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Di troppo amore: Fuori dal labirinto della dipendenza affettiva

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«Di troppo amore è tutto questo. Una carta geografica per chi vuole comprendere. Una torcia nel buio per chi soffre. Una panchina al sole per chi è guarito e guarda a quello che è stato con l'espressione risolta della benevolenza» (dalla Prefazione di Selvaggia Lucarelli). «Io non vivo senza te» è una frase intesa spesso come il segno di un legame intenso, un modo di dire usato per rappresentare una storia romantica. In troppi casi è invece l'espressione di una vera e propria dipendenza, di una relazione malata che rende infelici molte persone, più di frequente donne. La dipendenza affettiva è un disturbo ancora poco conosciuto, dal quale è difficile liberarsi perché ha radici profonde nel cuore della famiglia d'origine, dove sperimentiamo le prime forme di attaccamento e impariamo, quando va tutto bene, l'amore per noi stessi. Ma se invece siamo stati bambini poco accuditi, trascurati, o addirittura abusati, o al contrario figli troppo protetti, oggetto di attenzioni eccessive, allora possiamo sviluppare rapporti nei quali il partner viene vissuto come un'ancora di salvezza, qualcuno che può riparare le vecchie lacerazioni. In questo libro Ameya Gabriella Canovi condivide la sua lunga esperienza di sostegno a dipendenti affettivi raccontando le loro storie e spiegando il disagio di cui sono prigionieri, con le sue diverse manifestazioni: mendicare l'affetto o pretenderlo, manipolare o sedurre l'amato, riprodurre situazioni sentimentali velenose, subire la frustrazione di un desiderio di fusione mai soddisfatto. Con un approccio tanto rigoroso quanto ricco di empatia, delinea inoltre un percorso di conoscenza di sé capace di disinnescare il «troppo amore», il bisogno eccessivo dell'altro, e l'invadenza dei rimpianti e delle recriminazioni per ciò che non si è avuto. Esplorare il proprio passato fino alle radici è il primo passo per riuscire a risanare l'amore improprio o ricevuto male che c'è alla base di questa sofferenza e a costruire nuove relazioni con responsabilità e libertà.

259 pages, Hardcover

First published May 10, 2022

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About the author

Ameya Gabriella Canovi

3 books24 followers

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12 (2%)
1 star
4 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 50 reviews
Profile Image for Irene Ferri.
17 reviews41 followers
June 19, 2022
5 stelle non soltanto perché Ameya è mia madre, ma anche perché ho apprezzato profondamente il libro, le intenzioni dietro il libro, le riflessioni sulla nostra famiglia, tutti gli spunti che fornisce non solo a dipendenti affettivi ma anche a narcisisti ed evitanti.

“L’evitante, oltre che sentirsi rifiutato e poco gradito, è probabilmente stato fagocitato e invaso nei propri confini. Perciò ha perso la fiducia ed indossa la cappa protettiva dell’anaffettività: il rapporto con l’altro è minaccia, rischio, insidia, sottrazione.”

La parte finale, quella su creatività e spiritualità, è la chiave di svolta. È un capitolo da cui iniziare a prendere le proprie responsabilità ed iniziare una nuova avventura.

Spero che questo libro arrivi a tutti quelli che ne hanno bisogno 🙏🏼
Profile Image for _Erica_.
104 reviews5 followers
August 28, 2023
Bisogna mettersi comodi a leggere questo libro,perché è un viaggio che si fa con se stessi e bisogna essere pronti a raccogliere le proprie emozioni e i pensieri ed elaborarli e vederli in modo diverso.
Per me è stato stimolante,in quanto è il primo libro che leggo sulle dipendenze affettive.
L’autrice lo spiega in modo semplice e con molti esempi di studi che ha svolto e con le esperienze fatte in consulenza. Non l’ho visto come molti testi di psicologia dove si usano termini scientifici e precisi dove il più delle volte bisogna rileggere per capire…
Mi ha aiutato a capire certi miei comportamenti avuti in questi anni e mi ha fatto riflettere e pensare che piano piano si può migliorare e vedere le cose in modo diverso.
È stata una lettura introspettiva che a volte vanno fatte per capire meglio.
Per chi vuole fare un’esperienza di questo tipo lo consiglio.

