"A ciascuno di noi è riservata una persona speciale. Quando due persone si riconoscono reciprocamente, non c’è vulcano che erompa con maggiore passione."
Il successo deriva da due fattori: ambizione e costanza. Questo è ciò che contraddistingue il dottor Emanuel Ferrari, giovane neurochirurgo di origini italiane che ambisce a essere primario in uno dei primi ospedali al mondo: il Johns Hopkins. La sua carriera è in ascesa e non sembra conoscere una battuta d'arresto. Quando metterà piede al JH le sue certezze inizieranno a sgretolarsi, a partire dalle fondamenta. Una regina, algida, bellissima e dalla vita apparentemente perfetta invaderà i suoi pensieri. Le sue convinzioni si dissolveranno, perché il loro legame è quanto di più sbagliato possa esserci. Il prezzo da pagare sarà molto alto, richiederà compromessi inimmaginabili da accettare e, proprio nel momento della resa dei conti, arriverà la consapevolezza di desideri sfuggenti e inafferrabili. Riuscirà Emanuel a liberare la sovrana del suo cuore dal castello in cui si è barricata?
Terzo romanzo autoconclusivo della JOHNS HOPKINS MEDICAL SERIES
Cassandra Gold - per RFS . Ben trovate, care Fenici quest’oggi parleremo del terzo volume della J.H. Series, un medical con dei protagonisti a tutto tondo sicuramente pieno di colpi scena.
Nel competitivo ambiente medico di Baltimora, fa il suo ingresso al Johns Hopkins Hospital, il dottor Emanuel Ferrari. Giovane e avvenente vanta un curriculum davvero notevole; il suo successo è frutto di duri anni di lavoro. Di umili origini, orfano di padre, ha da sempre due sogni nel cassetto: diventare proprietario di una Ferrari e intraprendere la professione medica. Proprio quando sembra filare tutto liscio e la nomina dei suoi sogni arriva, un ostacolo imprevisto si frappone tra lui e la sua carriera: Lea Myers.
Lea dirige il centro di neurochirurgia con il pugno di ferro. Bellissima e algida regina, detiene uno dei ruoli più prestigiosi nel suo ambiente; con un matrimonio ormai tiepido e due figli piccoli, si barcamena tra i suoi gravosi compiti. Purtroppo, venendo a mancare il suo fidato braccio destro per una nuova nomina, si vede costretta a trovare un sostituto che sappia seguire le sue disposizioni alla lettera ed Emanuel Ferrari è perfetto per quel ruolo. Al loro primo incontro guardandolo negli occhi, capirà di aver fatto un terribile errore.
In questo nuovo romance l’autrice si reinventa, cambiando punto di vista e regalandoci uno stile diverso rispetto a quello a cui siamo abituate. Più fresco e leggero, crescendo nella costruzione building narrativa e ritrovando quelle tonalità più intense dei suoi lavori maturi. I personaggi arrivano dritti al cuore, sono descritti in tutte le loro sfaccettature, con un’intensità non indifferente. Tra le righe è palpabile la passione di chi scrive, l’intensità con il quale ha vergato la carta, parlando di tematiche care e difficili da trattare. Nei protagonisti l’uomo e la donna lasciano posto al medico, che per lunghe ore lotta in sala operatoria per salvare la vita dei suoi pazienti. Il peso del fallimento che grava sulle loro spalle, investe pensieri e sensazioni facendone i conti giorno dopo giorno. Questa storia è un romance intenso come quelli a cui la Rivera ci ha abituato, ma soprattutto è uno spaccato di scelte di vita che tutti non sarebbero in grado di sostenere.
Ho amato molto Emanuel: passionale, raffinato e scaltro, ma anche a suo modo così semplice e naturale. Ho apprezzato che in questo caso fosse la donna l’elemento con qualche anno in più, e manifestasse la ritrosia data dall’etica. Insomma una storia veramente ben congegnata, anche nei colpi di scena finali.
Vi invito a leggere questo terzo volume assicurandovi che ne vedrete delle belle.
Quando ho iniziato questo libro non mi aspettavo di trovarmi davanti ad un tema a me ostico: il tradimento. Però la mia valutazione non sarà inficiata da mie visioni personali.
I protagonisti sono due neurochirurghi, Emanuel Ferrari e il primario Lea Myers che si ritrovano a lavorare spalla a spalla e l'attrazione tra loro è immediata e forte. Ma ci sono due ostacoli: 13 anni di differenza (lui ha 36 anni, lei 49) ma soprattutto un matrimonio. Lea, difatti, è sposata con due figli e sta attraversando con il marito un momento difficile, lui non la guarda più, è sempre più spesso fuori casa e non c'è più dialogo, insomma è un rapporto che si sta distruggendo. Lea ne soffre e tra queste crepe si infila Emanuel. Ora, a parte alcuni comportamenti di Lea che non ho condiviso, ho trovato in alcuni punti la lettura un po' ripetitiva perché rispecchiava le continue contraddizioni e la confusione di Lea in balia tra sensi di colpa e questa potente attrazione per Emanuel, ripetendo un po', però, sempre le stesse cose. Emanuel, per carità, caparbio nel corteggiamento, però mi è sembrato all'inizio troppo pressante ed egoista, ma è anche vero che alla situazione familiare (soprattutto ai figli) ci doveva pensare lei per prima. Ma ammetto che dopo un clamoroso colpo di scena mi sono piaciute la sua empatia e disponibilità verso i due bambini. E il suo senso del sacrificio pur di salvaguardare la carriera di Lea.
