Ciò che accadde il 14 Luglio 1998 per Isabella rimane ancora oggi un mistero: Valeria, sua sorella gemella, allora diciassettenne, quella notte scomparve nel nulla, senza lasciare dietro di sé alcun tipo di indizio, mentre entrambe trascorrevano le vacanze estive a casa di zia Adele, ai piedi dell'appennino Tosco Emiliano. Vent'anni dopo Isabella si trova costretta a fare ritorno in quella casa lasciatale in eredità da zia Adele, dopo la sua morte. I fantasmi del passato riaffiorano insieme ai vecchi amici di un tempo, che tornano a farle visita aiutandola a decodificare quel mistero che da vent'anni non le permette di vivere in pace. E proprio durante la permanenza di Isabella in quella casa, accadono fatti bizzarri, come il ritrovamento di messaggi in codice scritti da sua zia Adele e la ricomparsa frequente di alcuni oggetti personali appartenuti a Valeria, avvenimenti che risvegliano in Isabella il dubbio e il timore che per mezzo di essi sua sorella intenda comunicare con lei o peggio, implorare il suo aiuto.
Giallo insapore e inconcludente, senza troppe pretese e senza grosse sorprese. Gli ingredienti della trama sono pochi: la scomparsa, nel corso degli anni ’90, di una ragazza da un paesino dell’appennino tosco-emiliano, il ritorno anni dopo, in quei luoghi, della sorella gemella, decisa a far luce su quanto accaduto, il mistero, forse, di una setta satanica legata alla sparizione e una serie di altri personaggi discretamente credibili e banalmente innocui. Mi aspettavo di più e non so perché. Risultato sufficiente per una lettura scacciapensieri, da intramezzare magari a due letture più impegnative.
Niente di indimenticabile... Trama abbastanza scontata, amore, gelosia, violenza familiare... Il tutto mal assortito... Tanto da rendere, a volte, confuso il racconto. Alla fine si legge, cercando di capire dove la storia andrà a finire, ma senza grossi colpo di scena... Sinceramente penso si possa trovare di meglio in circolazione, un libro che non mi sentirei di consigliare.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Giallo leggero e scorrevole. Una storia ambientata in un paesino in cui però si annida molta violenza e abusi. Ho apprezzato che nei capitoli si alternassero i punti di vista dei vari personaggi e il passaggio tra presente e passato. Avrei invece caratterizzato maggiormente personaggi, molto piatti. Poca suspance anche se comunque ti fa venire voglia di finirlo.
Ho fatto come i gamberi con Alice Bassoli. L'ho conosciuta con "Le streghe non dormono mai " che mi era piaciuto e ora "La ninnananna degli alberi ". Confermo il giudizio positivo. I capitoli corti lasciano la suspence e ti invogliano a fare page tuner. La vicenda si svolge in un piccolo paese che vive dei suoi segreti, i personaggi sono delineati quel tanto che basta. Una bella scoperta! Voto: 8
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com Dicembre, 2018. In seguito alla morte della zia, Isabella riceve in eredità la casa nella quale la donna abitava, una villetta immersa nei boschi dell’Appennino tosco-emiliano, lì dove da bambina trascorreva ogni estate assieme alla sorella gemella Valeria, scomparsa misteriosamente proprio da lì durante l’estate del 1998 e mai più ritrovata. Cosa ne è stato di lei? Isabella non vuole mettere più piede in quel posto, così vicino a una villa abbandonata che tanto aveva suscitato il loro interesse di bambine, ma la burocrazia le impone il ritorno. Accanto a lei c’è Emma, sua figlia adolescente, anche lei ben presto tanto misteriosamente attratta da quel rudere colmo di segreti. E se il passato stesse per tornare? “Riaffacciarsi su quel passato tanto doloroso le avrebbe spaccato il cuore." Tornare in un luogo nel quale si è sofferto porta con sé un vortice di sentimenti negativi e brutti ricordi ai quali è difficile sfuggire. Isabella e Valeria avevano un legame unico e speciale. L’una capiva l’altra con un solo sguardo. Eppure, quando tutto è accaduto, Isa non ha capito, non ha potuto aiutare sua sorella. Le due ragazze, diciassettenni all’epoca dei fatti, erano solite trascorrere le estati con zia Adele, in campagna. Lì si divertivano assieme agli amici, le giornate erano scandite da passeggiate, giochi, sorrisi e prime cotte fino all’estate 1998 quando tutto cambia terribilmente. Privata