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Volevo essere Madame Bovary

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Hera è nata in un Paese del socialismo reale dove la donna lavora almeno quanto l’uomo e la bellezza è una colpa, soprattutto per una ragazza ambiziosa come lei. Da piccola divorava i romanzi di Tolstoj e Balzac, in cui le eroine sono tutte fedifraghe e di solito fanno una brutta fine, ma anche tanti libri di propaganda secondo cui l’ideale femminile è sposarsi e lavorare in campagna. Hera è cresciuta così, in bilico tra il desiderio di diventare qualcuno e la consapevolezza di dover rigare dritto, tra la voglia di vestirsi alla moda sfidando le censure del regime e i rimproveri di nonna Asmà. Poi, un giorno, è partita per Roma. In Italia all’inizio ha sofferto, si è sentita smarrita. Insieme a Stefano però ha trovato il suo è diventata un’artista, ha dei figli che ama, non ha più avuto paura di sembrare troppo. E allora cosa ci fa a Tirana con Skerd, uno con cui non ha nulla da condividere se non il corpo? E perché insieme a lui sente pulsare cosí forte l’eco della lingua madre? Hera non è più quella ragazzina che cercava il grande amore nel dramma e negli uomini autoritari, ma ogni cosa intorno a lei sembra volerla ricacciare di nuovo nel passato da cui è fuggita. Con la sua voce essenziale e un umorismo più tagliente che mai, Anilda Ibrahimi ha scritto un romanzo sulle insidie dell’appartenenza e della memoria, sui modelli femminili da incarnare e ribaltare, sull’importanza di rimanere fedeli a ciò che siamo diventati quando il tempo insiste per riportarci indietro.

233 pages, Kindle Edition

Published May 24, 2022

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About the author

Anilda Ibrahimi

8 books11 followers

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34 (29%)
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13 (11%)
1 star
6 (5%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for ♡ Martina ♡.
296 reviews370 followers
May 3, 2023
Alla fine si diventa ciò che abbiamo imparato a odiare. Hera è stata cresciuta con i dettami rigidi imposti dal suo Paese ma cosa succede quando la vita che ti hanno cucito addosso fin dall'infanzia ti sta stretta? Ti si pone davanti una scelta: stringere i denti e cercare di adattarti a ciò per cui eri predestinata oppure mandare all'aria tutti i piani anche a costo di andare contro la tua famiglia.
Hera sceglie la seconda opzione e per quasi tutto il libro ha un atteggiamento ambivalente e altalenante, si sente in colpa ma non può farne a meno. In tutto il libro si susseguono stracci del suo passato nell'Albania sovietica e frammenti di vita presente in Italia.
Anilda Ibrahimi è riuscita a descrivere in modo verosimile la storia del suo Paese ma senza strafare, ha raccontato stralci di vita quotidiana di una famiglia qualunque ma senza troppe approssimazioni.
Il personaggio di Hera è veramente ben strutturato e il fatto che gli altri personaggi del romanzo siano solo abbozzati non è un difetto, in quanto l'obiettivo del libro è quello di raccontare la storia di Hera, i suoi pensieri, le sue emozioni, insomma la sua vita, e in questo l'autrice è stata bravissima.
Profile Image for lindalettrice.
253 reviews8 followers
June 21, 2024
Hera è nata in una famiglia tradizionale albanese, in cui devi fare ciò che il capofamiglia ti impone, quello che è vietato lo puoi fare solo di nascosto quando hai la certezza di non esser vista da nessuno che ti conosce. Ma Hera non riesce a sottostare a questo regime così restrittivo e appena può si trasferisce a Roma dove, oltre a trovare il lavoro dei suoi sogni, sposa Stefano, dal quale ha due figli. All’apparenza ottiene tutto ciò che desidera finché si ritrova nuovamente nella sua terra natia, in compagnia di Skerd, il suo amante.

Ho letto questo testo in quanto è candidato al Premio Letterario Giuseppe Acerbi che quest’anno riguarda la letteratura albanese.

Un libro per me senza infamia e senza lode, a tratti mi è piaciuto e a tratti l’ho trovato un po’ piatto. I capitoli si alternano tra il presente in Italia e il passato, raccontando di un’Albania che alla protagonista sta stretta, ma rimane comunque la terra a cui è più legata e dove torna sempre.

Hera è una protagonista dalle mille contraddizioni, ma come darle torto, la sua storia è sicuramente quella di tante donne e non è facile da raccontare e da far capire. Ho percepito tanto femminismo in queste pagine, sapete quanto io lo apprezzi, ma è mancato qualcosa, alcuni capitoli erano molto freddi e poco convincenti.

Per me è stato un NI ma se l’avete letto mi piacerebbe sapere la vostra opinione. Tra l’altro l’autrice ha scritto altri libri, tutti pubblicati in Italia da Einaudi, non mancherò di leggerli.
Profile Image for LauraT.
1,386 reviews94 followers
October 21, 2022
Molto interessante questo libro sull'essere "fuori": per etnia, per emigrazione, per sesso, per educazione, per storia personale...

