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Le cronache di Everden #2

Ild, il regno di fuoco

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«Quale destino crudele per chi, una volta, risplendeva della luce più pura.»

Tutti i re e le regine di Everden hanno dovuto sacrificare qualcosa.
Sighrith e Morten hanno sacrificato se stessi.
Ritrovandosi al centro esatto di una guerra millenaria, gli eredi di Freja e Silas si fanno carico dei loro regni nella muta promessa di porre fine ai conflitti, ai quali, però, non potranno sottrarsi.

Con il passare dei mesi, il peso sulle loro spalle diventa insostenibile, le battaglie si inaspriscono, i cadaveri si trasformano in mostri che tormentano i loro sogni.
Destinati a distruggersi, il Loto e il Seme torneranno, vestendosi dell’oscurità cosmica nata dal principio dell’universo.


Dopo “Isens, il Regno di Ghiaccio”, il secondo volume de “Le Cronache di Everden” vi trascinerà nel buio, mettendovi di fronte a una terribile scelta: il potere o l’oblio?

439 pages, Paperback

First published April 14, 2022

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About the author

Giada Padovani

4 books16 followers

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for V..
130 reviews7 followers
August 11, 2025
Innanzitutto, ringrazio tantissimo Giada per avermi fatto leggere Ild. Eravamo al centro commerciale quando mi ha chiesto, la prima volta, se volessi cimentarmi con la lettura. Io avevo letto #Isens in collab, se ricordo bene mi ero autocandidata ai tempi che furono, e lo avevo A-MA-TO. Era da tempo che non trovavo un fantasy puro che, nonostante gli intrighi amorosi, etc., non si sbilanciasse troppo su altri generi. E quindi eccomi qui: come potrete constatare, non mi sono affatto tirata indietro.

Ma bando alle ciance.

#Ild è il secondo volume di Isens, una trilogia fantasy che mi ha letteralmente rubato il cuore. È uno di quei #fantasy che mi piace definire “classici”, perché ci sono regni millenari, conflitti secolari, divinità, creature magiche, re e regine che giocano al “gioco dei troni”, misteri da risolvere, #personaggigrigi e, ultime ma non meno importanti, intricate storie d’amore.

Con questo volume si esplora Il regno di fuoco, Ild, che nel primo volume è stato soltanto introdotto. Ammetto che è uno dei miei preferiti, a livello di storia e di ambientazione (è tutto sui toni caldi, tra il rosso e l’oro, e ha una delle storie più sanguinolente). Anche in questo secondo volume il #worldbuilding si riconferma essere uno degli elementi più forti di tutto il libro. È estremamente curato: dalle ambientazioni, alla storia, al credo religioso, e permette al lettore di sentirsi proprio lì grazie alle descrizioni vivide, ma non prolisse, presenti.

Anche la trama è articolata, ma in questo volume iniziano ad aversi alcune risposte alle domande sorte con il primo libro, andando piano piano a scoprire le varie carte in tavola. Nonostante ciò, non mancano i colpi di scena, alcuni dei quali davvero inaspettati, e nemmeno ulteriori e nuovi misteri che, immagino, saranno risolti nel terzo e ultimo volume della #trilogia. Io non vedo l’ora di sapere tutto: ho tantissime domande e una marea di teorie!

Con Ild, anche i protagonisti vengono approfonditi maggiormente. Morten e Sighrith sono tra i personaggi più complessi e meglio riusciti. Entrambi sono grigi ed entrambi hanno dato ufficialmente il via al loro #corruptionarc (che sto davvero adorando).

Sighrith rimane ancora la mia preferita. Ha avuto un’evoluzione notevole rispetto alla ragazza che era nel primo volume; Morten, d’altro canto, ha soltanto smesso di nascondere la propria indole, rivelandosi per ciò che è davvero.
I personaggi secondari, invece, non hanno ricevuto tutti la stessa attenzione. Infatti, alcuni, come i parenti dei due protagonisti e Viktor, sono rimasti molto marginali rispetto alla storia. Mi è un po’ dispiaciuto, avrei voluto sapere di più di loro, magari conoscerli meglio, soprattutto quelli introdotti proprio in questo secondo libro.
Ma Ild si concentra molto su Aksel: lui ha una notevole evoluzione ed è un elemento cardine della storia (e non solo per via del legame con Sighrith) e rientra anche lui tra i miei personaggi preferiti (spero non deceda!!).