Voto
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Profile Image for Sofia Be.
3 reviews
June 8, 2022
Per chi segue la dottoressa Canovi, un approfondimento dei temi da lei trattati sui social con il suo costante lavoro di informazione e sensibilizzazione sulla dipendenza affettiva. La dottoressa va oltre l'ormai abusato discorso sulla coppia narcisista/dipendente vista come una dicotomia cattivo/buono, per portarci a una riflessione su quello che c'è dietro queste dinamiche, partendo dalla storia familiare, e sul lavoro da fare per uscirne, fuori da ogni facile atteggiamento vittimistico che sottintende una supposta superiorità morale di chi riveste il ruolo di dipendente. Un lavoro interessante ed equilibrato, con sprazzi autobiografici, da parte di chi davvero conosce a fondo il problema, più di molto guru improvvisati.
Profile Image for Lara Trusendi.
66 reviews
September 10, 2022
Libro noioso, ripetitivo, la scrittrice dice all’infinito che tutte le nostre disfunzioni affettive dipendono dall’infanzia, se i genitori ci hanno dato troppo poco, da adulti mendicheremo amore all’infinito e se ci hanno dato troppo saremo ugualmente traumatizzati, ma noi quei genitori dovremo ringraziarli ugualmente ed essere loro grati anche qualora ci avessero privati di cose fondamentali durante l’infanzia ci hanno pur sempre dato la vita.
È una psicoterapeuta o una suora che scrive?
Se non ci avessero dato la vita non saremmo esistiti, non ci avrebbero fatto nessun torto. Se non esisti, non soffri.
Decisamente non ricomprerei questo libro.
Profile Image for Federica Sofi.
3 reviews
May 27, 2022
Libro molto denso. Anche per chi ha già familiarità con gli argomenti. Ma esplicati con trasparenza disarmante. Ho apprezzato infinitamente la scelta di un'esposizione chiara e fluida al posto di una accademica e contorta: le pagine ti investono dritte al corpo, alla mente, alle emozioni. Alternare la teoria a esperienze dirette ha sicuramente aiutato a far arrivare tutto con maggiore impatto. Leggendo non mi sono mai sentita giudicata ma accompagnata per mano con dolcezza. È stata un'esperienza molto bella.
Profile Image for Laura~.
80 reviews4 followers
December 25, 2023
Bellissimo libro❤️❤️
Si vede che l'autrice ci tiene tantissimo a questo argomento e che ha tantissima esperienza.
Un libro che offre un sacco di spunti di riflessione, in particolare sul problema per cui spesso, a causa di ferite/traumi familiari/straripanti attenzioni da parte dei genitori sul bambino, che quindi non sviluppa un rapporto autonomo con sé stesso/affetto negato durante l'infanzia/genitori problematici... - a causa, in sintesi, di tutto ciò e altro, spesso poi, nella relazione con l'altro, gli si chiede di darci conferme, di darci valore, di darci uno scopo... E ovviamente da queste premesse non può nascere un rapporto sano. E in generale, non si possono creare legami veri, perché si finisce di accettare dall'altro ogni sorta di soprusi pur di non perdere quello che si considera "amore", e dall'altra si infierisce contro di lui in una sorta di "vendetta" per quell'amore che viene negato.
L'autrice perciò analizza i vari tipi di relazione malata, alcune figure come quelle del narcisista, dell'evitante e ovviamente del dipendente affettivo, e prova, a conclusione, a dare una soluzione positiva.

Alcune citazioni stupende tutte prese dallo stesso capitolo:

(L'amore) non è struggimento, né nostalgia. Non è mancanza. (...) Al contrario, è presenza piena, dentro di noi.

Un rapporto che funziona non tiene sospesi in un eterno «chissà se tu mi penserai». Se dobbiamo chiedere, allora forse non stiamo vivendo una relazione che nutre. Perché l’amore non si chiede, e meno ancora si elemosina.

L’amore non soffoca, non castra né recinta l’altro.

Le pagine più intense della letteratura, le poesie che ci restano impresse nella memoria, inneggiano a una forma d’amore sottratto.
Invece, l’amore che fa bene aggiunge.
Si somma a una pienezza di chi è già talmente sazio di vita che può soltanto straripare e condividere.

