Le giovani Mary, Fanny e Jane trascorrono l’infanzia e la giovinezza nella casa del padre, il filosofo William Godwin. Vengono così cresciute in un ambiente insolito per la Londra di inizio 1800, ricco di stimoli culturali e di erudizione. Godwin, infatti, vedovo di Mary Wollstonecraft, una delle più importanti filosofe femministe della sua epoca, ama circondarsi di un gruppo di letterati, scienziati e pensatori, assidui frequentatori del suo salotto.
Mary è coraggiosa ed estremamente intelligente, Fanny è insicura e obbediente, Jane è sognatrice e irriverente. Le loro vite trascorrono nella quiete, nonostante le difficoltà economiche, fino a quando alla porta di casa non bussa Percy Bysshe Shelley, giovane poeta idealista e grande ammiratore delle opere di Godwin, intenzionato ad aiutare finanziariamente il suo modello, che ormai si trova sull’orlo della bancarotta. Con la sua presenza carismatica, Shelley rivoluziona l’esistenza dell’intera famiglia. Dotato di grande fascino e di una personalità ribelle, non incline a seguire nessuna regola, Shelley conquista rapidamente il cuore delle tre sorelle, occupando sempre più spazio nelle loro vite.
Stregate dalla spontaneità e dalle fragilità del ragazzo, Mary e Jane si trovano a stravolgere il loro futuro, arrivando a compiere scelte coraggiose e scandalose agli occhi dei contemporanei, mentre Fanny lotta per trovare il coraggio di essere se stessa.
Mary e Shelley, che condividono una passione smisurata per la letteratura, finiranno per essere sempre più vicini, e si sproneranno a vicenda a migliorarsi nelle loro opere, sostenendosi attraverso numerose difficoltà e tragedie.
Uno dei libri più belli del 2022! Il nido segreto di Martina Tozzi ha superato ogni mia aspettativa: toccante, garbato, commovente. Un lavoro certosino di ricerca delle fonti e ricostruzione storica che ci permette di assaporare la vita dell'autrice che ha rivoluzionato la storia della letteratura. Non entrerete solo nella vita di Mary Shelley, ma in quella di personaggi che ne hanno scandito l'esistenza: la timida sorellastra Fanny, piena di bontà d'animo ma ben poco audace, Mary Wollstonecraft e William Godwin, antesignani del pensiero liberale e femminista, rivoluzionari e caparbi. Imparerete a conoscere Percy B. Shelley, l'amore della sua vita, arguto e trasognante; Lord Byron, capriccioso, istrionico e ambiguo: figure celebri e intramontabili della storia della letteratura, in un ritratto di luci e ombre a dir poco affascinante.
Il nido segreto cela, tra le righe, tematiche ancora attuali: condizione della donna, libertà d'espressione, amore libero, rapporto tra indipendenza, risolutezza dei propri ideali e libertà. Ma è anche l'intimo diario di una donna che visse di rivolte, rimpianti, fughe e dolori indescrivibili. Mary Shelley fu una donna semplicemente straordinaria: meritava che qualcunx le dedicasse un'opera così mirabile.
Molto romantico e tanto commuovente il finale 🧡 per chi vuole rivivere la storia d’amore tra il genio Mary Shelley e il suo poeta Percy questa lettura è per voi.
Ho tentato di elaborare la bellezza e la vita che scorre dentro questo romanzo, ma non ci sono ben riuscita. E forse è giusto che sia così, Il nido segreto è un libro che va vissuto in prima persona, sulla propria pelle, per riuscire a capire la portata di sensazioni che trascina con sé. Il nido segreto narra la storia autobiografica romanzata di una scrittrice celebre che ancora oggi riscuote successo: Mary Wollstonecraft Shelley, conosciuta come la creatrice di Frankenstein. Mary è la figlia della compianta filosofa Mary Wollstonecraft, rivoluzionaria, innovativa nelle sue idee e importante figura del femminismo liberare. Il padre, William Godwin, è anche egli un filosofo e scrittore conosciuto. Due figure che hanno influito sull’andamento della letteratura e società inglese, e Mary da degna figlia non farà che superarli con le proprie idee e storie che diverranno pressoché immortali. La narrazione è piena, delicata ed estremamente scorrevole. Capace di saper evocare luoghi e momenti particolari del libro che serberò nel cuore con gelosia, come le passeggiate nella tranquillità del cimitero dove riposa la madre di Mary, o i panorami mozzafiato che la nostra protagonista ha vissuto nelle sue lunghe peregrinazioni. E quante emozioni noi lettori saremo in balia nel leggere questo romanzo, quante! Inoltre, voglio spendere due parole sull'immenso lavoro di studio e ricerca che l'autrice ha compiuto per rendere ancora più realistica la vicenda, particolari di lettere, poesie e traduzioni. Un gran lavoro che ha reso il volume ancora più soddisfacente e dettagliato. Mi sono sentita molto coinvolta nelle vicissitudini che Mary affronta, potevo intuire le sue emozioni come se fossero le mie. Nel romanzo sono diversi i personaggi che riescono a rimanere indelebili, grazie anche alla bravura dell’autrice nel saper delineare le profondità che li animano. Personaggi che avverti come umani, che nutrono dubbi, paure, incertezze, sogni in cui possiamo benissimo ritrovarci. In particolare: - Fanny, primogenita di Mary Wollstonecraft e di Gilbert Imlay, che verrà riconosciuta da Godwin come figlia propria. Fanny è un personaggio che ispira una tenerezza assoluta. Il grande desiderio che smuove le sue azioni è l’essere amata dal padre, essere riconosciuta in tutto e per tutto come sua figlia. Fanny, dunque, fin dall’infanzia muove i suoi passi cercando di ottenere sempre l’agognata approvazione da Godwin, ciò la rende quieta, malleabile, disposta ad accordarsi a secondo dei capricci della famiglia. Fanny è affamata d’amore e lo manifesta con la mansuetudine, ma sotto la superficie placida risiede un tormento che non le da pace, un tormento che la smangiucchia lentamente e inesorabilmente per tutta la vita. Schiacciata dalla solitudine e dall’ombra di una madre che sa di non poter eguagliare. Ho amato come l’autrice riesce a farci percepire la sua figura, a volte anche sui bordi della narrazione, facendoci assaporare la malinconia, l’amarezza e la forza di una giovane donna che non ha avuto amore per se stessa. - Jane, sorellastra di Mary e Fanny, poi divenuta per scelta personale Claire. Una giovane ragazza che segue le orme di Mary fin da piccola, sempre vista come un modello a cui aspirare. Claire, durante la narrazione, diviene una donna indipendente, assetata di libertà e con la voglia di trovare e scegliere di vivere il proprio futuro. - Percy Shelley, un personaggio innovativo, sbadato, fanciullesco, allegro che trova in Mary la compagna di vita, a cui appoggiarsi, l’appiglio che lo tiene saldo in una vita girovaga, la certezza di un'amore incrollabile, fedele e necessario. Ma il cuore pulsante del romanzo è Mary. Una giovane che cresce secondo i dettami rivoluzionari e tremendamente attuali della madre. Mary vive per se stessa e rinnega le pompose ed inutili regole sociali che vorrebbero tenerla buona. Audace, coraggiosa, testarda, intelligente e capace di sapersi esprimere. Rimarrà sempre fedele a se stessa, perderà, combatterà, soffrirà, amerà, tutto nella piena consapevolezza del proprio essere. Nel Il nido segreto vi è tanto amore vivo racchiuso nelle sue pagine. Mary ha vissuto moltissimi momenti belli e spensierati, ma la sua vita è stata anche segnata da momenti bui, tristi lutti per la perdita di figli morti troppo giovani, che segna inevitabilmente la coppia. Eppure, la mutevolezza, di cui scrive lo stesso Percy, ha un moto continuo e dunque dopo il dolore e l’apatia torna ad riaffiorare la tiepida felicità tranquilla, il calore dell’amore, che sia una parola vergata, un pianto di bambino, o la mano della persona amata. Il nido segreto è semplicemente meraviglioso. È stato capace di farmi affezionare a personaggi di cui secoli ci dividono… ma che dei fogli d’inchiostro hanno saputo annullare tale distanza, rendendoli veri e vicino a me. Per quanto mi riguarda, Mary e Percy me li voglio immaginare così, nel loro nido segreto sul lago di Como, felici, spensierati e insieme 🖤
