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La vasca del Führer

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Un’istantanea in bianco e nero coglie una donna dalla bellezza struggente immersa in una vasca da bagno del tutto ordinaria. Guardando bene, però, in basso ci sono degli anfibi sporchi di fango, e in un angolo, sulla sinistra, un piccolo quadro. Il viso nella cornice è quello di Adolf Hitler, il fango è quello di Dachau; lei, la donna, è Lee Miller: ha da poco scattato le prime immagini del campo di concentramento liberato, e ora si sta lavando nella vasca del Führer. Prendendo spunto da una fotografia che ha scoperto per caso, Serena Dandini si mette sulle tracce di Lee Miller Penrose, una delle personalità più straordinarie del Novecento. La cerca nei suoi luoghi, «dialoga» con lei, ripercorre la sua esistenza formidabile – che ha anticipato ogni conquista femminile – in un avvincente romanzo, una storia vera, tra i fasti e le tragedie del secolo scorso.

256 pages, Paperback

First published November 10, 2020

115 people are currently reading
1222 people want to read

About the author

Serena Dandini

17 books63 followers
Serena Dandini, all'anagrafe Serena Dandini de Sylva (Roma, 1954), è una conduttrice televisiva, scrittrice e autrice televisiva italiana. Ha ideato e presentato programmi cult come La tv delle ragazze, Avanzi, L’ottavo nano e Parla con me. Con Rizzoli ha pubblicato diversi libri tra cui Dai diamanti non nasce niente, Ferite a morte, da cui è stata tratta una pièce teatrale rappresentata in tutto il mondo, e Avremo sempre Parigi (Premio Cesare Pavese).

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590 (36%)
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143 (8%)
1 star
28 (1%)
Displaying 1 - 30 of 186 reviews
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews248 followers
December 21, 2020
Vi è mai capitato di leggere un libro in cui l’autore è più protagonista di quello che dovrebbe essere il personaggio principale?
Questo è ciò che succede ne “La vasca del Führer”, in cui Serena Dandini, invece di dar voce a Elizabeth Miller, colei che di questo romanzo dovrebbe essere il perno centrale, mette sé stessa al centro della storia e lo fa in maniera talmente prevaricante da portare il lettore a percepire una sorta di fastidio nei suoi confronti.
Fastidio che, alla lunga, mi ha portata a perdere il piacere della lettura e diventare davvero intollerante nei confronti dell’autrice.

Un’occasione persa, per quanto mi riguarda, quella per poter far conoscere un personaggio unico e poco conosciuto come Elizabeth Miller. La Dandini, invece, decide di raccontarci il suo viaggio alla scoperta di questa donna, ma lo fa piazzandosi al centro della scena, dando l’impressione di avere a che fare con una persona dall’ego smisurato!

#lamiafascetta Breve biografia (camuffata) di Serena Dandini

La recensione completa su La Libridinosa
Profile Image for Tittirossa.
1,062 reviews341 followers
December 28, 2022
Mi sono lasciata fuorviare dalla copertina, dal titolo, e dalla quarta come un pollo-lettore qualunque, ovvero pensavo fosse incentrato sulle attività dei fotografi al seguito degli Alleati durante la seconda guerra mondiale.
E invece è sulla vita di Elizabeth Lee Miller, e fin qui sarebbe stato anche interessante (wow, la vita di Li Li è strepitosa), se la Dandini avesse evitato di:
- parlare costantemente di sè e del proprio relazionarsi a quanto narrava, al proprio vissuto femminista, alle storie vissute, etc. (per carità, tutto potenzialmente interessante, ma no, il confronto con Lee non regge proprio)
- avere uno sguardo querulo, lamentoso, dolente focalizzato sugli ultimi 30 anni di esistenza, come se questi "impallassero" la favolosa vita precedente. C'è sempre questo retrogusto amaro, del tipo, "eh si è ritirata a fare la moglie vecchia e trasandata, dedita solo alla cucina e alle attività culturali del marito, mentre poteva essere favolosa etc.". Il suo tono continuamente giudicante e finto-neutro è veramente irritante.
Infine, non basta sapere mettere in fila le frasi in buon italiano per sapere scrivere. E si potrebbe anche perdonare a fronte della capacità di narrare una vita. Purtroppo, manca anche la capacità di "tenere" la struttura narrativa prescelta, ovvero una narrazione non lineare, con forward e flash back.
Infine, per essere un libro su una fotografa che si fotografa, mancano le foto (perlomeno nell'ebook).
Profile Image for Dierregi.
257 reviews3 followers
January 23, 2022
Il libro l'ho comprato perché conoscevo già Lee Miller, avendo studiato fotografia. Lee mi era nota prima come soggetto di tante foto di Man Ray e in seguito come fotografa lei stessa. Alcune settimane prima dell'acquisto avevo letto un articolo sulla famosa foto nella vasca di Hitler, di cui esiste anche la versione che Miller scattò al collega David Scherman. Ovviamente (sessismo a parte), la foto con la bella donna bionda nella vasca ebbe maggior successo di quella con il bruttino e mezzo pelato Scherman.

Speravo in una biografia, magari romanzata, ma centrata sul personaggio molto interessante di Elizabeth Miller, ma ho trovato un mediocre racconto su quello che Dandini pensa di Miller e su come le loro vite si siano occasionalmente intrecciate, il tutto strutturato come va tanto di moda nello storytelling contemporaneo, ovvero saltellando avanti e indietro nel tempo, senza nessuna motivazione logica.