Cosa non è salubre nel relazionarsi all’altro? Lasciarsi offendere, denigrare, invadere, sminuire, insultare, ingannare, scansare, sfruttare, umiliare.

Questo bisogno spasmodico di essere speciali copre una ferita narcisistica che nasce dal timore di non essere abbastanza e fa vedere il mondo come una minaccia.

Il mantra perenne di qualcuno sembra essere: «M’ama o non m’ama?»
Molto poco si riflette sul punto di partenza opposto: M’amo o non m’amo? E se non mi amo, come faccio a dare? A darmi? A ricevere? Facilmente andrò a estorcere affetto, ma l’amore non può essere fame, perché si rischia di inghiottire l’altro.

La relazione sana sembra essere quella in cui le due individualità, ben distinte, stanno l’una a fianco dell’altra e costruiscono insieme un equilibrio in divenire, nonostante alcuni affondi e qualche stonatura.


E mi fermo qua con le citazioni, ché sono già troppe. Un bellissimo bellissimo libro, iper consigliato.
Profile Image for Silvia Porcarelli.
18 reviews
July 2, 2024
Un libro che rappresenta un percorso dentro se stessi, in cui attraverso le parole della Dott.ssa Canovi, è stato possibile frugare dentro me stessa e affacciarmi ad un percorso di ricerca di consapevolezza. Anche senza soffrire di dipendenza affettiva, è un libro che consente di riflettere sul concetto di amore verso sé stessi e gli altri. Non mi capita spesso di terminare un libro e avere il cuore pieno di domande. Grazie mille Dott.ssa Canovi per aver messo a disposizione la sua storia, la sua professionalità e tante esperienze per provare ad insegnarci a guardare dentro noi stessi. Buon viaggio a chi deciderà di leggerlo.
Profile Image for Camilla Pruccoli &#x1f383;☕️&#x1fa84;.
216 reviews16 followers
August 14, 2023
Trovo che il più recente libro dell’autrice, “di troppa (o poca) famiglia”, sia ancor meglio strutturato e completo e che tratti – seppur in minor parte – anche il tema principale della dipendenza affettiva con un partner (argomento principale di quest’opera).
Ho letto questo libro dopo essere stata completamente affascinata dall’altra opera dell’autrice (nonché psicoterapeuta sistemica molto conosciuta) e rimango dell’idea che i suoi libri vadano conosciuti. Ameya Canovi parla di tutti noi, in misura variabile, e ci aiuta con semplicità disarmante e preparazione notevole (rimanendo sempre umile e meravigliosa, non ergendosi a “esperta che tutto sa”) a districarci dentro il mare magnum di eredità che ci compongono, coacervo di passati che sono indispensabili anche per liberarci dal loro stesso fango, per risalire la corrente della nostra consapevolezza e vivere relazioni di ogni genere con più libertà e armonia.
Consigliatissima l’autrice in generale!
Profile Image for Gio Evangelista.
14 reviews
January 4, 2025
Se hai avuto relazioni disfunzionali, ti tocca leggerlo.

La canovi riesce - senza riesumare memoria di momenti drastici vissuti in relazioni malsane- a condurti nel viaggio della dipendenza affettiva. ( sino alle origini)

Totalmente chiara e concisa.

Se ami la psicologia secondo me, può essere utile.