Ancora mi è difficile concepire questo romanzo come un'opera prima. Lo stile, la delicatezza con la quale l'autrice è stata in grado di modellare tutto lo studio e la ricerca che hanno preceduto e accompagnato la stesura della storia, del racconto così meravigliosamente ed elegantemente ispirato alla biografia di una delle menti più rivoluzionarie del suo secolo; hanno tracciato una personalità definita a trecentosessanta gradi in grado di incantare, letteralmente, il lettore. Di renderci totalmente e profondamente partecipe delle vite e delle sventure di ogni personaggio, dei loro dolori e delle loro angosce, meravigliosamente fragili ed imperfetti nelle loro scelte sbagliate, coraggiose e sconsiderate. Come tutti gli idealisti e i sognatori, quei visionari che troppo spesso sono costretti a fare i conti con la severità e la cattiveria di una società ancora eccessivamente rigida e benpensante, incapace di ammettere anche solo il minimo accenno di ribellione allo status quo degli onesti timorati di dio. Attraverso un concreto ed appassionato lavoro di ricerca storica, artistica e letteraria, ci viene permesso di raggiungere un'immersione pressoché totale nelle atmosfere dell'epoca, tanto da riuscire a rendere nostri ideali e tormenti dell'unica vera protagonista, Mary Shelley: è lei che vediamo crescere, imparare, appassionarsi, tentare, fallire e rialzarsi; non eroina quanto eroicamente umana. Se duro e solitario è il cammino dell'eroe, ancora più drammatico e disseminato di ostacoli è il percorso delle donne che, in ogni secolo, hanno deciso di prendere in mano il loro destino e di decidere per loro stesse. Né marito, né padre, né padrone a comandare le loro scelte così come i loro errori, padrone di sé sia nelle vittorie quanto nei fallimenti. Forse, è questa la vera vittoria: essere le sole responsabili del nostro destino, errare e scoprire con le nostre forze quale sia il cammino che percorreremo fino alla fine dei nostri giorni.
Un romanzo meraviglioso sulla vita di Mary e Percy Bysshe Shelley. Con protagonisti così immensamente interessanti, si potrebbe pensare che un autore abbia gioco facile nel destare grande interesse nel lettore. Ma nel caso di questo romanzo ci sono molti meriti dell’autrice che necessitano di essere esaltati. La prosa di Martina Tozzi è scorrevole, ricca di dettagli, appagante. Sebbene io conoscessi già la vita dei protagonisti, lei è riuscita a renderli a 360 gradi. A dargli ancora più profondità. Stavo con Mary in ogni viaggio, in ogni nuova casa, in ogni stanza. Mi è sembrato di essere come un altro membro della loro famiglia non convenzionale, per tutto il tempo. Quindi ero davvero vicina. E questo tutto grazie al lavoro dell’autrice, perché non succede di sentirsi così dentro la storia per ogni libro che si legge. Ho apprezzato molto i versi all’inizio di ogni capitolo. Li ho trovati anche commoventi in diversi punti, soprattutto in relazione a quello che poi leggevo nel capitolo. Non mi piace parlare di numeri e stelline. Ma qui ho dovuto per forza quantificare e quindi ho messo 4 stelline su 5. Ma solo perché 5 l’ho dato a Jane Eyre ultimamente.
Da fan di Mary Shelley non posso che consigliare tantissimo questo libro. Il nido segreto racconta tutte le emozioni che ha vissuto la grande scrittrice di Frankenstein, da quando era una bambina fino al suo letto di morte. E non soltanto le sue: anche quelle di Fanny, che si alterna tra i capitoli dedicati a Mary, facendoci letteralmente sprofondare insieme a lei. Perché il grande merito di Martina Tozzi, a mio avviso, è la capacità di farci empatizzare, per forza di cose, con le due sorelle, nonostante siano così diverse, nell'aspetto, nel carattere, nelle scelte.
Interessante, non conoscevo la (tragica) vita di Mary Shelley. Purtroppo lo stile di scrittura e le stramberie di quasi tutti i personaggi (veri immagino perché senza dubbio l'autrice si sarà documentata a fondo!) non mi hanno fatta impazzire, anzi mi hanno quasi innervosita in certi punti.
This entire review has been hidden because of spoilers.
È stata una lettura molto interessante! La particolarità sta anche nel fatto che, nelle prime pagine, non mi aveva colpito molto, ma poi andando avanti nella lettura l'ho trovata una storia molto coinvolgente!
Si tratta della storia romanzata della vita della famosa scrittrice Mary Shelley, tra le principali figure iniziatrici del genere gotico in Inghilterra. È, infatti, l'autrice del famosissimo romanzo "Frankenstein". Grazie a questo libro, ho avuto modo di fare delle ricerche e informarmi in maniera più approfondita sulla vita di questa scrittrice!
Il nido segreto racconta la vita della scrittrice e di tutte le persone che la circondavano, dalla sua famiglia all'attraente Percy Shelley, con il quale ha stretto una profonda relazione d'amore, tra le più affascinanti del panorama letterario, a mio parere. Sono tante le tematiche che vengono affrontate, ma la parte che più mi è piaciuta è sicuramente l'accuratezza con cui sono presentate le relazioni umane, in cui i personaggi sono definiti da un punto di vista psicologico abbastanza realistico. A primo impatto, viene messa in risalto la dualità caratteriale tra Fanny, sorella maggiore di Mary, e Mary stessa. Le due giovani hanno delle personalità differenti: se Fanny è molto introversa, timida, insicura, Mary è estroversa, impavida e ribelle. Tuttavia, dietro l'insicurezza di Fanny si nasconde un animo tormentato, una ragazza che soffre la solitudine e sente una forte disperazione, una sensazione abbandonica, che non la fa sentire parte di nessun posto. Mary, invece, ha ben in mente qual è il suo posto, soprattutto dopo aver incontrato il suo amore Shelley, ed è in nome di questo amore che è pronta a lottare e mettersi la società contro, persino la sua stessa famiglia. Ma anche dietro uno spirito così coraggioso e impavido, si nasconde una profonda sensibilità e nostalgia, che la rendono più umana. Un altro aspetto che mi è piaciuto di questo romanzo è il senso di lotta contro il dolore della condizione umana che lo pervade, perché mostra quello che è la vita: un luogo dove accadono eventi spiacevoli ma, se spinti dall'amore e dalla passione, si riesce a sopravvivere a qualsiasi avversità, proprio come dimostrano i personaggi di questa storia!