Un capitolo sulla Miller giovane e bellissima a Parigi, intercalato da un'altro su Miller moribonda in Sussex, il tutto condito da considerazioni banali, pseudo-femministe e arbitrarie, del tipo "Lee e Aziz, che avevano accarezzato il sogno romantico di un'esistenza degna delle Mille e una notte, sono invece i protagonisti di una fiaba orientale senza più cieli stellati". I paragrafi dozzinali come questo sono infarciti da considerazioni sulla nonna dell'autrice o sul suo divorzio, purtroppo non amichevole come quello di Miller... di cui posso solo scrivere "Ma chi se ne sbatte di tua nonna e del tuo divorzio".

La parte di Miller come corrispondente di guerra, del suo reportage su Dachau e del suo bagno nella vasca del Führer sono relegati in fondo al libro, probabilmente come strategia per trattenere il lettore già stufo della prosa pedissequa di Dandini, ma questa sistemazione non aiuta certo a capire gli eventi della vita di Miller dopo la fine della guerra.

In conclusione, mi dovrò trovare una vera biografia di Miller e sicuramente non comprerò mai piu nessun altro libro di Dandini che con il suo stile pedestre ha quasi rovinato l'affascinante storia di una donna bella, versatile, molto tormentata e senz'altro molto, ma molto più interessante di lei..
Profile Image for Il Priorato  Dei Bibliofili.
372 reviews69 followers
July 8, 2021
4.5/5⭐

La vasca del furher (2020) è la biografia di Lee Miller, modella di rara bellezza, fotografa e reporter statunitense.
Nata agli inizi del novecento, nel 1942 conquista il tesserino di corrispondente di guerra per Vogue: i suoi scatti nel campo di concentramento di Daichau e Buchewald hanno lasciato un impronta indelebile nella storia.

Serena Dandini, grazie a questo libro, ci ha permesso di conoscere un personaggio femminile molto complesso e importante: in un periodo in cui il ruolo della donna è relegato ad angelo del focolare, Lee lavora, viaggia per il mondo, pratica l'amore libero, lotta per i valori in cui crede, ha per amici artisti famosi come Picasso, il quale la ritrae in diversi dipinti.

Alcune ombre indelebili segnano il passato di Lee: all'età di 7 anni, mentre la madre è ricoverata in ospedale, la bambina si trova da alcuni amici di famiglia e subisce una violenza sessuale contraendo anche la gonorrea.
Non viene sporta alcuna denuncia e non viene divulgato il nome dell'autore della violenza.
In quello stesso anno il padre di Lee inizia a fotografarla nuda, coincidenza che getta molti dubbi sui possibili rapporti incestuosi tra padre e figlia, che non verranno comunque mai confermati.

È verosimile che a causa di questi avvenimenti Lee abbia difficoltà a legarsi in maniera esclusiva ad un uomo, infatti, anche quando intraprende delle relazioni stabili, alla lunga tradisce o scappa, lasciando dietro di sé una scia di amanti disperati e delusi.
Resterà sempre fedele solo alla sua macchina fotografica e all'immancabile rossetto rosso.

Lee Miller frequenta tanti artisti famosi, tra cui Pablo Picasso, che la ritrae in diversi suoi famosi dipinti.
Lavora come fotografa e inviata di guerra per la nota rivista Vogue e collabora con il collega David Scherman, corrispondente di Life, con il quale ha una relazione.
Sarà proprio lui a scattare la famosa foto in cui viene ritratta nuda nella vasca da bagno dell'appartamento di Adolf Hitler a Monaco di Baviera nel 1945.
Al suo rientro a casa, in seguito agli orrori a cui assiste nei campi di concentramento nazisti, inizia a soffrire di disturbo post traumatico da stress, depressione e dipendenza da alcol, ma ben presto scopre di essere incinta...

📖 Un'opera scritta in maniera chiara e scorrevole in cui ci viene narrata l'esistenza di uno spirito libero, una donna forte e coraggiosa che non esita a rischiare la propria vita pur di testimoniare con il suo lavoro le atrocità dello sterminio nazista.

Storia, arte e femminismo fusi in un unico libro. Consigliato.
Profile Image for La lettrice controcorrente.
598 reviews251 followers
January 8, 2021
La vasca del Führer di Serena Dandini (Einaudi) è una biografia sui generis. Ho apprezzato il libro e la storia di Elizabeth Miller ma mi aspettavo un racconto diverso, più crudo, più dettagliato. Dandini invece, con leggerezza e semplicità (ed è sicuramente un pregio) ci trascina in un viaggio sulle tracce della modella prima e fotografa poi, che si è fatta immortalare nella vasca del Führer.

Dandini viene colpita dall'immagine di questa bellissima ragazza che fissa l'obiettivo mentre si trova nella vasca con alle spalle la foto di Hitler. Il bagno immacolato e ai piedi gli scarponi indagati. Un contrasto che si accompagna al surrealismo della foto: quella è la casa di Hitler e questa ragazza sta lavando via lo sporco che le sia è accumulato sulla pelle dopo aver fotografato  l'orrore dei campi di concentramento che i tedeschi non hanno fatto in tempo a smantellare.

E io pensavo, visto anche com'era cominciato il racconto, che la biografia si concentrasse su questo aspetto della vita di Miller e invece solamente le pagine finali sono dedicate all'orrore che Elizabeth non riesce a scrollarsi di dosso.

