Quando un’amica di mia madre si è offerta di ospitarmi nel momento peggiore della mia vita, non avevo considerato i rischi che correvo accettando di trasferirmi nella sua imponente casa vittoriana. Avevo dei piani. Regole precise. Una lista di obiettivi da seguire per rimettere insieme i pezzi. Poi è arrivato lui. Alto, minaccioso, con l’aria di chi non chiede permesso a nessuno. Capelli corvini, pelle marchiata da tatuaggi e uno sguardo capace di destabilizzare ogni mia certezza. Quel problema ha un nome: Erik Voss. Figlio dell’amica di mia madre. Fuggito di casa due anni prima del mio arrivo. Tornato con l’unico scopo di seminare caos. Erik è una bellezza sporca e dannata. Una miscela esplosiva di rabbia, irrequietezza e autodistruzione. Odio, violenza e pericolo avvolti in un corpo che trasuda sesso e tentazione. Ma dietro i suoi occhi verdi, magnetici e profondi, si nasconde un passato fatto di dolore e oscurità, abbastanza potente da trascinarmi a fondo con lui. Non abbiamo nulla in comune. Io seguo le regole. Lui le infrange per istinto. Ci detestiamo. Eppure l’attrazione che ci lega è impossibile da ignorare. Un richiamo primitivo. Un abisso che mi invita a cadere. Desiderarlo è follia. Amarlo potrebbe distruggermi.
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO N.B.: Questa è la seconda edizione del romanzo, pubblicato per la prima volta il 2 giugno 2022 con il titolo Personal Jesus. La trama rimane fedele all’originale, ma il testo ha subito un profondo lavoro di editing e revisione per offrire ai lettori un’esperienza più scorrevole, intensa e curata.
Anya M. Silver scrive da quando era una ragazzina. Nata e cresciuta in provincia di Caserta, è da sempre appassionata di musica, arte, cinema e serie TV. Ha pubblicato in self publishing la sua prima serie dark nel 2015 e da allora non si è più fermata. È un’autrice multi-genere, ma predilige in assoluto il dark romance. Le sue storie sono oscure, passionali e tragiche, popolate da personaggi folli e deviati, e raccontano l’amore in tutte le sue “sfumature”.
Willow è una diciassettenne costretta a trasferirsi dalla Pennsylvania a Ironville, perché rimasta orfana, e viene affidata a Rosemary, la migliore amica della madre.
I piani sono chiari: studiare, trovarsi un lavoretto per guadagnarsi un po’ di indipendenza e infine l’università.
Semplice no? Peccato solo che non abbia valutato la comparsa di una variabile a questa equazione, capace di sovvertire tutte le priorità e ogni programma.
Tanto Willow è introversa, riflessiva e silenziosa, quanto Erik (il figlio di Rosemary) è sicuro di sé, arrogante e carismatico. Con quell’atteggiamento da ribelle, le spalle larghe, le braccia muscolose è l’incarnazione del sesso, quello sporco, rovente e torbido… insomma, il classico tipo da cui stare alla larga.
“Erik possiede questa peculiarità.
Non chiede. Non suggerisce. Non consiglia.
Lui ordina.”
(Tratto dal libro)
L’inesperta Willow è al contempo impaurita e attratta dal pericolo che lui si trascina dietro e dal mistero che trasmette la sua complessa personalità. Vorrebbe stargli lontana, ma non riesce, così lo pungola e lo istiga a perdere quel controllo già precario.
Mostrando, a mio avviso, di possedere un carattere meno mite di quanto si potrebbe supporre. E avete mai sentito parlare della sindrome di Wendy? Ecco, la nostra protagonista ne è certamente affetta.
Onestamente, mi lascia un po’ perplessa la sua volontà di voler coprire sempre e comunque Erik dalle conseguenze dei suoi scatti di violenza e considerando che si tratta di teenager… confido in una lettura consapevole della storia.
Comunque, Willow va oltre quel concentrato di letale aggressività, rabbia e violenza, e dietro esse scorge il ragazzo abusato e ferito che si nasconde; mentre Erik vede in lei tutto ciò che lui vorrebbe avere: devozione, compassione, altruismo, gentilezza e dolcezza.
Il giorno e la notte, lo yin e lo yang, il diavolo e l’acqua santa. Ma come si dice: gli opposti si attraggono e la storia di Willow ed Erik ci mostrerà che dall’unione di due persone diverse ma complementari è possible vedere nascere amore, frutto dell’equilibrio delle loro anime destinate a incontrarsi.
Mi riferisco all’amore perfetto, fatto di complicità, desiderio, amicizia, condivisione e rispetto.