Seguitemi su @words_in_the_wind_translator per altre recensioni se vi va! 🍃
Se c'è una persona che ha vissuto la sua vita come se fosse l'eroina di un romanzo, quella è sicuramente Mary Wollostonecraft Shelley. D'altronde dalla figlia di due menti geniali e sovversive, come quelle di William Godwin e Mary Wollostonecraft, non ci si poteva aspettare altro. Forse neanche lei poteva immaginare tutto quello che le sarebbe successo eppure sono sicura che, quando sfogliava i diari di sua madre o ascoltava Coleridge chiacchierare nel salotto di casa sua, ha sperato di poter solcare mari e scalare montagne. Ma Mary ha fatto molto di più. La ragazza con la fervida immaginazione e un'intelligenza vivace ha sfidato il mondo. Ha infranto leggi e convenzioni, per vivere libera e seguire i suoi ideali. E se la bigotta Londra più di una volta le ha voltato le spalle a lei poco è importato, perché accanto ha avuto la sola persona che desiderasse: Percy Bysshe Shelley. "Il nido segreto" di Martina Tozzi ripercorre le vite di questi due autori straordinari. Racconta la loro storia d'amore, così potente da sfidare ogni legge, ogni immaginazione. Mary e Shelley si sono presi per mano e non si sono più lasciati, nonostante la povertà, nonostante le malelingue, nonostante i tanti lutti. Hanno passato la vita a spronarsi a vicenda, a supportarsi, ad essere l'uno la musa dell'altro. Questo romanzo, non solo mi ha fatto sognare, ma è anche una biografia accurata delle vite dei due. In più, viene finalmente data voce a Fanny Godwin, la sorella di Mary troppo spesso dimenticata. Quando penso ai grandi modelli del passato, Mary Shelley mi viene subito in mente. "Il nido segreto" mi ha ricordato ancora una volta perché questa donna straordinaria dovrebbe essere un'ispirazione per tutti. Se ancora non conoscete la storia della ragazzina che (a soli 19 anni) scrisse Frankenstein, correte a leggerlo! •Sapeva di avere un dono, l'immaginazione, e quella era la sua sorte, vivere infinite vite•
Sono fortemente convinta della stagionalità dei romanzi e leggere le opere di Martina Tozzi in autunno le esalta in modo emozionante, rendendo le sue storie ancora più vibranti e intense.
Se avete già letto qualcosa di questa autrice, saprete che aprire un suo romanzo ci regala un viaggio nel tempo, non solo per l’oggetto della trama, ma anche per lo stile narrativo che segue i modi e i tempi di allora.
Ed è per questo che ho atteso l’autunno per iniziarlo: la meraviglia della primavera e la frenesia dell’estate mi avrebbero distratta, sono dell’idea che certi generi e autori debbano seguire le stagioni, come gli abiti che indossiamo.
Martina ci porta a conoscere la vita di Mary Shelley, famosa per aver scritto il capolavoro Frankenstein e, così come è stato per il romanzo sulla famiglia Brönte, anche in questo caso partiremo dall’infanzia della protagonista.
Purtroppo, il parto era causa comune di morte per le donne e anche la madre di Mary, la celebre Mary Wollstonecraft, paladina del femminismo e icona di emancipazione, ebbe lo stesso infausto destino. Il padre, l’apprezzato filosofo William Godwin, rimasto vedovo con due bimbe da crescere, Mary e Fanny (nata da una precedente relazione della Wollstonecraft), trova in Mary Jane (la fantasia per i nomi dell’epoca è sconvolgente) una nuova compagna e altri due figli da sfamare, Jane e Charles. I giovani Godwin vengono cresciuti in un ambiente stimolante, avendo l’onore di sedersi al fianco di grandi poeti e pensatori; il padre ha voluto fortemente una formazione adeguata per i suoi figli e Mary ha sempre suscitato il suo orgoglio.
“Mary era abituata fin dalla prima infanzia a discorrere con le grandi menti della sua nazione”
Il genio, però, non mette il pane in tavola e la famiglia sopravvive grazie a prestiti che non verranno mai restituiti. Fra i benefattori della famiglia un giorno arriva Percy Bysshe Shelley, giovane poeta ammiratore sia di Godwin che della compianta Wollstonecraft.
Mente brillante e modi originali, il futuro baronetto farà innamorare ad una ad una, tutte le ragazze della famiglia, ma solo Mary avrà l’onore di fare breccia nel suo cuore.
La loro storia si snoderà attraverso gli anni fra difficoltà economiche e problemi con una società perbenista che non vede di buon occhio la loro relazione, essendo lui già sposato. Fa irritare il fatto che il caro Godwin fosse in grado di dispensare consigli progressisti a chicchessia, mentre con i propri figli si trasformava nel tipico padre ottocentesco che pensava solo alla reputazione, ripudiando così Mary e Jane che decideranno di fuggire con Shelley. La povera Fanny rimarrà sotto il tetto genitore, accondiscendente e invisibile al mondo, invidiando le sorelle e le avventure che vivranno.
Un altro romanzo con protagoniste che vogliono squarciare il perbenismo del tempo, reclamando a gran voce il desiderio di essere felici con la persona che amano e realizzandosi nella propria arte. Una coppia che è sempre stata legata nel corpo e nello spirito, Mary è stata il punto di riferimento di Shelley
“Il tempo ci cambia. Mary ti ho incontrata che eri una ragazzina piena di sogni e ideali, e adesso guarda, sei la roccia su cui riparano i marinai se infuria la tempesta”
Hanno viaggiato per tutta la loro vita insieme visitando luoghi meravigliosi e innamorandosi della nostra Italia che tanto gli diede come emozioni, quanto gli tolse come affetti.
Mary è la protagonista indiscussa di questo romanzo ma, collateralmente, lo è stato anche Shelley a lei legato per la sua breve vita; uomo dal fascino sottile, dietro alla sua amabilità nascondeva quella fragilità e l’irrequietezza che forgiano l’animo di un poeta. La coppia amava trascorrere la loro vita insieme, godendo dei momenti di lettura e scrittura, delle lunghe passeggiate, dei viaggi e delle amicizie che stimolavano la loro mente. Nello stesso modo hanno affrontato le immani tragedie che li hanno colpiti, gli unici momenti in cui Shelley ha dimostrato una forza, effimera, superiore, mentre Mary sprofondava nell’angoscia. Ma lui ha costantemente saputo come distrarla e lei ha sempre trovato la forza di ricominciare.
“Aver vinto tutto, e poi così crudelmente aver perduto tutto, è qualcosa cui la mente umana non può piegarsi senza soffrire”
Sono state, come dicevo, una delle coppie più chiacchierate dei tempi, messi al bando per le loro scelte, diffamati ingiustamente per comportamenti disdicevoli ma questo scritto rende finalmente giustizia al grande amore che li unì e alla affinità spirituale che raramente si trova fra due persone. Ai nostri occhi contemporanei i loro comportamenti non appaiono così sconvenienti, forse se avessero vissuto in un’epoca più moderna avrebbero avuto il rispetto e la considerazione che meritavano, ma probabilmente tutti gli ostacoli che hanno dovuto superare sono stati la linfa del loro amore.
È un romanzo che merita di essere centellinato, affezionandosi ai personaggi e vedendo la loro evoluzione; quel periodo storico inglese ha visto molti nomi illustri in ambito letterario e li vedremo più o meno accennati nella storia, con grande sorpresa, ogni volta che un certo Lord Byron, Keats o Walter Scott entreranno in scena.