È stata una lettura che mi ha portata ad avere sentimenti e sensazioni contrastanti: da un lato non ho condiviso le azioni di Lea e questa sua perpetrata indecisione (l'amica Gwen ad un certo punto le ha detto cose che penso anche io). Probabilmente non ho la maturità adatta e dal di fuori è facile parlare e per questo ho cercato di comprenderla, però purtroppo la sua relazione con Emanuel non mi ha fatto sentire le farfalle nello stomaco, ho percepito solo tanta attrazione e passione tra loro. Dall'altro, però, ero curiosa di sapere come ne sarebbero usciti e questa cosa mi ha portato a leggere il libro in poche ore. Inoltre, ci sono stati dei risvolti inaspettati che mi hanno creato ulteriore curiosità e lasciata a bocca aperta. L'epilogo, invece, mi ha lasciato un po' di tristezza per l'evento successo poco prima e, sinceramente, ho anche pensato che si sia trattato di una sorta di escamotage per lasciare libera Lea di vivere il suo amore, ma potrei sbagliarmi.
Questa volta abbiamo vissuto meno la vita in ospedale e questo mi è un po' mancato. Devo comunque dare atto all'autrice di aver creato personaggi imperfetti e reali e aver avuto il "coraggio" di aver trattato una realtà che può, purtroppo, colpire un matrimonio che non è sempre rose e fiori come leggiamo nei romance. E anche di aver capovolto i cliché con la figura di Lea.
Un'altra nota positiva che ci tengo a dire è che finalmente l'editing, di cui mi ero lamentata, qui è molto migliorato! Il punteggio è in linea con gli altri, perché mentre qui la storia mi è piaciuta un po' meno, ho deciso di premiare proprio l'editing e i tratti originali dell'autrice. (I volumi precedenti mi avevano coinvolta di più ma, purtroppo, ho dovuto penalizzarli per i troppi refusi.)
"A ciascuno di noi è riservata una persona speciale. Quando due persone si riconoscono reciprocamente, non c’è vulcano che erompa con maggiore passione." Cit. di Sarah Rivera
Eccomi qui a parlarvi del terzo libro di questa appassionante serie ambientata in un ospedale di Baltimora e più precisamente il Johns Hopkins Hospital. Questa volta approfondiremo la conoscenza del dottor Emanuel Ferrari e incontreremo la dottoressa Lea Myers, entrambi neurochirurghi. Di origini italiane, Emanuel Ferrari vive e lavora a Boston. A trentasei anni è già un affermato neurochirurgo, il suo desiderio però è quello di diventare primario e ottenere una cattedra all'università. Decide così di fare domanda al più importante e famoso ospedale del paese e uno dei primi al mondo, il Johns Hopkins. Durante il colloquio farà la conoscenza di colei che, se verrà assunto, diventerà il suo capo, ovvero la dottoressa Lea Myers, primario di neurologia e neurochirurgia. Considerata da tutti la regina di ghiaccio, algida, severa, questa bellissima donna creerà parecchi problemi al giovane medico. Fin dal primo sguardo Emanuel rimane folgorato da Lea. Sa che è la cosa più sbagliata che c'è, ma non può farci niente... è irrimediabilmente attratto da lei. Nonostante i tredici anni che li separano, lei ha quarantanove anni, nonostante il rischio di vedersi rovinata la carriera, Ema la desidera, vuole conoscerla al di fuori dell'ambiente ospedaliero. Desidera allacciare una relazione sentimentale con Lea a qualunque costo anche se sa che il prezzo da pagare sarà molto alto. Richiederà compromessi inimmaginabili da accettare, ricatti da parte di un collega che ha mal digerito la sua assunzione nel ruolo di vice primario, incomprensioni. E Lea è attratta dal suo braccio destro? Sì, pure lei non è indifferente alla bellezza e alla bravura di Emanuel, ma lo deve nascondere. Anche se il suo matrimonio ormai è agli sgoccioli, ha due figli piccoli da proteggere e una carriera da salvaguardare, è inimmaginabile cadere in tentazione e iniziare una relazione con un ragazzo tanto più giovane di lei. Ma sarà proprio così? Ce la farà a resistere alla tentazione, mettere a tacere il suo cuore e ascoltare la parte razionale di lei, oppure si lascerà andare e assaporerà un po' di felicità? Quella felicità che ultimamente le manca a causa del marito sempre più assente. Emanuel riuscirà a liberare l'amazzone del suo cuore dalla gabbia in cui si è rinchiusa e renderla felice? Come è successo con i protagonisti dei precedenti libri, anche con questi due sono entrata subito in empatia. Hanno personalità diverse, ma una cosa in comune, ovvero entrambi indossano una maschera per nascondere la loro vulnerabilità. Emanuel Ferrari fisicamente e caratterialmente è il