L’unica cosa che ho apprezzato meno, in tutto il volume, è la velocità di alcune scene. Mi rendo conto che è una percezione ultra-soggettiva, ma in alcuni momenti cardine (ci sono degli esempi nelle slides sopra, e altri non li posso menzionare per spoiler) la narrazione diventa troppo veloce. Avrei preferito fossero più approfonditi, soprattutto perché alcuni di queste sono fondamentali per tutto ciò che avviene dopo, o, al contrario, danno un senso a tutto ciò che è avvenuto prima. È una cosa che avevo riscontrato anche alla fine del primo volume, anche se lì accadeva per una fetta più ampia del libro, mentre in Ild succede solo con poche scene.

Un'altra cosa che ho faticato a realizzare è la vera distanza tra Ild e Isens. A volte i regni sembrano lontanissimi tra loro, con in mezzo il mare, altri vicini (se ho capito bene hanno comunque un confine di terra in comune). Forse è una cosa banale, però ammetto che è un elemento che noto spesso, questo, soprattutto quando i personaggi si spostano da una parte all’altra del proprio loro mondo.

Detto ciò, nel caso non fosse palese, io non vedo assolutamente l’ora di leggere il terzo! Giada ha migliorato tantissimo il proprio modo di scrivere e ha avuto un’evoluzione palpabile. Isens è già un libro scritto davvero bene, curato nei minimi dettagli anche a livello di editing e impaginazione, ma Ild ha fatto quel salto in più che ho apprezzato tantissimo. Sono sicura che il terzo libro non sarà da meno (anche se dovrò convivere col fatto che è altamente probabile che qualcuno dei miei preferiti non veda l’alba di un nuovo giorno. Qui cadono tutti come mosche
Profile Image for Annamaria Totagiancaspro.
281 reviews10 followers
August 31, 2025
Hello strangers and welcome back at Library of Babel once again. As usual, grab a chair and a cup of coffee and follow me for this new review.

This time, I'll talk about an Italian novel I finished to read not too much time ago. Its name is "Ild - Il regno di fuoco" (Ild - the Fire Kingdom) written by Giada Padovani. It deals with the second volume of the Everden Chronicles series and if you're interested you can look up my review for the previous novel on my Instgram Profile (dj_ordjevitch00). Anyway, before starting I would like to thank Giada for the trust in me and the digital ARC copy of the book. It's been a pleasure having a collaboration with her.

This novel starts exactly where we were left in the previous book. Sigrith is finally the Queen of Isens and Morten is about to start his journey back to Ild, as the heir of that kingdom. Hopefully, he'll be able to stop the war that his mad father, King Jarl started against Isens.

Isens is the Ice Kingdom and as its name suggets people are cold, beautiful like statues, the landscape are elegant and terrifying at the same time. Sigrith is trying to defend her kingdom, but her people doesn't like her as a queen. She wants change. She wants to fight and win. But her nobles are afraid and would prefer a different plan.

Morten as rightful heir of Ild, wants to stop this senseless war between the two kingdoms, a bit for himself and a bit for Sigrith. The woman he loves but who hates him. Unfortunately, once back he finds an almost disastrous situation and maybe stopping the war is going to be more difficult than what he expected.

This might seem a good summary of the main story but it is not. Definitely, it is not. This volume is rich of plot twits, details that the reader must remember to have all the pieces of the puzzle. Not to mention the actual growth of the characters during all the adventures and misadventures they encounter.

“I'm just a soul who wanders in the night searching for your gaze.”

Anyway, let's have a look to some of the characters. Sigrith was a sweet girl in the previous novel but in this one she transformed into a badass queen who wants to destroy her enemies at all costs. She studies plan to attack and defend her borders, she's actively involved in the politics and she hates when someone commands her to do something like she was a child. She's powerful but that power is drowining her, dragging her towards darkness and maybe a tiny bit of madness. Sigrith grew into a woman who demands to be respected and followed as a sovereign. A woman thirtsty for knowledge and vengeance.
Her light in the darkness, which might seem quite a joke to readers of the book, is Aksel and I won't spoiler too much here. So, I'll just say that I love him. Favourite character in the whole book :)
A man who takes care of his woman and is not afraid of sharing with her the burdens of winning a war and sacrifice.
Morten, well, I hated him since the first book and my feelings have been confimed in this second one as well. I can't stand this guy. I always have the impression that when he means something he will change his mind two seconds after. I did appreciate his growth as a character though and I really enjoyed his talks with Silas.

