La prima volta che assiste a una proiezione, Elvira Notari si innamora del cinema. E incontra Nicola, che invece si innamora di lei. Dopo una fuga romantica e il matrimonio, lavorano insieme alla coloritura delle pellicole, in una piccola casa nei vicoli. Elvira fatica a conciliare i doveri di moglie e madre con i suoi sogni. Così, quando resta per la terza volta incinta e dà alla luce Maria, la lascia alle suore. La scelta la marchia per l’intera esistenza, ma è l’unica strada per diventare quello che lei desidera. Elvira ce la fa: la sua casa di produzione realizza film che riscuotono successo in patria e spopolano negli Stati Uniti. Tuttavia l’ambientazione nei bassifondi, l’allusività erotica e le protagoniste sanguigne si scontrano con la mentalità patriarcale del regime fascista. Elvira non vuole piegarsi alla censura, ma la stessa ostinazione che le ha permesso di conquistare il mondo, sacrificando persino l’amore di una figlia, la costringe a pagare un prezzo troppo caro.
Cosa dire di questa donna? Di tutto e di più…una giovane rivoluzionaria, che partendo da un’illuminazione casuale ha reso la sua vita un vortice di colori e di suoni…appena giunta a Napoli da Salerno con la sua famiglia, scopre gli albori del mondo del cinema, tanto da volerne essere parte integrante, con le sue storie di vita vera, fatte di donne coraggiose, pronte a tutto pur di realizzarsi…l’incontro con Nicola, che diverrà suo marito, la nascita dei suoi tre figli, Eduardo, Dora e Maria, la scelta sofferta di lasciare alle suore quest’ultima, il periodo di censura durante il fascismo…insomma Elvira è innovazione e tradizione allo stesso tempo.
Elvira è una donna determinata, ambiziosa e pronta a sfidare le convenzioni del suo tempo per realizzare i propri sogni. La sua caparbietà e il suo talento la rendono un personaggio affascinante, capace di suscitare ammirazione e perfino invidia per il coraggio con cui affronta le difficoltà. Tuttavia, le sue scelte radicali, mi hanno suscitato delle emozioni contrastanti al punto di perdere empatia nei suoi confronti, e per questo motivo ho fatto fatica a terminarlo.