Dalla povertà delle case popolari all’orfanotrofio, da una bottega in periferia a una fabbrica nelle Dolomiti, fino a diventare il numero uno. Con un’idea fissa in testa: «essere il più bravo». Dopo aver per primo setacciato fonti e documenti, incluso il fascicolo presso il collegio Martinitt, parlato con estimatori e detrattori, collaboratori e concorrenti e aver, infine, incontrato lo schivo imprenditore, Tommaso Ebhardt racconta, in questa esclusiva e non ufficiale biografia, il patron di Luxottica.
Biografia poco personale, una vita raccontata più dall'esterno. Sostanzialmente si racconta il percorso professionale di Del Vecchio, costituito da lavoro, lavoro, lavoro. Per questo il libro é piuttosto ripetitivo e l'autore cerca anche di allungare la minestra raccontando di personaggi e vicende marginali. Mi aspettavo di più.
Tre stelle e mezza. Il libro si focalizza sulla vicenda umana e professionale di Del Vecchio, fondatore della Luxottica. L’autore descrive anche le origini dell’occhialeria italiana nel Cadore e la storia di altri personaggi di questa industria. Gli ultimi vent’anni sono narrati in maniera più veloce rispetto al resto, talvolta omettendo dei passaggi che sarebbe stato interessante approfondire: peccato, perché argomenti come le acquisizioni del business retail nel mondo, il periodo di Guerra e la fusione con Essilor avrebbero meritato maggiori approfondimenti. Faccio presente l’errore a pagina 215: l’annuncio del ritorno della licenza Armani presso Luxottica avvenne a novembre 2011, non nel 2013 (anno in cui le collezioni Armani by Luxottica vennero lanciate nel mercato). Il libro su Marchionne mi aveva colpito maggiormente come stile: qui talvolta vi sono frasi che stonano col racconto, essendo forse più adatte ad un articolo di newsmagazine che ad un libro.
Il libro raccoglie molti spunti da tenere in considerazione, in base alle diverse circostanze, da un punto di vista professionale e di gestione della crescita di un’azienda.
Uno su tutti, base della crescita professionale: “Fare bene il proprio mestiere, qualsiasi esso sia, essere il migliore. «L'ignorante non si conosce mica dal lavoro che fa ma da come lo fa», dice il falegname Nuto ad Anguilla in La luna e i falò”.
Dopo aver divorato la biografia di Sergio Marchionne forse avevo le aspettative molto alte sull'altra biografia scritta da Ebhardt di un gigante del capitalismo Italiano. L'intero libro mi è sembrato molto distaccato dalla figura di Leonardo, e si è svolta più come una cronistoria di Luxottica (cosa probabilmente gradita allo stesso del Vecchio). In generale non ci si sente mai coinvolti dalle vicende, soprattutto se veramente lo confrontiamo al libro di Marchionne.
Bello ma non bellissimo, non solo racconta la storia e la perseveranza di del vecchio, dove ti fa capire che andare avanti e importante soprattutto se non hai niente da perdere, ma anche tutto quello che c'è e c'era intorno, a tratti diventava ripetitivo ma letto e apprezzato credo se fosse nato ai giorni nostri non sarebbe diventato l'icona che è
Amazing, extremely well written, not the usual biography which simply covers dates and key milestones, but a true guide through the history of a man and the industry he has changed. There is also a playlist at the end of the book to listen while reading it. A true inspiration, highly recommended
La storia di Leonardo Del Vecchio rappresenta l'essenza stessa del sogno imprenditoriale italiano, un'epopea che trasforma un'infanzia difficile in orfanotrofio nella creazione del leader mondiale dell'occhialeria. Il libro riesce a catturare bene la determinazione ferocissima di un uomo che, partendo dal nulla e senza titoli accademici, ha costruito un impero basato sulla cura maniacale del dettaglio e su una visione a lungo termine capace di anticipare i mercati. È un viaggio affascinante non solo nella vita di un singolo, ma nell'evoluzione economica dell'Italia dal secondo dopoguerra ad oggi.
