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Il libro nero della fame

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Vagabondi, vecchie maliarde che invocano rogne e fatture, adoratori di una strana cavità nella roccia, comunità di pescatori, di cavatori, di pastori, una famiglia in fuga da una pestilenza, eremiti, reietti.
Gli otto racconti che compongono Il libro nero della fame sono visioni di un sud Italia oscuro e primordiale, dove l’ombra del delirio e del decadimento pervade un susseguirsi di boschi, villaggi isolati, caverne sacre, montagne abitate da presenze ancestrali, gole e torrenti fangosi.
Con una scrittura biblica e scarnificata, Gerardo Spirito ritrae un’umanità alla deriva, assetata di fede, piegata al freddo, alla pioggia, alla ferocia.

320 pages, Paperback

Published May 19, 2022

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Gerardo Spirito

8 books5 followers

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1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
Profile Image for Lucio.
Author 20 books80 followers
April 8, 2024
Gli otto racconti de “Il Libro Nero della Fame” sono una ridondanza di montagne nere, pestilenze, migrazioni senza speranza, caverne oracolari, creature abbruttite dalla vita e dal buio, eremiti detentori di verità incomprensibili e inutili; leggerli è come contemplare le scene di un presepe degenere, un girotondo raggelato di corsi e ricorsi dove i personaggi non sono che iterazioni di un copione nascosto, un destino che continua, claustrofobico e cieco, a ripetersi verso il nulla.

Con una splendida scrittura allo stesso tempo secca e impressionista, dal ritmo marziale, Spirito supera il folk horror prosciugandone i simboli e annullando la loro capacità di avvicinarci al passato; trasforma il suo immaginario in una parata di sculture grezze e inerti per gettarci nella paralisi di un presente che non passa, in un’assenza di tempo dove tutto ciò che resta è una miseria immanente, al di là della storia, una malattia dell’esistenza che continuiamo a portarci dietro.
Profile Image for Federica Lup.
115 reviews11 followers
March 10, 2024
4.5


Otto racconti autoconclusivi ma strettamente connessi, ambientati nella fittizia Piana di Junica dove di bello e allegro non c'è assolutamente nulla.

Il Sud Italia narrato dall'autore non ha tratti riconoscibili, a parte qualche termine e nome potrebbe essere un qualsiasi luogo del nostro paese. Anche il periodo storico è vago, tranne qualche accenno che farebbe pensare alla prima metà del XX secolo.

Tratturi, gole montane, paesini incancreniti e semi abbandonati, torrenti inquinati e viscosità, poveri randagi affamati, un culto oscuro e vuoto col suo cuore pulsante nella montagna nera.

Spirito delinea un'umanità in piena fase di decomposizione, dove l'ambiente spoglio, umido e monocolore si riflette nei tratti somatici dei suoi abitanti, nonché nelle loro anime. Una religione cristiana accennata, mera convenzione, che ingaggia una lotta debole e impari con le forze che dimorano nelle cave e nella montagna, vecchie come il mondo, probabilmente.
Oppure di tre secoli, se si tiene conto della leggenda della fondazione di Junica.
Di certo questi boschi fatti di alberi rachitici abitati da succiacapre e taccole, macchie che si estendono dal fiume ai pendii montuosi con le loro caverne nere, sono antichi e corrotti da un male quasi senza nome.
Il diavolo, le streghe, la forza maligna di una natura deviata e toccata da forze così primitive che conoscono solo il vuoto dell'esistenza.
Si parla di un Libro del Fango e ritorna la famosa notte della Sacra Liberazione, fulcro di Immaginate l'oblio.
Ma la mitologia, seppur esplorata in maniera soddisfacente rimane alquanto nebulosa. Però va bene così, è uno dei suoi punti forti.

Ho amato la scrittura, ricca di descrizioni incisive, evocative e ben pensate.
Ho avvertito il freddo e la fame, ho visto tutto con un filtro grigio e smorto, avevo l'odore della decadenza e dell'umidità nelle narici e la curiosità morbosa di entrare in quell'albero immenso dentro la caverna e di seguire la voce che ne fuoriusciva. Ho provato a pensare di scappare lontano, dove c'è sole e abbondanza ma non ci sono riuscita. Sono rimasta incastrata nella terra fredda e spoglia, sotto un cielo perennemente gonfio di pioggia, affamata e desolata.
Proprio come gli abitanti della Piana.
Profile Image for • irac0nda •.
27 reviews33 followers
July 15, 2022
4,5 Mi è piaciuto tantissimo. A breve scriverò il mio pensiero a riguardo.
Profile Image for ERICA 🧚🏻‍♀️🔮.
60 reviews29 followers
June 21, 2023
Attraverso otto racconti, Gerardo Spirito ci trasporta in un sud Italia marcio e avido.
Gerardo possiede uno stile di scrittura che si discosta dalla mediocrità e ci conduce in un mondo spietato, le sue storie sono avvolte da superstizione e religione, il bene e il male si intrecciano senza mai trovare un punto di incontro.