«Sapete che mia madre è nata in un’altra lingua e ora vive in italiano?»

"[...] come prima cosa Hera vuole passeggiare proprio qui dove una volta aspettava i suoi fidanzati. Non ne ha in mente uno in particolare, è questo ponte che non ha dimenticato. Gli uomini sbiadiscono nel tempo, ma i luoghi sopravvivono a tutto"

"– Potete spostarvi da un’altra parte? Questo è un posto per famiglie!
Il rimprovero viene da un signore anziano poco piú in là, con la nipotina per mano. Hera vorrebbe rispondergli che un ponte non è un posto, nemmeno per le famiglie. Un ponte unisce due sponde, è un luogo di passaggio"

Le passa il lungo mattarello sottile. È un oggetto che ha mille funzioni diverse, basta un po’ di fantasia: le donne del vicinato lo usano anche per picchiare i figli, ma la nonna e la mamma non lo hanno mai fatto. Forse perché è un mattarello artigianale e non vogliono sciuparlo: a qualche vicina si è spezzato sulla schiena dei bambini per il troppo uso, sono cose che succedono.

La luce che si fa largo attraverso le tende la sveglia all’alba. Lí non si usano le persiane. Sono avidi di luce gli albanesi, e hanno ragione: il buio dura per tutta l’eternità, diceva sua nonna, bisognava approfittarne finché si poteva.

Come diceva Fellini, Roma ti accoglie come una madre, ed è la madre ideale perché è indifferente. Roma è una madre che ha troppi figli, tu sei solo uno dei tanti: non ti chiede nulla, non si aspetta niente.

All’inizio Hera è confusa: com’è possibile fare ogni giorno un lavoro in cui non si crede? Presto però ci fa l’abitudine, in questo Paese è normale.
Profile Image for Luca Maffezzoli.
73 reviews8 followers
August 2, 2022
D’altronde chi non ha desiderato almeno una volta di essere Madame Bovary?
Profile Image for Elena Colasante.
168 reviews3 followers
September 1, 2022
Un libro doloroso, tagliente e con un finale magnifico e , per me, totalmente inatteso.

C'è una donna che si crede compiuta e scopre invece di avere spazi per molti nuovi inizi, un paese amato- e descritto senza sconti- e un po' di sano romanticismo, di quelli bellissimi e forse un po' stucchevoli ma che, se ti lasci andare, fa solo bene.
Profile Image for Daniela.
104 reviews42 followers
December 22, 2022
Hera vive in Albania, e durante la sua adolescenza attraversa un periodo socio-politico tumultuoso, il passaggio dalla dittatura di Hoxha al regime socialista. Hera vive molti contrasti durante la sua crescita, tra una madre concreta e tradizionalista e un padre che invece la incoraggia a leggere, studiare e diventare indipendente.
Essendo un'appassionata lettrice di classici russi e francesi, Hera si crea un'educazione sentimentale inspirandosi a letture come Madame Bovary, dove la donna è femmina, arrendevole, al contrario di come la vorrebbe la madre, più rigorosa e giudiziosa.
Grazie ad una borsa di studio riesce a trasferirsi a Roma, dove incontrerà il suo futuro marito con cui avrà due figlie, amatissime. Nonostante questa felicità domestica, Hera sembra cercare altre emozioni, e grazie ad una carriera importante come visual artist, incontrerà un uomo durante uno dei suoi tanti viaggi di lavoro. Con nuovo amante, anche lui albanese, ritorna in Albania per una breve vacanza, e sarà per entrambi un viaggio che porterà alla luce ricordi di gioventù e permetterà ad Hera di confrontarsi con la persona che è diventata.
Confesso che non mi sono sentita molto in sintonia con la protagonista, con cui non ho trovato molte affinità, a partire dalla costante ricerca per qualcosa che non si è o non si ha. Amo vivere il presente e apprezzarne le piccole cose, cosa che spero, Hera sia riuscita a capire alla fine del libro, ma non ne sono sicura 🧐
Profile Image for Enza Reina.
63 reviews8 followers
February 5, 2023
Donne che vorrei essere: la sospirante Emma, la protagonista bella, intelligente e sfacciata di questo libro.
Mi si è aperto un mondo, quello del socialismo balcanico, oltre cortina, dai ricordi sfumati di quando ero piccola, di una Albania conosciuta solo dagli allarmismi che sentivo uscire dalla voce dei tg.
Non ha fatto un gran bene alla condizione femminile la declinazione di una ideologia che nonostante supporti la donna nell'evoluzione della condizione lavorativa, non la libera minimamente dal retaggio patriarcale, ma anzi,, rendendola doppiamente servitrice (della patria e della famiglia).
Hera a tutto questo non ci sta. E la si segue con piacere, curiosità e tristezza, in questo continuo passaggio narrativo tra presente e passato.
L'ho trovato un romanzo "esemplare" della vita di quasi ogni donna, dove è possibile rivedersi almeno in uno degli episodi descritti, dall'infanzia alla maturità.
Doppia bravura dell'autrice, scrivere direttamente in lingua italiana. Senza traduzione.
Profile Image for Martina.
19 reviews
June 16, 2022
Questo libro mi ha fatto scoprire la storia recente, che non conoscevo, dell'Albania: la dittatura socialista e le sue ripercussioni sulla società e, in particolare, sulle donne albanesi, raccontate dalla protagonista Hera. E' stato interessante vedere come la cultura fortemente patriarcale subita dalla protagonista (e in secondo luogo dalle donne della sua famiglia e del suo villaggio d'origine) abbia influito e condizionato la sua vita anche a distanza di molti anni dalla fine del regime di Hoxha e dall'arrivo di Hera in Italia.
Un libro che offre numerosi spunti di riflessione; ho apprezzato molto di più il racconto della vita e del passato di Hera, a discapito degli eventi che si svolgono nel presente.
Ho trovato a tratti piuttosto fastidiosi molti dialoghi, giudicandoli un po' troppo retorici, artificiosi e poco naturali.
Nel suo complesso, ritengo comunque un buon libro e lo consiglio soprattutto a chi, come me, sappia poco o nulla sulla dittatura albanese.
Profile Image for Giannina Alchemilla.
52 reviews3 followers
August 4, 2022
Quanto mi piace viaggiare grazie ai libri: un viaggio nei luoghi, nella Storia, nella vita delle persone. Questo romanzo ha tutti gli ingredienti che mi conquistano, incluse le critiche alla società.
Una scrittrice eccezionale: mette ironia, crudeltà, verità in ogni frase. Entra nella testa dei personaggi e li fa essere sinceri e con questa sincerità svela il male che ci facciamo e che ci viene fatto.

