Jump to ratings and reviews
Rate this book

Killing me softly. Romanzo frocio

Rate this book
Perché abitare i margini e attaccare il centro si può fare in un solo modo: insieme!

Sul movimento lgbtqia+ sono usciti molti libri, ma in pochx hanno provato a immergersi davvero nel sottosuolo di chi tenta di alzare la testa e organizzare la ribellione al patriarcato.
Con Killing me softly siamo proprio nel mezzo del maremoto dell’attitudine controculturale, travoltx da un furore creativo e piratesco che in questi ultimi anni si è espresso in mille forme nelle piazze del mondo, ma che raramente è stato raccontato sulle pagine dal respiro lungo di un romanzo. Ambientato nell’ombra della periferia est di Roma nel folto muschio di frocie e pervertitx, l’opera di esordio di nitx narra la storia di Acab, un ragazzo transgender che con la sua compagna Ishtar sogna una famiglia. A caccia di sperma intrecciano il loro destino con Mr Pink e Biglia, una coppia gay dalla sessualità eccentrica e fuori dagli schemi. Ma costruire relazioni significative oltre la legge del padre e solo su basi d’amore non è un affare facile.
Lxx protagonistx di questo romanzo lottano contro i fascisti e si confrontano con il sessismo e la transfobia della società italiana, ancora incapace di accogliere le diversità pluriformi che ormai la travolgono.
Sullo sfondo le vicissitudini politiche, erotiche, familiari e magiche di una rete di artistx e attivistx queer e trans in una città tutta stelle brillarelle e buche infide.