Magari non completo, non ci sono cenni di neuroscienze relativi alla dopamina e alle dipendenza, ma ecco, totalmente approvato come narrativa.
Profile Image for Elena C.
23 reviews
March 4, 2024
Il libro è di aiuto, ma trovo l’autrice algida e prolissa. A tratti molto autoreferenziale e autocelebrativa. Non che mi dispiaccia la cosa, ma la apprezzo quando in dosi inferiori. In generale un buon libro, riconducibile a un centinaio di pagine in meno
Profile Image for Irene Salvi.
6 reviews
May 31, 2022
Questo libro lo consiglio a tutti quelli che hanno attraversato una tempesta nel diventare adulti. Un libro commovente, un libro per lavorare su se stessi anche con delle schede. Un libro che merita di essere trovato
67 reviews2 followers
May 27, 2023
Era da parecchio tempo che non leggevo un libro italiano, di matrice originale italiana.
Mi hanno parlato bene del libro e visto l'argomento delicato cercavo un testo madrelingua perché pensavo sarebbe stato il top sia in termini di vocabolario, che in termini di cultura.
Mi aspettavo indubbiamente molto di più.
Mi ero dimenticata che la ricerca italiana è un continuo citare cosa ha detto chi, in quale libro alla riga di, senza poi effettivamente " quagliare".
Un libro che non dice molto di più di ciò che già si sa, e considerandolo dunque un libro basico non capisco a chi sia indirizzato considerando che secondo me arrivi a leggere l'argomento solo se sei già a conoscenza che tu per primo potresti essere dipendente affettivo.
Ho segnato ovviamente alcune frasi, ma rimane un libro noioso e scritto male che non va al punto.
Sinceramente non ho ben capito cosa andrebbe fatto.
Nella parte finale si fa una lista di invitati a cena e si descrivano parecchi casi narcisisti. Forse tutti, non lo so. Mi sono chiesta a questo punto quali tratti debba effettivamente avere una persona che si ritiene "sana/normale/completa".
Se stai zitto non va bene perché soffri di insicurezza, se parli sei troppo loquace ed e' solo una maschera che nasconde un trauma infantile dove non sei stato ascoltato e quindi ora "urli".
Insomma è un gioco dove non si vince mai!
Alla fine sto libro mi ha lasciato l'amaro in bocca e non ho ben capito quale sia il caso ideale da raggiungere.
Gli esempi di personaggi seguiti nella terapia li ho trovati al quanto no-sense in quanto non si dice effettivamente come la persona abbia superato il tutto. Di una coppia si dice addirittura " sono dipendenti l' uno dall'altro ma poi non hanno mai continuato le sessioni con me quindi non so bene che fine abbiano fatto. Fine". Questa parte mi ha lasciato davvero perplessa.

Comunque, come da buona letteratura italiana, è un libro che suona quasi come punitivo. Una sfilza di highlights (mettere i punti sulle i) di cosa non va fatto o di come sbagliamo, e mai un momento da dedicare a una pacca sulla spalla per ricordare almeno una volta che sei stato bravo in qualcosa.
Ah no scusa, sono io che mi devo ricordare da sola durante la meditazione che sono brava quando però a lavoro posso fare di più, in famiglia mi si dice che devo fare di più, gli amici aprono bocca solo se c'è da ricordarti dove hai sbagliato e mai di quando ci sei stata quando erano nei pasticci.
Diciamo che se la gente imparasse ad aprire la bocca anche quando si fa qualcosa di corretto, ci sarebbe meno casi di bassa autostima e meno caso di dipendenza affettiva. Perché alla fine dipendenza affettiva significa appunto colmare la mancanza o i rifiuti tramite l' accettazione di un'altra persona, un qualcosa che ci fa sentire di nuovo forti per affrontare la vita.
E da dove viene la mancanza? Dal concetto che in Italia ci viene sempre ricordato quando sbagliamo, un qualcosa che mina la nostra autostima.

Un libro da leggere, chiudere e non riaprire.