della sorella, Isabella è andata avanti con la sua vita (o almeno ci ha provato). Si è sposata, ha assistito alla fine del suo matrimonio e ha trovato in sua figlia Emma l’àncora della quale necessitava. Profondamente fragile, si rifugia nell’alcol e in quel momentaneo annebbiamento mentale che le provoca. Pur sapendo che questo non è il modo ideale per risolvere i problemi, si abbandona, si aggrappa con tutte le sue forze a una qualsiasi bottiglia contenente un qualsiasi alcolico. Emma, invece, per certi versi un’adulta nel corpo di una ragazzina è il motore trascinante dell’azione. È lei a sorreggere sua madre, ad aiutarla ad affrontare i difficili momenti legati al ritorno, ma è anche lei a cedere agli impulsi dettati dalla sua giovane età e (inconsapevolmente) a imprimere un’impronta decisiva all’intera narrazione. Gli avvenimenti si susseguono rapidamente gli uni agli altri con un ritmo serrato e incalzante. Lo stile diretto della prosa, senza fronzoli, dà ampio spazio ai tanti colpi di scena in grado di spiazzare il lettore. Si è portati a fare congetture, ma queste verranno sistematicamente smontate dal flusso degli eventi. Fino all’ultima pagina è una sorpresa continua. Fino all’ultima riga si resta col fiato sospeso. Un romanzo ben costruito sotto tutti i punti di vista. Una lettura originale e assolutamente imprevedibile.
Che scoperta questo libro! La trama mi ha conquistata da subito, ma queste pagine poi hanno saputo confermare le mie aspettative.
• Una storia originale nello sviluppo che vi lascerà l'illusione di aver capito mano a mano che procede chi sarà il responsabile della scomparsa di Valeria, della quale ormai da vent'anni non si hanno più notizie; fino a rendervi conto ogni volta che invece avrete fatto un buco nell'acqua e il vostro fiuto di lettori investigatori sarà completamente da rivedere!
• Una storia intrigante che viaggia tra passato e presente, raccontata da Alice con un linguaggio che vi darà la possibilità di partecipare ai fatti con presenza e che vi condurrà tramite un morboso mistero ad una triste verità.
• Una storia che sembra non trovare pace, fatta di abusi, violenza e tormento. Una storia che mette in primo piano anche temi importanti, di traumi che ci mandano in abissi da cui è impossibile uscire, di traumi in cui certi dolori rimasti in sospeso ci impediscono di vivere il presente, di traumi e dispiaceri che ci logorano dentro.
• Una nota mia estremamente personale su questo libro è che Alice mi ha fatto rivivere attraverso Valeria e Isabella la mia infanzia/adolescenza, in quel contesto di paese, amici, ritrovi serali, tuffi al fiume e la spensieratezza che solo le estati di quegl'anni potevano farci vivere.
• Questo romanzo è un concentrato di suspance alla ricerca della verità, quella verità tanto attesa e che quando la si ha davanti agli occhi non si riesce o non si vuole accettarla. Un concentrato di dolore e tristezza, di rabbia e crudeltà.
Che scoperta questo libro! La trama mi ha conquistata da subito, ma queste pagine poi hanno saputo confermare le mie aspettative.
• Una storia originale nello sviluppo che vi lascerà l'illusione di aver capito mano a mano che procede chi sarà il responsabile della scomparsa di Valeria, della quale ormai da vent'anni non si hanno più notizie; fino a rendervi conto ogni volta che invece avrete fatto un buco nell'acqua e il vostro fiuto di lettori investigatori sarà completamente da rivedere!
• Una storia intrigante che viaggia tra passato e presente, raccontata da Alice con un linguaggio che vi darà la possibilità di partecipare ai fatti con presenza e che vi condurrà tramite un morboso mistero ad una triste verità.
• Una storia che sembra non trovare pace, fatta di abusi, violenza e tormento. Una storia che mette in primo piano anche temi importanti, di traumi che ci mandano in abissi da cui è impossibile uscire, di traumi in cui certi dolori rimasti in sospeso ci impediscono di vivere il presente, di traumi e dispiaceri che ci logorano dentro.
• Una nota mia estremamente personale su questo libro è che Alice mi ha fatto rivivere attraverso Valeria e Isabella la mia infanzia/adolescenza, in quel contesto di paese, amici, ritrovi serali, tuffi al fiume e la spensieratezza che solo le estati di quegl'anni potevano farci vivere.