La prosa tagliente e macabra di Spirito vi terrà col fiato sospeso, credetemi!
Complimenti all'autore perché ha una grande abilità nel descrivere personaggi oscuri e complessi, privi di redenzione e sopratutto indimenticabili.
Se vi piace il folk horror é un titolo imperdibile!
Profile Image for Tiziana.
228 reviews37 followers
February 24, 2025
Otto racconti che parlano di un sud oscuro, angosciante, perso in superstizioni e orrori antichi, primordiali e imperscrutabili che di tanto in tanto flirtano con le forze della natura per colpire la piccola umanità che non avrebbe di che difendersi neanche in uno scontro più alla pari di questo.

Però questo libro non è un horror come generalmente ci si aspetterebbe, nel senso che non c’è il mostro o l’entità che causa orrore e paura e raccapriccio – anche se alle volte c’è il dubbio che ci possa essere altro, ma potrebbe essere benissimo una suggestione causata da qualcosa di terreno, di mondano.
Questo orrore è più quotidiano, più disperato, più interiorizzato e degradato.
Qualcosa di fronte a cui magari si sarebbero potuti trovare i nostri nonni o i nostri bisnonni.

Parlando della scrittura di Spirito, posso dire che questo è il suo primo lavoro che leggo, e in questa mia prospettiva molto molto ridotta posso dire che Il libro nero della fame non è uno di quei libri che si guadagnano l’appellativo di “scorrevole”.

È generalmente scritto bene, è immersivo e ti trascina negli ambienti dei racconti tanto da far passare in secondo piano il fatto che questi siano appunto racconti e quindi brevi, ma è pesante sull’anima.
Racconta cose, racconta ambienti e spaccati di società che tragicamente esistono ancora, che non te lo fanno leggere con leggerezza.
E per me questo non è affatto un punto negativo, d'altronde le cose semplici non mi sono mai piaciute e mai mi piaceranno.

Cosa c’è in questo libro?
Un po’...tutto quello che potrebbe essere declinato all’orrore, all’altro.
Fame, Epidemie, Miserie, Religione, Paganesimo...


Muoverò una critica e sottolineerò un punto su questo libro qui.

Prima il punto: credo sia una misura stilistica dell’autore, ma tutti in questo libro si esprimono molto meglio di quanto non dovrebbero considerato il loro background. Ma appunto credo sia una scelta ragionata.

Ora la critica: ci sono punti, in questo libro, a mio parere inutilmente prolissi e ripetitivi. Parlo di personaggi che se ne stanno giorni e giorni in mezzo alle fratte a mangiare pinoli, e ogni giorno mi si deve dire che si accende il fuocherello, che si mangiano i tristi pinoli…
Non so, magari per altri fa atmosfera, a me però ha causato un fastidio qui dietro la nuca alla base del cranio.
Non so se tu che mi stai leggendo sei come me o no, intanto però l’ho detto.

Detto questo, il bilancio è positivo.
È un bel libro con delle belle atmosfere sinistre, tutt’altro che già viste anche all’interno del ristretto mondo del folk horror a cui mi sono appassionata ultimamente...forse questo è più folk weird
Profile Image for Dele ‧₊˚❀༉‧₊˚..
140 reviews15 followers
June 9, 2022
Che cos'è la natura se non un luogo in cui ci rifugiamo per trovare la pace e la serenità?!

Ecco qui non troverete quel tipo di natura.
Questa natura è misteriosa, subdola, nera, contorta, rognosa, malata, fangosa, morta, inquietante, putrida, infida, vernacolare, mitologica.... insomma non la solita natura che siamo abituati a leggere.

