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Conversazioni amorose

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Musica, amiche, nostalgie, memorie di vecchi amori, l'arte, l'analisi, la terapia di gruppo. La vita di Lily, italiana a Parigi, è piena e densa, però quando arriva l'uomo dalla cravatta con le giraffe, Philippe, un medico che la ama bene, fa posto anche a lui. E invita d'impulso la madre, l'esuberante Teresa, a passare il Natale insieme, con l'idea di riprenderla in un video che è il suo prossimo progetto artistico. La mamma arriva con la borsa piena di CD, i suoi retropensieri, i rimproveri velati di sempre. Lily ci mette un attimo a rimpiangere di averle concesso di invadere la sua vita, la sua casa. "Da ragazzina pensavo: se devo diventare come mi vuole lei non sopravviverò. Io volevo essere libera." Ci sarà riuscita? Philippe è un uomo meraviglioso: però è sposato. Sarà l'inizio di un'altra storia in salita? Chissà. Ma ci sono conversazioni che a un certo punto non si possono più eludere. E così, ansiosa e temeraria, Lily le affronta, sullo sfondo di una Parigi invernale coi suoi cieli color Cézanne.

300 pages, Paperback

Published June 1, 2022

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Rossana Campo

34 books21 followers

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6 (13%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Sira.
64 reviews
April 16, 2024
Se ha sentido como leer un libro de wattpad
Profile Image for Svalbard.
1,167 reviews70 followers
February 23, 2026
Rossana Campo è una scrittrice, come ho avuto già modo di dire, con cui ho un rapporto quasi confidenziale. Scoperta per caso vari decenni fa, ai tempi del suo primo libro “In principio erano le mutande”, detestato dalla mia ragazza di allora per l’eco triviale dell’incipit del vangelo di Giovanni, che pertanto non volle toccarlo nemmeno con un dito, a me, che all’epoca leggevo pochissimo e malissimo, aveva invece fatto breccia per la sua vitalità, allegria, e anche per un certo afflato erotico intriso di bisessualità. Poi, quasi a tappe fisse, ho ritrovato i suoi romanzi nel corso della mia vita, si potrebbe quasi dire che siamo cresciuti insieme, ho apprezzato la varietà di tematiche del suo raccontare (sempre però ruotanti attorno al tema delle relazioni amorose), qualche puntata nell’ambito del giallo, qualche puntata nell’ambito del disagio (follia, alcolismo), qualche racconto invece decisamente umoristico. La particolarità, poi, di vivere e scrivere da Parigi, raggiunta in giovane età, e soprattutto di non essere mai diventata un animale da “premio letterario”, di quelli di cui parlano tutti, ma di aver sempre tenuto un profilo piuttosto basso, per intenditori diciamo (con tutto che la sua scrittura è tutt’altro che difficile o circonvoluta). Curioso poi l’aspetto dell’identità sessuale: in qualche sito lesbico l’avevo vista rubricata fin quasi da subito come “scrittrice lesbica” sebbene il suo ambito fosse piuttosto quello bisessuale (anzi, nel suo primo libro diceva senza troppi giri di parole che i grandi amori di cuore erano per gli uomini, le grandi passioni di letto erano con le donne), e sebbene, narrativamente parlando, la propria metà del cielo sembra averla lasciata da parte già molti libri fa. Ma la bisessualità, notoriamente, viene accettata (negli altri) con molta difficoltà da chi si riconosce omo senza se e senza ma…

I temi di questo libro sono sostanzialmente due: il primo è quello della storia d’amore tra la protagonista, che vive a Parigi, ovviamente, che è artista di un certo successo, con un suo cliente, un medico collezionista d’arte, peraltro sposato e senza alcuna intenzione di lasciare la moglie; storia soddisfacente ma in cui ecco riaffacciarsi, di tanto in tanto, la tematica dell’”avere molto e volere tutto” tipica di questo tipo di narrazioni se narrate dal punto di vista dell’amante donna: non ci sei mai quando ho bisogno di te, non voglio essere la ruota di scorta, eccetera… In sostanza, quello dell’amante insoddisfatta potrebbe essere considerato un genere letterario a sé stante. Mi chiedo se, a ruoli invertiti, esistano anche esempi letterari di uomini legati a donne sposate che vivano con uguale sofferenza il loro ruolo di amante, di “compagno di seconda classe”... Personalmente non ne ho mai trovati.