Tuttavia, nonostante la straordinarietà della materia trattata, la narrazione fatica a scendere in profondità. Il racconto appare a tratti asettico e superficiale a causa della riservatezza estrema del protagonista. Si fa inoltre fatica a seguire il filo del discorso, tra salti temporali continui avanti e indietro, molte informazioni ed eventi che non c'entrano nulla con la storia e ripetizioni continue.
🟢 Storia Straordinaria: Il percorso di vita di Del Vecchio è intrinsecamente avvincente e fonte di grande ispirazione. 🟢 Scrittura Scorrevole: Lo stile è fluido, rapido e accessibile a tutti, rendendo la lettura molto veloce. 🟢 Esempio Imprenditoriale: Analizza bene la filosofia della perfezione e la determinazione necessaria per creare un monopolio globale.
🔴 Mancanza di Profondità: Il racconto rimane spesso in superficie, senza offrire retroscena o insight davvero inediti. 🔴 Ritmo Iniziale Lento: La prima parte del libro fatica a ingranare, concentrandosi molto sulla storia tecnica degli occhiali. 🔴 Approccio Asettico: Il tono risulta talvolta freddo e distaccato, fallendo nel creare una connessione emotiva forte con il protagonista. 🔴 Contenuti Ripetitivi: Alcuni concetti e passaggi vengono ribaditi più volte nel corso della narrazione. 🔴 Prolisso in molte parti, con informazioni che non danno nessun valore
Ho concluso la lettura di "Leonardo Del Vecchio" con un senso di ambivalenza. L'autore, con uno stile scorrevole e una palese ammirazione per il suo soggetto, ci conduce attraverso la vita straordinaria di un imprenditore che dalla povertà è arrivato a costruire un impero. Ebhardt sembra più un cantore che un biografo, dipingendo un ritratto di Del Vecchio quasi privo di ombre. La tenacia, l'ambizione e la capacità di riscatto sociale dell'imprenditore sono indubbiamente ammirevoli, ma l'autore sembra quasi volerlo elevare a figura quasi mitica, trascurando aspetti più controversi o semplicemente umani del personaggio. Non si può negare che Del Vecchio sia stato un innovatore nel suo settore, ma è innegabile anche che la sua figura si collochi in un'epoca e in un contesto culturale ben precisi. Alcune delle sue scelte imprenditoriali e i suoi metodi di gestione potrebbero apparire oggi quantomeno discutibili, e il suo profilo si avvicina più a quello di un "boomer" di successo che a un imprenditore moderno e inclusivo. A tratti, l'egocentrismo di Ebhardt emerge dalle pagine, con frequenti riferimenti al suo lavoro di ricerca e alla sua esclusività nell'aver potuto intervistare Del Vecchio. Questa autocelebrazione, pur non inficiando la qualità della narrazione, distrae dalla figura centrale del libro e lascia un retrogusto di vanità. In conclusione, il libro in questione è una lettura interessante per chi vuole approfondire la storia di uno dei più grandi imprenditori italiani. Tuttavia, l'eccessiva esaltazione del personaggio e l'egocentrismo dell'autore ne limitano l'impatto. In definitiva è un buon libro, ma non esente da difetti.
Tommaso Ebhardt is a respected Italian investigative journalist and Bloomberg News editor-in-chief in Milan, well-known for his deep dives into the lives of major business figures like Sergio Marchionne and Leonardo Del Vecchio. This book is a business biography, offering insight into the entrepreneurial life of Leonardo Del Vecchio, founder of Luxottica. It's particularly appealing to readers interested in modern business history, Italian industry, and inspirational stories of self-made success. The biography traces Leonardo Del Vecchio’s journey from humble beginnings in Milan’s working-class districts and an orphanage, through his early days in a small workshop in the Dolomites, to becoming the driving force behind Luxottica, the world’s leading eyewear company. Ebhardt draws on personal interviews and previously unexamined documents to reveal how Del Vecchio’s shyness masked a relentless ambition to succeed ("essere il più bravo"), his knack for seizing opportunities, and his ability to navigate Italy’s post-war transformation. The narrative blends tales of corporate manoeuvres, personal struggles, and the building of an industrial empire, showing Del Vecchio as at once a mentor and a complex, sometimes elusive figure. There is the tendency for the book to overly idealise its subject, sometimes giving Del Vecchio a mythic quality and not sufficiently exploring his more controversial decisions or family relationships. Memorable Quote "If you want to stay in the market you have to always seek perfection. And not perfection as a disease, not as an abstract ideal to aspire to, but perfection as a fact.