Le sue foto vennero scoperte dal figlio solamente ad alcuni anni di distanza dalla sua morte. Lee aveva seppellito l'orrore in soffitta. 
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for Annie .
197 reviews42 followers
February 25, 2023
Un viaggio affascinante attraverso le cento vite di Lee Miller, in compagnia di personaggi quali Picasso, Paul Eluard, André Breton, Max Ernst, Leonora Carrington... Da modella a fotografa per Vogue a fotoreporter di guerra. La relazione con Man Ray, il suo maestro, il matrimonio con Aziz e trasferimento al Cairo, il ritorno a Parigi, il periodo della Cornovaglia, l'incontro con Roland Penrose, che diventerà il suo secondo marito ed infine la collaborazione con David Scherman nei reportage di guerra , a Dachau. Pagine intense che Serena Dandini ci ha regalato per cercare di raccontare un personaggio sopra le righe, eternamente insoddisfatto , che è diventato un mito del surrealismo fotografico, in un mondo in cui erano gli uomini a "fare la storia".
Profile Image for leggere.con.leggerezza.
151 reviews77 followers
February 5, 2021
Dopo aver letto la mia recensione, vi invito ad  andare a curiosare un pò in internet sul conto di Elisabeth Miller conosciuta anche come Lee Miller o Lady Penrose.

Non riesco a staccare gli occhi dalle immagini di questa donna, specialmente dopo aver letto il libro.....

È l'essenza dello chic, la donna  più bella vissuta nel secolo scorso, un'immagine regale fotografata dai più grandi fotografi internazionali e modella per Vogue. Diventò una uptown girl, la sua aura seduceva tutti i maestri della fotografia, pittori e i più grandi esponenti del surrealismo. Visse la vita più  libera e creativa del suo secolo,  il suo grande amore per il surralismo la avvicinò a diventerare amica  di Max Ernst e Leonora Carrington,  Jean Cocteau, Pablo Picasso, Salvator Dalì, Magritte e diventò anche la compagna di Man Ray.
Una comitiva gaudente uniti dagli stessi ideali.
Da appassionata d'arte lei stessa diventò un esemplare d'arte, la musa di Picasso in uno nei suoi dipinti più famosi.  Lee è geniale ed è dotata di una qualità estetica non comune.

Serena Dandini ha dato voce ad una donna straordinaria, riportando alla luce la vita di Lee Miller.

Idealista, anticonformista,  innovatrice, pacifista e romantica, fu una donna che processò un'audacia a noi oggi sconosciuta. Ovviamente fin da giovane ha dovuto scontrarsi contro il puritanesimo americano un odioso tabù al quale lei non si è fatta sottomettere e dal quale ne escì vittoriosa a nome di tutto il genere femminile.

Lee è l'incarnazione della perfezione, in tutto ciò che lei faceva ci metteva passione , carisma artistico espresso nel surrealismo, persino in cucina esprimeva questa forma d'arte. 

È una donna che è stata ammirata, scrutata e fotografata e dipinta , desiderata e ritratta..... ma ad certo punto della sua vita decide di prendere lei il comando e impugnando la sua  Rolleiflex  diventò una  inviata speciale dei reportage di guerra e fu tra le prime donne
a fotografare gli orrori del nazismo dei campi di concentramento. 
Nel telegramma che inviò a Vogue assieme ai rullini scrive un'unica frase:
"Credetemi è tutto vero!".
Queste parole saranno usate come titolo sull'articolo assieme alle immagini dei campi di sterminio di Dachau.
La stessa sera  chiede a David Scherman di  fotografarla mentre si fa un bagno nella vasca del Führer. 
Una foto che fece il giro del mondo per il messaggio di provocazione, spogliarsi nuda davanti al ritratto del Führer e profanare la  vasca che aveva accolto le sue intimità.  E anche se quel bagno non riuscirà a levarle gli orrori vissuti in  quella giornata, questo gesto insolito ha il sapore di un regolamento di conti.

Un libro che è un'entusiasmante epopea d'amore, guerra e arte.
Un inno all'indipendenza femminile.

Quello che mi resta ora dopo aver letto questo meraviglioso romanzo sono molteplici flash, immagini della vita di Lee che la Dondini è riuscita a fissare nella mia mente esattamente come faceva la carismatica Lee.
Altamente consigliato ❤
Profile Image for Manuela Rotasperti.
491 reviews17 followers
December 2, 2025
"𝗨𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗮𝘁𝘁𝗼 è 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼, 𝘂𝗻 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝘂𝗻 𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗮𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮."