L’altro è quello del rapporto con la madre, altra tematica sensibile con evidenti venature autobiografiche; qui la madre raggiunge la protagonista a Parigi assieme a un’amica e alla di lei figlia per fare Natale insieme e l’occasione è buona per tirar fuori un bel po’ di vissuti dolorosi e di incomprensioni dalle quali lei era scappata a gambe levate fin dalla giovinezza (altra tematica letteraria o cinematografica: l’evento conviviale che finisce in vacca), scoprendo poi nella madre i personalissimi disagi legati alla maternità che erano stati all’origine di gesti aggressivi che avevano portato alla sua fuga, nonostante l’invece ottimo rapporto col padre (e qui c’è un evidente aggancio con i primissimi libri della Campo). Lei, da artista, decide di girarle una videointervista, e questa è l’occasione per scoprire un bel po’ di retroscena di una vicenda di cui aveva conosciuto sempre e solo un aspetto, quello di vittima.

Un bel libro che si fa leggere volentieri, scritto bene senza fastidiosi svolazzi creativi (salvo la scelta di non mettere virgolette ai discorsi diretti; anche no, grazie). Però: Rossana, quando ci offrirai un’altra bella storia di amore e sesso tra donne? E’ un ambito che un po’ ci manca, e in cui ci piacerebbe rileggerti!
Profile Image for ilaria.
157 reviews14 followers
June 12, 2022
“È interessante quando una persona fa di tutto per nascondersi, e poi a un certo punto resta indifesa, smarrita di fronte a un’emozione, o un ricordo.
[…] A un certo punto una persona diventa qualcos’altro, esiste nello spazio e nella luce… è un uomo, o una donna, ma è anche qualcos’altro, e condivide alcune cose essenziali con tutti quanti.”

“Diceva che… secondo lui facevo questa specie di protesta, la tristezza era la mia protesta, diventavo triste perché non potevo essere me stessa. Hai capito quello che voglio dire?”
Profile Image for Alba.
738 reviews11 followers
December 10, 2022
Rosssna è sempre Rossana, con la sua Parigi malinconica, i dialoghi che ti prendono dentro, i personaggi un po' fuori di testa ma in cui ti sai riconoscere, irrimediabilmente. Ho apprezzato molto le scene con la madre, meno tutta la storia con l'uomo sposato (che palle, sempre di tradimento dobbiamo parlare?). Non è dunque un voto pieno, né l'ho amato quanto il precedente, ma è stata una buona lettura.
Profile Image for Daniela.
6 reviews
January 25, 2023
Quando termino un libro mi chiedo sempre a chi potrebbe piacere, e sicuramente Conversazioni amorose lo consiglierei a chi cerca risposte nei legami familiari, a chi legge di saghe familiari, ma cerca una lettura più breve, a chi è affascinato dalla psicologia e ci si affida per sciogliere i propri nodi irrisolti dell’anima, a chi non dà per scontato nulla, men che meno nelle relazioni amorose.
Conversazioni amorose non è un romanzo che parla di amore, ma è una confessione con sé stessi ed una vera e propria dichiarazione di definizione delle relazioni amorose e del “ruolo” richiesto dalle donne in esse.

La protagonista è Lily, giovane donna italiana che vive di arte a Parigi, forse per sfuggire anche da un rapporto nodoso e scomodo con la madre, dalla quale per una vita si è sentita abbandonata e rifiutata, montando in lei un senso di inadeguatezza verso se stessa, portandola sempre verso braccia sbagliate, destinate ad infrangerle il cuore per l’ennesima volta.
“La madre prendeva la verità di Lily, tutto ciò che Lily aveva dentro e cominciava a distorcerlo, cambiarlo, non voleva capire, non accettava quel punto di vista, quel modo di sentire. Doveva sempre prevalere il suo modo di vedere le cose”.

