"Rimanete a casa, rimanete a casa", si sente urlare dagli altoparlanti delle uniche auto che circolano per le strade deserte di Milano. La vita congelata nel momento del lockdown ha colto tutti impreparati. Ma alcuni di più. È il caso di Alex che, nel momento in cui il Governo annuncia la quarantena nazionale, si ritrova in isolamento con quella che da poche ore è diventata la sua ex, l'ultima persona con cui vorrebbe condividere l'aria. A distanza di una parete, nell'appartamento accanto al suo, c'è Didi, tornata a casa dei suoi per una breve visita, rimasta ostaggio della sua chiassosa famiglia: una madre complottista dipendente dai social, un padre drogato di lavoro che ha trasformato la casa in un ufficio, una sorella diciottenne aspirante influencer con cui è costretta a dividere la camera e un nonno nostalgico. Per Alex e Didi la situazione è soffocante e, privati dei propri spazi, non resta loro che un posto per trovare un attimo di pace: il terrazzo. Le vite di Alex e Didi s'incrociano in un momento di emergenza e, quello che nasce come un incontro inaspettato, diventa un piacevole appuntamento quotidiano. È possibile che un'amicizia nata in una situazione ai limiti del reale possa trasformarsi in qualcosa di più?
È nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Coltiva la passione della scrittura dall’età di dodici anni, va dove la fantasia la porta e non è raro che si perda nei suoi pensieri e nelle sue storie mentre qualcuno le sta parlando. Il suo romanzo, inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo sul web. Per saperne di più, la sua pagina Facebook è www.facebook.com/feliciakingsleyofficial
Sono un po' in ritardo per la lettura di questo ebook ma alla fine meglio tardi che mai, no? È un libro molto leggero, scorrevole e per molti tratti divertente. I protagonisti sono ragazzi comuni in cui ci si può immedesimare (anche se io non ho un vicino di terrazzo così bello come Alex) che vivono il peso del lockdown come altri.
"Anche toccare una persona è qualcosa che diamo per scontato,ma che non è scontato affatto. È un privilegio"... "Non c'è cattivo più cattivo di un buono che diventa cattivo"...
Storia davvero carina! Avendola letta adesso, dopo più di un anno dalla quarantena, è stato come tornare indietro nel tempo. Ho vissuto di nuovo le lunghe giornate che siamo stati costretti a passare chiusi in casa. Inoltre, mi è piaciuto molto che Felicia abbia deciso di devolvere i guadagni di questo libro all'ospedale per fornire un aiuto durante la pandemia. È un racconto che fa riflettere e si sofferma su ciò che la quarantena in casa ha fatto emergere, come i rapporti con i familiari, la scoperta di nuovi hobby, ecc.
Felicia Kingsley torna con una novella rosa dai toni allegri e romantici. A chi, se non proprio a Felicia Kingsley, poteva venire l’idea “geniale” di scrivere un romance ambientato in una Milano barricata ai tempi del Coronavirus?Appuntamento in terrazzo è una novella brillante e divertente i cui ricavati andranno in beneficenza all’Ospedale Policlinico di Modena. In questo libro conosciamo Alex e Didi. Lui è un fotografo modenese residente a Milano che convive con la ex fidanzata. I suoi piani di trasferirsi in un nuovo appartamento sono andati in fumo a causa del decreto “Io Resto a Casa”. La ex, Gaia, è una guru del fitness su Instagram. Dopo dieci anni la loro non si poteva più definire relazione, era un rapporto in affanno. Non vi anticipo nulla, ma vi assicuro che la loro convivenza forzata farà nascere delle scene esilaranti. Didi è una milanese trasferitasi in Germania per lavoro. In questo momento il decreto “Io Resto a Casa” le impedisce di lasciare l’appartamento dei genitori. Si ritrova circondata da una madre dipendente