“Sigrith shone of light, a dark light though. A dim one that had nothing in common with the cold moon rays that she loved so much, or the warm sunbeam at Lyset. She shone of light, but a light that would have killed all the beautiful things that Isens knew.”

As for the writing style of the author, I could notice the difference between the two books. The narration is elegant and strong. The words, even though the vocabulary is refined, flow in the narration without difficulty. Reading this novel makes readers feel like they're reading something solemn.
The only suggestion I could give to the author is to add a small summary of what happened in the previous volume at the beginning. The story, as you'll see, it's a bit complicated to follow therefore I was a bit lost and it took me a few chapters before feeling inside the novel again.

“"Wherever you are," he told her, "whatever you are doing, whatever you desire, I will be there. On my eternity, Astar, I swear to you I will never leave your side and that, even if it means extinguishing the faintest breath of life lurking within me, I will help you conquer what your heart yearns for."

To conclude, I really enjoyed this book and I can't wait to read the next volume of the trilogy. The ending left me speecheless. I need to know, now :)
I suggest this trilogy to readers who are intrigued by old legends tied to the Ancient North, kingdoms at war, plotting and of course magic.
Profile Image for Gianpiero Renda.
Author 3 books8 followers
November 17, 2025
Eccomi qui con la recensione del sequel di Isens, un libro che quando lo lessi mi piacque particolarmente, una perla nel self odierno non facile da scovare. Ci ho messo una vita a leggerlo perché ormai sono nel temuto blocco del lettore da mesi, ma finalmente l'ho finito. Ringrazio ovviamente l'autrice per la copia omaggio.

Ild è il secondo volume de "Le cronache di Everden" e mi è piaciuto addirittura più del primo. Al di là degli splendidi dettagli grafici e la stupenda mappa, il libro ti cattura subito e ti invoglia a leggerlo. La storia prosegue e si fa sempre più interessante, i personaggi, soprattutto i protagonisti, vengono approfonditi sempre di più, tanto da sentirli vivi. Qualcuno ha detto Morten? Pazzesco. Tra i migliori, forse se la gioca con Sighrith che diventa un personaggio incredibile (no spoiler!)
Ma non ci sono solo i personaggi che conoscevamo, anche se ammetto che avendo letto il primo volume tempo fa ho fatto fatica a ricordare tutti i nomi, ma ne vengono introdotti di nuovi altrettanto complessi. Anche se visti gli eventi, ho paura che nel terzo e ultimo volume inizino a cadere tutti (spero di no!)
Proseguendo nella lettura, la storia diventa sempre più complessa, e non è sempre facile seguirla senza perdersi, ma devo dire che è proprio questo che al tempo mi catturò; di storie viste e riviste ne abbiamo a bizzeffe, e questa qui sa emozionare, a mio parere, proprio per la sua complessità, ma soprattutto per i personaggi, che, ricordiamo, sono tutto!
Poi, una cosa che continua ad affascinarmi, è la lingua creata dall'autrice, che tra l'altro con questo volume è migliorata molto nello stile di scrittura, soprattutto per quanto riguarda le descrizioni, ora più varie e complesse (non che prima non lo fossero).
Ci tengo a citare, senza fare spoiler, la parte finale del libro che è pazzesca, ho avuto l'ansia fino alla fine e sicuramente ti lascia con il fiato sospeso! Cioè... io ora devo sapere, mannaggia.
Sono curioso di sapere come proseguirà la storia, quindi spero che Giada non ci farà attendere troppo!
Consiglio questo libro a chiunque abbia amato, come il sottoscritto, il Trono di Spade, ma anche a chi cerca un fantasy classico con tante guerre, politica e complotti, di quelli che ormai fanno in pochi!
Profile Image for Giorgia Saolini.
Author 6 books39 followers
October 9, 2025
Giada è riuscita a conquistarmi per la seconda volta con questo volume della sua serie, confermando il suo talento nel raccontare storie intense e coinvolgenti.