Ancora una volta Martina ci ha raccontato una storia che mi ha commossa profondamente; quando chiudo, in lacrime, un suo romanzo sento di essermi arricchita spiritualmente, inutile dire che promuovo anche questo suo romanzo a pieni voti.
"Niente più dell'amore e della poesia poteva descrivere i loro ideali di vita."
Un romanzo storico intenso e appassionante, che racconta la vita di due importanti figure della letteratura inglese: Mary Godwin Shelley, autrice del classico senza tempo "Frankenstein", e Percy Bysshe Shelley, poeta romantico e anticonformista.
Con una prosa scorrevole e delicata, Martina Tozzi ci fa rivivere l'esistenza di Mary a partire dalla sua infanzia trascorsa nella casa del padre, il filosofo William Godwin. La madre Mary Wollstonecraft, importante pensatrice nonché pioniera dei diritti femminili, era morta nel darla alla luce. Mary cresce così insieme alle sorelle Fanny e Jane, sviluppando un carattere vivace e pieno di spirito. Il suo piglio deciso non può che colpire profondamente il poeta Percy Bysshe Shelley, grande ammiratore di Godwin e inizialmente suo benefattore. Da allora niente sarà più come prima. Scegliendo di seguire il suo cuore e i suoi ideali, a soli sedici anni Mary decide di lasciare la casa paterna e di fuggire insieme all'uomo che ama. Nel farlo sfida apertamente l'ira di suo padre, ma anche e soprattutto la società del tempo che si rifiuta di comprendere la sua scelta. Mary e Shelley dovranno affrontare innumerevoli sfide e disavventure, ma riusciranno ad uscirne a testa alta, rimanendo sempre l'uno accanto all'altra.
Un romanzo intenso, commovente, delicato e profondo. Personalmente sono rimasta molto colpita dal modo in cui l'autrice ha raccontato le vicende di Mary Shelley, facendoci rivivere la sua personalità e i suoi sentimenti. Leggendo le pagine di questo libro abbiamo veramente la sensazione di conoscere Mary e le persone che le stanno accanto e ci sentiamo partecipi delle loro battaglie. Tutto ciò che viene narrato, inoltre, si basa su una solida e accurata documentazione— una cosa spesso rara, anche nelle biografie romanzate. All'inizio di ogni capitolo vengono riportate delle citazioni in inglese tratte dalle opere dei protagonisti e, mentre apprendiamo le vicende storiche, abbiamo anche la possibilità di conoscere la genesi delle opere di Mary e di Shelley.
Questo romanzo ci consente di conoscere due figure cruciali per la storia europea: due idealisti in anticipo sul loro tempi e per questo mal compresi dai loro contemporanei. Attorno a loro ruotano molti altri personaggi, tutti ritratti con grande accuratezza e verosimiglianza. Su tutti spiccano le sorelle di Mary, Jane e Fanny, due donne dal temperamento molto diverso. Jane, che prenderà parte alla fuga della sorella con Shelley e addirittura sceglierà di cambiare nome, abbraccerà un'esistenza più libera e autentica, ma non priva di sofferenze; Fanny, invece, non riuscirà mai a prendere in mano la sua vita. Remissiva, sensibile e accomodante, Frances "Fanny" Godwin si troverà ad affrontare un grande dramma, messo ancora più a nudo dalla decisione delle sorelle. L'autrice è stata in grado di rendere i pensieri e i sentimenti di questo personaggio con grande abilità: mi sono molto immedesimata in Fanny e nelle sue sofferenze.
Il romanzo è scorrevole e non risulta mai pesante. A tratti può sembrare un po' lento, ma in compenso è in grado di smuovere grandi emozioni e di farci capire l'importanza storica e letteraria di Mary e Shelley. Non posso che consigliarvelo di cuore!
Oggi vi parlo di una collaborazione con la casa editrice Nua Edizioni per il libro “Il nido segreto” di Martina Tozzi. Innanzitutto, ci tengo a ringraziare la CE e l’autrice per la fiducia e per avermi affidato questo libro💖 Ne sono rimasta entusiasta e l’ho divorato in un paio di giorni.
Stanco vento, che vaghi Come l’ospite rifiutato dal mondo, Hai forse un nido segreto Su un albero o tra i flutti? - P.B. Shelley
Il nido segreto è una specie di biografia romanzata della famosa autrice di Frankenstein, Mary Shelley. In teoria il libro si potrebbe riassumere così, ma è molto di più. In questo libro non troviamo solo Mary, ma le sue sorelle e il rapporto che ha con ognuna di loro, con suo padre il filosofo Godwin, la sua matrigna e i suoi figli, il suo amore struggente per Shelley e soprattutto c’è la mente stessa di Mary. Grazie a questa storia è possibile apprezzare ogni sfumatura della scrittrice, dal lato umano a quello intellettuale. Ovviamente tutti conosciamo la storia, Mary si innamora del poeta e filosofo Shelley e scappa con lui alla volta di una nuova vita. E nonostante tutto sia già stato scritto e tramandato non ci si riesce a staccare da questo libro.
I salici proteggeranno il segreto dei nostri baci. Continua a baciarmi, Shelley.
Dal punto di vista della narrazione, la scrittrice scrive in modo molto scorrevole e fluido. Ho apprezzato i diversi punti di vista, nonostante venga utilizzata la terza persona. Martina Tozzi è stata precisa, dettagliata e minuziosa ed è possibile notarlo dalla cura con la quale scrive di Mary Shelley. Ogni data, ogni particolare, ogni citazione. Un grande complimento per tutto lo studio che sicuramente ha fatto! La storia comincia proprio con Mary in fasce, la quale ha perso da poco la madre. Ed è Fanny, la sorellastra, a presentarci la scena. Dal principio alla fine, è così che l’autrice ha scelto di raccontare Mary Shelley.
Per ciò che concerne le figure presenti nel romanzo, tutte sono ben caratterizzate e nessuno è stato dimenticato. La mia preferita ovviamente è Mary e la sua caparbia intelligenza. Una donna che già ammiravo e che ora stimo ancora di più. Mi è piaciuto leggere del rapporto tra lei e Shelley, la storia non si sofferma sui sentimenti e sulle sensazioni, cosa che invece questo libro mette in risalto. Si può dire che ho detestato papà Godwin? Non l’ho mai potuto vedere 🙊 Un’altra cosa che mi ha davvero colpita è l’amore che Mary prova per sua madre defunta Mary Wollstonecraft, un affetto che si sviluppa oltre la morte. Mary parla con sua madre ogni volta che va al cimitero e legge le sue opere per conoscere meglio le sue idee.
Il cimitero in cui la mamma riposava era uno dei suoi luoghi preferiti al mondo. All’ombra dei salici c’era un monumento cubico, già lievemente sciupato dal tempo. Sopra Mary ci aveva imparato a leggere: Mary Wollstonecraft Godwin autrice di Una Rivendicazione dei diritti della donna.
Insomma il mio giudizio per “Il nido segreto” è più che positivo. Un libro che consiglio a tutti i lettori che sono affascinati dalla figura di Mary Shelley, non solo come autrice di Frankenstein, ma come persona.
Nel post di oggi vi porto la recensione di "Il nido segreto" di Martina Tozzi, un romanzo storico biografico incentrato sulla vita di Mary Shelley, autrice del famosissimo romanzo gotico Frankenstein.