dai social, da un padre stacanovista che fa dello smart working la sua nuova ragione di vita, da un nonno nostalgico e dalla sorella neo diciottenne aspirante influencer arrabbiata con il mondo intero perché ha dovuto rinunciare alla sua festa di compleanno. Un mix di personaggi così diversi e distanti tra loro creano la cornice di questa frizzante storia. L’unica valvola di sfogo per Alex e Didi sembrerebbe essere quel grande terrazzo che circonda la casa. Un posticino dove isolarsi per pensare, per fare yoga, per avere un momento di relax, per osservare una Milano stranamente ferma e silenziosa. È proprio sul terrazzo di casa che si incontrano i nostri due protagonisti, alle prese con le implicazioni emotive che la quarantena ha portato nelle loro vite. Alex e Didi scopriranno quanto conforto possa dare la sensazione di essere ascoltati da qualcuno. Riescono a ritagliarsi una dimensione solo loro in un momento in cui ogni giorno sembra uguale all'altro. L’appuntamento quotidiano in terrazzo li fa stare bene e li fa sentire vivi. Didi è un’anima bella, crede nei piccoli gesti, nell'importanza di trasformare questo pianeta in uno migliore. È uno di quei personaggi che restano nel cuore del lettore una volta terminato il libro. Giorno dopo giorno il loro appuntamento sul terrazzo diventa la parte preferita della giornata di entrambi. Felicia Kingsley è riuscita a creare personaggi reali con i loro punti di forza e i loro difetti a cui è impossibile non legarsi. Grazie al suo stile fluido e impeccabile le pagine scorrono veloci e nasce nel lettore la sensazione di non volersi mai staccare dalle vite di Alex e Didi. Appuntamento in terrazzo è una storia semplice e attuale che ci parla di tematiche importanti e su cui riflettere, i rapporti umani che si sono fatti sempre più veloci ed egoistici, le scelte universitarie che spesso non sono collegate alle nostre reali predisposizioni, il rapporto con la sorella minore, l’importanza del corteggiamento, le relazioni con le altre persone durante la fase di distanziamento sociale. Per evadere dalla quarantena, per chiudere la porta della tristezza, dedicatevi un pomeriggio all'insegna della leggerezza, del romanticismo e dell’amore con Appuntamento in terrazzo.
Ne avrei voluto di più, troppo corto! Un libro che rispecchia la situazione che abbiamo appena vissuto e stiamo ancora vivendo. C'è tutto: dallo smart working all'appuntamento in terrazzo, dalla corsa al supermercato al lievito madre, mancava giusto la scopa che stava in piedi da sola… Il libro si conclude con il ritorno alla normalità, vedremo come andrà a finire. La Kingsley è una brava scrittrice e anche con poche pagine, sa coinvolgere e appassionarti.
Leggere questa novella è stato strano ma emozionante. È stato come aver condiviso un pezzo di realtà con Didi e Alex, come se loro fossero dei nostri vicini di casa. Come se loro esistessero davvero! Felicia ha dato vita ad una dolce fiaba, una piccola speranza in un momento così nero, che ha anche il potere di farci capire come nella vita di tutti i giorni davamo per scontato certe cose, come vivevamo i rapporti umani con l'avvento dei social prima di questa quarantena e di come non vivevamo davvero il nostro tempo.
Grazie Felicia per questa coccola, ma soprattutto per il suo scopo benefico!
PS Voglio un vicino di casa come Alex! 😍
Estratto:
D: “Voglio vedere tutto quello che hai visto tu”. A: “Ti manderò foto finché non ti addormenti”. D: “E poi?”. A: “E poi ci incontreremo lì dove ti sei addormentata. Saremo solo noi due, che sia in Groenlandia o in Thailandia, nel Sahara o nel deserto di sale in Bolivia”. D: “E come fai a trovarmi?”. A: “Ti cercherò. Prometto di trovarti prima che ti svegli”. D: “Prometti?”. A: “Promesso”.