Ma la strada da percorrere sarà lunga e irta di ostacoli.
Sebbene la trama mi abbia ricordato altre storie precedentemente lette, Anya M. Silver mi ha conquistata con una scrittura fluida e ben ritmata. La lettura è stata davvero piacevole.
La scrittura a POV alterni dei due protagonisti consente di comprenderne al meglio i pensieri e le emozioni.
Ho apprezzato i riferimenti a eventi di cronaca effettivamente successi (attacchi a scuola, covid…) e l’accenno a temi importanti quali la pedofilia e l’inadeguatezza genitoriale.
Il libro si sviluppa tra gli anni novanta e il presente e confesso che ho trovato davvero geniale i molteplici riferimenti musicali, che sono poi gli stessi con i quali io sono cresciuta.
Un romanzo che non finisce davvero con l’ultima pagina, ma continua a lavorarti dentro. Questa storia colpisce per la sua crudità emotiva: il lutto di Willow è raccontato con una delicatezza sincera e disarmante, mentre la sua lotta silenziosa per restare a galla tra cambiamenti e dolore conquista e spezza allo stesso tempo. I personaggi sono il cuore pulsante del libro, tra tutti spicca Erik, imprevedibile e complesso, che con Willow costruisce un legame fatto di tensione e fragilità. La scelta dei doppi punti di vista arricchisce la narrazione, anche se il suo percorso avrebbe meritato più spazio. Crudo, coinvolgente ed in alcuni tratti soffocante, ti scava a fondo e lascia un segno che continuerà a farsi sentire anche molto dopo averli chiusi.
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per avermi inviato la copia digitale e avermi dato l’opportunità di poterlo leggere in anteprima. Grazie 😘 ”
Recensione
Libro bellissimo scritto molto bene! In questa storia vediamo due ragazzi l’uno l’opposto dell’altra! Lui è un bullo pieno di odio e rancore, chiuso in se stesso per il suo passato e per il rancore e odio che cova dentro. Lei dolce ingenua ma con un cuore grande quanto una casa, che sta soffrendo per la perdita della madre! Ma poco alla volta scopriranno di provare qualcosa l’uno per l’altra! Merita 5⭐️
Allora per quanto riguarda Anya posso dire solo che mi piace molto come scrive e come fa percepire ciò che provano i protagonisti, la seguo da un bel po’ e sicuramente continuerò a seguirla, scrive in modo scorrevole e pulito.
Ora parliamo un po’ del libro
Willow dopo aver perso la madre si trasferisce a casa della migliore amica di sua madre che si è offerta a ospitarla e a prendersi cura di lei! Per lei è difficile superare la morte della sua mamma, ma c’è la sta mettendo tutta, inizierà a fare amicizia a scuola , fino a quando un giorno aprendo la porta si trova davanti a lui: Erik.
Erik è il figlio ribelle e scapestrato di Rosemary, la migliore amica della mamma di Willow! Dopo due anni decide di tornare a casa e si vede aprire la porta da lei: Willow
Lui ha un carattere un po’ ribelle ed è irrequieto. Prova odio e rancore verso la donna che l’ha messo al mondo e viene logorato dal suo passato. Ma Willow con la sua bontà e genuinità farà scattare qualcosa in lui, che lui stesso non riuscirà a capire! Come andrà a finire? Non vi resta che leggerlo per scoprirlo…
Willow, rimasta orfana di madre e con il padre in prigione, viene affidata a Rosemary, migliore amica della sua mamma.
Tutto procedeva per il meglio fino a quando un giorno, dopo due anni di assenza, ritorna a casa Erik, il figlio di Rosemary, portando con sé un carico di problemi.
Eh già, Erik non è solo un bellissimo ragazzo dagli occhi verdi, ma è carico d'odio, violento e cattivo. Insomma: bello e dannato!
Egli ha alle spalle un passato doloroso e sofferente, portandolo ad odiare tutto e tutti.
Riuscirà Willow a scalfire il suo cuore?
Erik è un tornado che sconvolgerà completamente la vita di Willow. Che dire, sono stata avida: pagina dopo pagina ho letteralmente divorato 865 pagine in due giorni. Erik e Willow mi hanno completamente coinvolta.
All'interno troviamo scene molto forti, dovute a traumi subiti, rabbia, confusione, menzogne e dolore che, con il tempo, si tramutano in amore.
La scrittura è fluida e la trama è coinvolgente, non è una storia scontata e soprattutto il finale è stravolgente (mi ha lasciato senza fiato). Lettura consigliatissima.