È una biografia ibrida basata sulla vita della fotografa e reporter di guerra Elizabeth Miller, meglio conosciuta come Lee Miller, che unisce fatti reali ed elementi di finzione, tra cui dialoghi e situazioni. L'autrice Serena Dandini , affascinata dalla fotografia che Lee si fece fare nella vasca di Hitler nel suo appartamento di Prinzregentenplatz a Monaco, e rinvenuta nella soffitta della sua abitazione, insieme a numerosi altri scatti, dal figlio dopo la sua morte, si documenta in modo accurato e ripercorre la vita lavorativa ed affettiva di questa grande donna, una delle poche a cui fu concesso di entrare in un lager. Ne risulta una lettura interessante, arricchita dalle riflessioni, dalle considerazioni e dalle sensazioni dell'autrice stessa, in riferimento anche all'esperienza personale e alla società odierna. Il tutto è ben inserito in un preciso contesto storico, quello della seconda guerra mondiale, i cui orrori avranno delle conseguenze profonde sulla vita di Lee, che non riuscirà più a cancellarli dalla mente. Sempre interessante scoprire l'influenza dell'ambiente familiare e delle persone da lei incontrate, sia mentori da cui attinse e fece proprie le varie tecniche fotografiche, sia pittori e scrittori del tempo, suoi grandi amici. La scrittura è semplice e scorrevole; ad essa si affianca una trama lineare, con pochi discostamenti che non rispettano l'ordine cronologico ed anticipano dei fatti. Posso confessare che il titolo mi aveva tratta in inganno, facendomi pensare all'ennesima testimonianza sui campi di concentramento. Probabilmente, se avessi letto la sinossi l'avrei scartato, dal momento che è un genere che non mi attira, ed invece ne sono rimasta felicemente sorpresa, oltre a colmare la mia ignoranza su una figura affascinante e determinata, capace di rompere gli schemi e di perseguire la propria libertà, senza temere il giudizio altrui. Una vita tormentata e movimentata la sua, tra molteplici relazioni, viaggi ed aspirazioni, in cui Lee ha dimostrato di avere carattere e non solo bellezza.
Profile Image for Denise Cosentino.
87 reviews8 followers
June 1, 2023
La lettura ideale per chi ama sapere e scoprire di più sul contesto storico, sociale e artistico della prima metà del secolo scorso.
Profile Image for Chiara.
558 reviews26 followers
March 7, 2022
Il titolo e la foto in copertina mi hanno incuriosita, la fama dell'autrice mi ha intrigata e, pur consapevole che non si trattava di un romanzo, ho deciso di leggerlo.
E'una sorta di biografia, forse romanzata, sicuramente filtrata con delle spessi lenti femministe, di Elisabeth "Lee" Miller. Nome non conosciuto, almeno da me, ma sguardo e fisionomia viste tantissime volte in fotografie che sono diventate opere d'arte e icona di un'epoca.
La signorina Miller è stata tante donne in una: modella, artista, musa, fotografa, giornalista, cuoca, militare, signora del deserto.
Personalità interessante e vita vissuta al massimo e sempre alla scoperta dei propri limiti, anche sfidandoli, e pagandone le conseguenze. La sua vita è stata segnata dalla vista dal vivo in prima persona dei campi di concentramento di Dachau e non solo. Il contrasto tra la vita dei tedeschi che proseguiva tranquillamente a pochi chilometri da quell'inferno l'hanno devastata. Vivere in prima persona "la banalità del male" affascina e inebria ma può lasciare intrappolati se per tutta la vita si ricercano emozioni forti e si è consapevoli di non poter andare oltre.
Storia e periodo storico veramente interessante, dagli anni venti al secondo dopoguerra ma nonostante questo ho faticato non poco nella lettura. L'autrice era troppo, troppo, troppo presente. Avrei preferito una narrazione meno personalistica e ricca di ricordi personali: la nonna, il fidanzato...ma chi se ne frega!
Peccato, una bella vita e storia ma che sarebbe potuta essere raccontata meglio
Profile Image for Djana Mazzaro.
562 reviews5 followers
April 26, 2021
Una noia mortale, con un inizio promettente e un finale appassionante, ma tutto il resto è noia, una noia che mi ha portata a saltare interi paragrafi per arrivare a capire il senso di quanto si stava raccontando. Non è un romanzo, non è una biografia, non è un articolo, non è un saggio, ma mischia tutte le caratteristiche di questi generi in un intruglio insostenibile. Per non parlare poi delle continue divagazioni dell’autrice, che si pone in prima persona raccontando di sé, di sua nonna, delle sue relazioni fallite e facendo osservazioni che nessuno le ha chiesto e che distolgono l’attenzione dalla vera protagonista. La modella, fotografa e giornalista Lee Miller, una delle donne più belle del mondo, che lavorando per Vogue ha potuto documentare gli orrori dei lager nazisti, ma si è anche fatta ritrarre e fotografare da tutti gli artisti del ventesimo secolo, tra cui Picasso. Si raccontano le sue avventure sessuali, il suo coraggio, la sua voglia di sperimentare sempre cose nuove, di vivere avventure estreme, la sua incapacità di amare un solo uomo o di accasarsi. Ma lo si racconta in un modo per nulla azzeccato, senza la tensione di un romanzo, senza la veridicità di una biografia, piazzando qua e là frasi dette da Lee e da altri personaggi, uomini e donne, che hanno fatto la storia. Non mi ha entusiasmata, è stato lento dall’inizio alla fine. Non do una stella perché, perlomeno, è scritto bene, senza errori grammaticali o di sintassi, ma penso non leggerò altro di questa autrice.
Profile Image for Alfonso D'agostino.
937 reviews73 followers
August 16, 2021
Credo che la principale difficoltà nello scrivere una biografia, anche quando la forma è romanzata come nel caso de La vasca del Fuhrer di Serena Dandini, sia costituita dalla ricerca del sottilissimo equilibrio fra il raccontare la vita della protagonista senza interventi o pensieri personali e il far prevalere la propria voce su quella dell’esistenza che si sta raccontando (vero Carrere?).

Serena Dandini è riuscita a centrare perfettamente questa linea sottile e ci si è mossa sopra come una equilibrista di larga esperienza circense: l’incredibile vita di Lee Miller - modella, fotografa, reporter, amica di artisti, indimenticabile autrice di scatti dolorosi, chef pluripremiata etc. etc - non è mai in secondo piano e di tanto in tanto, nella giusta misura, compare l’autrice, a raccontarci l’impatto che ha avuto nella sua storia personale l’aver incrociato Lee, le ricerche fatte, i viaggi intrapresi sulle orme di una personalità poco conosciuta e tutta da scoprire.

