Blackstone Cross non è la classica cittadina americana.
Sin da bambine, le ragazze sono educate a vestire, parlare, comportarsi in funzione dell’opinione degli uomini. È fondamentale essere ritenute accettabili; degne di essere sposate, un giorno, alla fine della scuola. Classi separate, per maschi e femmine, perché una ragazza non impari più di quanto debba sapere. Inutile approfondire lo studio di scienze, o anatomia umana, quando un marito – in camera da letto – può insegnare alla moglie ciò che è importante una donna sappia. E cosa deve apprendere un ragazzo, se non la legge applicata dai suoi è okay la violenza, se usata come mezzo educativo, per rendere docile una moglie, quand’è necessario. O una figlia che non vuole obbedire.
Sposarsi alla fine del liceo, diventare madre, occuparsi della casa, andare in chiesa regolarmente, rispettare il marito, non provocare gli uomini. Non contraddirli mai.
È ciò che Ada Reed dovrà fare, ma come potrebbe accettarlo?
Finge di seguire le regole di Blackstone Cross come tutti – i suoi genitori e concittadini – si aspettano lei faccia. È brava a mentire, mentre cova rabbia per le scelte che le sono state negate. Così, quando Kathleen Fox le propone di partecipare al gioco da lei inventato, Ada accetta e Hailee Janet Lü si unisce a loro. Il BlackBook è un quaderno che raccoglie i segreti di tutti gli studenti della scuola. Non c’è bene più intere famiglie possono andare in rovina, a Blackstone Cross, quando una brutta verità è svelata. Per Ada, Kat e Hailee nulla è più divertente della sofferenza di chi vorrebbe rinchiuderle in un ruolo. Senza libertà. Senza scampo.
Perché dovrebbero provare pena?
Le ragazze si sentono al così abili a fingere di essere perfette, mentre rovinano le vite degli altri. Ma certi giochi sono pericolosi. A Blackstone Cross possono perfino uccidere.
Blackstone Cross è senza ombra di dubbio il ritratto perfetto di come dovrebbe essere un esordio. Bello, diretto, un pugno nello stomaco. Ada Reed si muove perfettamente tra bugie e apparenze, finché non arriva il momento in cui da carnefice si trasforma in vittima. Ed è questo che vuole insegnare un libro come questo: ingannare e manipolare poi comporta a precise conseguenze, e, se si parla di ragazzi che si confrontano con adulti ancora più marci, possiamo star certi che la miccia è pronta a esplodere. Da menzionare anche i segreti che una città bigotta e conservatrice come Blackstone Cross conserva. Sì, una volta entrati nella chiesa, nella scuola, una volta ascoltato i pettegolezzi e le tradizioni che nulla hanno a che vedere col vero messaggio cristiano (rimasto poi solo a parole), parliamo di una città che ti ferisce e ti rimane dentro, anche per un maschio come me, che, immagino, dovrei essere "immune" o comunque privilegiato rispetto a chi questa città la subisce. E, invece, nessuno è al sicuro. Purché non si finisca nel Blackbook. Da contraltare, Clearwick, progressista e moderna, come se l'autrice volesse dirci, creando queste due città contraddittorie, da che parte stare, camminando nell'orlo di un burrone e decidere se osservare le ferite di chi è ferito e o fare finta di nulla, nascondendo la polvere sotto il tappeto. Complimenti vivissimi, porterò questa fotografia della società dentro di me per molto tempo ancora!
Faccio un mea culpa: tendo a evitare scrittori emergenti o che si autopubblicano. A volte farei bene ma altre potrei perdermi delle perle. Questo è il caso in cui mi sarei persa una perla! Ringrazio dunque chi me lo ha consigliato per averne parlato allo sfinimento e avermi incuriosita abbastanza da cedere Inoltre, ho avuto modo di conoscere un po’ Esse e ho scoperto di avere alcune cose in comune con lei. Questo ha aumentato la mia stima nei suoi confronti ma non ha influito sul mio giudizio all’opera che è totalmente genuino. Blackstonecross è un romanzo che ti cattura fin dalla prima pagina mettendo ben in chiaro il contesto in cui è ambientato. Man mano che la storia va avanti, i personaggi aumentano e il mistero si infittisce portando il lettore a indagare insieme ad Ada. Le vibes che mi ha dato sono da “solo e per sempre tua” e “tredici” (libro, non ho visto la serie tv) ma la storia segue un percorso completamente diverso e ha la sua originalità. Ho apprezzato moltissimo lo stile di scrittura, molto ricercato ma per niente pesante. È uno di quei libri che ti fa venire voglia di sottolineare. Ho inoltre apprezzato tantissimo i capitoli in cui veniva raccontata la storia di altri personaggi (specialmente di uno in particolare). Se devo proprio trovare un difetto, forse mi aspettavo che a un personaggio venisse data più importanza ma questo è più che altro un capriccio personale che non toglie niente alla storia. La risoluzione finale è coerente e ben costruita, difficile da intuire ma con una serie di piste che porta il lettore a fare le ipotesi più assurde (io ne avevo una che ho portato avanti nella mia testa per un bel po’ ma non ci è andata minimamente vicina alla verità 😂). Dunque, se non si fosse capito, consiglio di cuore “Blackstone Cross”!