Ho letto "Appuntamento in terrazzo" di Felicia Kingsley sempre nel mezzo di un blocco che sta durando più tempo del previsto, non sono riuscita a sbloccarmi nemmeno con questo libro e come potete vedere l'ho letto in moltissimo tempo (quando ci volevamo solo un paio di giorni per terminarlo). Forse il mio studio per la sessione invernale ha peggiorato molto la situazione. Posso dire che è stata una lettura carina ma rispetto agli altri libri dell'autrice, questo è quello che mi è piaciuto di meno.
Il volume acquistato in lingua italiana, è composto da 224 pagine ed è editato dalla Newton Compton Editori; al prezzo di 3,90 euro.
Il Governo annuncia la quarantena nazionale! Per Alex non sarà affatto semplice convivere con la sua nuova ex fidanzata, per Didi non sarà facile trascorrere del tempo con la sua numerosa e chiassosa famiglia. Per entrambi i ragazzi la situazione è stressante ma riescono anche loro a trovare una stanza per rilassarsi: il terrazzo. Ed è proprio in questo periodo di quarantena che i due si incontrano per caso fuori al balcone, facendo diventare questa casualità un abitudine.
Abbiamo tutti vissuto questo periodo storico nella nostra vita: la pandemia, il lockdown e la distanza di sicurezza. Purtroppo non ho dei vicini di casa della mia età e, dopo aver letto questa novella, vorrei tanto averne avuto uno. Felicia è stata formidabile nel descrivere questi momenti e gli insegnamenti presenti sono molteplici. A partire dall'uso della tecnologia, dalle varie situazioni che si hanno in casa e dalla voglia di uscire anche per le piccole cose (come ad esempio per buttare la spazzatura) quando non si poteva. Forse questa novella meritava qualche pagina in più ma non mancano le scene divertenti.
Alex e Didi si sono incontrati per puro caso e si sono innamorati, un corteggiamento sicuramente diverso rispetto ai giorni nostri. Un corteggiamento fatto di sguardi e di parole. Mi sono piaciuti molto come coppia, due personaggi ben caratterizzati.
Non pensavo di potermi emozionare, ma vivere questo periodo e leggere una storia con personaggi che condividono con noi questo momento storico, mi ha ridotta in un'ammasso di lacrime. Per quanto questa novella possa essere frutto dell'immaginazione di un'autrice talentuosa, è basata su qualcosa che tutto il genere umano sta vivendo e mi è parso come se, in una silenziosa Milano, qualcuno sia davvero riuscito a trovare l'amore, in un periodo così denso di dolore e solitudine. Entrambi i personaggi potrebbero essere il ragazzo o la ragazza della porta accanto ed entrambi si sono ritrovati a una convivenza forzata, ma che - ironia della sorte - ha permesso loro di trovarsi e innamorarsi. Penso che non ci sia cosa più bella in questo momento di due cuori che si riconoscono perché l'amore è un sentimento puro e reale in grado di generare speranza e quest'ultima è l'unica arma che abbiamo, oltre a comportamenti corretti, per vedere uno spiraglio di luce in fondo a questo tunnel. Ad un certo punto, mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi e con la voglia di urlare al mondo che è un posto meraviglioso. Ci sono così tante cose vere racchiuse in queste poche pagine... sprechiamo il nostro tempo vivendo sempre a mille ogni cosa, senza fermarci mai ad assaporare l'attimo, quel momento sfuggente che non tornerà più, ma che ha il sapore più buono di sempre; siamo sempre proiettati all'attimo successivo e non ci accorgiamo di quanto la vita scorra veloce, fino a quando qualcuno non fa di tutto per ricordarci che non siamo eterni a questo mondo. La realtà è che parlare con le persone è diventato difficile perché è più facile mandare un messaggio; non si osservano più le emozioni attraverso gli occhi dell'altro perché viviamo in preda all'analfabetismo emotivo; non si ascoltano più i racconti delle giornate, non ci si scambia più baci e abbracci perché si è troppo occupati a postare foto della location perfetta, pensando di immortalare un attimo perfetto per poi dimenticarsi di viverlo. Ecco... questa novella mi ha ricordato di vivere, di non rimandare, di fare qualsiasi cosa (nei limiti del legale!) mi passi per la testa e di abbracciare, ridere, giocare e sorridere di più. Come avrete notato, non ho voluto usare citazioni in questa recensione, ma vi lascio un estratto che per me è stata come una bomba emotiva e spero che possa trasmettervi la stessa voglia di vivere e speranza di tornare alla normalità che ha scaturito in me!