La vasca del Fuhrer è una magnifica lettura, tra le migliori di questa mia estate. Uno di quei libri che ti porta a prendere forsennati appunti, ad intraprendere nuove strade di conoscenza storica, e che ti costringe di tanto in tanto a googlare forsennatamente (anche perché non gode di un adeguato supporto iconografico, immagino per una questione di diritti). Ecco, forse si sente un po’ la mancanza delle immagini, ma questo in fondo apre la strada alla ricerca e a nuove, interessanti scoperte.
Profile Image for Michela Quarta.
86 reviews10 followers
June 25, 2021
"Gli scatti di Lee annientano ogni retorica e sintetizzano le conseguenze delle incursioni tedesche in semplici ma eloquenti inquadrature"
"immagini simboliche cariche di dolore, rappresentano l'epitaffio di un'epoca di bellezza e civiltà che sta andando in frantumi"
Così Serena Dandini descrive gli scatti di questa donna meravigliosa.
Una coraggiosa reporter di guerra che ha saputo documentare sulla pagine di Vogue l'orrore della seconda guerra mondiale.
Complimenti a Serena Dandini per aver riportato alla luce questa bellissima figura 🌹
Profile Image for Grazia.
508 reviews219 followers
September 18, 2022
Preferisco fare una fotografia, che essere una fotografia. LEE MILLER - New York 1929

All'inizio fu la bellezza. Accompagnata da classe e raffinatezza.

Poi fu l'amore per l'arte, il gusto estetico, la voglia di sperimentare e sperimentarsi. La fotografia come forma d'arte.

Poi fu la necessità di documentare l'orrore. Della guerra e dei campi di sterminio. Con lo sguardo dell'artista che sa dove vuole guardare e cosa vuol far vedere. L'occhio di chi documenta e, contestualmente, fa delle immagini uno strumento di comunicazione.

Una biografia, una carrellata nell'arte, nel surrealismo, nella vita di una donna straordinaria, una donna nata postuma per libertà di pensiero e di azione, fuori dai binari di banalità e convenzione.

Entusiasmante.

Elizabeth "Lee" Miller, Lady Penrose (Poughkeepsie, 23 aprile 1907 – Chiddingly, 21 luglio 1977)
Profile Image for Martina ⭐.
164 reviews45 followers
October 11, 2024
La storia di una donna libera, Elizabeth Miller. Una fotografa (e tanto altro) di cui non conoscevo la biografia. Interessante esempio di emancipazione femminile e di libertà su tutti i fronti, avendo vissuto mille vite in una. Questo libro mi ha dato l'ispirazione per cercare altre informazioni e ricercare le foto scattate da Lee. Ho trovato un pò ingombranti le parti di vita dell'autrice comparate con quelle della protagonista, poteva farlo in altra maniera.
Profile Image for LauraT.
1,394 reviews95 followers
November 29, 2020
Bella storia di una fotografa che non conoscevo – ma quanto non conosco? Come si fa???? – che, vissuta nel “secolo breve” ha avuto, e rimandato, della sua vita l’immagine che, tutto sommato ha sempre voluto. Con tutta la depressione che tali eventi possono come minimo, spiegare…
nuda in quella vasca, compie un personale esorcismo per scongiurare il male, una vendetta artistica contro la brutalità del potere. Chi meglio di lei, che è stata la donna piú bella del mondo, può sapere che è proprio la bellezza il piú ambito fra tutti i campi di battaglia? Sono passati oltre settant’anni, eppure questa fotografia scavalca il tempo e le ideologie e può ancora raccontarci qualcosa di prezioso sulla forza eversiva della libertà d’espressione.
Elizabeth Miller mi stupisce e continua a ribaltare ogni mia convinzione. Viaggia ai confini della moralità e surclassa qualsiasi gesto oltraggioso di noi ragazze degli anni Settanta, che abbiamo a malapena bruciato un reggipetto. Sono fatalmente attratta dalla sua incrollabile determinazione.
una fotografia elegante di Steichen che la ritrae in un sontuoso abito da sera viene venduta senza il permesso di Lee alla ditta Kotex, per pubblicizzare sui giornali un prodotto per l’igiene intima femminile […]Ma trarrà lezione da questa sgradevole esperienza. Se il suo corpo è cosí prezioso, sarà lei a disporne in piena autonomia sia come artista sia come donna. E sceglierà di uscire dalla bufera con una scrollata di spalle, dichiarandosi orgogliosa di aver contribuito ad abbattere un odioso tabú a nome di tutto il genere femminile.
È l’amour fouinseguito dai surrealisti, un’illuminazione profana, l’unica che può aprire le porte della creatività.
Ho sempre nutrito dei sospetti un po’ provinciali verso questo sentimento assoluto che esalta la donna quale divinità ispiratrice. La carriera di Musa non è poi cosí diversa da quella di Angelo del Focolare:

In poche emergeranno, sottraendosi ai cliché che le rappresentano come delle femmes poupées, instabili e tendenti alla follia come la vera Nadja di Breton, nella vita Léona Delcourt, la quale, poco dopo la pubblicazione del romanzo a lei dedicato, finirà rinchiusa nell’istituto psichiatrico di Bailleul e morirà a soli trentanove anni.
Quando scrivo dò fastidio, quando mostro un mio film dò fastidio, quando esibisco i miei quadri dò fastidio e dò fastidio se non lo faccio. Ho un’abilità per dare fastidio.
JEAN COCTEAU

