesso del buio interiore del protagonista, del suo tentativo di cancellare un passato doloroso e difficile da accettare. La distruzione esterna sembra così tradurre in immagini concrete il desiderio di rimuovere ciò che è stato, come se cancellare ogni traccia del mondo potesse significare liberarsi anche dei propri ricordi. La violenza è una componente importante del romanzo, che richiede indubbiamente uno stomaco forte. Particolare anche la veste grafica, con una piccola mosca stampata tra le pagine che inizialmente avevo scambiato per un insetto realmente schiacciato nel libro, strappandomi un sorriso. Un dettaglio curioso, quasi ironico, in un'opera dominata dal macabro e dal perturbante. Non mancano riferimenti a Hitler e Van Gogh, così come i giochi di parole che McDaniel costruisce attraverso i nomi dei personaggi: piccoli indizi linguistici che arricchiscono un immaginario in cui nulla sembra essere lasciato completamente al caso. Se fino a oltre metà libro ero rimasta scettica, è con l'epilogo che la mia percezione è cambiata radicalmente. I frammenti di un immaginario grottesco, oscuro e surreale si ricongiungono alla realtà come i fili di una ragnatela, rivelando una costruzione narrativa molto più studiata di quanto avessi immaginato. È qui che McDaniel dimostra tutta la sua bravura, creando un equilibrio insolito tra repulsione e fascinazione, tra ciò che infastidisce e ciò da cui è impossibile distogliere lo sguardo, grazie anchealla sua poesia. Ho trovato questa parte finale magistrale, capace di dare senso a ciò che prima appariva eccessivo o incomprensibile. Resta la sensazione che una parte centrale meno esasperata, o magari più breve, avrebbe reso la lettura più equilibrata. Nonostante le perplessità e lo smarrimento, il finale mi ha ripagata del percorso compiuto, lasciandomi con una consapevolezza diversa di quanto letto.
Perché il buio più profondo non è quello che inghiotte il mondo, ma quello che ci costringe a guardare ciò che avremmo voluto cancellare.
48 reviews2 followers
July 2, 2022
Originale, spiazzante, inquietante... un continuo avvicendarsi di realtà e incubo, buio e luce. Lettura che o ti prende e ti strega o ti lascia confuso.Non il mio genere. Mi ha fatto pensare a David Lynch
Profile Image for Maico Morellini.
Author 53 books185 followers
February 12, 2023
"Di tutte le cose che ci sono state date, di tutte le cose che abbiamo ereditato dal primissimo uomo, è forse la nostra immaginazione, la nostra mente, a essere la più preziosa."

Tiffany McDaniel sceglie questo campo di battaglia per il suo romanzo: l’immaginazione. Un’immaginazione incontrollata, selvaggia, criptica e allegorica. Un’immaginazione che deforma il mondo di Laken Cottle e che lo ostacola in modi e mondi impossibili mentre tenta disperatamente di raggiungere la moglie Pearl e la figlia Ruby.

Perché un buio inarrestabile ha iniziato ad avvolgere il mondo, a ricoprire ogni cosa e Laken, più di tutto, vuole tornare a casa. Ma è sulla via del ritorno, su un aereo che si popola di ombre che vengono dal passato e che parlano di futuro, che il viaggio di Laken perde il contatto con quella che per noi – per chi legge – è la realtà.

Tutto diventa strano, improbabile, irreale. Come la borsa che Laken si trova cucita alla spalla, come Bussola, il cane a quattro code che sembra uscita da uno dei racconti del padre di Laken, come la locandiera Iris, il cacciatore di ricordi Timmons, il drago.

"C’era una volta il sole."

Mormora Laken, all’inizio del romanzo, sdraiato su una spiaggia, prima che la sua vita impazzisca. E quel “c’era una volta” è per noi. Un monito, un’avvertenza,un’istruzione per l’uso. La McDaniel ci chiederà di fidarci di lei, di seguite la sua immaginazione, di lasciarci travolgere dal mosaico colorato e in apparenza senza forma con cui lastrica il nostro cammino di lettori, un tassello alla volta. Senza quest’atto di fede, quello che verrà rischia di perdere molta della sua forza.

