Il XX secolo ha conosciuto due dittatori di inaudita ferocia: Adolf Hitler e Iosif Stalin. Ma se il primo si accanì contro coloro che considerava nemici del popolo tedesco, i principali nemici di Stalin furono gli stessi russi, per i quali la vita sotto l' "uomo d'acciaio" divenne un inferno e la sopravvivenza una possibilità sempre più aleatoria.
"Passo dopo passo, questa immoralità era diventata la nostra morale, mentre l'ipocrisia era ormai il nostro stesso pensiero. " Poche parole per descrivere il periodo storico vissuto dai russi sotto la dittatura di Stalin. Non ci sono abbastanza parole per descrivere il mostro che ha mandato a morire nei campi sovietici, tutti i russi, militari e non, che tornavano vivi dai campi di concentramento tedeschi solo perché si erano fatti catturare dai tedeschi e quindi erano da lui dichiarati traditori della Madre Russia
Sicuramente il peggior volume della serie I volti del male, per tutta una serie di ragioni. Innanzitutto è noiosissimo. A parlare non è Stalin, come ci si potrebbe aspettare, bensì dei personaggi in teoria realmente esistiti ma di cui non ho mai sentito parlare che vogliono scavare a fondo nel passato governo di Stalin per commemorare le sue vittime ed esporre così quello che è stato uno dei più abili inganni ad opera di uno sterminatore genocida come l’uomo di ferro. In questo modo si perde tutta la tensione del momento, si perde la possibilità di entrare nella mente del leader totalitario responsabile di purghe, arresti, esili, deportazioni e fucilazioni di massa di innumerevoli kulaki, contadini proprietari, e di tanti altri strati della popolazione. Sembra un banale resoconto dei suoi misfatti, ogni tanto qualche capitolo prende il punto di vista delle vittime, ma in un modo confuso e buttando troppi nomi che non restano in testa. Per non parlare dei tanti errori di scrittura, preposizioni dimenticate e refusi. Un lavoro fatto davvero male, ed è un vero peccato.
El libro más flojo que he leído dd la serie. Me parece que esta bastante regular escrito y con el protagonista Stalin siendo un espectador de su propia vida, muy ajeno todo y sin apenas datos de él. Flojo, buscaba una biografía que no ha sido.