Posso essere un monaco che brucia, perché quella è la mia vera natura.
Meraviglioso. Riflessioni su tutto, ma su niente in particolare, in primissima persona, senza soluzione di continuità, ma anche senza soluzione in generale. L'autrice non censura nessuna parte di sè, non tralasciando nemmeno gli aspetti che chiunque tenderebbe ad omettere (perché mai, poi?). Mi è proprio piaciuto. Una voce femminile onesta, non impeccabile, senza macchia e senza paura, come nel 90% dei personaggi femminili contemporanei scritti da uomini, nè che scade nella self-deprecation, come la nostrana Ciabatti ed un po' anche Rooney et affini.
La follia comincia quando logica e realtà smettono di coincidere. E quel momento arriva sempre, inevitabilmente.
Come tono e struttura, mi ha un po' ricordato "Un cazzo ebreo" di Volckmer, anche se, forse, è meno aggressivo nella scrittura ed anche meno claustrofobico: i mini capitoletti spezzano un po' il ritmo soffocante del monologo.
Devo specificare: non è perfetto. Ma se lo fosse, non funzionerebbe. Mi sono stancata di personaggi (e persone) perfett*, che sollievo sentire suonare anche questa campana, parecchio stonata.
Per ogni Michael Jordan c'è un solo Pippen, per ogni Sherlock Holmes c'è un solo Watson. Per me c'era solo mio nonno. Eravamo un team, che non vinceva campionati o ripuliva le strade dal crimine, ma eravamo sicuramente i più adorabili. E tra i due il più adorabile era lui. L'amore degli adulti è un amore di compromessi: ti amo se sei bella, ti amo se mi fai sentire così. Il nostro amore era assoluto, non perché eravamo parenti, i parenti sono i peggiori, ma perché lui aveva un amore infinito e quell'amore ha risvegliato il mio.
Non c'è trama e non c'è morale, però, in compenso, ci sono un paio di risate gustose, abilmente nascoste nel folto di un'ironia disicantata ed un po' cinica, e qualche carezza. Serughetti racconta se stessa tramite brevi pensieri in libertà: liberi di non seguire un filo logico, liberi di essere senza filtri, liberi di essere onesti con sé stessi, liberi di rimanere sospesi. Mi è proprio piaciuto!!
Il momento da coglione risparmia solo gli psicopatici.