Ringrazio tantissimo @nuaedizioni per la copia digitale e per la fiducia🙏
Figlia dei filosofi Mary Wollstonecraft e William Godwin, per tutta la sua vita Mary segue le orme della defunta madre, considerata una pioniera della lotta per la parità di genere e i diritti delle donne.
Nonostante le difficoltà economiche, Mary cresce in tranquillità nella casa del padre in compagnia della sorella maggiore Fanny e della sorella minore Jane, fino a quando un giorno fa la sua comparsa il giovane poeta Percy Bysse Shelley, determinato a sostenere economicamente il signor Godwin per il quale nutre una profonda ammirazione.
Entrambi sono accomunati dalla passione per la letteratura e Mary, conquistata dal carisma e dalla personalità del giovane Percy, che però è già sposato con un'altra donna, gli confida il suo amore decidendo di lasciare la casa del padre, fortemente contrario alla loro unione, per fuggire con il suo amato viaggiando in Italia e in Svizzera scatenando lo scandalo della società Londinese del XIX secolo.
I due finiranno per sostenersi a vicenda nelle loro opere e nelle molte complicazioni che troveranno lungo la loro strada lottando contro il giudizio della società e i dolori che si ritroveranno ad affrontare.
A differenza della sorella maggiore Fanny, che possiede un carattere molto mite e docile, la giovane Mary è dotata di grande coraggio e un carattere forte mentre Percy è un poeta ambizioso e dallo spirito ribelle ma anche tenero e sensibile profondamente innamorato di Mary.
Con questa biografia, l'autrice Martina Tozzi è riuscita a raccontare in maniera coinvolgente la vita di Mary Shelley, una donna coraggiosa e rivoluzionaria rendoci partecipi delle emozioni di ogni singolo personaggio e delle lotte sociali che Mary Shelley ha affrontato per ottenere la propria libertà e la propria indipendenza in un'epoca che vedeva le donne soltanto come figure marginali.
Le accurate descrizioni e le ricostruzioni degli avvenimenti storici riescono a far immergere completamente nelle ambientazioni del XIX secolo.
Nonostante alcune parti fossero per me un po' lente, ho trovato la lettura di questo libro molto interessante e piacevole. Assolutamente consigliato se volete approfondire la storia di questa grande autrice .❤️
La commovente ed appassionante storia della famosa Mary Shelley, autrice del grande capolavoro Frankenstein. Ma oltre ad essere una grande scrittrice, chi era davvero? Che tipo di donna si celava dietro questo grande e importante nome?
Una storia struggente, crudele e angosciante. La storia di una giovane donna che si trova a lottare contro la sua famiglia e contro la società. Con il suo spirito libero e all'avanguardia era avanti anni luce rispetto alla società che la circondava. Dotata di grande intelligenza, e coraggio, è sempre riuscita a portare avanti i suoi ideali e le sue convinzioni. Alla povera Mary ne succedono di tutti i colori, come pensa di essere arrivata a un momento di serenità arriva qualche tragico evento a scombussolare il tutto. E anche io, come lettrice di questa storia, mi sono sempre sentita scombussolata e affranta per ogni sua disavventura.
La scrittura di @martinatozzi è talmente evocativa e suggestiva che è impossibile non empatizzare e non entrare all'interno delle emozioni dei personaggi. Per tutto il tempo mi sono sentita come se fossi partecipe della storia e ogni dolore e sofferenza mi arrivava dritta come un pugno nello stomaco. È stata una lettura molto bella ed appassionante ma davvero molto intensa. Una di quelle letture dalle quali è difficile riprendersi completamente, quelle che ti lasciano un senso di vuoto e di angoscia dentro.
Ringrazio tantissimo Martina per avermi inviato una copia cartacea, con una bellissima dedica, e per avermi fatto conoscere meglio questa magnifica donna. Sono riuscita ad entrare nella vita di Mary in punta di piedi, ma una volta dentro mi sono sentita travolta come da un vortice ed uscire era ormai impossibile. Impossibile infatti era anche staccarsi dalle pagine, tra una lacrima e l'altra, la narrazione è così avvolgente che ti accoglie come una grande amica❤️
“Non credo che sarai più capace di vivere se fossi privato della tua presenza“
La citazione iniziale rappresenta perfettamente il rapporto tra Percy e Mary che emerge tra le pagine. Fu una storia passionale e intensa, ma la cosa che la rese così forte non fu solamente l’amore che li legava, ma soprattuto la stima, il rispetto e l’ammirazione reciproca per il loro essere scrittori. I due infatti si sono sempre supportati e spronati a vicenda, prima ammirandosi come artisti e poi amandosi come due anime che si sono trovate.
Il romanzo racconta tutto l’arco della vita di Mary Shelley, soffermandosi anche su tutte le persone che ha incontrato e frequentato nella sua vita.
L’autrice ha fatto un lavoro di ricerca molto dettagliato e certosino, e per questo mi sento proprio di farle i complimenti perché ho trovato il libro molto dettagliato e curato partendo dalla ricostruzione della vita di Mary Shelley fino a tutte le citazioni e la ricostruzione della stesura dei testi di Mary Shelley e di Percy Shelley.
L’autrice, inoltre, è stata bravissima nel delineare e caratterizzare tutti personaggi, scrivendo in terza persona è riuscita a immedesimarsi in ogni personaggio e a dare molteplici punti di vista rendendo il romanzo un vero e proprio romanzo corale.
Lo stile di scrittura è molto scorrevole, i dialoghi sono finemente curati così come le riflessioni di tutti personaggi. In generale si riesce a respirare benissimo la temperie culturale dell’epoca, lo stile di vita che si conduceva, le diversità in base a i paesi in cui si trovavano ad abitare e soprattutto tutto il contesto Socio-economico-culturale dei primi anni dell’ottocento.
Ho amato le descrizioni di tutti luoghi che hanno visito la copia, la spensieratezza e la libertà ma soprattutto l’amore che spingeva Mary e Percy specialmente nei primi anni di vita insieme. Ho compartecipato al dolore e alle sofferenze che hanno subito e soprattutto sono rimasta esterrefatta da tutte le prove dolorose e dai lutti che ha dovuto subire e provare Mary.
In conclusione consiglio vivamente questo romanzo che ho trovato completo, interessante, scritto molto bene e tanto dettagliato. È un romanzo che merita tantissimo il rinnovo nuovamente i complimenti all’autrice .
«Sapeva di avere un dono, l'immaginazione, e quella era la sua sorte, vivere infinite vite.»
Come iniziare a raccontare di questo libro? 🪶 Tante questioni importanti vengono trattate, a partire dalla creatività, dalla curiosità e dai valori legati all’uguaglianza, al femminismo e all’amore libero, fino ai temi legati alla fragilità, alla ricerca di affermazione, all’insicurezza, alla maternità e alla vita coniugale, la guerra interiore tra il bisogno dell’approvazione genitoriale e il coraggio che cerca di emergere per poter affermare la propria identità e i propri valori. Che siate o meno affascinatə da Frankenstein o dal gotico o dal periodo romantico, l’emotività racchiusa in questa lettura merita di essere provata sulla propria pelle e non potevo chiedere di meglio. Ringrazio di cuore l’autrice è la casa editrice per la copia e per avermi permesso di amare ancor di più la storia degli Shelley 🤍
•• 𝐈𝐥 𝐧𝐢𝐝𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨 è la biografia di Mary Shelley, nata Wollstonecraft Godwin, autrice di Frankenstein. Una figura brillante e rivoluzionaria, dallo spirito liberale e femminista, che ha dovuto affrontare la morte dal primissimo respiro ed essa sarà una presenza costante. L’incontro con il poeta romantico Percy Shelley sconvolge la vita della famiglia Godwin. L’audace, coraggiosa e indomita Mary trova in Shelley uno spirito affine, entrambi animati da una forte ribellione, indipendenza e desiderio di realizzare la propria felicità, sfidano le regole della società; le loro vite intrecciate indissolubilmente, anche dopo la morte.