• Questo romanzo è un concentrato di suspance alla ricerca della verità, quella verità tanto attesa e che quando la si ha davanti agli occhi non si riesce o non si vuole accettarla. Un concentrato di dolore e tristezza, di rabbia e crudeltà.
Isabella e Valeria sono gemelle e hanno diciassette anni. Ospiti della zia, una notte Valeria non rientra a casa e non farà mai più ritorno. Trascorsi vent’anni, Isabella torna con la figlia Emma nella casa della zia Adele dopo la sua morte, e trova nuove prove che la porteranno a scoprire che cosa è accaduto alla sorella. La storia si dipana su due piani temporali: il 1998, anno in cui sparisce Valeria, e il 2018, anno in cui la zia Adele lascia a Isabella la casa in eredità, proprio nel luogo in cui è scomparsa la sua gemella. Pian, piano si ricostruisce ciò che è successo, con qualche colpo di scena che serve a depistare il lettore. La protagonista è ben costruita, mentre gli altri personaggi non hanno la stessa intima caratterizzazione e trovo che sia un po’ una pecca. La trama è piuttosto semplice e banale, in alcuni punti anche piatta, soprattutto nei dialoghi e si fatica a credere che nessuno in passato abbia risolto il caso. ( Anche se dopo alcuni recenti eventi di cronaca, tutto è possibile.) Avevo letto recensioni entusiastiche di questo giallo, ma sono rimasta delusa, soprattutto per quanto riguarda lo stile elementare e poco empatico che non mi ha invogliata a leggere altri thriller della stessa autrice.
Una storia che si è rivelata toccante, dando un senso immensamente vero al titolo del libro. Non era il primo libro che leggevo su sorelle scomparse e sulla vita dell’altra sorella rimasta in vita diventata conseguentemente tragica. Anzi, avevo appena finito un libro così. Infatti inizialmente ho intrapreso la lettura ed ero un po’ scettica e spaventata che fossero copie, quando ho notato elementi simili. Questo infatti ha purtroppo influenzato il mio mood di lettura nella prima parte del libro. Poi invece si è rivelato tutto un altro epilogo che ho adorato!! È una storia in cui riesci ad affezionarti ai personaggi, perché dalla scrittura riesci a captare gli stati d’animo di ciascuno. La mia preferita è stata la piccola Emma: mi ha stretto il cuore ❤️🩹 L’epilogo aveva preso una certa piega che mi aveva fatto immaginare delle cose, ma mai sarei arrivata a credere che dietro ci fosse tanto carico emotivo. Mi sono commossa alla fine. Un thriller in cui ogni pezzo va al suo posto, ed una storia straziante! I capitoli si alternano tra presente e passato per spiegarci ogni cosa successa, e la scrittura è scorrevole.
Sono un po' indecisa nella valutazione di questo libro. Inizio a dire cosa mi è piaciuto: •La scrittura scorrevole •La trama (in parte, la conclusione non mi ha convinta totalmente) • La descrizione dei personaggi • La struttura del romanzo, i capitoli abbastanza brevi e alternati tra passato e presente per me è una formula che funziona sempre.
Cosa non mi è piaciuto: •Pochi colpi di scena con un finale un po' scadente • Alcune vicende "buttate un po' lá" • La figura delle forze dell'ordine inutile, interrogatori ridicoli • l'impianto narrativo, dedicato al motivo per cui succedevano certe cose, praticamente inesistente
Purtroppo la Bassoli non mi ha convinta del tutto anche se... il libro all' inizio mi stava piacendo molto. Comunque mi sento di consigliarlo perché è un buon romanzo di intrattenimento. Sicuramente darò un 'altra possibilità all'autrice con "Le streghe non dormono" che ho già a casa
LA NINNA NANNA DEGLI ALBERI Una lettura iniziata per caso, non avevo letto la trama, l'avevo scelta per il suo titolo. Non mi aspettavo un thriller.. Due gemelle legate e poi "divise a metà": Valeria scompare, Isabella, negli anni, sprofonda nel buio dell'alcol, dove i ricordi, assopiti, non fanno rumore. Il passato era lì, in quel piccolo paese dove nessun anagramma era stato capace di farla riapparire, dove gli alberi cantavano la ninna nanna in quelle notti stellate.. Alla ricerca della verità Isabella seguirà la strada dei legàmi, quella delle sensazioni. Un anagramma guiderà l'indagine.. Se vi piacciono i thriller leggetelo, ci sono intrighi e misteri, la scrittura scorrevole, non mancano i colpi di scena ..
