Secondo Yves Bonnefoy, la poesia è essenziale come lo sono la carta dei fondali marini o il portolano o la bussola perfino su una nave nella tempesta, che teme di affondare: senza di essi, in ogni caso, quella nave non potrebbe raggiungere il porto. Con questo strumento, e con la loro grande e condivisa passione, Nicola Crocetti e Jovanotti ci guidano lungo una strada che assomiglia al viaggio verso Itaca descritto da Kavafis: bellissimo, pieno “di conoscenze e d’avventure” e capace di donarci la ricchezza della sua durata, dell’esperienza e della saggezza. È un viaggio possibile grazie alle parole dei poeti, che da sempre indicano l’oltre, qualcosa che esiste oltre la frontiera dell’esperienza ordinaria. Intrecci, echi, ininterrotti dialoghi ci raggiungono dai diversi angoli della terra in cui una voce umana abbia modulato le parole in modo diverso e infranto le regole del linguaggio per creare nuovi mondi e immagini indimenticabili. I temi sono quelli eterni dei tormenti, delle passioni, dei grandi interrogativi, dei miracoli e delle esaltazioni dell’avventura umana: diamanti sempre splendidi, contro cui nulla può l’opera distruttrice del tempo.
Jovanotti: Perché hai accettato di fare un libro con un “tipo da spiaggia” come me? Nicola Crocetti: Perché tu hai tutto quello che serve per “convincere”, per diffondere e far amare la poesia: la conosci bene, la leggi da tanti anni, hai entusiasmo, passione, simpatia. C’è bisogno di altro?
Nicola Crocetti (Patrasso, 1940) è un grecista, traduttore, giornalista ed editore italiano. Conoscitore nativo della lingua greca moderna e amante della poesia, ha tradotto numerose raccolte di poeti greci moderni e contemporanei, tra i quali Kavafis, Elitis, Ritsos, Seferis, Anaghnostakis. Nel 1981 fonda la Crocetti Editore, che si occupa principalmente di poesia. Dal 1988 la casa editrice pubblica la rivista «Poesia», che con trent'anni di attività è risultata il più longevo periodico culturale italiano. La rivista, che ha redazioni fisse anche a Londra e New York, è l'organo ufficiale dell'"Associazione Culturale POESIA".
Un viaggio in macchina, radio accesa, la festa della repubblica. L'ora daria: intervista a Crocetti. Che dire, il fascino e la cultura di un uomo che a 10 anni ha compreso, complice il regalo di un'antologia di Pascoli, che nella vita avrebbe voluto occuparsi di poesia. E così è stato.
Di qui l'impellente necessità di acquisto di questa antologia seppur io non sia che una lettrice occasionale di poesia.
Riporto uno stralcio dell'intervista di Crocetti a Jovanotti in cui Crocetti chiede a Jovanotti che libri consiglierebbe al suo pubblico (da lettore forte qual è). Ho trovato stupenda la sua risposta proprio perché esplicita e dà corpo alla motivazione per cui solitamente non regalo libri ne li consiglio a cuor leggero. Non posso che riportarla e farla mia.
"I libri sono innamoramenti, non consiglierei a nessuno di chi innamorarsi, però consiglio di innamorarsi, perché è bellissimo, dolorosissimo a volte, faticoso, meraviglioso come sono i grandi libri. Ognuno ha i suoi "testi sacri", la letteratura è una religione aperta, per fortuna: si entra e si esce quando si vuole. Io consiglio di entrare da tutte le porte e di lasciarle sempre aperte per poter uscire se si vuole."
E per chi vuole, ci troviamo a Itaca.
Da vedere su raiplay Piccolo che intervista Jovanotti e Crocetti
Avevo proprio voglia di qualcosa di leggero in questo periodo, e questa raccolta di poesie, firmata dall'esplosivo duo Crocetti/Jovanotti ha fatto al caso mio! Ma badate bene: leggero non vuol dire banale. Anzi, le poesie che si trovano all'interno di questa raccolta sono tutt'altro che liriche della domenica. Si tratta dell'espressione di decine e decine di voci di poeti e poetesse da ogni parte del mondo e da ogni tempo!
