Ti sei mai sentita sola, incompresa, abbandonata da un mondo che non ti accetta e che sei troppo piccola per capire? Sai, non sei l'unica. Armata di cuore e testardaggine, Anna si destreggia tra la passione per il canto, le delusioni amorose, la scoperta dell'omosessualità del padre e l'amicizia “speciale” che la lega alla compagna Sophie. Sofferenza, amore, crescita e maturazione in questa riedizione di Anna, il primo libro scritto da Simon Schiele. Scopri la storia vera di questa ragazza di sedici anni che ha trovato in sé la forza di realizzare i suoi sogni e che, forse, ci può insegnare a fare lo stesso.
Simon Schiele è un giovane scrittore di Torino. Ha 23 anni, studia Sociologia e gestisce la pagina Instagram @officialschiele dove si tiene in contatto con i suoi lettori. Ha pubblicato “Anna” (2018) sotto casa editrice e “L’irriducibile inconciliabilità dell’essere” (2019) su Amazon. Jäck è il suo sogno da quando era bambino, e ora sta cercando di condividerlo con il mondo.
Non si tocca mai il fondo, ecco la verità. Anche quando credi di averlo raggiunto, anche quando credi di conoscerlo bene, è sempre pronto a trascinarti più in basso, una volta ancora, senza pietà.
Recensione a cura del blog "La Libreria di Ale" Blog | Instagram
Ha un diario, Anna, un diario come ancora di salvataggio, come unico punto fermo nella sua vita. Nelle pagine ci riversa i suoi sentimenti pungenti, frastagliati, sanguinanti. Giorni su giorni vissuti senza sapere esattamente quale strada percorrere.
Non si ferma, Anna, continua a camminare, continua a riempire le pagine come abiti di figure da adempiere. Una volta è figlia, una volta è un’ex fidanzata e poi di nuovo fidanzata, una volta è una cantante soprano, una volta è l’arrogante, quella ferita anche dal suo modo di essere. Un’adolescenza divisa tra la voglia di vivere col padre e l’accettazione di una nuova famiglia imposta dalla madre. Una sorellastra a cui voler bene e ancora se stessa persa nelle indecisioni.
Tutto sembra andare per il verso giusto quando incontra Sophie. L’esuberanza della vita di Sophie l’attrae, così diversa da lei. Il suo riuscire a fronteggiare ogni minimo cambiamento, ogni minima tempesta, la rende nei suoi occhi una ragazza perfetta. E’ attratta dal suo modo di fare, dai suoi abbracci e dalle sue carezze. Anna si innamora della sua essenza, si innamora dei suoi sorrisi.
E quando crede di aver preso la strada giusta, Anna si trova a dover affrontare l’esigenza di un allontanamento da tutto e da tutti...Continua a leggere
"Anna" è una storia breve ma ricca di temi e significati importanti: il periodo adolescenziale, così delicato e complesso, viene raccontato con enorme sensibilità, nonché con una leggerezza che rende una storia ricca di emozioni semplice da metabolizzare e comprendere.
Insieme ai classici temi legati all'adolescenza, "Anna" affronta temi legati alla comunità LGBTQI+, al lutto, alla depressione e al sessismo, legandoli tra loro attraverso una giovane ragazza intenta alla comprensione di sé e del mondo che la circonda.
Simon Schiele riesce a catturare l'immagine adolescenziale con sensibilità e uno stile semplice e veloce, perfetto per "alleggerire" tematiche che potrebbero apparire pesanti e per la creazione di personaggi dai tratti realistici quanto complessi.
Se si esclude Anna, la cui complessità è dettata anche dall'adolescenza, il personaggio che più ho apprezzato è stata sua madre: sebbene sia semplice a rilegarla nel ruolo di antagonista - dovendo seguire il POV di Anna -, ciò cui il suo personaggio va incontro la rende semplicemente una persona che tenta di vivere una nuova realtà a cui non era stata preparata.
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Il finale riesce a chiudere il cerchio iniziato dalla stessa Anna, in cui i personaggi riescono a raggiungere un nuovo equilibrio, sebbene gli ostacoli affrontati siano stati molti e dolorosi.
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La musica ricopre un ruolo fondamentale, unendo i personaggi e le tematiche cui vanno loro incontro: è la protagonista invisibile ed onnipresente, narratrice e cornice dell'intera storia.
Se amate i racconti brevi ma profondi e pregni di significato, perfetti per essere letti sia da adulti che da adolescenti (altamente raccomandato), leggete "Anna" e fatemi sapere.