Buongiorno a tutti, vi parlo di un giallo, si tratta di "La ninnananna degli alberi", di Alice Bassoli, edito da Corbaccio edizioni, che ringrazio della copia ARC digitale.
Tutti noi abbiamo un luogo del cuore, quello in cui abbiamo passato le estasi nel periodo dell'adolescenza, dove le regole erano più elastiche, i pomeriggi all'insegna delle avventure e le amicizie da affetto si trasformavano in cotte. Isabella questo luogo l'ha avuto, ma sono 20 anni che non ci torna perché è qui che si è svolta la tragedia che le ha rovinato la vita, mutandone il percorso e lasciandole tantissime domande e nessuna risposta. Da ragazza timida e introversa si è trasformata in una donna insicura, diffidente e con problematiche che la portano a fuggire le responsabilità, lo sa bene sua figlia.
"Emma le parve eccessivamente curiosa, quasi invadente, e ne fu infastidita: lei non desiderava altro che andarsene, sua figlia, invece, non vedeva l’ora di entrare in quel passato che per molto tempo aveva tentato di soffocare nella parte più intima di sé stessa."
Una piacevole scoperta il libro di quest'autrice esordiente. Un thriller che dosa molto bene suspense ed emozioni forti. La scomparsa di una gemella è il filo conduttore delle pagine, ricche di adrenalina, mistero, emozione. La storia fa continui salti nel passato, mai noiosa, ma quando pare di essere arrivati alla soluzione niente è come sembra, persone insospettabili diventano i maggiori indiziati del crimine. Anche l'ambiente, l'Appennino Tosco Emiliano, fa da cornice perfetta alle vicende, e la ninnananna degli alberi, che da il titolo al libro, è uno dei momenti più malinconici di tutta la storia. Consigliato sicuramente.
Semplicemente magnifico! Letto tutto d’un fiato, come tutti i romanzi di questa autrice. Ci sono gli anni ‘90, l’adolescenza, e una ragazza che scompare. La sorella che fa ritorno in quei luoghi per questioni burocratiche e scopre una pista misteriosa da inseguire. Qualcuno in paese a quanto pare sa qualcosa sulla sparizione di Valeria. Scrittura fluida, storia magnetica. Ritmo e colpi di scena. 5 stelle meritatissime!
𝐄𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨: Isabella non rispose. Niente era in grado di ferirla come le frasi affilate di sua figlia. Affondavano nel suo cuore, come un coltello nel burro. Emma e Gabriele erano già lontani. Due macchie scure nell'inverno bianco. Isabella rimase lì, sola, si reggeva a malapena in piedi, sul palcoscenico della sua disperazione. Ne era certa: quella collanina turchese che stringeva tra le dita ghiacciate era di Valeria.
Si parte da un mistero, la scomparsa, avvenuta venti anni fa, della sorella gemella della protagonista, allora 15enne. Ma. Il caso viene riaperto dalla zia, che prima di morire semina indizi tipo Settimana Enigmistica (però si tratterebbe di un omicidio vero) e uccide a padellate suo marito, perchè convinta fosse colpevole. La gemella superstite è insopportabile, i personaggi intorno insulsi.
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Come sospettavo, sono rimasta delusa. La storia si trascina a fatica, i dialoghi sono pessimi, i personaggi lasciati molto al caso. Non entri in empatia con nessuno di loro. Abbastanza scontato, ha cercato di dare un colpo di scena sul finale, ma direi che non c'è riuscita.
Un giallo scritto in maniera molto scorrevole. La trama non è delle più originali. Le protagoniste (Valeria e Isabella) sono descritte con molta cura, ed è proprio per l'affetto che si prova nei confronti di Isabella che il lettore è spinto a terminare la lettura.
Un racconto che si sviluppa in 2 tempi ben distinti: l’adesso e l’allora cioè 20 anni prima in in alternanza continua. Ogni volta scopriamo qualcosa in più …. Scorrevole e avvincente
Sembra scritto da una quindicenne. La storia in sé non è male ma i personaggi sono poco caratterizzati, non provi empatia con nessuno di loro perché non li conosci.