Cercherò le mie risposte altrove
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sara.
36 reviews1 follower
August 1, 2024
Ho evitato per diverso tempo questo libro. Sono riuscita ad aprirlo solamente dopo aver digerito Di troppa (o poca) famiglia. Inizialmente non pensavo nemmeno che il tema della dipendenza affettiva potesse riguardarmi o interessarmi (forse per paura di ritrovare un po' di me stessa?). Infatti, così è stato. La penna della dottoressa Canovi fa sentire accolti perché non è accusatoria, ma comprensiva, empatica, non giudicante. Fa luce sulle etichette tanto di moda sui social oggigiorno, come "narcisista". E a questo proposito, sottolinea quanto sia importante sviluppare un'intelligenza introspettiva per interrogarci su come NOI ci comportiamo nelle relazioni, per poterci allontanare quando è necessario. Le argomentazioni di carattere scientifico sono accompagnate da storie di vita dell'autrice e dei suoi pazienti, che rendono la lettura un'esperienza autentica e meno solitaria. Mi sono sentita amica delle persone presentate nel libro, perché ho riconosciuto molti dei loro pensieri e comportamenti come miei. Ho particolarmente apprezzato l'ultima parte relativa alla creatività. Per quel poco che ho vissuto, ho sperimentato quanto la dipendenza affettiva sbiadisca la personalità e quanto la spogli dei suoi colori. E' una vita che si accende solo quando l'altro entra nella stanza, manda un messaggio, ti cerca, si interessa a te. Abitare quello spazio in cui l'altro è assente è una tortura, una punizione per chi convive con un vuoto da colmare a tutti i costi. Non avevo mai pensato alla creatività come uscita di sicurezza da prendere nei momenti di buio affettivo. (Ri)fare conoscenza di se stessi è l'unica strada per abbandonare la sensazione di esistere solo se guardati da occhi sfuggenti e intermittenti. La superficialità affettiva che rimproveriamo all'altro spesso equivale alla stessa quantità di amore che stiamo dando a noi stessi.
Profile Image for Giada ౨ৎ.
21 reviews
November 30, 2023
Ringrazio che questo libro non mi abbia mandata in blocco – no, non è esattamente una cosa positiva.
Riconosco il genere di libro letto, posso comprendere sia un libro dove alla base vi è il desiderio di arrivare ad una fetta di pubblico quanto più ampia possibile, e da qui il linguaggio molto semplice; questa non è assolutamente una nota negativa se vista da una linea generale, il punto è che l’argomento trattato viene alleggerito parecchio se lo si associa ad una perdita di un follower su instagram - parole dell’autrice, non mie - e questo potrebbe addirittura far sembrare la dipendenza affettiva molto meno grave di quanto in realtà è.
L’ho letto col desiderio d’arricchirmi in una maniera estremamente empatica nei confronti di una persona a me molto cara, ma non ho trovato nulla di diverso che non avrei trovato anche sulle solite pagine sulla psicologica di cui oramai è pieno zeppo internet. L’idea delle schede di lavoro alla fine è molto simpatica, e tutto sommato la lettura non risulta pesante, anzi.
Un libro che se si comincia a leggere ha senso finirlo, ma consigliarlo mi pare un azzardo.
Profile Image for Alessia.
19 reviews
April 29, 2024
Libro inizialmente interessante, ma man mano che si procede diventa sempre più pesante e noioso, oltretutto c'è un miscuglio di cose che ad un certo punto non si capisce più niente, direi molto adatto a persone che studiano psicologia e il comportamento umano ma per altre persone lo sconsiglio... Peccato, speravo fosse molto meglio visto che io l'avevo comprato anche per capire più cose su di me e le mie dipendenze affettive....
Profile Image for Chiara Santoianni.
Author 17 books18 followers
December 8, 2022
Ameya Gabriella Canovi ha sofferto di dipendenza emotiva. E, prima ancora, del senso di deprivazione che deriva dall'essere la figlia unica di una coppia di genitori in lotta con le difficoltà della vita e di un amore clandestino, troppo impegnati a sopravvivere per poter dare a una bambina assetata di amore tutto l'affetto di cui ha bisogno. Oggi Ameya Canovi non soffre più di dipendenza emotiva: l'ha sconfitta ed è diventata, proprio per quel suo passato difficile, una delle psicologhe più note in Italia. Tanto che l'ha voluta, in un suo programma sulle dipendenze, anche Selvaggia Lucarelli, che firma la prefazione a questo bellissimo primo libro, che è un saggio ma per certi versi anche un po' un romanzo. C'è tanto dell'autrice, in Di troppo amore: la sua esperienza di psicologa di sostegno, le storie dei suoi pazienti, ma anche la sua vita personale: i suoi ricordi, la sua famiglia, i suoi sogni e le sue aspirazioni. Tutte realizzate, durante un cammino lungo e non privo di sacrifici e ostacoli, ma felice, perché l'ha portata alla scoperta di se stessa. Di troppo amore parla proprio di questo: di come riuscire a ritrovare se stesse/i uscendo dall'empasse della dipendenza emotiva, una condizione comune, dolorosa e in apparenza senza sbocco. E invece no: una via d'uscita c'è e l'autrice vuole dimostrarcelo. Lo fa con chiarezza e senza illuderci, dando alle cose il proprio nome, perché bisogna guardarsi bene dentro per poter crescere; e lo fa anche, una volta tanto, senza demonizzare quel naturale 'complemento' del dipendente affettivo che è il narcisista (da Ameya chiamato familiarmente Narci). Sì, perché la ferita narcisistica colpisce sia chi ama con disperata dipendenza sia chi accetta questo amore, ma non sa ricambiarlo allo stesso modo. Alla fine del testo, Ameya Canovi propone una serie di esercizi per lavorare sulle tematiche affrontate nei capitoli precedenti. Questo è un grande libro, che, forse come nessun altro sul tema, può spiegare con semplicità ed empatia e insieme convincere che liberarci dalla dipendenza emotiva è una necessità, prima ancora che per chi non riesce ad amarci così come siamo, per noi stesse e noi stessi.
Profile Image for Cristina.
47 reviews1 follower
January 1, 2023
Come tutti i libri che mi piacciono molto e/o che mi toccano le corde più profonde dell’anima, provo un grande senso di difficoltà nello scrivere una recensione, perché so che non sarebbe esaustiva.