dottore che la maggior parte di noi vorrebbe. Affascinante, sexy, carismatico, disponibile con i pazienti... Dopo aver vinto una borsa di studio, lascia Milano e la sua famiglia per trasferirsi negli USA, dove potrà specializzarsi in neurochirurgia. È sì ambizioso, ma ha a cuore il benessere e la salute dei propri pazienti. Ha due sogni nel cassetto: uno è quello di acquistare una fiammante e sportiva auto che porta il suo nome, l'altro è diventare primario e avere una cattedra all'università per insegnare e formare nuovi medici. È proprio quello che gli viene offerto dal Johns Hopkins, un'occasione da non perdere! Vice primario e braccio destro di uno dei più famosi luminari nella branca della neurochirurgia, la dottoressa Lea Myers. Il suo sogno sta per diventare realtà. Anzi entrambi, perché con lo stipendio che percepirà con il nuovo lavoro potrà finalmente permettersi anche l'auto che ha sempre desiderato. Ma non sarà tutto rose e fiori, anzi... Alla soglia dei cinquant'anni Lea Myers è ancora una donna bellissima, che fa girare la testa agli uomini, ad esclusione del marito. È però considerata una persona algida, con il cuore di ghiaccio, un sergente di ferro. Ma questa è solo la maschera che indossa sul lavoro. Quando toglie il camice è una persona completamente diversa. Diventa una mamma dolce e protettiva nei confronti dei figli. È una donna che ha bisogno di sentirsi amata e desiderata, essere felice. Purtroppo con il marito, medico anche lui, le cose non vanno bene. Si sente trascurata, ferita, invisibile. Tra loro non c'è più dialogo, feeling, intimità, insomma quello che avevano all'inizio del matrimonio ora non esiste più. Da quando ha conosciuto Emanuel, il suo cuore e la testa non sono più in sintonia. Il primo non è indifferente alle attenzioni, ai piccoli gesti di affetto del giovane collega. La seconda, la parte più razionale le dice che è un errore lasciarsi andare, farsi coinvolgere, che sarà un disastro sia dal lato personale che da quello professionale. A chi darà ascolto Lea? Per quanto riguarda i personaggi secondari devo dire che mi sono piaciuti quasi tutti: da Maxwell Cole, medico pure lui al JH e amico di Emanuel dai tempi dell'università a Milano, a James e Theo, i figli di Lea e alla sua amica Gwen. In generale, tutti i personaggi sono ben caratterizzati. Alcuni di loro li abbiamo già conosciuti, altri sicuramente li troveremo nei prossimi libri della serie, sia come protagonisti che comprimari. La scrittura accurata e lineare, la trama accattivante e dei dialoghi veloci rendono gradevole e rapida la lettura. La narrazione avviene con il pov alternato dei due protagonisti. Ci sono però dei capitoli dove saranno entrambi a raccontare gli accadimenti. In questo modo il lettore ha il punto di vista sia di Emanuel che di Lea, senza comunque sovrapporsi. Le scene intime tra i due protagonisti non risultano volgari e sono parte integrante della storia. Ho apprezzato che l'autrice abbia iniziato alcuni capitoli con brevi frasi tratte dai suoi libri e da quelli di altri autori oppure da canzoni. In questo libro l'autrice ha invertito un po’ l'ordine delle cose per quanto riguarda l'età dei protagonisti e il lavoro. Normalmente è l'uomo ad avere una differenza di età rispetto alla donna, a volte anche di parecchi anni, oltre ad essere quello ricco e molto spesso il suo capo. Questa volta invece è lei ad avere ben tredici anni in più rispetto a lui e ad essere il suo superiore, nonché mentore. Mi è piaciuta questa scelta un po' fuori dagli schemi a cui siamo abituati. Libro decisamente consigliato da parte mia. Ora non mi resta che attendere impaziente il prossimo romanzo della serie Johns Hopkins Medical Series.
Recensione completa sul ❤️ "Blog Romance Non-Stop"❤️
Ho aspettato con ansia il terzo volume della 𝙅𝙤𝙝𝙣𝙨 𝙃𝙤𝙥𝙠𝙞𝙣𝙨 𝙈𝙚𝙙𝙞𝙘𝙖𝙡 𝙎𝙚𝙧𝙞𝙚𝙨; avendo letto quasi tutti i libri di Sarah Rivera, ero piena di aspettative e non sono stata delusa, anche questo mi è piaciuto, Sarah riesce sempre a emozionarmi. I protagonisti di questa bella e insolita storia sembrano distanti, per età prima di tutto ma anche per modi di vivere ma, come scrive Sarah ad introduzione del libro, quando due anime si riconoscono è impossibile e ingiusto ostacolare i sentimenti, cercare di opporsi alla passione che divampa come un vulcano. Quando Gabriel Black, 𝙙𝙞𝙧𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙩𝙚𝙜𝙞𝙘𝙤 del Johns Hopkins di Baltimora - il grande bastardo - gli chiede un colloquio, Emanuel Ferrari è al settimo cielo.