Quella raccontata da Martina Tozzi si è rivelata una delle storie migliori lette quest’anno. Innanzitutto la scrittura è fluida e attenta, ma incredibilmente delicata e umana nel riportare le emozioni e gli avvenimenti di queste figure eccezionali che hanno cambiato per sempre la letteratura. Ha lasciato parlare Mary e Percy e tutti coloro che hanno fatto parte della loro vita, facendo sì che il lettore potesse avvicinarsi a loro in un modo estremamente autentico e naturale. La storia, infatti, gravita attorno ai due amanti ribelli e tormentati, ma altre figure lasciano una traccia vivida nel romanzo (come Lord Byron, Claire Clairmont, Fanny Imlay, William Godwin e la nuova moglie, e naturalmente la presenza costante e intangibile di Mary Wollestonecraft).
È una storia viva, che tratta di speranze e ribellioni, di avventure e di sfide (sociali, professionali e personali), di perdite e di guarigione. Oltre a Mary e a Percy, mi sono legata personaggio di Fanny e ai suoi tormenti. Mi sono indignata per il distacco di Godwin e di Byron. Mi si è stretto il cuore ad ogni perdita di Mary, alle sue difficoltà e alle sue fragilità. Eppure, grazie al suo idealismo e al suo coraggio, Mary Shelley non è altro che la vera eroina della sua stessa storia. Ed infine ecco la conclusione perfetta per 𝐈𝐥 𝐧𝐢𝐝𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨: la tacita promessa che Mary e Percy saranno finalmente riuniti.
«Ci sono molti motivi per essere tristi. Ma molti di più per essere felici.»
Madre del romanzo gotico, la mente che ha creato una delle storie più famose di sempre, Frankenstein. 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐥𝐚, 𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐲 𝐒𝐡𝐞𝐥𝐥𝐞𝐲?
Questa è la domanda a cui risponde Il nido segreto, un romanzo biografico che narra la vita di Mary Shelley, dalla sua nascita, quando non era ancora una Shelley ma la figlia del filosofo William Goodwin e della fondatrice del femminismo Mary Wollstonecraft, al suo incontro con Percy B. Shelley, da cui nascerà un amore passionale e intenso, fino alla sua morte.
Mary è certamente la protagonista del libro, ma non è l’unica. Pagina dopo pagina si ha modo di conoscere infatti tutte le persone che Mary ha incontrato nella sua vita e con cui ha condiviso momenti essenziali per la sua storia. Dalle sorelle, con cui ha sempre condiviso gioie e dolori, ai grandi scrittori e pensatori del tempo, come Lord Byron, fino a lui, la sua metà, l’unico amore della sua vita: Percy, l’uomo con cui condividerà non solo la vita sentimentale ma anche i pensieri e la passione per la scrittura che la porterà a scrivere il suo più grande successo, Frankenstein.
L’autrice ha saputo narrare la vita di questa donna con grande maestria, caratterizzandola e dandole nuovamente vita in questa pagine in cui traspaiono tutti i suoi sentimenti: il dolore della perdita della madre, a cui somiglia molto per il suo modo di pensare, il difficile distacco dall’amato padre, fino alle difficoltà delle sue gravidanze. La vita di Mary non è stato affatto semplice, il dolore è sempre stato una costante della sua vita eppure si è sempre rialzata, usando la scrittura come mezzo per estirpare il dolore dal suo corpo. L’autrice ha fatto un grande lavoro di ricerca ed è questo lavoro che rende il libro perfetto e scorrevole, nulla viene lasciato al caso e per ogni luogo o persona citata viene data una spiegazione.
Leggete questo romanzo se volete scoprire la storia di Mary Shelley, la storia della persona che si cela dietro la famosa scrittrice
Il nido segreto è stata la prima e indimenticabile lettura di gennaio. Un viaggio intenso, capace di lasciare cicatrici e di far germogliare nuove emozioni, nutrendo e rinnovando la mia passione per Mary Shelley. Vi parlo con il cuore in mano di questo romanzo: una lettura meravigliosamente dolorosa, profonda, che mi ha coinvolta pagina dopo pagina. Martina Tozzi ha saputo saziarmi come lettrice, facendomi riscopririre la mia stima per Percy Shelley, personaggio controverso ma estremamente benevolo nonostante tutto, e reso omaggio a una figura femminile spesso dimenticata, Fanny, che emerge con delicatezza. Il suo passaggio silenzioso su questa terra ha lasciato una scia dolorosissima nel mio cuore, un'anima fragile ed incompresa, abbandonata e delusa da sé stessa, disposta a donare il suo spazio alle persone che ama. Una figura nella vita di Mary che ha contribuito alla caratterizzazione della creatura di Frankestein. Proprio come la perdita della sua prima bambina.
Il romanzo esplora con grande sensibilità legami familiari complessi e fragili, dando spazio a personaggi silenziosi ma fondamentali, capaci di lasciare un’impronta emotiva fortissima. Ogni relazione è attraversata da amore, incomprensioni e sacrifici, rendendo il racconto profondamente umano. Ho riscoperto una Mary intensa e impetuosa, capace di trasformare il dolore in forza vitale, insieme a un Percy animato da valori etici sorprendentemente moderni. Le loro scelte anticonformiste li rendono figure visionarie, capaci di interrogarsi sul rapporto tra uomo, natura e responsabilità morale con una lucidità che parla ancora al presente. La tematica del vegetarianesimo affrontata in quel contesto è stata a dir poco rivoluzionaria e di grande ammirazione per me.
Il nido segreto non è solo un romanzo storico-biografico: è un racconto intimo che parla di amore, perdita e desiderio. Una lettura che lascia il segno, profonda e necessaria per chi sente una forte connessione e ammirazione per Mary Shelley.
"Quanto ancora pensi di poter rimanere così soddisfatto di questa vita?"
"Il Nido segreto" è l'affresco strepitoso di una società, di un'epoca, di due vite fuori dall'ordinario. Con una scrittura pazzesca e sicuramente grazie ad una documentazione meticolosa che non lascia nulla al caso, l'autrice conduce il lettore sui passi di Mary Shelley, nota per aver scritto Frankenstein, e del marito Percy Bysshe Shelley. La scrittrice ha un'enorme maestria nel far cogliere le inquietudini dei personaggi, del poeta libertino che "combatteva con i fantasmi della sua mente", "capace di creare mondi stupendi e paesaggi inquietanti", della protagonista che "a meno di venticinque anni sentiva sulle spalle il peso di una lunga vita" e che nello stesso tempo "sapeva di avere un dono, l’immaginazione, e quella era la sua sorte, vivere infinite vite." Le loro sono due vite legate da un amore fortissimo anche se fuori dagli schemi del tempo, solo apparentemente libero ma fedele di fatto a se stesso, che unisce due animi inquieti e quasi incapaci di vivere in questo mondo.
