Marcel, quattordici anni, è il promettente portiere del Saint-Denis, una piccola squadra della periferia di Parigi. Quando per errore si trova a partecipare, invece che a uno stage sul calcio, a uno per giovani ambientalisti, per lui non è una bella sorpresa. Ma è troppo tardi per tornare indietro: Marcel e i suoi motivatissimi compagni di corso si trovano al Nido del falco, un forte nelle Alpi dove cominciano a succedere fatti strani. I ragazzi sospettano che si tratti di un complotto in cui sono coinvolti i professori invitati a parlare di crisi climatica e nuove energie. E qualcuno è già sulle loro tracce...
Alessandro Perissinotto nasce a Torino nel 1964. Pratica vari mestieri e, intanto, si laurea in Lettere nel 1992 con un tesi in semiotica. Inizia quindi un’intensa attività di ricerca, occupandosi di semiologia della fiaba, di multimedialità e di didattica della letteratura. È docente nell'Università di Torino. Tra i suoi saggi ritroviamo Il testo multimediale (Utet-Libreria), Gli attrezzi del narratore (Rizzoli), e, con G.P. Caprettini, il Dizionario della fiaba (Meltemi, Premio C. Nigra per il folclore). Alla narrativa approda nel 1997 con il romanzo poliziesco L’anno che uccisero Rosetta (Sellerio), storia di un’indagine condotta negli anni ’60 in un remoto paese delle alpi piemontesi, al quale fa seguito, nel 2000, La canzone di Colombano (Sellerio - Premio Fedeli), un "noir" ambientato tra Val di Susa e Delfinato all’inizio del Cinquecento. Il suo ultimo romanzo, Treno 8017 (Sellerio 2003), è ancora una storia con delitto che prende le mosse da un fatto vero, la morte di oltre cinquecento persone in un incidente ferroviario del 1944, un incidente poco noto e mai chiarito. Nel 2004 pubblica per Rizzoli Al mio giudice (Premio Grinzane Cavour 2005 per la Narrativa Italiana, Premio via Po 2005, Premio Chianti 2005-2006), un noir epistolare che porta alla luce le criminali spericolatezze della finanza on-line. Del 2006 è Una piccola storia ignobile (Rizzoli - Premio Camaiore), un'indagine nella banalità del male condotta da una psicologa, Anna Pavesi che usa la sua conoscenza dell'animo umano come altri detective usano i mezzi della polizia scientifica. E Anna Pavesi torna anche in L'ultima notte bianca, ambientato nella Torino olimpica, tra la gente esclusa dalla grande festa. Nel 2008 la riflessione sul poliziesco si sviluppa anche in forma saggistica con La società dell’indagine (Bompiani), mentre la sua produzione narrativa si arricchisce con il terzo volume della saga di Anna Pavesi: L’orchestra del Titanic (Rizzoli). Conclusa la trilogia dedicata ad Anna Pavesi, decide di andare oltre il poliziesco per giungere a un romanzo che, pur conservando i ritmi del noir, si svincoli dagli schematismi dell’indagine, un romanzo di sempllice e dolorosa denuncia. Nasce così Per vendetta, una storia d'amore e di follia, ambientato in un'Argentina che non ha ancora sanato le ferite lasciate aperte dalla dittatura. I suoi romanzi sono stati tradotti in numerosi paesi europei e in Giappone.
Collabora inoltre con il quotidiano La Stampa, per il quale scrive articoli e racconti che appaiono sul supplementoTorinoSette.
È un libro vi consiglio vivamente di leggere! Trovo che Perrissinotto è stato bravissimo nel scrivere il suo unico romanzo per ragazzi; non so voi, ma questo è un romanzo che mi ha calzato alla perfezione! (Letto nel 2019)
Conclusioni: Storia: 10 Finale: 10 Modo/stile in cui è scritto: 9,5 Maniera dell’autore di coinvolgerti nella storia:10 NELL’INSIEME: 10-
Non è scontato che un autore di gialli per adulti riesca a scrivere anche per ragazzi, ma direi che Perissinotto c'è pienamente riuscito. C'è tutto: giallo, avventura, amicizia, scienza, cattivi. Bel romanzo.
Libro leggero ma ben scritto, molto lento all'inizio, quasi noioso ma ti prende completamente da metà. I protagonista sono ragazzi forti, personaggi ben sviluppati, anche se a volte escono fuori capacità che non avrebbero avuto motivo di esserci, solo legate a una professione dei genitori. Non può essere considerato un giallo vero e proprio in quanto i personaggi hanno moooolte più informazioni di noi ma è decisamente un bel libro. Era abbastanza chiaro fin dall'inizio che tra la Kolarova e Santoni ci fosse qualcosa ma avrei voluto vedere delle scene con entrambi (o anche solo con Santoni che praticamente non è esistito). Assenti anche gli altri ragazzi, ma questo è abbastanza giustificabile.
This entire review has been hidden because of spoilers.
" ... Già, Marcel non avrebbe mai pensato un sacco di cose, ma, se voleva salvarsi la pelle, adesso doveva pensare ... e in fretta. ... " Una avvincente avventura ad alta quota!