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Emanuel è un neurochirurgo trentaseienne, le sue competenze - ha 𝙖𝙥𝙥𝙧𝙤𝙛𝙤𝙣𝙙𝙞𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙤𝙨𝙘𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙙𝙞 𝙖𝙡𝙘𝙪𝙣𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙖𝙧𝙞 𝙢𝙖𝙡𝙖𝙩𝙩𝙞𝙚 𝙣𝙚𝙪𝙧𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙡𝙖 𝙧𝙖𝙧𝙖 𝙢𝙖𝙡𝙖𝙩𝙩𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝘾𝙝𝙞𝙖𝙧𝙞 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙡𝙚𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙥𝙞𝙣𝙖 𝙙𝙤𝙧𝙨𝙖𝙡𝙚 - sono molto apprezzate da Lea Myers, primario sotto il quale deve operare come vice. Ambizioso e appassionato al suo lavoro, trova appoggio in Maxwell Cole - stimato psichiatra che lavora nello stesso ospedale -, il carissimo amico con cui ha condiviso l’appartamento, quando studiava a Milano. Nello studio di Gabriel Black, dove si svolge il colloquio preliminare al suo impiego, l'incontro con Lea è una vera folgorazione.
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Bellissima e algida, a quarantanove anni Lea, famosa per il suo pugno di ferro, da quasi quindici dirige il Centro Neurologico del Johns Hopkins; sposata a Donald Vinson - un cardiochirurgo, primario dell’𝙃𝙚𝙖𝙧𝙩 𝘾𝙚𝙣𝙩𝙚𝙧 nello stesso ospedale -, è l'affettuosa madre di James e Theodor, rispettivamente di dodici e sei anni. Sul lavoro, nel quale ricopre un ruolo essenziale, è 𝙪𝙣𝙖 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙖 𝙙𝙞 𝙥𝙞𝙚𝙩𝙧𝙖, sempre efficiente e perfetta, mentre a casa, dove osserva con dolore il lento ma inesorabile disgregarsi del suo matrimonio, è gravata da pesanti responsabilità. Il marito, da tempo, sembra aver perso ogni attrattiva nei suoi confronti e sfugge il chiarimento lasciandola in balia di angoscianti riflessioni e introspezioni.
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Anche Lea, pur manifestando un freddo distacco, non è indifferente al bellissimo giovane che le è stato presentato da Gabriel Black.
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Anche se tormentata dai dubbi e dalle implicazioni sul suo matrimonio e, soprattutto, sui suoi figli, Lea fatica a tenere lontano dalla mente e dal corpo Emanuel che, d'altro canto, è afflitto da pensieri analoghi.
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L'ammirazione di Emanuel è smisurata.
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Come lo sono i sentimenti per la sua splendida, bella, dolce amazzone.
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Per Lea è lo stesso.
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Mentre s'interroga sul suo matrimonio, deve affrontare una realtà difficile da accettare.
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Il confronto con Emanuel è inevitabile.
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L'attrazione tra Ema e Lea è troppo forte, soprattutto a livello mentale, la sintonia tra loro è stupefacente, ma qualcuno trama alle loro spalle e presto devono fare i conti con la scomoda situazione che stanno vivendo. Ho amato entrambi i protagonisti di questa dolce e tormentata storia, soprattutto Emanuel, l'uomo che tutte vorremmo al nostro fianco, bellissimo, dolce, sensibile, tenero e premuroso, attento ed empatico, l'incarnazione dei desideri di ogni donna. 𝘾𝙧𝙚𝙨𝙘𝙞𝙪𝙩𝙤 𝙞𝙣 𝙪𝙣 𝙦𝙪𝙖𝙧𝙩𝙞𝙚𝙧𝙚 𝙥𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙝𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙡𝙖𝙣𝙙 𝙢𝙞𝙡𝙖𝙣𝙚𝙨𝙚 è stato sostenuto dai genitori, soprattutto dal padre, 𝙪𝙣 𝙪𝙢𝙞𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙘𝙘𝙖𝙣𝙞𝙘𝙤, 𝙢𝙖 𝙪𝙣 𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙢𝙖𝙜𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙢𝙤𝙩𝙤𝙧𝙞. 𝙌𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙝𝙤 𝙙𝙚𝙘𝙞𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙖𝙫𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙞 𝙢𝙞𝙚𝙞 𝙨𝙩𝙪𝙙𝙞, 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖 𝙖𝙡 𝙡𝙞𝙘𝙚𝙤 𝙘𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙤 𝙚 𝙥𝙤𝙞 𝙨𝙘𝙚𝙜𝙡𝙞𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙈𝙚𝙙𝙞𝙘𝙞𝙣𝙖, 𝙢𝙞 𝙝𝙖 𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙖𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙡’𝙖𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙚 𝙡’𝙤𝙧𝙜𝙤𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙘𝙪𝙞 è 𝙘𝙖𝙥𝙖𝙘𝙚 𝙪𝙣 𝙜𝙚𝙣𝙞𝙩𝙤𝙧𝙚; ma un'incidente sul lavoro 𝙝𝙖 𝙡𝙚𝙨𝙤 𝙡𝙚 𝙨𝙪𝙚 𝙫𝙚𝙧𝙩𝙚𝙗𝙧𝙚 𝙘𝙚𝙧𝙫𝙞𝙘𝙖𝙡𝙞 𝙧𝙞𝙙𝙪𝙘𝙚𝙣𝙙𝙤𝙡𝙤 𝙪𝙣 𝙫𝙚𝙜𝙚𝙩𝙖𝙡𝙚 e in breve tempo l'ha strappato alla famiglia.