Avvincente ricostruzione dell'ascesa di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, azienda leader mondiale nel settore dell'occhialeria. Amato e quasi venerato dai propri dipendenti, temuto e probabilmente anche odiato dai concorrenti, è riuscito a costruire dal nulla un impero grazie all'ossessione per l'eccellenza e alla capacità di coniugare una visione a lungo termine con la spietatezza e determinazione necessarie a concretizzarla. Incarnazione dell'imprenditore di successo che si è fatto da sé grazie a talento e determinazione, lascia in eredità un'azienda sempre pronta a cogliere le opportunità del presente e del futuro, capace di cambiare continuamente pelle e di sognare in grande. Un'azienda tuttavia divenuta un monopolio di fatto, la cui espansione ha attirato inevitabili critiche, insomma un successo che a lungo termine potrebbe non rivelarsi così positivo per noi consumatori. Unico appunto: il romanzo non offre molti spunti di approfondimento rispetto alle vicende note o al materiale già pubblicato, partendo nella ricostruzione dalla fioritura dell'occhialeria nel Cadore, che ha creato il terreno fertile per la nascita di Luxottica.
Il libro racconta una storia semplicemente incredibile: quella di un fioeu milanese figlio di immigrati pugliesi che, dopo essere stato in orfanotrofio, si trasferisce in un paesino veneto di montagna, all’epoca un’area economicamente depressa, dove impara il dialetto locale, per fondare quella che diventerà la più grande impresa dell’occhialeria a livello globale.
Una storia degna dei più grandi libri ottocenteschi, che porta un artigiano povero di “schei”, ma non di volontà, a scalare tutte le cime industriali e sociali immaginabili a cavallo di più di 70 anni di storia.
È una storia che quindi aspettava solo di essere raccontata, perché, per quanto assurda, è una storia vera.
Il libro si legge con estrema facilità e sembra figlio della comunicazione odierna. Spesso ci sono frasi brevi, che sembrano più adatte a social network che ad un libro vero e proprio, ma questo ne assicura la fruibilità a tutti. Non vengono affrontati argomenti tecnici, ma si ripercorre la storia di Luxottica, pardon, di Leonardo Del Vecchio, dagli albori fino al marzo 2022, prima della sua morte.
Ho avuto il piacere di leggere il libro "Leonardo Del Vecchio" di Tommaso Ebhardt e posso dire che è un'opera eccezionale. Ebhardt è stato in grado di raccontare la vita di Del Vecchio in modo coinvolgente e appassionante, offrendo al lettore una visione dettagliata e completa della storia di uno dei più grandi imprenditori italiani.
Il libro è ricco di aneddoti interessanti e offre una panoramica completa della vita di Del Vecchio, dal suo inizio come orfano di guerra a Milano alla fondazione di Luxottica, fino alla sua ascesa come uno dei più grandi imprenditori del mondo.
Ebhardt è stato in grado di dipingere un ritratto vivido e dettagliato di Del Vecchio, offrendo al lettore un'immagine completa del suo carattere, delle sue motivazioni e della sua filosofia imprenditoriale. Il libro è anche un'ottima risorsa per chi è interessato alla storia dell'imprenditoria italiana e alla storia dell'industria degli occhiali in particolare.
In sintesi, "Leonardo Del Vecchio" è un libro eccezionale che consiglio vivamente a chiunque sia interessato alla vita di uno dei più grandi imprenditori italiani di tutti i tempi.
Leonardo del Vecchio è riuscito a diventare il più importante industriale italiano nel mondo senza essere blasonato come Agnelli o patinato come Berlusconi. Tutta la sua essenza imprenditoriale è basata sul capisaldo di fare le cose meglio di chiunque altro con una cura maniacale e una testardaggine nel capire le cose. Del vecchio, orfano che non ha nemmeno la terza media, con la sua volontà, pazienza e bravura è riuscito dove nessuno avrebbe mai immaginato, arrivando primo in tante cose che sarebbe pleonastico enunciarle tutte. Il libro parte un po' in sordina, come il protagonista della biografia, ma è un crescendo di notizie sulla vita di Mr.Luxottica, consigliato fortemente per far capire a tanti che in questo paese si può veramente fare bene senza compromessi sporchi.