🌿 Quello che infatti mi ha colpito dei due protagonisti e che non mi ha permesso di entrare in empatia con loro, è il loro vivere fuori da qualsiasi responsabilità sociale, affettiva, economica.
Trascorrono le loro vite intrisi di sogni e di amore smisurato per la letteratura, in un continuo peregrinare in giro per l'Europa, trascinando con sé i figli, pensando ingenuamente di adottarne per elevare culturalmente dei bambini ma senza nulla di fatto, vivendo di Letteratura e poesia, di stupore e dotte conversazioni, dilapidando patrimoni e contraendo debiti con una leggerezza fastidiosa, lasciando indietro una scia di sofferenza in chi li circonda che in alcuni casi sfocia in situazioni fatali.
🌿 Tuttavia a mio avviso la grandezza dell'opera va al di là del riscatto dei personaggi e sta proprio nella capacità di renderli in tutta la loro fragilità, nel non farne degli eroi a tutti i costi, nel non edulcorare le loro esistenze e le loro scelte.
🌿 È nel dolore di madre più matura, verso la fine del libro, che Mary è riuscita a toccarmi il cuore e il romanzo a conquistarmi definitivamente, più che non nel suo coraggio giovanile di rompere gli schemi in nome dell'indipendenza e della difesa cieca dei propri ideali, che la porta ad abbandonare la famiglia per "inseguire un folle in cerca del senso della vita".
🌿 Una gran bella penna per un romanzo che si fa leggere con grande piacere.
Ci vuole incredibile talento per rendere una storia biografica affascinante e avvincente come un romanzo: certo, la vita più o meno avventurosa e ricca di dramma del personaggio storico trattato ovviamente aiuta o rema contro, e la storia di Mary Shelley è forse una delle più interessanti da raccontare tra tutte quelle vissute, ma la capacità di Martina Tozzi è quella di riuscire a far passare in secondo piano l'esistenza storica della protagonista di questo libro densissimo, riuscendo a farla ascendere al grado di partecipazione che si concede solamente agli eroi e alle eroine di finzione e non a chi sappiamo aver già vissuto e terminato la propria reale esistenza.
Se "Il nido segreto" riesce a creare questo trasporto da parte del lettore, è sicuramente oltre che per la capacità di scrittura dell'autrice anche per il suo incommensurabile amore per la storia trattata, che traspare da ogni goccia di inchiostro. Serve forse un po' di tempo per leggere questo libro, ma lo vale assolutamente tutto.
Mi sono fiondata nella lettura di questo romanzo senza perdere attimi preziosi: sentivo una forza pulsante chiamarmi, e a certi richiami non si può rispondere "No". Sarà che circa tre anni fa ho letto Frankenstein e, quando sono venuta a sapere di questa biografia romanzata di Mary Shelley, ne ho approfittato per approfondire la figura dell'autrice. Nel romanzo ampio spazio è riservato alla storia d'amore tra Mary e Percy Shelley, senza tralasciare la famiglia d'origine di Mary e i suoi rapporti con gli intellettuali e altre persone influenti dell'epoca. La genesi di Frankenstein è raccontata benissimo, con descrizioni suggestive, totalmente immersive e d'atmosfera. Martina Tozzi riporta con stile uno dei momenti più epici della storia della letteratura, dosando con attenzione eventi e pathos. La passione della Tozzi per Mary Shelley traspira da ogni pagina. Lo studio svolto sulla sua figura, minuzioso e accurato nei dettagli, comprende l'intero arco temporale che va dall'infanzia alla morte della scrittrice.
Mi è piaciuto tantissimo. Tutti i personaggi sono ben descritti e molto accurati. Mi sono immedesimata nella dolce Fanny, ho sperato e sofferto con Mary, sono rimasta affascinata da Shelley. Il legame tra Mary e Shelley è profondo e veritiero. Le ambientazioni sono bellissime, ci spostiamo per mezza Europa con i personaggi e il quadro storico è preciso e accurato.
La biografia romanzata della madre di Frankstein. Mi è piaciuto nell’ interezza anche se alcuni passaggi li ho trovati molto ripetitivi. Sono stata contenta, comunque, di leggere la vita di questa autrice, e delle sue sorelle, piena di delusioni ma anche di felicità, conquistata a grande fatica.
Il Nido Segreto di Martina Tozzi è uno dei libri più belli che ho letto nel 2024. È una biografia romanzata di una delle più grandi scrittrici della letteratura inglese: Mary Wollstonecraft Shelley conosciuta come la creatrice di Frankenstein. Mary è la figlia di Mary Wollstonecraft, una delle più importanti filosofe femministe della sua epoca. Il padre è William Godwin, filosofo e uno dei primi teorizzatori anarchici moderni ed ispiratore del Romanticismo. Due personalità che con le loro idee liberali hanno influito fortemente nella formazione di Mary che ne sarà una degna erede. Lo stile dell’autrice è delicato, elegante ed estremamente scorrevole. La sua penna è capace di rievocare momenti, luoghi e sentimenti indelebili e i passi che mi hanno colpito maggiormente sono le passeggiate di Mary nella tranquillità del cimitero dove riposa la madre, la dichiarazione d’amore di Shelley per Mary proprio sulla tomba di Mary Wollstonecraft, la famosa notte tempestosa in cui nacque Frankenstein a Villa Diodati ed infine l’ultima struggente notte insieme tra Percy e Mary… leggendoli mi sono ritrovata in balia di tante emozioni! L’autrice ha saputo rendere magistralmente la profondità psicologica dei tanti personaggi presenti e riesci ad amarli proprio perché li avverti come umani che esprimono paure, dubbi, incertezze, sogni nei quali noi lettori possiamo identificarci e non sono soltanto dei semplici nomi illustri che ritroviamo nei libri di letteratura. - Fanny, primogenita di Mary Wollstonecraft e di Gilbert Imlay che verrà riconosciuta da Godwin come figlia propria, è un personaggio che esprime tanta tenerezza. Il suo più grande desiderio è quello di essere amata e riconosciuta da Godwin cercando costantemente attraverso le sue azioni e per tutta la vita la sua approvazione. Dietro la sua apparente mitezza però si cela un’anima tormentata, schiacciata dalla solitudine e dal peso di non riuscire ad eguagliare la grandezza e l’intelligenza della madre e della sorellastra. Ho amato come Martina Tozzi riesca a far percepire tutta la malinconia, la tristezza e la solitudine di questa giovane donna sfortunata. - Jane, sorellastra di Mary e Fanny, che cambia il suo nome in Claire Clermont. Una donna che trova in Mary un modello a cui ispirarsi per tutta la vita. Compie scelte azzardate in nome della libertà e si ritroverà nonostante tutto a vivere la propria vita in nome dell’indipendenza. - Percy Bysshe Shelley, giovane poeta idealista e carismatico che trova in Mary la sua anima gemella, la sua compagna di vita, l’unica certezza di un’anima girovaga e tormentata. Il vero motore del romanzo però è Mary. Una ragazza che cresce con gli ideali liberali e femministi della madre ed educata con i libri della vasta biblioteca del padre filosofo, una donna mille anni luce avanti la sua epoca di inizio Ottocento. Mary compie le sue scelte per se stessa e rinnega le regole sociali che vorrebbero imbrigliarla in una vita che non le appartiene. Audace, coraggiosa, testarda, intelligente rimarrà sempre fedele alle proprie convinzioni. La sua vita è costellata da momenti felici e spensierati ma è segnata anche da gravi lutti e perdite dei suoi figli ma sarà sempre sostenuta e legata a Percy e al loro amore burrascoso ma incrollabile, incondizionato, un filo rosso che lí legherà per l’eternità. Il Nido Segreto affronta tematiche ancora attuali che vanno dalla condizione della donna alla ricerca dell’indipendenza, all’amore libero da regole alla libertà d’espressione. Infine, un plauso va al lavoro incredibile di ricostruzione delle fonti e di ricerca storica compiuti dalla scrittrice che comprende traduzioni di spezzoni di romanzi, poesie e lettere dei protagonisti che rendono ancora più credibile la narrazione della vita di questa scrittrice straordinaria. Percy e Mary me l’immagino nel loro nido segreto sul lago di Ginevra. 