Volete una lettura che vi lasci un'inquietudine senza fine? Bene, leggete questo libro!
Profile Image for Paolo Ferrante.
Author 2 books8 followers
January 21, 2023
Appena finito di leggere, ti rimane un amaro in bocca. Scrittura brillante, lessico ricchissimo, stile con un ottimo ritmo, anche se l'incedere della narrazione è spesso molto lenta e indugia nei particolari per far addentrare meglio il lettore nel sud immaginario fatto spesso di paesini che si trovano ai piedi della Montagna Nera, un enigma cosmico fatto di pietra.
La povertà e il desiderio di sopravvivere si scontrano spesso con la malattia e la cattiveria, e in tutto questo si avverte un sottile strato di misticismo che spesso emerge all'improvviso dalle tenebre infernali per mostrarsi sotto forma di streghe piene di scolopendre, miracoli oscuri, alberi santi, voci dalle rocce. La scrittura di Gerardo Spirito è molto piacevole e il suo dettagliare gli aspetti naturalistici costruisce una scrittura antropologica in cui fanno incursione generi più fantasiosi e psicologici. Dentro queste storie si respira uno stile che ricorda quello di molti registi eterogenei.
Un po' Ernesto De Martino, un po' Andrej Tarkovskji. Un po' Lars Von Trier, un po' Pasolini.
I titoli delle storie sembrano nuovi elementi naturali che sembrano sostituire fuoco terra aria e acqua con fango fuliggine caverna e pietra, a cui poi si aggiungono elementi superni come Dio, Madre, e infine il leitmotiv che unisce tutto: la Fame.
Profile Image for Francesca.
1,973 reviews159 followers
January 6, 2026
Opera viscerale, in cui l’autore dà voce a una serie di racconti che distillano il sangue e il sudore della terra. Le storie sono intrise di un folk italico autentico e feroce, dove la fame non è mancanza di cibo, di risorse primaria, ma anche brama di vendetta o di riscatto che muove personaggi prigionieri di una realtà arcaica e spietata. L'autore attinge a piene mani dal folklore delle nostre province, popolando i racconti di figure che sembrano emergere da un passato ancestrale, sospese tra il realismo crudo della miseria e una dimensione quasi magica e perturbante. Ogni racconto funge da frammento di un mosaico che compone un'Italia "nera", lontana dalle cartoline bucoliche, dove le tradizioni popolari si fanno spettrali e la lotta per la vita assume i toni del mito. È una fiction rurale potente, che usa il linguaggio della terra per esplorare gli abissi dell'animo umano, confermando come il folk italico sia una riserva inesauribile di storie d'ombra e di struggente bellezza.
4 reviews4 followers
January 5, 2023
Grandissima antologia. Uno stile peculiare che quasi ricorda un salmo biblico ma corrotto fino a diventare una nenia intestinale. Uso di parole desuete per aumentare l'arcaicità dello stile e uso della metrica per dare il senso del ritmo.
Profile Image for Fabiano.
316 reviews120 followers
January 1, 2024
Finalmente vi parlo de Il libro nero della fame di Gerardo Spirito, un’altra perla targata Moscabianca Edizioni. Si tratta di un'antologia ascrivibile al Folk Horror, sottogenere che prende ispirazione da tradizioni popolari e leggende pagane.

Questa è una raccolta di otto racconti neri come la notte e incandescenti come la pece. Contraddistinti da uno stile scarno e crudo, magnificamente descrittivo ed evocativo, raccontano un Sud Italia rurale e disperato, governato da una Natura divina e diabolica, dove boschi, paludi e montagne parlano una loro lingua crudele e atavica.

Descrizioni precise e chirurgiche in grado di regalare al lettore un viaggio oscuro e inquietante. Un’abile mano, un disegno sinistro e angosciante, un quadro dove la Natura è regina spietata e implacabile, scenario di un’umanità reietta, feroce e bestiale, sull’orlo del baratro. L’atmosfera che respiriamo è maligna, avvolta da una paura primordiale, una fame nera e viscerale che scava anima e corpo.

Come i protagonisti di queste storie, follemente affamati, ho divorato i racconti in due giorni, mi è stato impossibile staccarmi dalle pagine tanto ero ammaliato. La scrittura di Gerardo ti cattura, ti lega al libro e ti stritola, il setting che accomuna le storie è un pugno nello stomaco. Altrettanto ottima la gestione dei personaggi che, in poche pagine, vengono tratteggiati in maniera cupa e profonda.