--------- Il tempo è passato, la quarantena è finita e noi siamo scappati al mare, come ci eravamo promessi. Sembrava che non dovesse mai arrivare quel giorno migliore, ogni mattina a guardare l’alba insieme, sperando che fosse quella buona. E se non lo era, aspettavamo quella dopo. E quella dopo ancora. Finché non è arrivato. Siamo tutti usciti di casa piano, quasi per paura che non fosse vero, guardandoci con gli occhi del “Ma sta succedendo sul serio?”. Sì, stava succedendo ma c’era qualcosa di diverso nell’aria, era lo stupore della normalità, l’accorgersi di tutto ciò che prima si dava per scontato; perché quando la vita cambia, si osservano le cose in modo diverso. La libertà di uscire e la bellezza di tornare. [Appuntamento in terrazzo di Felicia Kingsley]
Attraverso gli occhi di Alex e Didi, in una Milano innaturalmente silenziosa e tranquilla, Felicia Kingsley ci racconta della quarantena forzata, dei disagi, delle piccole gesta quotidiane che assumono ad un certo punto un significato e un valore tutto nuovo e di una storia d'amore iniziata per caso in terrazza.
È stato un po' uno shock essere ricatapultata al 2020, ma questa novella mi è piaciuta molto.
Ho letto questa novella tra una lezione universitaria e l’altra e mi è davvero piaciuta. Tratta ovviamente del lockdown che abbiamo subito e credo che letta in quel periodo avrebbe rallegrato il morale a molte persone. Perché cosa può far star meglio se non leggere le disavventure (non troppo drammatiche) di altre persone?!?
Comunque anche letta ad emergenza finita la storia ha solide basi. I personaggi sono interessanti e la loro storia d’amore riesce a farti sorridere. Decisamente approvata.
Racconto lungo ambientato a Milano durante la quarantena per il covid. Non avevo mai letto nulla di questa autrice, ma devo dire che mi è piaciuto un sacco. Avrei comunque dato il massimo dei voti perché ha deciso di devolvere i proventi della vendita in beneficenza all'ospedale di Modena. Quindi, se ancora non l'avete comprato, fatelo, anche se ormai sembra che stiamo uscendo da questa emergenza !
Felicia Kinglsey sforna un capolavoro dopo l'altro. Questa breve novella è all'altezza dei suoi romanzi. Divertente, realistica e capace di far dimenticare i problemi persino in questa situazione.
Quante volte facendo zapping o per scelta ci siamo fermati a guardare con curiosità e scetticismo quei film – perlopiù ambientati in America – dove a far da protagonisti sono i virus e le corse forsennate per accaparrarsi l’ “antidoto”. Da un paio di mesi siamo diventati gli attori di quel film e aspettiamo – purtroppo inermi – il miracolo per uscire dall’incubo e da un male che si prospetta ancor più terribile, quello economico. Anche mentre leggiamo un libro dello stesso genere, sappiamo che dopo un po’ insieme alla parole FINE, avremo l’agognato LIETO ad anticiparlo. Questa premessa perché, attraverso una storia romanzata in un contesto così “reale”, Felicia Kingsley desidera regalare ore di spensieratezza – con temi molto importanti – e contribuire con il suo aiuto, alla salute di chi si trova in difficoltà, supportando la sanità e lo stato con i proventi delle vendite. Un piccolo ma grande atto di solidarietà da parte di tutti noi.
