Libro che presenta la rivoluzionaria teoria economico-sociale di Scharmer. Partendo dalla costatazione che, con il sistema attuale, l’economia e la società non funzionano per tutte le storture che le affliggono, e che, nonostante le persone amino lamentarsi, chiedendosi cosa possano fare loro contro il sistema, il sistema è creato e perpetuato da persone e quindi esse possono anche cambiarlo, il libro collega tale cambiamento a un viaggio e una riscoperta prima di tutto interiore e personale: riscoprendo se stessi e aprendosi verso la realtà circostante e verso gli altri (apertura attiva, di ascolto e di accoglimento, che permette di uscire dalla cristallizzazioni delle abitudini e di cogliere le potenzialità esterne), si compie questo percorso di immersione interiore e riemersione estroversa, percettiva all’interazione e al dialogo. Unendosi alle U delle altre persone, si crea così un’ambiente di condivisione protetto, sganciato da ciò che è in quanto aperto a ciò che è solo in potenza, ossia ciò che potrebbe essere; da questo ambiente nascono nuove idee, oppure crescono e si arricchiscono. Ho provato personalmente un circolo di condivisione basato su tale teoria, con io come case giver, ossia la persona che espone il proprio problema per risolverlo nel circolo, e in effetti la connessione profonda con le altre persone crea una sorta di cervello molteplice e molto più rapido, che restituisce idee e le affina con molte più sfumature e molto più velocemente di quanto potrebbe fare un singolo. Il libro, oltre a presentare la teoria, fornisce anche molti esempi concreti e davvero risulta rivoluzionario nella fiducia immensa che ripone nella ripartenza dalle persone e da una rete sociale di U. L’unico difetto è una certa ripetitività dei concetti da una sottosessione all’altra del libro.