Ho letto il testo con la voce della dott.ssa Canovi che echeggiava nella mia mente: mi sono sentita accompagnata per mano e accarezzata dalle sue parole.
Il tema, forse ancora poco conosciuto, ha bisogno di essere divulgato, compreso e affrontato a partire dall’istituzione scolastica, come propone l’autrice, perché i primi segnali si vedono già nell’infanzia e se ci si lavora sopra, forse c’è una speranza di reimpossessarsi della propria vita molto prima.
L’alternanza di capitoli teorici, con esempi reali, e di frammenti della vita personale dell’autrice sembrano una melodia che accompagna la lettrice (o il lettore) in una danza dentro e fuori da sé, che non fa sentire sole e avvicina la propria esperienza a quella dell’altra.
Il testo è corredato da una serie di schede con esercizi molto potenti, accompagnati da descrizioni semiserie che, una volta arrivati alla fine, non possono che far sorridere, stemperano la patina drammatica e restituiscono una dimensione umana alle figure o alle coppie di figure descritte.
Ho avuto l’impressione di leggere due conclusioni, quella dell’autrice e quella di Ameya, una chiude il testo teorico, l’altra il percorso personale. E mi sono piaciute entrambe.

Grazie per averlo scritto e per essere planata con delicatezza (e con un po’ di ironia) su una tematica che leggera non è.
Lo rileggerò.
Profile Image for Nico.
503 reviews18 followers
August 12, 2022
Ricordo quando Ameya iniziò a condividere con noi followers di Instagram, la copertina del libro, l'immagine, il colore, da subito ho sentito che questo libro mi avrebbe toccato nel profondo.
Sono passati mesi e sono finalmente riuscita a leggerlo, perchè non è un libro che si legge mentre si attende il proprio turno in posta oppure la sera poco prima di cadere nel sonno. Ci vuole impegno, attenzione, cura nel leggere, capire, vedersi in questo libro. Ammetto di averlo prima ascoltato durante una vacanza al mare e aver pianto durante alcuni passaggi.
Poi ora che ho finito di leggerlo mi sono già ripromessa di riprenderlo tra qualche mese perché contiene tantissimi concetti che non si internalizzano così facilmente. Ho preso qualche appunto su cui lavorare, ora mi dedico a questo e agli esercizi presenti alla fine.
Profile Image for Glendra.
12 reviews1 follower
October 21, 2022
L'autrice ha un modo di scrivere molto attento e abbastanza coinvolgente e le parti diciamo più analitiche sul fenomeno le ho trovate le più interessante. Ci sono però delle sezioni che ho trovato prolisse e un po' inutili, come quelle in cui racconta dei pazienti che ho trovato noiose e autocelebrative per quanto possa capire l'utilità nella spiegazione dei concetti, ma non mi sono proprio piaciute. Nell'ultima parte lo stesso problema. L'autrice si perde un po' in pagine sulla meditazione e anche qui si ha la sensazione di un riempitivo di pagine.
1 review
May 6, 2025
Una lettura meravigliosa che affronta il tema della dipendenza affettiva con profondità e delicatezza, mettendo a nudo dinamiche che spesso viviamo senza riconoscerle.