Da Saffo a Shakespeare, da Alda Merini a Kafavis, qui dentro si trova davvero di tutto e di più. Inoltre, questa raccolta è introdotta da un'intervista che Jovanotti fa a Crocetti e viceversa, che ho trovato interessante quanto la raccolta stessa. In questa intervista i due parlano di poesia, dimostrano di saperne, di esserne appassionati, validando quindi la scelta delle liriche in questione. Riflettono sul come oggi le parole che usiamo per raccontare il mondo siano cambiate, ma come a non essere cambiati siano i sentimenti che proviamo, le cose di cui parliamo, che sono le stesse da sempre, e ce lo dicono i greci e gli altri poeti e poetesse d'altri tempi.
Parlare ancora di questa poesia sarebbe privarvi dell'esperienza di leggerla, esperienza che dovete fare. Portatevi questa raccolta in spiaggia, leggetela tra le pause tra una partita di beach volley e l'altra, o sfogliatela pigramente all'ombra della vostra veranda. Ma leggetela, riscoprite la poesia e l'amore per essa, scoprite queste voci. Tra le mie liriche preferite segnalo "A mio figlio" di J. Rodolfo Wilcock e "Blues in memoria" di Wystan Hugh Auden, che compare anche nello splendido "Quattro matrimoni e un funerale", assolutamente struggente!
Un'antologia di poesie mondiale senza testo a fronte. Ho l'impressione che durante la selezione abbiano dato priorità ai grandi nomi già affermati piuttosto che alla qualità delle poesie stesse. Molte poesie mi sono risultate impenetrabili, bisogna rileggerle più volte, anche ad alta voce come hanno suggerito giustamente nella prefazione.
L'unico nome che mi è rimasto impresso è Arthur Rimbaud, che mi ha colpito con le poesie "Sensazione" e "L'Eternità".
Mi piacerebbe scoprire di più sulle poesie di Hermann Hesse, Giuseppe Ungaretti, Gabriele D'Annunzio, Walt Whitman, Rainer Maria Rilke e rileggere Emily Dickinson.
Ci sono poesie bellissime: - "La mia casa e il mio cuore" di Marcos Ana. - "Mare" di Giovanni Pascoli.
Una raccolta poetica nata da un alto pensiero: quello di rendere la poesia più accessibile e popolare. Perché non è proprio vero che la poesia vive arroccata tra ragnatele polverose di antichi castelli dimenticati, ma é piuttosto l’eterno ritornare dell’amore primigenio di tutto nel cuore assaltato da vitali misteri. All’interno della raccolta, poesie variegate di artisti da tutto il mondo e da ogni tempo. Un libro che è più di un libro, instilla vita, da consultare come una mappa. Da aprire senza una meta precisa, senza l’intenzione puntuale di un approdo. É il bello del mondo racchiuso in un libro sotto forma di poesie, che può sorprendere con la precisione del caso nel donare le parole più belle al momento più giusto.
Il mondo della poesia ha iniziato ad affascinarmi da pochi mesi e non saprei spiegare il perché. Posso solo dire che questa raccolta di poesie mi ha fatto scoprire alcuni poeti che non avevo mai sentito prima e ci sono diverse frasi che mi hanno fatto riflettere a lungo. Nel libro sono presenti tanti autori completamente differenti tra loro, parte delle poesie in queste pagine ha lasciato il suo segno dentro di me, altre poesie, invece, non mi hanno "detto" nulla. Una minoranza di queste non le ho capite o ho avuto difficolta nel cercare di farlo.
Nonostante io non abbia visto alcun collegamento tra una poesia e quella seguente (non ho quindi capito con quale criterio siano state scelte piuttosto che altre), posso dire di essere stata piacevolmente sorpresa da questa raccolta e ritengo la sua lettura un buon modo per affacciarsi o addentrarsi nel genere di prose e poesie, seppur sia poca se non nulla la mia esperienza in questo campo.