192 pages, Paperback

Published May 12, 2022

1 person is currently reading
6 people want to read

About the author

nitx

2 books

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
0 (0%)
4 stars
3 (30%)
3 stars
4 (40%)
2 stars
3 (30%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for MGT.
6 reviews14 followers
October 16, 2022
una premessa estremamente interessante e assai rara nella letteratura italiana, con una dramatis personae ricca di personaggi variegati e ancorati nella realtà del panorama queer di Roma, ma che fallisce quasi del tutto nella maggior parte dei suoi intenti, primo fra tutti quello di raccontare una storia coerente con sé stessa e autoconclusiva.
il romanzo, a metà fra una narrativa convenzionale e una raccolta di storie brevi, soffre disperatamente la sua stessa lunghezza: le 150 pagine sono gonfie di intermezzi che vorrebbero caratterizzare i personaggi e le loro vite ma ci restituiscono uno sguardo poco più che superficiale alla loro interiorità, praticamente per nulla sviluppata se non per il personaggio di Acab, principale io narrante della storia.
troppi temi vengono chiamati in causa e nessuno risolto a fondo, né la premessa trova un suo svolgimento soddisfacente o tantomeno una conclusione: il risultato è dissonante e dissestato, e certo non aiuta il colpo di scena delle ultime pagine, trattato con una leggerezza quasi grottesca nonostante la situazione raffigurata.
parlare di "rottura della quarta parete", al singolare, non è esatto per questo libro: la voce narrante interrompe continuamente la narrazione per precisazioni talvolta utili ma perlopiù superflue, e il monologo interiore dei personaggi è costantemente occupato da una serie di pseudo-riflessioni estranee al momento narrativo ma volte solo a chiarire la vicenda al lettore. i dialoghi sono spesso irrealistici, non nei contenuti ma nelle modalità espressive più immediatamente riconoscibili come scritte che orali; corollario di ciò è un utilizzo spropositato dei tempi e modi verbali, ulteriormente confusi dal mescolarsi della voce autoriale con quella dell'io narrante e dei pensieri dei personaggi, e che avrebbero dovuto essere immediatamente notati e sistemati da un editor.
Profile Image for Matteo Zani.
29 reviews
August 31, 2023
“𝙰𝚌𝚊𝚋 𝚟𝚒𝚍𝚎 𝙼𝚊𝚛𝚒𝚗𝚊 𝚊𝚙𝚛𝚒𝚛𝚎 𝚞𝚗𝚘 𝚢𝚘𝚐𝚞𝚛𝚝 𝚎 𝚛𝚘𝚟𝚎𝚜𝚌𝚒𝚊𝚛𝚕𝚘 𝚜𝚞𝚕 𝚙𝚒𝚊𝚝𝚝𝚘 𝚎, 𝚒𝚗𝚟𝚎𝚌𝚎 𝚍𝚒 𝚒𝚖𝚋𝚘𝚌𝚌𝚊𝚛𝚕𝚘 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚏𝚊𝚌𝚎𝚟𝚊 𝚕𝚊 𝚕𝚘𝚛𝚘 𝚖𝚊𝚍𝚛𝚎, 𝚊𝚟𝚎𝚟𝚊 𝚙𝚎𝚛𝚖𝚎𝚜𝚜𝚘 𝚊 𝚂𝚊𝚖𝚞𝚎𝚕𝚎 𝚍𝚒 𝚕𝚎𝚌𝚌𝚊𝚛𝚜𝚎𝚕𝚘 𝚍𝚊 𝚜𝚘𝚕𝚘, 𝚒𝚖𝚋𝚛𝚊𝚝𝚝𝚊𝚗𝚍𝚘𝚜𝚒 𝚏𝚒𝚗𝚘 𝚊𝚕𝚕𝚎 𝚜𝚘𝚙𝚛𝚊𝚌𝚌𝚒𝚐𝚕𝚒𝚊, 𝚖𝚎𝚗𝚝𝚛𝚎 𝚌𝚒 𝚒𝚗𝚏𝚒𝚕𝚊𝚟𝚊 𝚕𝚊 𝚖𝚊𝚗𝚘 𝚍𝚎𝚗𝚝𝚛𝚘 𝚎 𝚌𝚒𝚞𝚌𝚌𝚒𝚊𝚟𝚊 𝚌𝚘𝚗 𝚐𝚞𝚜𝚝𝚘. 𝙴𝚛𝚊 𝚌𝚑𝚒𝚊𝚛𝚘 𝚌𝚑𝚎 𝚙𝚎𝚛 𝙼𝚊𝚛𝚒𝚗𝚊 𝚒𝚕 𝚙𝚒𝚊𝚌𝚎𝚛𝚎 𝚎𝚛𝚊 𝚙𝚒𝚞̀ 𝚒𝚖𝚙𝚘𝚛𝚝𝚊𝚗𝚝𝚎 𝚍𝚎𝚕 𝚍𝚎𝚌𝚘𝚛𝚘 𝚎 𝚏𝚘𝚛𝚜𝚎 𝚒𝚗𝚝𝚞𝚒𝚟𝚊 𝚌𝚑𝚎 𝙰𝚌𝚊𝚋 𝚊𝚙𝚙𝚛𝚘𝚟𝚊𝚟𝚊 𝚎 𝚊𝚗𝚣𝚒, 𝚕’𝚊𝚖𝚖𝚒𝚛𝚊𝚟𝚊 𝚖𝚘𝚕𝚝𝚘.”

La vicenda intreccia la vita di individui divergenti a quel concetto di normalità, dato per scontato.
Partendo dallə protagonista con quel nome provocatorio e auto scelto: Acab, il romanzo ci fionda nella sua vita e delle persone che la attraversano e che devono convivere con valori politici che non sono solo spot elettorali o striscioni da portare in piazza ma che segnano una più complessa esistenza sui corpi. Quei corpi si devono muovere nell’incoerenza di una società contemporanea complessa e intricata. Riflessioni politiche e sociali si mischiano all’interno di un contesto discriminante e tendente alla convenzionalità. Il tutto è narrato con cura e trasgressione, senza filtri e con una meravigliosa lingua fatta di asterischi e U. Perché lingua e scrivere è anche sperimentazione e ci piace così.
Displaying 1 - 2 of 2 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.