L’eclisse di Laken Cottle da un lato non è un romanzo semplice (e nemmeno perfetto) e al tempo stesso dall’altro, per chi frequenta le taverne del weird e della narrativa di genere, mette anche troppo a nudo i fili nascosti che ne guidano la narrazione. Si lascia guardare, si espone, si mette a nudo con una sincerità che a tratti flirta con l’autolesionismo. E a volte, persino, esagera. Eppure. Eppure il maelstrom selvaggio di immaginazione che la McDaniel mette in campo finisce con il penetrare sotto pelle – come una mosca che striscia tra le pieghe di una ferita – per deporre lì le sue uova.

Sì. Abbiamo capito cosa sta per succedere. Gli indizi che l’autrice sparge per tutto il romanzo sono sin troppo evidenti, sin troppo espliciti. E quando alla fine unisce i puntini per noi, ciò che racconta non è una sorpresa. Ma è in quel momento che le larve di mosca si schiudono e tutto quello che abbiamo letto – letto a volte senza capirlo davvero – striscia fuori da alcune delle ferite che l’autrice ci ha inflitto. E continua a farlo, anche dopo l’ultima pagina.

"Non dovresti mai lasciare un posto senza un sorriso, anche se il tuo cuore non sorride per niente."

Di nuovo la McDaniel si rivolge a noi. E ai suoi personaggi. Quando lasciamo la casa assurda ma sin troppo reale che ha costruito per noi, proviamo a sorridere. In qualche modo sorridiamo al sole e al nostro riflesso sulle pagine. Perché, come dice Gordonard:”Gli specchi sono buffi. Ci mostrano cosa ci manca.“
Profile Image for Frannie.
550 reviews230 followers
December 18, 2022
Chi racconta le storie governa il mondo.

Il buio avanza risucchiando nella sua ombra oggetti, paesaggi, animali e persone. E mentre questa oscurità anomala inghiotte il pianeta pezzo dopo pezzo, Laken Cottle ha perso i propri ricordi e cerca la strada di casa attraverso un viaggio allucinato che si muove tra passato e presente, tra New York e altre terre americane più o meno verosimili, circondato da un carosello di personaggi macabri e stralunati.

Surreale, onirica, immaginifica. Sono le prime parole che risalgano sulla lingua per descrivere la Tiffany McDaniel di questo romanzo sopra le righe. Un mix di horror, weird, distopico, con un pizzico anche di polemica ambientalista magari? Pieno di suggestioni da Paese delle Meraviglie ma più gotiche e inquietanti, quasi fossero state pescate dritte dritte dall’immaginario di Tim Burton. Da qualche parte si percepisce anche un tributo all’horror di Shirley Jackson, soprattutto perché nulla è ciò che sembra.

Fin da subito lampeggiano intorno a noi presagi di sventura e ci rendiamo presto conto che Laken Cottle non è punto di vista affidabile. Si confonde, si autoinganna fino a sovrascrivere i propri ricordi e le proprie credenze.
Ognuno di noi compie il proprio viaggio nell’esistenza ma per quanto si provi a chiudere gli occhi e riscrivere il cammino, i peccati rimangono impressi sulla carta e il senso di colpa è un esattore puntuale e implacabile.
Ma dovrete aspettare la fine della storia perché il tavolo venga ribaltato e i tasselli del puzzle s’incastrino tra loro.