Parto dall’unico piccolo neo che mi sento di sottolineare: l’apparente staticità dei personaggi. A parte Aksel, che mostra dei cambiamenti più evidenti, gli altri sembrano perlopiù immobili. In realtà, credo che questa impressione derivi dal fatto che la loro evoluzione avvenga “a scatti”, in momenti ben precisi, e quindi non risulti subito chiara al lettore.

Detto ciò, i personaggi restano uno dei punti di forza di questa serie. Giada continua a costruirli con cura e profondità, rendendo soprattutto i due protagonisti vivi e credibili, con dinamiche sempre interessanti da seguire. E, neanche a dirlo, il mio preferito rimane il fedele guardiano della nostra bella Sigrith, un personaggio che riesce sempre a catturare l’attenzione con la sua presenza silenziosa ma incisiva.

Il worldbuilding, invece, non si amplia molto rispetto al primo libro, ma poco male: il lavoro fatto in precedenza era già solido e ben strutturato, quindi non si sente davvero la mancanza di nuovi dettagli.

In definitiva, se amate i fantasy ben scritti, popolati da personaggi affascinanti e ambientazioni suggestive, non potete perdervi questa saga. 💗
Profile Image for Giorgia Saolini.
Author 6 books39 followers
July 3, 2022
Questa trilogia mi sta rapidamente entrando nel cuore e il pensiero di dover aspettare più di un anno per leggere il terzo mi fa male al cuore, @le.cronache.di.everden posso candidarmi come beta del terzo???
Qui il punto di vista si amplia ancora alternandosi tra Morten e Sighrith che accompagnano passo passo nella loro evoluzione psicologica e nell’evoluzione degli eventi che mettono più o meno in pericolo Everden. Morten ci accompagna a scoprire il famigerato regno di Ild e la sua famiglia biologica mentre Sighrith ci fa scoprire di più su di lei e su Aksel che nasconde tante tantissime sorprese.
Un libro che scorre via come l’acqua nonostante lo stile denso di @padovani.giada, che si fa leggere avidamente e che mi ha fatto desiderare di sviscerare in ogni singolo aspetto ogni cosa di questo bellissimo mondo, sì perché Giada riesce a gestire i dettagli con tanta maestria.
Queste Cronache di Everden continuano a colpirmi per quanto mi tengono attaccate alle pagine e questo secondo volume è una cosa che dovete assolutamente recuperare!
Profile Image for Elis.
532 reviews9 followers
August 20, 2025
Il libro sin da subito soddisfa la voglia di grafica e dettagli particolari con delle pagine di libro antico riportate prima ancora che la storia inizi, con piccoli disegni ad inizio capitolo, mappe e immagini di oggetti provenienti dalla storia, e tanto altro.

È stato difficile ricollegare immediatamente tutti i nomi dei personaggi e le vicende del primo libro visto che è passato tanto tempo da quando l'ho letto ma mano mano che leggevo le cose mi tornavano in mente e questo significa che la storia comunque aveva avuto un certo impatto su di me al punto da venire ricordata con molta facilità dopo una piccola rinfrescata.

Morten è un personaggio super complesso, in questo libro attraversa tantissimi cambiamenti e quindi si evolve, al momento è il mio preferito perché mentre si legge non si sa mai cosa aspettarsi da lui.

Daar'il non mi piace, non riesco a empatizzare con lui. È interessante l'essere che è, quello sì, e incuriosisce per il potere, la solennità, la devozione assoluta a Sighrith. Ma non so come mai, non mi ha presa più di tanto.

Sighrith evolve in qualcosa di sempre più potente e corrotto, vira verso perversione e oscurità, vendetta e letalità.

I cambi di nomi dei personaggi fanno un po' confondere, ci vuole tempo ad entrare nella mentalità nuova e focalizzarsi per bene.

Molto bella la scena in cui Sighrith erige il muro di ghiaccio, ben descritta sia visivamente che nelle sensazioni ed emozioni provate dalla protagonista. Altra scena stupenda, molto dettagliata e grafica, è quella del finale del libro.

La storia è molto enigmatica, così anche i personaggi che la compongono. Bisogna prepararsi a porsi domande e non avere risposte che siano immediate ed esplicite. La curiosità, quindi, viene di certo stimolata.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews

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