Opera oggi meno conosciuta, presentata ora per la prima volta in lingua italiana, del grande astronomo e matematico, nato in Egitto nel II secolo d.C., noto soprattutto per l’elaborazione di quella teoria cosmologica che informò per circa quattordici secoli, fino a Copernico, la visione del mondo in Occidente. In tale libro, che esercitò nel passato grande influenza e fu diffusa nel Medio Evo col titolo di “Opus Quadripartitum”, l’autore espone le principali credenze e gli insegnamenti dell’Astrologia, così come essi erano formati sulla base delle antiche tradizioni egizie e caldee.