🖤 Per quanto mi riguarda, il libro ma ha coinvolto così tanto che ho recuperato tutte le opere che mi mancavano di Mary e mi ha risvegliato quell’amore per la letteratura inglese che ultimamente si era un po’ assopito. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ stelle che per me valgono 10!!! #IlNidoSegreto #MartinaTozzi #NuaEdizioni #MaryShelley #PercyByssheShelley #biografia #recensione #recensionelibri #bookstagram #bookstagrammer #bookstagramitalia #leggeresempre #leggerefabene #leggerelibri #bookworm #booklover #booklove #letteraturainglese #libribelli #libriconsigliati #libriletti #bookphotography
in questo romanzo viene narrata la vita di Mary Shelley; una vita che è stata un susseguirsi di emozioni. il raconto parte dai giorni più ‘lieti’, quando era solo una fanciulla che giocava ad inventare mondi fantastici con la sorella maggiore Fanny, fino ad arrivare all'età adulta quando l’affascinante Percy B. Shelley arrivò a sconvolgere le vite dell'intera famiglia. ben presto scopriamo che Percy e Mary sono anime affini, con ideali molto simili e tanta voglia di ribellione. incoronando il loro amore partono per un viaggio alla ricerca di quella felicità che entrambi hanno sempre bramato, contro tutti pur di stare assieme. Shelley, sinceramente innamorato, desideroso di far brillare la sua amata e renderla felice, cerca di soddisfarla ma anche spronarla in qualsiasi modo – la definisce la sua ‘stella polare’. innamorati, ambiziosi, caparbi, creativi ma accomunati anche da dolori, rifiuti e perdite. il loro amore va oltre ogni cosa; è passionale e sincero da far invidia ai più, anche alle sorelle ma non saranno certo loro ad ostacolare il cammino dei due, anzi! oltre agli splendidi momenti trascorsi assieme saranno costretti a vivere dolori atroci per i quali sarà molto difficile riprendersi.
le sorelle di Mary sono altre due figure importanti: Fanny la maggiore, buona ma timorosa e Claire, la minore, così rigogliosa e leale, ribelle. quest’ultima accompagnerà Mary e Shelley durante le loro avventure e ne vivrà altrettante lei stessa.
Martina ha raccontato in modo empireo ed emozionante la vita di una donna meravigliosa, che ha lottato per la sua indipendenza ed è andata contro il suo stesso sangue pur di essere libera di amare. un esordio che colpisce le pareti di anima e cuore! una lettura che una volta terminata ti fa pensare a quanto sia assordante il vuoto attorno a te (cit.) 🤍 non sapevo cosa aspettarmi ma in realtà ho trovato tutto: una carezza, un abbraccio, lacrime, gioie, dolori e risate. grazie Martina per avermi fatto viaggiare attraverso mari, terre, paesaggi, racconti, anime e cuori assieme ai magnifici personaggi di questa storia di cui sento un po’ di far parte anche io, te ne sarò eternamente grata <3
Vi siete mai domandati chi c’è dietro ad un grande libro? Indubbiamente, spero, conosciate tutti Mary Shelley, autrice di Frankenstein. Ma chi si nasconde dietro questo famosissimo nome?
Mary sin da piccola è stata una bimba curiosa, volenterosa di scoprire, amante delle storie. Venuta al mondo lasciando andare la madre, si scoprirà esser forte e coraggiosa. Una ragazzina che insegue i suoi ideali fino a che non si innamora di Percy Shelley: ragazzo particolare, anticonformista, sognatore, quasi maniacale, generoso e che sostiene Mary nelle sue scelte.
“Era innamorata di lui, e per lei l’amore era sacro.”
Mary può sembrare una persona qualsiasi, ma in realtà è così forte che quasi fa spavento, nella sua resilienza. Il suo modo di affrontare la vita e la morte. Nonostante tutte le brutte cose che le sono successe, cerca sempre un modo per uscirne.
“Si doveva sempre scommettere sull’amore.”
Un libro che è una biografia ma che è la testimonianza di una vita, di una donna, di un’esistenza al massimo della sua potenza. Una donna che ha molto da insegnarci.
“L’aveva promesso […] Manteneva sempre le promesse. Sarebbe tornato anche stavolta.”
L’autrice con la sua penna ha dato vita ad un piccolo gioiellino che mi ha commossa.
Aggiunto soltanto una cosa: è un libro assolutamente da leggere.
La protagonista di questo romanzo, o perlomeno la figura centrale attorno alla quale la narrazione si evolve, è Mary Shelley, della cui vita questo libro racconta generosamente in chiave romanzata ogni istante, da un'infanzia serena seppure segnata dall'assenza di una madre venuta a mancare alla sua nascita, agli anni della giovinezza in cui l'intelletto e la caparbietà di Mary prendono forma in un epoca in cui alle donne non era neppure consentito pensare, fino all'incontro con l'irrequieto Percy Shelley e la strada da loro intrapresa contro tutto e tutti per vivere di un amore intenso e profondo come quello che li ha legati fino alla fine dei loro rispettivi giorni.
Mi sono presa la libertà di non chiamare Mary la protagonista di questo romanzo perché proprio da qui (e non solo), a mio avviso, è dove emerge tutta la bravura di Martina Tozzi che ha messo insieme un vero e proprio quadro fatto di parole, un piccolo capolavoro formato libro che sì, tende progressivamente a stringersi attorno al personaggio di Mary con il procedere della narrazione, ma regalando al lettore tanti altri protagonisti a cui affezionarsi, personaggi memorabili come d'altronde lo è già il romanzo nella sua totalità.
L'autrice, con una scrittura elegante e pulita, è riuscita a preservare una tale leggerezza da rendere avvincenti e piacevoli perfino i dialoghi più impegnativi, e dai quali tra l'altro si può evincere lo studio approfondito che deve esserci stato dietro prima di mettere su carta una Mary e un Percy Shelley, ma anche un William Godwin, Mary Wollstonecraft, o i molti altri personaggi celebri che si avvicendano nel corso della narrazione, e che mai una volta risultano poco convincenti o forzati. Al contrario, secondo me Martina è stata in grado di muoversi con destrezza tra quella che sarebbe potuta essere un'opera a carattere didascalico, e un'opera romantica, più discorsiva, trovando con successo un equilibrio che non toglie nulla né allo spessore dei personaggi, o alle tematiche affrontate che vengono da sé con l'epoca in cui tutto si svolge, né tanto meno al coinvolgimento emotivo, o al puro e semplice intrattenimento offerto dalla lettura.
Da ciò ne consegue un libro assolutamente incantevole sotto ogni punto di vista. 💜