per rinnovare quel rito scaramantico che consiglierei di adottare a chi ancora oggi non è in grado di elaborare civilmente la fine di un legame amoroso. È sempre meglio prendere a martellate un metronomo che un’ex fidanzata.
Ora piú che mai capisco che non potrò essere felice costretta in una vita sedentaria, e che sarò sempre ossessionata dal desiderio di un altrove assolato.
Quando il potere vuole imporre i propri canoni estetici e decidere cos’è la bellezza, è il momento di intervenire. Se l’arte diventa un campo di battaglia, non si può restare indifferenti. E Roland è pronto a combattere questa guerra in prima persona convincendo Picasso a organizzare una mostra itinerante di Guernica, per usare l’opera come una micidiale arma di propaganda a favore della pace. Tutto può servire a scuotere chi ancora sottovaluta la minaccia nazista e considera irreale l’eventualità di un nuovo conflitto globale.
Vuole rivedere Roland, guardarlo negli occhi per leggere la risposta che sta cercando in quei pellegrinaggi senza meta. Un altro viaggio, ma insieme a lui e prima che sia troppo tardi.
Si dice che si dovrebbe scrivere solo di quel che si è sperimentato in prima persona, ma non sottovaluterei il fascino delle esistenze che non abbiamo avuto il coraggio di percorrere fino in fondo, accarezzandole da lontano e restando spettatori dei nostri sogni. A volte l’unico modo per trovare un senso nel nostro percorso è rivolgerci alle vite che non ci appartengono: alle brutte ci saremo almeno distratti dalla nostra.
C’è un preciso istante in cui il presente non ha piú senso ed è evidente che il meglio è andato: ti svegli una mattina e ti accorgi che hai superato la curva ascendente, e anche quello che sembrava lo sterminato altopiano della maturità ti abbandona senza preavviso
Lee è colta di sorpresa dalla depressione, non è capace di affrontare la vita ordinaria che ora il destino le propone. L’istinto che l’ha sempre guidata nelle scelte piú difficili l’ha abbandonata, lasciandola a terra
Come il Cristo morto del Mantegna o Guernica di Picasso, il lavoro di Lee ci mette con le spalle al muro e ci obbliga a riflettere su quel che vediamo. C’è una bellezza nella distruzione e nella morte che Lee coglie col suo sguardo pietoso, scavalcando l’obiettività richiesta a ogni reportage giornalistico.
Profile Image for Martinocorre.
335 reviews20 followers
July 31, 2023
Biografia in parte romanzata di Elizabeth Miller, una donna che gli anglosassoni definirebbero “Larger than Life”, più grande della vita stessa, protagonista di tanti momenti cruciali del XX secolo.
A me il lavoro fatto da Serena Dandini per riportare alla luce questa donna eccezionale è piaciuto, e tanto. Sarà che ho 54 anni e sono già “sul plateau” della mia vita, però ho molto apprezzato tutta la palette di colori che la Dandini è riuscita a riprodurre nel raccontare le varie fasi della vita di Lee Miller dai 20 ai 70 anni, modella, fotografa, reporter, viaggiatrice, libera, emancipata, anticonformista, intelligente e sagace e alla fine madre contro voglia e vittima di disordine da stress post-traumatico.
Mi sono emozionato più e più volte, grazie.
Profile Image for Maddalena.
79 reviews7 followers
May 7, 2025
Affascinante è la biografia della fotografa Lee Miller, anche se non ho apprezzato molto la penna dell'autrice.
Questa donna statunitense, nasce come modella per diventare poi fotografa e infine fotoreporter di guerra, durante il secondo conflitto mondiale. È una figura forte e indipendente, che sa reinventarsi continuamente e non si può restare indifferenti leggendo la sua storia.
Profile Image for Utti.
514 reviews35 followers
July 19, 2021
Nel parlare del libro di Serena Dandini potrei sembrare schizofrenica, ma voglio cercare di dare alla Dandini i meriti che ha e non quelli che non ha.

Ho ricevuto questo libro come regalo di compleanno dai miei colleghi e, appena ho aperto il pacchetto, mi si è gelato il sangue. Qualche anno fa avevo ricevuto come regalo un libro della stessa autrice e la trama era raccapricciante (la ricordo nitida ancora adesso).
Posso dire senza mezzi termini che partivo prevenuta.

Invece, il libro si legge volentieri e scorre con velocità.
Ma sapete qual è il trucco? La trama non è della Dandini. Il merito della Dandini è stato quello di raccontare la vita (le mille vite) della fotografa americana Lee Miller sotto forma di romanzo, quindi uscendo dai canoni della tradizionale biografia.

Come già scriveva qualcuno, lasciano perplessi le parentesi in cui l'autrice si lancia in parallelismi, come paragonare la fine del primo matrimonio di Lee negli anni '30 con il proprio divorzio.
Però il libro si fa leggere, incuriosisce e spinge ad approfondire questa figura caledoscopica: musa, modella, fotografa, reporter di guerra, madre, cuoca, donna e amante.

Rispetto a "La ragazza con la Leica" su Gerda Taro della Janeczek, la storia si segue meglio e sembra meno di avere a che fare con un esercizio di stile.