Ma intrufoliamoci tra le pagine…
Didi è una delle tante italiane che sono rimaste tagliate fuori dalla propria residenza – non per cause lavorative ma al contrario – e si ritrova di nuovo riunita con la sua famiglia al completo, negli spazi riadattati dopo il trasferimento a Berlino.
Ad una parete di distanza, quelle parole alla tv, rappresentano per Alex una tegola in testa.
«Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “Io resto a casa”. Tutta l’Italia è da considerarsi zona protetta, saranno quindi vietati su tutto il territorio della penisola gli spostamenti, a meno che non siano motivati da tre specifiche circostanze comprovate: ragioni di lavoro, casi di conclamata e indifferibile necessità – ossia approvvigionamento alimentare – o per motivi di salute…»
Non è contemplato nel decreto l’abbandono del luogo di residenza a causa di una compagna fedifraga, e trascorrere la quarantena con Gaia si prospetta peggio di una condanna a morte. E pensare che in un momento di “distanziamento sociale”, c’è chi mette il dito nella piaga.
«Non buttarti di sotto eh, mi raccomando.
(…) Ora che so che qualcuno tiene alla mia vita, ho già un motivo in più per non farlo.
Oh, no. Non è perché tengo a te. È che se muori, poi lo scettro del più sfigato del condominio passa a me.»
La conoscenza tra Didi e Alex nasce con la complicità di un virus che ha già iniziato a uccidere. Un sentimento che evolve lentamente e si insinua in profondità nei loro cuori a dispetto degli amori fugaci ed estemporanei a cui oggi ci stiamo “assoggettando”. La frenesia si adatta sempre più agli amori che diventano subito noia, abitudine e voglia di evadere… come tra Alex e Gaia.
La voglia di vedersi, di stare insieme nonostante gli ostacoli, la rinuncia anche ad una semplice carezza, fa riflettere sulle cose che si sono perdute e quelle che abbiamo, ma che continuiamo a bistrattare. L’autrice, con intelligenza, bravura e l’ironia che la contraddistingue, tocca argomenti importanti come l’inquinamento, il “maltrattamento degli animali”, gli inganni “mediatici” e – come già esposto – l’importanza della famiglia e i veri rapporti di coppia. Temi che ben contestualizzati creano un tessuto profondo e di spessore ad un romanzo che si assapora con leggerezza e spensieratezza, diventando anche una sorta di terapia per #iorestoacasa.
Appuntamento in terrazzo lo si ama in primis per lo scopo, a cui non si può rimanere indifferenti. Lo si adora per la freschezza della penna ormai consolidata di Felicia Kingsley. Lo si apprezza ancor di più per la speranza e tutto il buono che si può trarre da una situazione drammatica e che non prospetta un’immediata via di uscita.
Grazie di cuore lo dico in anticipo a chi leggerà questa recensione e poi prenderà la novella, a chi l’ ha già letta, per l’aiuto che tutti noi riusciremo a dare con un contributo così piccolo a chi tutti i giorni lotta per salvare le vite, anche quelle che purtroppo dopo una lotta estenuante, scivolano da mani che continuano ad essere forti e preparate a tutto.
A me il covid ha segnato in profondità 😦 , ma dobbiamo ripartire. Facciamolo tutti con la testa e rispettiamo il prossimo come faremmo con noi stessi. Non sottovalutiamo, è un mostro invisibile, subdolo e senza scrupoli.
un libro perfetto nel suo genere. premetto che ho già letto altri libri dell'autrice. è un libro molto corto, appena 130 pagine e in così poche pagine, l'autrice è riuscita farmi immergere completamente. una storia leggera, estremamente divertente (soprattutto per i passaggi dedicati alle liti/bisticci tra gaia e alex) e che ti scalda il cuore. personalmente non consiglierei questa lettura come primo approccio all'autrice, ma se già la "conoscete" (e amate, perchè è impossibile non amare i suoi libri) ve lo consiglio assolutamente.