Ho apprezzato soprattutto come l'autrice non si limita a descrivere il problema, ma invita a spostare il focus verso l’amore per sé, ad interrompere il ciclo di recriminazioni verso il passato e ad essere grati per il dono della vita.

Spero che venga tradotto in inglese, ci sono così tanti amici nella mia comunità expat a cui vorrei farlo leggere!
Profile Image for Virginia Cascio.
59 reviews1 follower
October 11, 2023
Questo è un libro / romanzo /saggio/ memorial di crescita personale sulla dipendenza affettiva .
Narra sia l'esperienza dell'autrice (psicologa di professione ) , dei suoi pazienti e del come arrivare a superare la dipendenza affettiva.
Cercare di guarire in primis dalle dinamiche familiari disfunzionali così poi non inciampare in dinamiche sociali disfunzionali in balia di persone che non fanno per noi.
Amare prima noi stessi per poi amare gli altri sempre !
Profile Image for Caterina Pennacchio.
66 reviews12 followers
August 3, 2022
Ero indecisa se mettere 3 o 4 stelline perché non mi ha convinta molto la parte relativa alla figura genitoriale materna e paterna.
Per il resto l'ho trovato ben scritto e con diversi spunti interessanti, apprezzando, in particolare, il fatto che a differenza di molti altri testi in merito, l'autrice non releghi il/la dipendente affettivə al solo ruolo di vittima, ma ne sottolinei l'ambivalenza.
Profile Image for Aurora.
6 reviews22 followers
January 7, 2023
Ho dovuto raccogliere tutto il coraggio per affrontare questa lettura, perché conscia che sarebbe stato un punto di svolta nel mio percorso di ripresa. Ma è stato un accompagnamento necessario, verso un coraggio e un riconoscimento della mia persona. Soprattutto so di poterci ritornare ogni qual volta servirà. Una bella lettura, intensa e accogliente.
Profile Image for Virginia Boccardi.
3 reviews
September 29, 2023
Un libro dolce e onesto, vario, prolifico, una carezza che non rattoppa ma ti permette di confrontarti a tu per tu con le tue domande e le tue realtà.

Colmo di spunti di riflessione, pungoli che si innestano nei percorsi della consapevolezza e rendono necessario uno scardinamento gentile delle proprie rigidità inconsapevoli.

E ti lascia il tempo.

Grazie Ameya
Profile Image for Rocco Carella.
Author 8 books6 followers
January 20, 2024
Un bel libro, emozionanti soprattutto i passaggi in cui l'autrice rievoca la sua storia personale. Nel contesto intimo e delicato delle tematiche del libro, stona però il nome della Lucarelli, a cui invece non riesco che ad associare eccessiva esaltazione, un fare rissoso e oltremodo polemico, un voler essere costantemente sopra le righe...
Profile Image for Sara.
55 reviews3 followers
November 6, 2024
Un libro illuminante che rivolta come un calzino ogni convinzione che ti sei costruito sull’amore, sulla coppia, sulla famiglia. Questo libro è il libro di cui tutti abbiamo bisogno, il libro che dovremmo leggere più volte nella vita, per imparare ad amarci di più e meglio, per vivere l’amore da individui liberi e da adulti autentici. Stupendo!
Profile Image for Sal.
23 reviews
May 5, 2025
Libro pesante e ripetitivo: se hai qualcosa che non va a livello relazionale (e l'autrice ti spiega bene che è impossibile il contrario) è colpa della famiglia; e te lo spiega almeno una volta ogni 3 pagine.
Per il resto un sacco di banalità.
Da una piccola ricerca ho capito che l'autrice non è una psicoterapeuta (e si vede).
Se non fosse stato un regalo sarebbe stato un acquisto sbagliato.
Profile Image for Roberta Simeone.
3 reviews
October 15, 2022
Un manuale frutto di tanto studio per darci strumenti sulla modalità relazionale di dipendenza affettiva, molto utile per prendere consapevolezza di certe dinamiche e cominciare ad assumersi responsabilità
Profile Image for Chiara Baldascino.
8 reviews
October 30, 2023
L'autrice disvela certi comportamenti dei quali non tutti e non completamente siamo consapevoli permettendoci di conoscerci meglio contestualizzandoci nella propria storia familiare.
Lo definirei illuminante.
Displaying 1 - 30 of 50 reviews

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