Lee, che potremmo chiamare "La ragazza con la Rolleiflex", è una protagonista della storia del '900 a tutto tondo, quindi sarebbe stato davvero un enorme peccato toppare.
Profile Image for Simona.
976 reviews228 followers
June 14, 2021
Scoprendo quasi per caso una sua foto, Serena Dandini decide di entrare più in profondità raccontando la storia, la vita di Elizabeth Lee Penrose. La vasca del Fuhrer è la biografia romanzata di Lee Penrose, una donna libera, indomita e coraggiosa, del tutto incurante dei pregiudizi nell'Europa del Novecento.
Lee Penrose è stata modella, ha viaggiato tantissimo anche perché non ha mai sopportato l'idea di essere imbrigliata. Alle "perle e satin" ha sempre preferito un altrove diverso e maggiormente avventuroso. Ha vissuto e conosciuto i grandi artisti del periodo: da Picasso a Man Ray di cui è stata amante sino a Max Ernst, tutti sono stati innamorati di lei ricordandola con piacere e immenso amore.
Una donna che è stata anche fotoreporter di guerra, documentando i campi liberati di Buchenwald e Dachau, per la rivista Vogue dando il suo personale punto di vista riguardo l'orrore che ha caratterizzato quei luoghi. Ciò che non convince particolarmente è lo stile della Dandini o meglio le varie incursioni, anche personali che inserisce riguardo determinati fatti che rischiano di appesantire la storia.
Nel momento in cui si scrive una biografia, per quanto romanzata, forse bisognerebbe annullarsi in quanto scrittrice e lasciare parlare i fatti. Qui non avviene e la storia ne risente particolarmente non riuscendo ad appassionare.
Profile Image for Chiara Paratore.
16 reviews
June 30, 2022
Il libro ripercorre gli anni “ruggenti” del ‘900, un periodo della nostra storia fatto di entusiasmo, scoperte e nuove sperimentazioni. Celebra la libertà e l’emancipazione femminile, attraverso la figura di Lee Miller, donna dalla personalità di un vulcano. Lee appare come una femme fatale, curiosa ed esplosiva, sempre un viaggio alla ricerca di nuove forme di arte. Una donna che si reinventa passando dall’essere musa ispiratrice e modella a fotografa surrealista e reporter di guerra.
Negli stessi anni, si diffonde anche un sentimento di irrequietezza generale, preludio di una grande crisi, che sfocerà in uno degli grandi orrori del ‘900: la guerra.
Lee e gli altri reporter appaiono profondamente turbati dalle tragedie di cui sono testimoni attraverso le loro macchine fotografiche. Purtroppo la guerra è viaggio senza ritorno, le ferite fisiche e mentali danneggiano indelebilmente Lee, che non sarà più in grado di vivere con la stessa spensieratezza.
Profile Image for Pippicalzelunghe.
225 reviews70 followers
March 17, 2021
Preferisco fare una foto, che essere una foto

Lee Miller è una donna rivoluzionaria rispetto al tempo in cui vive. E’ bellissima, libera e forte, e in questo libro la vediamo in tutte le sue “vite”: modella, artista, fotografa e fotoreporter. Partendo dalla foto della copertina Serena Dandini ce la racconta e ci fa immergere nella vita di questa donna poco conosciuta, ma che è stata una pioniera dei sui tempi tanto da far impallidire donne rivoluzionarie dei giorni nostri.
Impossibile non andare su internet a cercare informazioni sui personaggi che incontra e sulle opere citate.
Profile Image for Lupurk.
1,108 reviews35 followers
November 10, 2025
Non avevo idea dell'argomento trattato e non sapevo nulla di Lee Miller, ma sono andata a cercarmi un po' di foto e ho scoperto anche che c'è un film su di lei con Kate Winslet, che cercherò di vedere. Mi è piaciuto molto questo scorcio sul ventesimo secolo, sulla seconda guerra mondiale ma non solo. Non ho trovato fastidiosi gli interventi "personali" della Dandini e sono rimasta affascinata da questa donna, così anticonformista e poliedrica. Mi ha fatto venire voglia di cercare cose su di lei, quindi direi che è riuscita nell'intento. Peccato non aver avuto a disposizione le foto, sarebbe stato un grande "di più".
Profile Image for Leggere in Silenzio.
366 reviews8 followers
December 2, 2020
Se da una parte sono riuscita a percepire il profondo rispetto e l'autentica passione capaci di muovere l'autrice in questo suo viaggio itinerante, dall'altra ho trovato solo pochi accenni delle emozioni che speravo di riscontrare. Sono fatti, parole, incontri e luoghi che non mi hanno coinvolta, trasformandosi quasi in pezzi di storia senza alcun appiglio, difficili da afferrare. Al netto di un coinvolgimento ostico da raggiungere, rimane il fascino puro di una donna emotivamente complessa ed incredibilmente coraggiosa. Una ragazza (almeno in apparenza) destinata ad una vita scelta da altri che non si è mai arresa alle convenzioni sociali della sua epoca, capace di prendere in mano la sua esistenza e crearne qualcosa di meraviglioso, imprevedibile e folle.

Recensione completa
Profile Image for Larisa.
2 reviews
July 30, 2021
Il pregio del libro sta nella vita di Lee Miller, che è innegabilmente interessante. È l’unico motivo che mi ha spinto a finirlo. La scrittura è piena di lirismi superflui, pensieri, immagini e dialoghi banali e non credibili. Ci sono anche inesattezze storiche relative alle vicende della seconda guerra mondiale. Sono contenta di aver scoperto il personaggio di Lee Miller, ma il libro in sé è trascurabile. Meglio cercarne una biografia!
Profile Image for ❦ Ingrid’s Bookshelf ❦.
282 reviews16 followers
December 2, 2025
Avevo adocchiato questo libro da un po’, non mi ero mai decisa ad approcciarlo ma, grazie a un prestito fortuito, sono finalmente riuscita ad addentrarmi tra le sue pagine…trovandomi immersa in una storia che non era esattamente quella che mi aspettavo.

Ero caduta nell’equivoco, come molti altri prima di me, che si trattasse di un romanzo sui fotografi di guerra al seguito degli Alleati, per poi scoprire di avere tra le mani un libro che ripercorre la vita di Elizabeth “Lee” Miller, una donna dalla vita straordinaria tra le più grandi fotografe del secolo scorso, immersa fino al midollo nel trasognato ambiente surrealista che sarà poi spazzato via dai fumi della seconda guerra mondiale.
E in realtà andrebbe benissimo: non conoscevo Lee Miller che di nome e per qualche scampolo della sua fama che mi è capitato di raggranellare, quindi poter conoscere meglio lei e l’entourage di personalità brillanti che l’hanno circondata è stata una scoperta bellissima e avvincente.