Libro divorato in poche ore. Molto scorrevole, senza troppe pretese ma divertente da leggere. Non è una storia impegnativa, ma ripercorre un periodo storico che abbiamo affrontato con il covid e la quarantena; leggerlo dopo 4 anni fa quasi strano.
3⭐️ Primo libro che leggo di Felicia, moolto scorrevole, scrittura eccezionale davvero(l’ho letto in un giorno) e divertente, ma non mi ha lasciato niente di indelebile e non mi sono affezionata tanto ai personaggi. Anche se ha descritto benissimo il lockdown nelle case italiane.
È inusuale leggere un racconto ambientato in "tempo reale" al periodo altrettanto inconsueto e strano che stiamo attraversando: in piena emergenza da Covid-19. Ti riconosci e ti identifichi in comportamenti e situazioni che fino a poche settimane fa non avresti mai pensato di poter sostenere o solo immaginare se non tra le pagine di un libro di fantascienza dotato di un minimo d' esasperata distopia. Invece no, è tutto vero; ci siamo dentro ed è tutto drammaticamente reale. Però chi meglio di Felicia Kingsley potrebbe salvare ciò che di buono e positivo può nascere anche in un momento così difficile? Non so chi altro, ma indubbiamente lei ci è riuscita alla grande, con la sua connaturale ironia e quel pizzico di follia che la rende, ai miei occhi di lettrice, così speciale e indispensabile nella mia libreria. ❤
Romance carino da leggere tra letture più impegnative, fa sorridere ed è divertente, anche se chiaramente contiene qualche cliché. Mi è piaciuto perché in alcune parti ti fa ricordare come ci comportavamo da adolescenti (18 anni fa circa…) e paragona poi questi modi a quelli di oggi, tutti preoccupati solo per i followers. Non manca di qualche spunto più profondo, mette qualche pulce nell’orecchio su argomenti validi.
AAAA tak toto? Rozkošná kniha! Slow burn ale teda! Zde je vidět, že pokud někdo pro vás chce udělat něco krásného, tak si cestu vždy najde, že i maličkost může být velké gesto <3
Alex, nel momento in cui il Governo annuncia la quarantena nazionale, si ritrova in isolamento con quella che da poche ore è diventata la sua ex, l’ultima persona con cui vorrebbe condividere l’aria. A distanza di una parete, nell'appartamento accanto al suo, c'è Didi, tornata a casa dei suoi per una breve visita, rimasta ostaggio della sua chiassosa famiglia. Per Alex e Didi la situazione è soffocante e, privati dei propri spazi, non resta loro che un posto per trovare un attimo di pace: il terrazzo. Le vite di Alex e Didi s'incrociano in un momento di emergenza e, quello che nasce come un incontro inaspettato, diventa un piacevole appuntamento quotidiano. È possibile che un'amicizia nata in una situazione ai limiti del reale possa trasformarsi in qualcosa di più?
Divorato! Grazie Felicia per questa novella, dolce e divertete che mi ha fatto rivivere un pò i giorni del lockdown. Ho amato tutti personaggi e le situazioni. Belli i dialoghi tra Didi e Alex. Bello tutto. Avevo prorpio bisogno di un libro "relax" e questo è capitato al momento giusto. O meglio grazie Newton Compton per averlo messo l'ebook in super promo.
E' il secondo libro che leggo delle Kingsley, ed è diventata una delle autrici da leggere nei momenti in cui ho bisongo di ridere, di amore e di speranza. Lei riesce a sollevarmi l'umore come pochi. Cinque stelle forse sono un po troppe, ma è stato così bello leggerlo che non posso non dargliele.