Si inizia molto lentamente, devi aspettare metà libro prima che diventi interessante. Inoltre, non c’è molta interazione con Del Vecchio, che sembra essere molto riservato, quindi la storia rimane piuttosto superficiale e si ripetono spesso gli stessi concetti. Il libro su Marchionne era molto diverso, ricco di contenuti inediti e retroscena. Però, mettendo il libro da parte, la storia di Del Vecchio è unica e straordinaria. Il suo istinto da predatore fa davvero la differenza. Nonostante le notizie negative sul suo controllo dell’azienda durante il periodo di transizione, se l’è sempre cavata egregiamente. Sarà interessante vedere come l’azienda continuerà a cambiare e affrontare le nuove sfide senza il Cavaliere.
Non so come dirlo: è un libro sicuramente interessante, scritto bene (anche se alcune parti sembrano ripetersi): l’uomo è degno di attenzione e la sua storia è anche la storia dell’Italia delle aziende dal secondo dopoguerra ad oggi, e questo l’autore lo fa magistralmente. Però il libro non riesce ad essere profondo quanto vorrei; è una sensazione a pelle, che non ho ad esempio provato con la biografia di Marchionne dello stesso autore. Mettiamola così: sarebbe stato meglio usare questo stesso testo per un (bellissimo) podcast.
Me lo sono mangiato, oserei dire. Stessa sorte del libro precedente su Sergio Marchionne. Ammetto che inizialmente ho avuto l’impressione che si parlasse più della storia degli occhiali che di Leonardo del Vecchio. Tuttavia posso dire che a posteriori l’excursus fosse più che fondamentale. Leonardo del Vecchio è stato come un ottimo navigante che ha saputo sfruttare il vento a favore ma è grazie alla sua perseveranza al quadrato che ha oltrepassato lo stretto di Gibilterra e sfidato l’oceano.
una bellissima emozione. bella la biografia, anche se la immaginavo più in prima persona, rispetto al racconto che effettivamente ho trovato. ma ciò che rende unica questa lettura è ripercorrere quei mesi passati in Cadorna al terzo piano, con il cavaliere che passeggia senza occhiali e Agordo e Sedico che sembrano i due comuni più vicini che ci siano. una bellissima storia, che bello sentirla (ingenuamente) anche mia
La scrittura di Tommaso Ebhardt è fluida e l’analisi risulta abbastanza approfondita. L’autore riesce a trasmettere bene la visione di Del Vecchio, la sua insaziabile tendenza a guardare sempre oltre. Poco approfondito il clima familiare.
La recensione sarà probabilmente influenzata dalla biografia di Sergio Marchionne che ha un pathos molto diverso. Questo racconto della vita di Leonardo del Vecchio si sente più asettico meno personale. Ma comunque fa il suo lavoro.
One of the best biographies that i've ever read. Detailed and captivating. "Se vuoi restare nel mercato devi cercare sempre la perfezione. E non la perfezione come malattia, non come ideale astratto a cui rifarsi, ma la perfezione come dato di fatto" .
Parte dell'orfanotrofio, mandato dalla madre impossibilitata a dargli da mangiare. Fin ad arrivare lider mondiale degli occhiali., dalla prima fabbrica a Agordo all' ultima entry sempre a Agordo dell'era tecnologica in fabbrica.bellissimo.
Nice reading, beautifull story. But after reading the book about Marchionne wrote by Ebhardt I definetly understood that I don't like his style and way of writing.
L’idea di non dover dipendere da nessuno porta l’imprenditore a guardare sempre avanti e a non fermarsi mai. Un uomo che sacrifica tutto per la sua azienda.
Un'altra eccezionale biografia di Ebhardt che fa scoprire la filosofia e la storia di un grande uomo, imprenditore e manager come Leonardo Del Vecchio!