Il vero problema è, secondo me, che questo libro non sa bene cosa vorrebbe essere. C’è troppo coinvolgimento perché possa dirsi una biografia e, viceversa, troppa freddezza per essere davvero un resoconto (per quanto romanzato) della vita di Lee. Soffre molto del non avere una struttura precisa, i capitoli spesso fanno avanti e indietro dal presente al passato della fotografa senza una intenzione precisa, o se c’era io non l’ho trovata. La presenza in prima persona dell’autrice nel testo, che in diversi hanno trovato irritante ed eccessiva, a me non ha dato troppo fastidio se non in qualche sporadica occasione: l’ho visto come un modo per sentire “vicina” una personalità indomabile e, non dubito, ispiratrice come quella di Lee. Chi di noi non l’ha mai fatto almeno una volta, coi propri idoli?

Nel complesso, una lettura veloce, interessante e istruttiva, che avrei prolungato con piacere anche con un centinaio di pagine in più. Un unico appunto: pur essendo un libro che parla di una delle più grandi fotografe del secolo scorso, non c’è una fotografia che sia una. Peccato.
Profile Image for Serena.
12 reviews
February 14, 2022
Allora allora... Perché tre stelle? Storia: 5/5. Stile di scrittura 3/5. Presenza insistente dell'autrice all'interno del libro: 0/5.

La storia in sé è molto interessante, potenzialmente. Se fosse raccontata bene. Invece mi sono trovata in difficoltà a causa del bisogno insistente dell'autrice di dimostrare che "anche lei" ha fatto cose simili a quelle della protagonista: anche lei ha vissuto a Parigi, anche lei ha affrontato un divorzio, anche lei ha visto quel film surrealista ma non lo aveva capito... E queste parentesi suscitano solo irritazione nel lettore, che non può fare a meno di sentir salire il desiderio di scrollare la scrittrice per le spalle e dirle che no, questo libro non è su di lei, non lo abbiamo comprato per leggere estratti di una sua autobiografia. Un vero peccato, perché quello che viene raccontato su Elizabeth "Lee" Miller è una storia incredibile, di una modella capace di diventare fotografa e inviata di guerra per Vogue. Chi l'avrebbe mai pensato che Vogue pubblicasse anche servizi di guerra?!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Montenora.
44 reviews3 followers
October 16, 2024
Il problema di questo libro di Serena Dandini è proprio Serena Dandini.

Mi spiego meglio: la narrazione della biografia della fotografa Lee Miller è continuamente intervallata da opinioni, giudizi, aneddoti e interpretazioni dell'autrice che ho trovato davvero molto disturbanti. Queste continue interferenze sformano l'identità del libro, che non si riesce più ad incanalare in una definizione. Cos'è? Una biografia? Un romanzo? Un lungo articolo?

La storia di Lee Miller è oggettivamente molto interessante e potente, ma questo non è merito dell'autrice. Una pagina di Wikipedia scritta bene avrebbe avuto lo stesso effetto, anzi, forse sarebbe stato più comodo poiché ci sarebbe stata la possibilità di vedere direttamente tutte le opere che vengono citate.
Profile Image for Graziella.
242 reviews9 followers
December 19, 2020
Ho amato questo libro. Mi è piaciuto tutto, ogni parola, ogni palpito suscitato dal racconto della vita straordinaria di Lee Miller. Sapevo pochissimo di lei, anzi spesso credo di averla confusa con l'altra grande fotografa Margaret Bourke-White. Bellissima, vive la sua bellezza come un orpello, utile però a raggiungere quello che ama più di ogni cosa, la libertà. Persegue il suo obiettivo, fino quasi alla fine dei suoi giorni. Mi piace come la Dandini paragona la libertà assoluta di questa donna straordinaria, con donne più giovani di lei, che nonostante le lotte portate avanti non siano ancora capaci di combattere davvero per i propri bisogni. Ho scoperto anche lo stile della scrittrice, che non conoscevo, se non come conduttrice, ora mi ripropongo di leggere i suoi libri.
Consiglierei la lettura a tante giovani donne per ricordare loro che la libertà è il bene più prezioso, che va difeso ad ogni costo.
"Lo sterminio della bellezza è l'arma preferita di ogni propaganda che si rispetti; e Lee MIller, infilandosi nuda in quella vasca, compie un personale esorcismo per scongiurare il male, una vendetta artistica contro la brutalità del potere."
"La carriera di Musa non è poi così diversa da quella di angelo del Focolare: alla fine si tratta di prendersi cura di qualcuno e mai di sé stesse"

Profile Image for Serendipity .
33 reviews1 follower
January 6, 2021
La storia di Lee Miller è oltremodo affascinante e possiede moltissimi potenti elementi narrativi: la bellezza della protagonista, il suo coraggio, amori potenti, un entourage di raro eclettismo. Eppure, il romanzo di Dandini, non avvince, resta in superficie, anche a causa di un intreccio non pienamente riuscito fra le impressioni dell’autrice, esplicitate in prima persona, in forma di memoire, e un racconto della Miller che non è totalmente storico ma neanche interamente di fiction. Il risultato è che quella che si perde è proprio la voce della Miller. Sia la donna che l’artista non emergono a pieno, ed è un peccato.
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