Dieci lezioni brevi per comprendere le origini del razzismo e combatterlo. Dalla necessità di riconoscere il privilegio bianco, alla violenza razziale, Djamila Ribeiro delinea un percorso di critica e consapevolezza, per offrire nuovi spunti di riflessione e nuovi strumenti a chi voglia approfondire la propria percezione del razzismo e assumersi la responsabilità di trasformare il presente.
Il razzismo, sostiene la filosofa brasiliana, non è solo l’atto volontario o meno di un individuo, ma una dimensione strutturale consolidata e radicata nella nostra società, che crea disuguaglianze, oppressione, negazione di diritti. Riconoscerne le radici e l’impatto può essere sconvolgente e paralizzante, ma la pratica antirazzista è più che mai urgente ed è una battaglia che riguarda tutti e tutte.
Il volume in Brasile è rimasto per cento settimane nella classifica dei libri più venduti, ma è fondamentale anche nel nostro contesto sociale. «Questo Piccolo manuale – scrive nella prefazione Igiaba Scego – aiuterà anche noi qui in Italia, un’Italia che nega di essere perpetuatrice di razzismo sistemico (e lo è), a mettere a fuoco i dilemmi e i fantasmi che si agitano nella nostra contemporaneità».
Tanti riferimenti a De Beauvoir e hooks. Interessante riflessione sulla condizione della donna Nera partendo dalla situazione in Brasile (riflessione però assolutamente trasversale e importante anche in altre parti del mondo). Libro base.
Pensavo di leggere un libro entry-level, dato il titolo e data la mole piccina piccina. Che non sarebbe stato negativo, però dopo anni in cui leggo libri dell'argomento temevo di annoiarmi. Invece, una rivelazione. In questo manualetto c'è tutto, e per tutt3: chi si approccia alla questione del razzismo e del femminismo, chi ha già pucciato i piedi in altre letture, e chi ha già fatto un bel bagno di contenuti. Un pregio che ho apprezzato particolarmente è come il libro non sia per nulla autoreferenziale: dentro ci sono voci di una intera comunità, Ribero cita innumerevol3 autric3 e pensatric3. L'edizione ha un merito tutto suo: quello di localizzare la lotta. La casa editrice ci presenta un saggio a fine libro in cui si analizzano i temi del libro (che si concentra sulla questione brasiliana, ma è comunque fruibilissimo, non fatevi allontanare da questo) sul suolo e nella cultura italiana. C'è anche una piccola guida ad enti, gruppi, movimenti, pagine social etc a tema razzismo in italia, con un focus sui progetti portati avanti da persone afrodiscendenti. Un tesoro che consiglio davvero a tutt3, come ho già detto. Anche se non amate i saggi: io l'ho letto in un'ora.
Djamila Ribeiro sottolinea l'importanza di conoscere se stessi, di porsi domande scomode, di informarsi e soprattutto di prestare ascolto, come pratiche di antirazzismo quotidiane praticabili da chiunque. Un contributo essenziale, da leggere, consigliare e prestare a destra e a manca, che pur parlando del Brasile si rivolge forte e chiaro anche a un'Italia che troppo spesso si volta dall'altra parte.
Molto interessante per conoscere la situazione del razzismo sistemico in Brasile, di cui non sapevo nulla. E' un breve saggio in punti che dà consigli utili per una pratica quotidiana dell'antirazzismo e incoraggia con forza all'attivismo politico.
Ho letto la versione in italiano. Concetti molto interessanti e non banali, ma soprattutto una grande lista bibliografica di altri autori che trattano l'argomento