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È un combattente - con la passione dei motori ereditata dal padre - che si è fatto avanti nella vita usufruendo di meritate borse di studio; la 𝙁𝙚𝙧𝙧𝙖𝙧𝙞 𝙋𝙤𝙧𝙩𝙤𝙛𝙞𝙣𝙤 𝙈 è il sogno che realizza, il primariato in ospedale il suo obiettivo. Lea condivide i suoi turbamenti con Gwen, la carissima amica che la sostiene nei momenti più bui, ma, avendo come riferimento i suoi genitori - dopo cinquant’anni di matrimonio, sono ancora molto uniti - è molto difficile per lei ammettere di aver sbagliato nello scegliere Donald, la consapevolezza la logora profondamente, il fallimento è duro da accettare, ha bisogno di un uomo a cui appoggiarsi e al quale mostrare quello che è e la sue fragilità, la 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙖 𝙨𝙥𝙚𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚, il compagno nel quale riconoscere sé stessa: Ema. Il libro è bello, fluido scorre veloce fino all'imprevedibile conclusione, perché Sarah scrive bene. In prima persona e alternando il pov dei suoi protagonisti, mentre racconta i loro turbamenti e i sentimenti che provano, vivida è la sofferenza che pervade le menti e la passione che trasuda dai loro corpi, l'empatia è forte. Un'ultima considerazione va alle citazioni all'inizio dei capitoli, sono un tratto significativo dei libri di Sarah che apprezzo molto, in questo in particolare, è quella di Frida Khalo ad avermi colpito maggiormente.
Quest'oggi tocca al terzo medico ovvero 𝔼𝕞𝕒𝕟𝕦𝕖𝕝 𝔽𝕖𝕣𝕣𝕒𝕣𝕚 specializzato in neochirurgia di origine italiane.
🅴︎🅼︎🅰️🅽︎🆄︎🅴︎🅻︎ è un giovane molto ambizioso nonché bellissimo e sempre alla ricerca di trovare il suo posto, nel mondo medico. Lavora come neochirurgo presso l'Ospedale di Boston, luogo molto professionale ma in lui emerge il "voler di più " ovvero poter lavorare nell'ospedale più rinomato, quello di Baltimora. Dove fra l'altro lavora, il suo migliore amico Maxuell, che gli farà da tramite per comprendere al meglio l'organico. Tant'è che viene a conoscenza della possibilità di diventare un componente, del reparto di neurochirurgia, gestito dalla bellissima e professionale dottoressa Lea. Peccato che la svolta lavorativa di lui può avere una salita, al contrario della sua relazione con un'affascinante tanto quanto pretenzioso, avvocato di Boston. ⁉️ꪜꪮ𝓲 ᥴꫝꫀ ᠻꪖ𝘳ꫀ𝘴𝓽ꫀ ꪖꪶ 𝘴ꪊꪮ ρꪮ𝘴𝓽ꪮ.. ꪖꪑꪮ𝘳ꫀ ꪮ ᥴꪖ𝘳𝘳𝓲ꫀ𝘳ꪖ?
Nel frattempo a Baltimora, il reparto della bellissima dottoressa 🅛︎🅔︎🅐︎ sta attraversando qualche problema, Riuscirà a colmare il vuoto, trovando al più presto un neurochirurgo competente che posso salvarla, da questo momento difficoltoso?
𝕃𝕖𝕒 è una meravigliosa quasi cinquantenne, con tutte le carte in regola per rendere il suo reparto il più ambito del paese, professionale e instancabile. Peccato che la sua vita privata non sia della stessa portata. Madre di due figli, e moglie di un marito apatico e molto assente sotto l'aspetto sentimentale. Non si può dire che in questa bellissima casa, regna un'aurea color rosso passione, ma piuttosto blu ghiaccio. Questo la fa appassire giorno dopo giorno. Ma l'amore per i due figli la fa continuare, nella vita di tutti giorni. Talvolta i figli sono come un diamante prezioso. ❓❓ 𝕤𝕒𝕣𝕒́ 𝕤𝕦𝕗𝕗𝕚𝕔𝕖𝕟𝕥𝕖?
Ma.. quando farà il suo arrivo presso il Johns Hopkins il bel Emanuel, tutto cambia e si noterà un cambio di rotta per nulla indifferente. Forse i cambiamenti, non portano sempre negatività anzi, forse potrà portare una ventata di freschezza e rinnovo. Che ne dite?