Conversazioni amorose è anche un libro per donne che in qualche modo prendono consapevolezza del ruolo prescelto dalla società patriarcale: “se sei donna ti insegnano a non credere nella tua forza, ad avere paura di assumere il controllo della tua vita. Ti tolgono il potere, così non ce l’hai, ma lo cerchi negli uomini”.
Non è da tutti percepirlo questo controllo, questa perdita di potere che inevitabilmente si trasmette anche in una relazione amorosa; non è da tutti ammettere che “ogni storia finisce per diventare così, un rapporto di potere.”
E poi rifiutarlo “non voglio un rapporto di potere, e non voglio essere sottomessa. E non voglio sentirmi usata”.

Ho voluto bene a Lily, per la sua delicatezza e fragilità, per il suo dono introspettivo, per la sua ricerca di definirsi come vorrebbe lei, e non seguendo più le aspettative degli altri. Ho amato i suoi quasi-monologhi.
“Io non ci credo a questo genere di cose. Che genere di cose? Qualcuno che ti solleva dal tuo dolore. Credo che bisogna entrarci dentro, bisogna starci dentro e sentire che anche nel dolore c’è la vita. E’ un atto di fede e di amore per la vita. Stai dentro e senti. E poi forse ti liberi. Il resto sono stronzate.”

Ed ho ammirato Lily, quando finalmente decide di incrociare gli occhi della donna che è sua madre.
Siamo abituati a vedere i nostri genitori solo con quel ruolo, per una vita per noi restano mamma e papà, dimenticandoci spesso che sono soprattutto donne e uomini.
“Io non è che voglio litigare, non è che non apprezzo quello che stai facendo per me, però la vorrei mandare un po’ in culo questa paura di non litigare con mamma, di non farla arrabbiare, che poi lei mi abbandona oppure mi minaccia con le forbici o scappa via di casa, porca miseria è sempre così, lo capisci?...Io ho sempre quest’impressione, che posso avere il tuo amore solo a patto di non essere quella che sono”.

Ed è stato commovente assistere a quell’incrocio di sguardi, tra due donne, apparentemente madre e figlia, a quell’affidarsi finalmente l’un l’altra, confessandosi reciprocamente, ammettendo poi le proprie sofferenze e le proprie lotte intime, e capire del gran malinteso che le ha tenute distanti, quando forse avevano solo il compito di unirsi per rompere certi rapporti di potere e tramandare da una generazione all’altra quel passaparola in grado di fortificarci, senza più paura.
“Avevo paura che tu mi giudicavi, e avevo paura che eri come me, che venivi su un po’ matta, ribelle, e che te la facevano pagare cara come hanno fatto con me”.


Per chi cerca un viaggio introspettivo e delicato, Conversazioni amorose è una coccola per l’anima.
Profile Image for Alexandre .
183 reviews1 follower
December 15, 2024
Conversazioni amorose di Rossana Campo è un romanzo che cattura l’essenza delle relazioni moderne, esplorando le dinamiche complesse e a volte contrastanti dell'amore e della sessualità. Con uno stile diretto e intimista, Campo ci guida attraverso le confidenze di personaggi che, pur nel loro desiderio di connessione, sembrano intrappolati in una spirale di incomprensioni, solitudine e ricerca di sé stessi.

Il libro si sviluppa attraverso una serie di conversazioni, monologhi interiori e riflessioni che permettono ai lettori di entrare profondamente nel mondo emotivo dei protagonisti. La scrittura di Campo è vivida, realistica e, in certi punti, quasi provocatoria, riuscendo a esplorare temi delicati come l'infedeltà, il desiderio e la paura del rifiuto senza mai cadere nel banale. Ogni personaggio, con la sua vulnerabilità e le sue contraddizioni, risulta essere autentico e ben definito.

Tuttavia, nonostante la forza emotiva che il libro riesce a trasmettere, a volte il ritmo può sembrare un po’ lento, con riflessioni che si ripetono e che rischiano di appesantire la lettura. La narrazione, purtroppo, può risultare a tratti frammentata, il che potrebbe non incontrare il gusto di chi preferisce una trama più lineare.
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