Anilda Ibrahimi scrive in modo coinvolgente soprattutto quando parla del passato. C’è sempre un velo di malinconia.

Penso che cercherò subito un altro suo romanzo.
Profile Image for Sara Cantoni.
446 reviews178 followers
September 7, 2022
Mi sembra di percepire che, finalmente, l'editoria italiana abbia riscoperto i Balcani.
E io non posso che esserne contenta e, al contempo, incuriosita.

Ibrahimi racconta una storia al femminile interessante, pur non essendo del tutto inedita. Cosa voglio dire? Che qui, finalmente, non è tanto la trama a fare la differenza (ché di personaggi femminili che ripercorrono il proprio passato, attraversano e superano crisi, cambiano la propria vita... ne abbiamo letti ultimamente, per fortuna) bensì il contesto, il piglio del racconto, l'elemento e il sapore balcanico della narrazione.
Profile Image for Giulia De Giorgi.
1 review1 follower
June 14, 2022
Volevo essere Madame Bovary è un libro coinvolgente in grado di far riflettere sulle proprie origini e la voglia di esplorare e vivere un mondo nuovo, libero e lontano da stereotipi e prospettive arcaiche. Mi è piaciuto soprattutto scoprire la storia di Hera, la sua evoluzione ed i suoi pensieri attraverso le parole dell’autrice, sempre molto attenta nello scegliere quelle che sembrano parlare proprio di te.

Assolutamente consigliato!
Profile Image for Stellina.
179 reviews1 follower
June 8, 2023
Una storia appassionata e coinvolgente, a metà strada tra passato e presente, tra modelli femminili di ieri e di oggi…e modelli culturali lontani eppure, in fondo, tanto vicini.
Tra il desiderio di riscatto e di rinascita, e quello, quasi ancestrale, di ritorno alle origini.
Fresca fresca di lettura, appena terminata.
Profile Image for Antonella Scalera.
27 reviews
April 23, 2023
Se dovessi dire che mi ha fatto impazzire, mentirei.
Ho però apprezzato il racconto di questa storia femminile. Finale sorprendente, ci sta tutto e ogni occasione per riflettere sulla questione femminile e gli stereotipi non sono mai troppe.
Profile Image for Benedetta Ventrella (rienva).
223 reviews47 followers
October 29, 2023
Scrittura leggera e rapida, interessante la prospettiva femminile sulla migrazione albanese in Italia. La Ibrahimi padroneggia la lingua italiana meglio di tanti scrittori nati e cresciuti qui. I capitoli sono brevi ma in ognuno c'è qualcosa per cui vale la pena proseguire.
Profile Image for Emanuela.
176 reviews2 followers
September 5, 2024
La vita di una donna che cerca di realizzare i suoi sogni ma, dopo aver dato un taglio netto al passato, si ritrova a vivere nei panni di una persona che non riconosce, si scopre imbrigliata a dinamiche che credeva di detestare, a rimpiangere forse ciò da cui pensava di voler fuggire.
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