I personaggi si assomigliano molto, perché hanno entrambi uno smisurato bisogno di dare amore, ma soprattutto di riceverne. Sono complici in questa avventura e posso affermare di aver conosciuto l'animo di questa donna e di aver percepito tramite la meravigliosa penna di Sarah Rivera la sua autenticità, e gurdando verso lui, la sua dolcezza, sensazione di protezione e umanità, oltre che professionalità. Senza parlare della splendida capacità nel creare una storia unica e vera, che rispecchia la vita reale e non una parentesi dove rifugiarsi per scappare dalla vita di tutti i giorni. Insomma Emanuel e Lea vi accompagneranno in questo romanzo, passo dopo passo, dandovi la possibilità di farsi conoscere e farvi capire quello che stanno passando, provando e vivendo. Un'altra storia via aspetta, al Johns Hopkins Hospital di Baltimora... nuove emozioni, vissuti e situazioni tutte da scoprire. Fidatevi!! Un bellissimo GAP AGE ornato dal pov alternernato, che vi regalerà momenti rapporto 1:1 con i protagonisti.
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per avermi inviato la copia digitale e avermi dato l’opportunità di poterlo leggere in anteprima. Grazie 😘”
Recensione
Ed eccoci arrivati al terzo libro della serie JH MEDICAL! Storia bellissima, scritta in modo impeccabile e scorrevole! Questa storia ci parla del neurochirurgo Emanuel e il primario del reparto Lea. La protagonista è una persona molto competente rigida sul lavoro, ma nella vita privata è molto fragile perché non è felice e non viene compresa, invece il nostro bel protagonista è una ventata di freschezza in reparto è educato e ha modi gentili nell’ approcciarsi con le persone in generale! Questa storia ti fa capire che l’amore quando colpisce due persone, si potrà far di tutto per non assecondarlo ma se l’amore è vero e forte non lo si può fermare e che supererà qualsiasi avversità! 5 ⭐️ super meritate
Per quanto riguarda Sarah posso dire che la seguo da un bel po e ho altri libri suoi! Mi piace moltissimo come scrive scorrevole e come ti fa percepire a pelle la sue storie! In questa storia ti fa percepire a pelle le sofferenze ma anche i sentimenti dei due protagonisti!
Ora parliamo un po’ del libro
Emanuel ha origini italiane, dopo aver completato gli studi in Italia vince una borsa di studio da una casa farmaceutica e si trasferisce negli Stati Uniti, dopo essersi laureato in Neurochirurgia prende servizio presso l’ospedale di Washington e fa anche delle ricerche, a tal punto che porta alla sua attenzione il direttore del JH Medical e il primario del reparto di Neurochirurgia di Baltimora, dove lo convocano e lo assumono, li conoscerà il suo primario Lea e allora tutto ciò che lui voleva e credeva verrà scombussolato dalla regina di ghiaccio!
Lea, conosciuta come la regina di ghiaccio, è il primario di neurochirurgia del JH Medical è una donna forte ma allo stesso tempo infelice, perché la sua vita matrimoniale sta andando a rotoli, invece, quella lavorativa va a tutta velocità a tal punto che dopo aver perso il suo secondo neurochirurgo ne cerca un’altro e la sua selezione va si Emanuel, un ragazzo adorabile che si sa far apprezzare fin da subito da tutti, nel momento che i due si lasceranno un po’ andare accadrà qualcosa, ma come andrà a finire? Non vi resta che leggerlo per scoprirlo…
Rules è il primo romanzo di Sarah Rivera che leggo e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Tra queste pagine i sentimenti sono il vero fulcro e i due protagonisti dovranno affrontare diverse prove, anche molto dure. Emanuel e Lea sono descritti molto bene e approfonditi psicologicamente in modo esaustivo. La storia d’amore tra Emanuel e Lea è complicata sin dal principio. Innanzitutto lei è il suo capo, inoltre ha una famiglia e delle responsabilità. Mi è piaciuto molto il modo in cui Emanuel prova in tutti i modi di conquistare il cuore di Lea ed è proprio grazie al giovane dottore se Lea avrà modo di fare un bilancio della propria vita.
Attraverso il Pov alternato è facile imparare a conoscere i due protagonisti e a entrare in modo deciso nelle loro vite. All’inizio Lea mi ha sorpreso perché non immaginavo di trovarmi davanti una donna così intransigente, ma più proseguivo la lettura più scoprivo che era solo uno scudo protettivo perché sotto sotto Lea è una donna passionale, dolce e insicura. Emanuel è stata una sorpresa continua, mi hanno colpito molto il suo modo di fare e il suo carattere molto limpido e schietto. Inoltre, è un neurochirurgo sempre pronto a cercare di fare la differenza svolgendo al meglio il suo lavoro. La sua audacia nel cercare di conquistare Lea è stata ammirevole. La storia d’amore tra Emanuel e Lea non brucia le tappe, anzi si evolve lentamente permettendo a entrambi di capire sempre meglio la portata del sentimento che provano l’uno per l’altra. La trama si evolve in modo costante e la narrazione ha un buon ritmo. Lea dovrà combattere molto contro se stessa, dividendosi tra i sentimenti sempre più importanti che prova per Emanuel e le sue responsabilità non solo in ambito lavorativo. Lo stile di scrittura di Sarah Rivera è fluido, attento, diretto e molto attento all’aspetto psicologico dei suoi personaggi. I dialoghi non sono tantissimi ma sono tutti ben distribuiti e molto importanti. Nel corso del romanzo assistiamo a un’evoluzione importante dei due protagonisti non solo individualmente ma anche come coppia e questo è sempre un aspetto molto importante, a mio avviso. Il finale è molto intenso con un colpo di scena che mi ha strappato qualche lacrimuccia.
