Le armi "non convenzionali" batteriologiche e chimiche, il cui potenziale impiego è strettamente legato alla loro relativa semplicità di produzione e di diffusione.
Le mine anti persona in qualità di ordigni non proprio "convenzionali".
Il minerale uranio, la cui trasformazione per impieghi nucleari implica la produzione di un prodotto di scarto universalmente conosciuto con il termine di "Uranio Impoverito" utilizzato nelle armi da fuoco, incluso quelle portatili, con straordinari effetti balistici.
Le possibili correlazioni tra uranio impoverito ed una patologia molto complessa definita "Sindrome della Guerra del Golfo" (Gulf War Syndrome, GWS).
Le categorie a rischio della sperimentazione di tali tecnologie, con particolare riferimento ai soldati italiani inviati all'estero in missioni di pace, troppo spesso supportati da elementi decisamente migliorabili.