C’è un bel distacco tra la prima parte, caotica e ricca di metafore, una discesa a rotta di collo nella lunga tana del Bianconiglio e l’ultimo capitolo, molto più lineare, chiarificatore, che un po’ puzza di spiegone ma dopo un libro così frammentario e fuori dalle righe forse è ciò di cui abbiamo bisogno per dargli un equilibrio e lasciarlo sedimentare.
Alcune rivelazioni, non lo nego, mi hanno turbata e non sono ancora sicura che mi sia piaciuto. Forse L’estate che sciolse ogni cosa sembrava più modellato sui miei gusti, ma questa McDaniel vulcanica e super immaginifica sa lasciare un’impressione persistente.
Profile Image for melissabastaleggere.
169 reviews739 followers
May 20, 2022
Perché un libro mi piaccia, bisogna che mi sconvolga a tal punto da nausearmi. E Tiffany McDaniel ci é riuscita ancora una volta.
Per i tre giorni che ho impiegato a leggere questo romanzo mi é sembrato di vivere un incubo ogni volta che tornavo fra le parole di Laken. Non credo di aver mai letto nulla di tanto disturbante e unsettling, mi ha messo persino paura pur non appartenendo al genere horror. Tiffany McDaniel si riconferma una scrittrice abilissima e poliedrica e con questo romanzo si mette alla prova con l’onirismo, scelta che ho apprezzato, ma non a pieno. In certi capitoli mi é sembrato tutto decisamente TROPPO caotico, temevo di essere io a star leggendo troppo velocemente o con poca attenzione, ma leggendo altre recensioni il mio timore si é affievolito, c’erano intere pagine in cui (volutamente) non si riusciva a capire chi, cosa, dove o quando. Nonostante ciò, sfido a non rimanere ammaliati dalla prosa della McDaniel, dalla quale, personalmente, non riesco mai a staccarmi.
Detto questo, il libro va interpretato e offre numerosi spunti di riflessione. Il finale é crudo, la vicenda tremenda e nauseante. Quello che penso fosse l’intento dell’autrice é arrivato: un romanzo capace di scioccare, travolgere e tramortire, destinato a restare sotto pelle come la mosca nella spalla di Laken. Ognuno ha la propria borsa pesante di peccati che gli grava sulla spalla, l’oscurità che ci viene incontro é un nostro artificio, per non vedere quanti e quali errori abbiamo commesso.
Profile Image for ‘mell.
203 reviews34 followers
July 22, 2022
Con 'L'eclisse di Laken Cottle' sono approdata per la prima volta sulla spiaggia 'Tiffany McDaniel'. Scelta azzardata? Forse. Il fatto è che a me questo libro è piaciuto proprio parecchio.

Da un lato: una misteriosa oscurità che avvolge la terra e annienta ogni cosa; dall'altro: un uomo, Laken, che cerca disperatamente di tornare a casa, preoccupato per la sua famiglia.

Questo è un libro nero come la pece e il più weird che abbia mai letto; una storia difficilissima da afferrare che si tuffa nel genere horror, onirico, distopico e anche un po' ambientalista, per poi sfociare in una visione poetica e visionaria.

Magari alla visione unica di Tiffany McDaniel ci si arriva attraverso un viaggio del protagonista alquanto psichedelico, nauseante, parecchio confusionario e colmo di simboli da interpretare, però, alla fine, nonostante lo spiazzo e sì, nonostante l'amara consapevolezza di una verità cruda e universale, il cerchio si chiude e tutto acquista un senso.

Mi sono sentita ubriaca e intrappolata in un incubo per tutto il tempo, ma nei momenti di lucidità alcune cose le ho intuite. Per me la rivelazione non è stato 𝗾𝘂𝗲𝗹 colpo di scena, ma tutto l'insieme e, in primis, l'immensa immaginazione e abilità narrativa della scrittrice.
È stato bellissimo arrivare fino in fondo. Lo rifarei? Anche subito!
Profile Image for Giulia Letizia.
Author 7 books37 followers
December 7, 2023
«Quando avevo otto anni decisi cosa avrei fatto per il resto della mia vita: scrivere. Ma non avevo lo strumento giusto per farlo. Allora presi la vanga di mio padre e me ne andai in giro per il mondo a dissotterrare gli scheletri degli scrittori. Scelsi cinque scrittori per prendere da loro cinque ossa in particolare. L’indice di Shakespeare, così avrei sempre avuto un po’ di arguzia. Il pollice di Poe, perché volevo imparare come si tiene un badile per seppellire i miei cadaveri. L’anulare di Mary Shelley, perché sposò divinamente le sue parole alla memoria. Il mignolo di Emily Dickinson per un briciolo di poesia, e il medio di Shirley Jackson per avere la giusta dose di veleno da aggiungere ai miei castelli e alle mie tazze».
Profile Image for Martina.
41 reviews1 follower
July 24, 2022
Alla fine ho mollato. A pagina 175 mi sono rifiutata di continuare.

Mi è sembrato un delirio di immaginazione, senza una trama e senza uno scopo. Personaggi completamente inconsistenti. Sembrava di stare dentro ad un sogno… anzi un incubo.

2 stelle al libro ma 5 stelle le darei solo per l’immaginazione.
Profile Image for Laura.
108 reviews
May 19, 2022
All'inizio non mi convinceva, troppo assurdo e grottesco. Non capivo dove voleva andare a parare...
Poi l'illuminazione!
Davvero un bel libro, da leggere con attenzione e mente aperta.
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