Questo libro è il terzo della seria “John Hopkins medical serie” e i protagonisti sono Emanuel e Lea.
Il dottor Ferrari è un neurochirurgo molto ambizioso, e quando gli si pone dinanzi agli occhi la possibilità di entrare nell’ospedale John Hopkins, per lui è un sogno che diventa realtà. Proprio qui incontrerà Lea, una donna dalla vita all’apparenza perfetta. Un legame, che cambierà e metterà a dura prova le loro vite.
Tempo fa avevo letto i primi due romanzi della serie, che premetto sono autoconclusivi, e in entrambi si accennava alla figura del dottor Ferrari, ma nella mia testa mi ero fatta un’idea di un personaggio antipatico…ecco…considerazione assolutamente sbagliata e mamma mia quanto ho dovuto ricredermi.
Emanuel Ferrari è un dottore e un uomo molto ambizioso e per raggiungere il suo ruolo ha sudato tanto…ma ve lo dico ambizioso non vuol dire arrogante, anzi Emanuel è gentile, premuroso, passionale e ve lo posso assicurare che per il bel dottorino ci perderete la testa.
Lea è il primario del reparto di neurochirurgia, una donna che appare a tutti determinata, fredda, decisa, con una vita perfetta…ma le apparenze verrano smentite e l’autrice ci farà conoscere il suo lato delicato e per certi versi insicuro.
La loro storia per certi versi è anticonvenzionale e anche sbagliata all’apparenza, per questo motivo do un grande merito all’autrice che piano piano ci fa conoscere i personaggi e le loro storie e fa nascere il tutto con la giusta calma…ma in questo caso durante la parte slow born non mancheranno le emozioni che vi terranno con il fiato sospeso.
Ci sono scene dolcissime e passionali, descritte con eleganza, perché Emanuel riesce ad essere un giusto mix di dolcezza e sensualità.
Fino all’ultima pagina non aspettatevi una storia tranquilla, perché le emozioni vi travolgeranno e anzi ad un certo punto vi chiederete…ma ci sarà il lieto fine vero?!
Lea e Emanuel hanno catturato la mia attenzione sin dai primi capitoli. Lui è un giovane neurochirurgo capace e ambizioso, in attesa che arrivi la "chiamata" in grado di svoltargli la carriera. Lei è il primario di neurologia e neurochirurgia dell'ospedale più rinomato degli Stati Uniti e si divide tra lavoro e famiglia. Peccato che il rapporto con il marito si stia deteriorando a causa dell'assenza fisica e affettiva di lui.
"Qualcuno dice che il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento della comunicazione."
L'incontro tra Lea ed Ema porta scompiglio nelle loro vite, ma diviene anche occasione per guardarsi dentro e capire cosa si desidera dalla vita. Un ruolo di prestigio? Una famiglia unita a ogni costo? Oppure la felicità? Ho apprezzato come entrambi, pur adulti e in un certo senso realizzati, si siano posti delle domande e abbiano accettato di mettersi in gioco per ambire a qualcosa di più profondo e meno materialistico della mera apparenza.
"Perché in questo momento penso che sia meglio sentirmi viva per un giorno che morta per una vita!"
Le scelte che Lea ed Emanuel si trovano a compiere, di volta in volta, non sono semplici e neppure immediate. Inoltre, comportano ricadute anche pesanti su chi sta loro intorno. In primis, i figli di lei. Sono stata colpita dalla sensibilità che dimostra Ema nel comprendere la lacerazione interiore di Lea, i sensi di colpa, la perenne indecisione. Un amore maturo ben rappresentato.
"Tu sei la cosa più bella che mi sia capitata nella vita, dopo i miei figli. Una gioia inaspettata che ho amato vivere."
La storia verso la fine è un susseguirsi di avvenimenti inaspettati che mi hanno lasciato con il fiato sospeso. Per scoprire come andrà a finire tra Lea ed Emanuel, vi invito a leggere il romanzo e farvi sospingere dalla sua scorrevolezza tra le loro molteplici emozioni!
Sono arrivata a leggere la parola "fine" anche di questo terzo volume. Sarah è stata una piacevole scoperta. Mi ha colpito molto il suo modo di scrivere. Ma veniamo ai protagonisti di questa meraviglia. Lea Primario di Neurochirurgia, algida, tutta d'un pezzo nel lavoro quanto dolce in famiglia. Da lei trasuda freddezza per il ruolo che ha, ma tanto forte quanto fragile. Stakanovista non molla un attimo dividendosi tra il lavoro e i suoi figli, fino a quando non incontra gli occhi neri come l’onice di Emanuel, nuovo vice Primario. Emanuel, Italiano, amante delle belle donne al pari delle Ferrari. Ho percepito un'alchimia tra i due personaggi molto forte, una professionalità che traspare leggendo senza cadere nei termini medici che difficilmente chi non è nel campo oppure non ha avuto a che fare con determinate problematiche sa capire. Rules è un libro molto mentale, introspettivo, in quanto sono messi in risalto gli stati d'animo dei personaggi, anche i secondari. Si sospira, si ride, ci si arrabbia, si piange, ma alla fine tutto si incastra e tutti i pezzi vanno al loro posto. Consigliatissimo!