È la prima volta che mi avvicino al Folk Horror e come iniziazione non poteva andare meglio, consigliatissimo!
Profile Image for Lorena.
106 reviews
June 19, 2022
Molto bello lo stile di scrittura e particolare l'idea.. però I racconti si assomigliano un pò tutti, vorrebbero suggerire legami e echi l'uno con l'altro ma alla fine arrancano, annoiano, deludono. Non è proprio nelle mie corde. Non mi sento di consigliarlo.
Author 30 books10 followers
May 2, 2024
Gerardo Spirito, IL LIBRO NERO DELLA FAME, Moscabianca Edizioni.

"Nessuno dovrebbe avere pietà delle sofferenze altrui. Nessuno ne ha il diritto... Il Signore non si sostituisce mai a noi. È come un vento che arriva, scuote e poi scompare".

Un libro tanto duro quanto necessario, questa raccolta di Gerardo Spirito. Si parte da una palude fangosa per concludere in una cavità oscura della montagna. Un viaggio verso l'alto che non è salvezza, elevazione, ma un percorso che porta alla coscienza del nulla che ci circonda, che siamo. I vari racconti sono collegati da facce consunte, ventri scavati dalla fame, rapporti malati che in parte mi hanno ricordato Voragine di Andrea Esposito. Ma il vero collante di ogni frase è il bosco, la macabra sfilata di tronchi contorti, alberi spogli simili ad ossa, paesaggi squallidi, appestati da una rogna penetrata in profondità. Vissuti eppure invivibili. Un libro che racconta tanto, ma è anche, in modo a volte preponderante, descrizione spietata, dettagliata, macabra. Un paesaggio che prende il sopravvento sulle storie, le inghiotte, trascina il lettore attraverso tratturi impervi, tra frullare di ali di taccole e guaiti di cani rognosi, su, verso la cima e poi giù, nelle viscere della montagna dove ci sarà... nulla. Proprio nulla. Una riflessione profonda sulla miseria umana, ma anche sul male che può portare un eccesso o un difetto di fede. La scrittura, ricca e precisa soprattutto nelle frequenti descrizioni, non lascia scampo al lettore: meglio non cercare speranze o momenti consolatori. Anche le case sono umide, scrostate, il sole è sempre nascosto, l'aria gonfia di fuliggine, l'acqua ammorbata. Se c'è qualcosa da mangiare è secco, insipido e sempre scarso. Un libro che non è di certo per tutti, ma può accontentare lettori esigenti che cercano nelle pagine momenti significativi, a tratti disturbanti ma carichi di significati profondi e metafore non scontate della realtà.
Profile Image for Mattia Bernardini.
Author 5 books13 followers
September 24, 2023
Attraverso otto racconti densi di immagini evocative e inquietanti, l'autore @gerrispirito racconta di un paese, una piana, una montagna in un tempo andato che potrebbe essere di qualche secolo fa o di una manciata di decenni appena. La superstizione si intreccia alla religione in una serie di vicende fumose, dove personaggi alla deriva si muovono in cerca di sopravvivenza o redenzione, non trovando spesso né l'una né l'altra. Le descrizioni sono intrise di aggettivi ben studiati, immagini vivide e angosciose. L'autore ha uno stile riconoscibile fin da subito che illustra in maniera egregia le vicende narrate. Il male si mescola al bene, non ci sono figure "pure" ma solo anime disperse che vivono la maledizione di una montagna e del suo villaggio dalla sorte nefasta.
Leggere questi racconti è di sicuro un'esperienza interessante, che immerge tra angoscia e atmosfere cupe, fino a portare a galla sensazioni ancestrali e perdute.
Forse non è un libro per tutti, ma di sicuro una lettura notevole che non lascia indifferenti. Lo consiglio a chi cerca qualcosa di evocativo e fuori dalle righe, a me è piaciuto. Ottimo lavoro!
Profile Image for Federico.
142 reviews2 followers
July 30, 2024
Non è un libro che va letto tutto di fila.
Un racconto un giorno, un altro racconto un altro giorno, per goderseli appieno.
Gerardo Spirito è bravo con le parole, riesce a evocare le atmosfere cupe, buie, senza speranza (che non c'è mai stata); però i racconti sono anche un po' uguali, sotto questo aspetto.
La raccolta viene definita di folk horror e sinceramente di orrore non ci ho trovato nulla, se non l'ultimo racconto. E, tecnicamente, il penultimo, ma è più per il lettore che per il racconto in sé in quel caso, dato che parla di violenza.
Se vi può piacere un libro in cui si parte male e si finisce peggio, allora è il libro che fa per voi.
Le storie sono lente, calme, la trama va avanti ma non con rapidità, si prende il tempo necessario per far sentire la pesantezza del mondo raccontato. Tutti i racconti dovrebbero essere ambientati più o meno nel 1900 e in un sud non vero ma realistico, solo che non si trovano abbastanza elementi per capirlo per bene. A volte potrebbero essere ambientati in un'epoca medievale.
In generale, è una raccolta interessante e non la sconsiglio.
Profile Image for Andrea Vanacore.
86 reviews5 followers
February 10, 2023
Questo è un libro che sguscia via da ogni etichetta o tentativo di catalogazione. Un libro di cui, perciò, risulta difficile parlare.

