ᴍᴀʀꜱ
La parola Mars o "Marte", ha un duplice significato.
È il nome del pianeta rosso, ma anche quello di un'antica divinità della guerra.
Ed è proprio così che mi è apparso Rei Kashino, il protagonista di questa storia. Rei combatte una continua battaglia con gli altri, con tutto e tutti...ma soprattutto con sè stesso. Per lui è una sfida continua nel tentativo di provare qualcosa che lo faccia sentire vivo. Sì, perchè per Rei la morte è una compagna che non lo spaventa, ma anzi, è pronto a sfidarla. Ne parla tranquillamente, quasi a deriderla. La ricerca nei suoi continui comportamenti al limite, nelle risse, nelle moto ad alta velocitá.
Eppure a volte la rifugge...perchè la morte lo ha toccato da vicino. Ha strappato un conto salato al Dio della guerra, che ora è irrimediabilmente a metá.
Rei lo trovi spesso sorridente, pieno di donne, all'apparenza insensibile, menefreghista delle regole e delle conseguenze...libero.
Ma in realtà in lui vive un senso di colpa che lo imprigiona più di qualsiasi altra catena.
E poi c'è il Rei che si spoglia della sua armatura e lo trovi lì, solo in un appartamento vuoto. Con poco calore ricevuto. Con gli incubi di un passato che non può cambiare. Con la testa che non funziona. Pronto a proteggere Kira Aso, la timida ragazza che siede accanto a lui in classe.
Con Kira, Rei fa uscire la sua parte più umana e vulnerabile: appare delicato e gentile.
Kira è una ragazza silenziosa, timida, pura, con il solo amore per il disegno e l'arte. A scuola è praticamente sempre sola ma finchè ha una matita in mano va bene.
Kira conosce Rei per la sua brutta reputazione, eppure è pronta a ricredersi quando viene salvata da lui. È stato lui ad apprezzare per la prima volta i suoi disegni. Ed è Rei a trasmetterle un coraggio che prima non aveva mai avuto.
Con Rei è costretta ad affrontare situazioni nuove, a volte difficili. Eppure questo le dá la spinta per tirare fuori la determinazione sopita dentro di lei. A rischiare, a sporcarsi persino.
Kira pagina dopo pagina sembra sbocciare lentamente come un fiore, con Rei riesce a sorridere, a parlare con le persone, a scansare quel velo di apatia che un po' la soffocava.
Il suo amore per Rei, a volte, fa anche spavento...perchè sarebbe davvero disposta a rinunciare a tanto per lui.
Kira e Rei sembrano due persone fin troppo diverse tra loro, ma condividono la stessa solitudine. In Kira evidente, in Rei ben nascosta. Hanno trovato l'uno nell'altra un'affinitá che li ha spiazzati e li ha legati.
L'amore tra il delinquente e la brava ragazza può essere un trope un po' banale, ma Mars riesce a farlo passare in secondo piano perchè è un manga che ti colpisce con la forza di uno schiaffo. Una storia che è anche uno specchio della societá e della parte più oscura del genere umano: con bullismo, suicidio, invidie, molestie, ingiustizie, sangue e morte. L'angoscia è forse una delle prime sensazioni percepite tra queste pagine.
Leggere Mars è come sentire continuamente un campanello d'allarme che ti risuona dentro, consapevoli di una battaglia emotiva in cui forse, non sempre si è pronti.
Sono davvero molto contenta di poter recuperare questo titolo must tra gli shoujo, maturo, freddamente vero. Tra l'altro in un'edizione davvero stupenda con cover immacolate bianche. La storia è racchiusa in 8 volumetti più corposi ma comunque super comodi da leggere e con testi riveduti e corretti.