Sono rimasta senza parole, ero sicura che anche questo nuovo romanzo della mia amata Sarah Rivera mi avrebbe fatto innamorare, ma non credevo così tanto, in maniera cosi profonda. Sto letteralmente adorando la "J. H. Series", ogni capitolo nella sua unicità mi ha toccato il cuore finora, ma questo terzo volume #Rules mi ha stregata, mi ha fatto vivere tantissime emozioni e colpi di scena e i personaggi mi sono davvero entrati dentro, posso dire che per ora è il mio preferito. Sarah ha la capacità di caratterizzare sempre benissimo sia i suoi protagonisti che il contesto in cui si svolge la storia, ed anche questa volta mi è sembrato di essere presente ed entrare appieno nella trama, vivendo le stesse emozioni dei personaggi. Lo stile di scrittura è sempre molto piacevole e scorrevole, coinvolge pagina dopo pagina e il doppio pov aiuta ad entrare nella mente e nel cuore di Lea ed Emanuel al 100%. È stata una lettura davvero splendida, una storia particolare con dei risvolti che non mi aspettavo e che mi hanno piacevolmente colpita! Sarah Rivera ha fatto centro un'altra volta, anche se non avevo dubbi... Non posso che consigliare questo capitolo della J. H. Series assolutamente!! 👨🏻⚕️👩🏼⚕️💉⚗️🩺
Eccoci finalmente! È uscito il terzo volume della serie Johns Hopkins Hospital. Nel terzo libro troviamo Emanuel Ferrari, un brillante neurochirurgo, e Lea Myers, la dirigente della divisione di neurochirurgia alla JH. Lui è elegante, professionale e coerente, specie nelle sue decisioni. Lei è invece geniale, carismatica e un capo tutto d'un pezzo.
Emanuel ha un colpo di fulmine,resta stregato da Lea ma è off limits. Inizierà una danza di avvicinamento ma lei è una lady di ferro in reparto,ma lo sarà anche altrettanto nella sua vita privata?
Riuscirà Emanuel a far crollare il muro di ghiaccio che Lea ha eretto?
Riuscirà l'amore a vincere su tutto?
Lo scoprirete solo leggendo questa magnifica storia. La lettura è scorrevole e fluida, dalla trama semplice (ma coinvolgente) e con un colpo di scena finale. Ringrazio Sarah per avermi portato in un mondo a me sconosciuto.
< Se non lo coltivi ci penserà un'altro a farlo.>> (Cit. Sarah Rivera)
Il terzo medical della serie Johns Hopkins Medical, come i precedenti non delude, intrigante e avvincente Sarah è riuscita nell'intento di proseguire al meglio questa serie. Emanuel Ferrari è un neurochirurgo di origini italiane che lavora in America, grazie alle sue qualità e alla sua bravura viene scelto dal primario di Neurochirurgia del J.H. di Baltimora per essere il suo secondo, come rifiutare una tale possibilità? MAI. Sarà la bella e prestante Lea, nonché primario e suo superiore, a lasciarlo a bocca aperta, di certo non si aspettava un superiore di tale calibro, era risaputa la sua bravura, ma non la sua bellezza. Nonostante il matrimonio agli sgoccioli e la caparbietà di Lea, l'affascinate Emanuel riesce a trascinare la dottoressa nelle sue spire. I sensi di colpa, il destino e forse il dirigente dell'ospedale potrebbero metterci lo zampino...Un romanzo intrigante, con diversi colpi di scena che tengono il lettore saldo alle sue pagine, a voi scoprire cosa succederà...
RECENSIONE COMPLETA: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c... VALUTAZIONE: 5 Piume su 5 Recensione Del Blog Leggi Mangia Viaggia a Cura Di Marzia Ciao a tutte, oggi Marzia ci parla ancora una volta della serie John Hopkins Medical. Dopo averci fatto conoscere il primo e il secondo volume di questa serie, eccoci con il terzo capitolo della serie dal titolo "Rules", scritto da Sarah Rivera. Clicca per leggere la Recensione Completa Buona Lettura Marzia
Questa è la storia di due anime che si appartengono oltre a ogni cosa. Si riconoscono e si amano sin dal primo sguardo. Nonostante le difficoltà e gli obblighi, il loro amore non conosce confini. Questa è la storia di Emanuel e Lea che ha fatto innamorare anche me. Ringrazio Sarah per la sua scrittura fluida che non si perde in preamboli inutili e ti fa entrare sin dalle prime righe in sintonia con i protagonisti e la loro storia. Mi sono emozionata come non capitava da tempo. Questa è la prima opera che leggo dell'autrice e non vedo l'ora di recuperare anche le altre. Ve la consiglio assolutamente! ⭐️⭐⭐⭐⭐