Se dovessi raccontare la trama degli otto racconti che fanno parte di questa raccolta, non credo che me ne ricorderei neanche una. Si tratta di trame scarne, esili, sottili come una noce di burro spalmata su troppo pane (per citare Bilbo Baggins).

Quello che rimane, tuttavia, sono le atmosfere: cupe, fredde, oscure. In molti casi anche un po’ disturbanti. Una ruralità senza tempo che custodisce segreti indicibili. Una religiosità a tratti morbosa, che opprime e reprime.

Più che raccontare delle storie vere e proprie, l’autore sembra cercare di dipingere affreschi con le parole, e in questo risulta molto bravo. Non nego, tuttavia, che a tratti la prosa un po’ troppo ricercata ha appesantito e rallentato la lettura.

Consigliato agli amanti del dark e di un’Italia rurale e atavica oggi perduta (purtroppo o per fortuna).
859 reviews27 followers
April 27, 2024
Nero, buio, fango, freddo...
Pestilenze, uomini e donne abbruttiti dalla vita e dalla fame...
Una natura ostile e scarna, diabolica e allo stesso tempo divina, dove ormai la fede si è persa nella notte dei tempi...
Questo è il worldbuilding in cui si svolgono questi otto racconti folk horror, un sud Italia devastato e disperato, distrutto nel suo intimo, senza più un barlume di speranza...
Uno stile scarno ed affilato, profondamente evocativo, con descrizioni al limite della crudezza, regalano a noi lettori un' esperienza angosciante, un' atmosfera avvolta da una nebbia malevola e paurosa, che risveglia paure ormai dimenticate...
Una religiosità che è per lo più superstizione...
Un destino che sembra segnato e ineluttabile...
Una vita che si trascina in un girone infernale...
Otto racconti disturbanti...
Otto immagini inquietanti...
Otto sere nere ...
Otto giorni bui ...
Profile Image for IsyF.
6 reviews
June 15, 2025
I racconti del libro sono tutti legati da un’atmosfera e un’ambientazione che sembra unica, carica di inquietudine, di un sapore apocalittico. Al di là delle storie che sono belle e mi hanno tenuto attaccata in ogni momento libero, è l’atmosfera ad avermi fatto innamorare. Vengono usate parole suggestive, tutte accomunate da suoni i significati che ruotano intorno al tema, ed è proprio in questo modo che il clima della storia viene delineato in modo crudo e onirico insieme. Assolutamente consigliato.
Profile Image for Giuliasag.
142 reviews
March 2, 2025
Un continuo alternarsi tra rito pagano e cristiano, sacrilego e santo. Un sottile filo tiene connessi i racconti, a volte un personaggio che riappare, altre un mito che riecheggia. Partiamo dal cuore marcio della montagna nera per arrivare a quando ancora la rogna era una minaccia nel vento. La disperazione è la protagonista indiscussa.
(Che bella l'attenzione per flora e fauna geograficamente accurati).
Profile Image for liberincantatio.
314 reviews22 followers
July 21, 2024
Ci sono alcuni bei rimandi alla tradizione in questo libro: credenze popolari, superstizioni, abitudini. Ci sono anche delle bellissime descrizioni dettagliate di luoghi e oggetti. Tutto molto evocativo.
C’è poca trama però. Mi aspettavo forse un pelo di più, non so
Profile Image for Anna Maria D'Ambrosio.
292 reviews33 followers
August 21, 2024
Otto storie oscure e senza speranza. Alcuni racconti mi sono arrivati più di altri (come è normale), ma l’atmosfera desolante mi ha catturata in generale.
Displaying 1 - 23 of 23 reviews

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