Questo non è il primo libro che leggo di Naike Ror, ma se c’è una cosa che mi è stata palese fin dal primo suo romanzo che ho letto, è che tra le mani avevo una storia con uno spessore, ben pensata e strutturata in modo egregio. La certezza l’ho avuta leggendo altri libri, libri che tra l’altro erano diversi sia nel modo di scrivere che di genere. Non so come faccia, ma la Ror è una di quelle autrici che ama cambiare, che non si mette limiti e non si può che apprezzarlo, anche perché non ci mette solo cuore in quello che scrive, ma studia, approfondisce e crea mondi a tutto tondo.
C’è da dire che in After him lo studio non è mancato e si è notato fin da subito, e questo lo dico perché sono un’appassionata di sport romance, ma spesso mi ritrovo a dire che lo sport in questione fa da contorno, che viene a malapena accennato, invece la Ror in questo romanzo ce lo fa vivere, vedere, sentire! Più volte mi è sembrato di sentirmi quasi nelle partite e negli allenamenti con Hardy, ed è stato bellissimo.
Ma andiamo per gradi: l’autrice da un cliché è riuscita ad essere originale, infatti se non fossi in quarantena e non sapessi che nel mio palazzo ci vive solo gente non propriamente giovane, credo che mi sarei già appostata nell’ascensore in attesa di rimanerci bloccata con un ragazzo carino, che non si fa problemi ad aprirsi e che mi strappa sorrisi e risate. Il bello è che il tutto si può pensare nasca da questo momento che i due condividono, ma invece la situazione prosegue, il tempo passa ma i due non si dimenticano. Il destino vuole che le loro strade si rintreccino e da quel momento il romanzo prende il via, senza mai fermarsi.
Prudence è una ragazza che crede nei suoi sogni, che ha talento, testa e che lavora sodo ma nei suoi panni non so se avrei resistito così tanto stoicamente a stare perennemente in uno spogliatoio con tanti bei giocatori di football che non hanno problemi con la nudità. A proposito, dove si firma per intraprendere un lavoro simile?
Bando alle ciance, non voglio pensiate che il romanzo sia leggero in modo esagerato, perché tra le pagine troverete una storia dove ci si rafforza con ogni vittoria e perdita, dove i rapporti umani sono importanti ma non indispensabili. Entrambi i personaggi hanno una caratterizzazione ben precisa, che si mostra man mano, che si apprezza facilmente e questo perché la scrittura dell’autrice ti permette di sentirti lì, dove pagina dopo pagina non scendi solo in campo ed entri negli spogliatoi, ma anche nelle loro teste, dove la curiosità, la voglia e i sentimenti diventano più pressanti e sempre più presenti. Talmente tanto che ad un certo punto non si può che cedere.
After him non è solo uno sport romance, è anche un second chance e so che qualcuno a quello che sto per dire potrà storcere il naso, ma credo sia uno dei più belli e scritti meglio che ho letto. Perché lo dico? Perché i due non hanno un riavvicinamento lampo, non fingono sia tutto a posto, non si conclude tutto con una chiacchierata. Il processo del riavvicinamento è lungo, tortuoso ma emozionante, elettrizzante, talmente tanto che la chimica tra i protagonisti è palpabile e incalzante.
La Ror credo si sia messa in gioco con un genere che viene abbastanza “sfruttato” ma lo ha fatto con consapevolezza, con una storia che incuriosisce, che è talmente scorrevole e mai noioso che porta il lettore a finire il romanzo in un giorno. Che altro dire? Personalmente ho iniziato il 2022 col botto, almeno per quanto riguarda le letture e non posso che esserne felice. Allora, che aspettate? Non dovete perdervi questa storia.