Recensione del blog martinasbooksrealm.wordpress.com e della pag Insta e TikTok martinas.books.realm
Ciao a tutti, oggi parliamo del libro di Simon Schiele: Anna - Il canto dell’adolescenza. Chiedo scusa in anticipo per le parole che userò, ma il libro mi ha colpita nel profondo ed esprimermi a parole è veramente difficile. Il libro parla di Anna, un’adolescente di soli quindici anni, con la passione per il canto, che condivide con suo padre Massimo. Purtroppo la sua vita non è rose e fiori, ma quando mai lo è per un’adolescente? I suoi genitori sono separati: il padre è costretto a lasciare la casa dove ha da sempre vissuto con la famiglia e la madre ha già un nuovo compagno, cosa che le da ulteriormente fastidio visto che non ha un rapporto idilliaco con lei; per giunta il suo primo amore la lascia senza troppi giri di parole. Lei è a pezzi, i suoi occhi sempre velati dalle lacrime così come le guance solcate; il mondo sembra esserle crollato addosso, e forse è proprio così. Si dice però che c’è sempre una luce in fondo al tunnel, ed anche per lei è così. Quella luce è una persona. All’appartenenza sembrano l’una l’opposto dell’altra: Anna è fragile, distrutta, insicura di se stessa e di ciò che la circonda, mentre l’altra ragazza è forte, sicura e sempre sorridente, o così è solo come vuole che il mondo la veda. Con lei si sente bene, accettata, e soprattutto al sicuro, e non può fare a meno che avvicinarsi sempre di più, senza neanche accorgersene. Vola così un anno. Vediamo un’Anna più matura, più sicura e più decisa sul voler coltivare il suo talento per il canto. Purtroppo però, gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo, e cosa succederà è un misero, per lo meno se non lo leggerete. Il libro tocca vari temi importantissimi: i problemi familiari, il primo amore, la crisi adolescenziale, l’omosessualità, la bellezza e la diversità in tutti i suoi aspetti. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui l’autore li tratta tutti con una delicatezza disarmante, senza farli risultare banali, pesanti o come semplici parole messe lì e basta, senza un effettivo significato. Ho amato tutti i personaggi e la loro evidente crescita, soprattutto quella che avviene in Anna. Personaggio secondario che ha tutto il mio cuore è suo padre Massimo: un uomo saggio, forte ed onesto, che prende la vita così com’è e regala parole sempre utili e pertinenti al contesto della situazione. La scrittura dell’autore può risultare semplice, ma nasconde un’universo dietro. Il romanzo è coinvolgente, originale ed emozionate, e le mie infinite lacrime lo possono confermare. Poi, seppur sia un libro veramente breve non è per nulla affrettato, cosa che può capitare quando vi sono poche pagine. Consiglio assolutamente la lettura di questo libro non sono ai ragazzi ma anche ai genitori, che potranno avere una visione più amplia dell’adolescenza e di come la vivono i ragazzi, soprattutto perché è una storia vera. Per concludere voglio riprendere e rispondere alle parole che dice l’autore ad inizio libro: “Ai tempi mi era stato detto da una lettrice che questa storia le aveva cambiato la vita. Non avevo mai aspirato a tanto, ma mentirei se dicessi che queste parole non hanno contribuito al fatto che continuassi a scrivere.” Dopo aver letto il libro due volte nel giro di due giorni posso confermare le parole di quella lettrice. Il libro mi ha stravolto la vita e gliene sarò per sempre grata! Continui a scrivere perché ne è veramente capace.
Vivere il periodo adolescenziale non è mai una cosa semplice. Ogni adolescente vive i suoi drammi e le sue emozioni con ansia, rabbia, malinconia e un briciolo di amore per se stessi.
Simon con questo libro ci ricorda quanto difficile siano stati quegli anni per tutti noi e quanto lo siano per i ragazzi di oggi attraverso la storia di Anna. Anna è una sua amica che ha raccontato pezzi della sua vita a Simon, che ha scelto di riadattarli per scrivere questo libro. Anna è solo un nome che ha scelto lo scrittore per non riportare quello reale della protagonista.
Seppur racconta di una vita realmente esistita “Anna” è un romanzo breve che si legge DAVVERO in un solo giorno. Nonostante ciò la scrittura di Simon vi farà emozionare, lacrimare e arabbiare. Vi farà immergere nelle emozioni di questa ragazzina di soli 15 anni che ama la musica lirica, ma vive un conflitto famigliare a causa della separazione dei suoi genitori. Tra l’altro la mamma vive una nuova relazione e il papà dichiara di essere omosessuale. E, come ogni adolescente, vive conflitti d’amore che in tutto questo caos emozionale la buttano giù al punto tale da non riuscire a trovare sollievo nemmeno con la sua grande passione: la musica.
Quando vivi un periodo così (me lo ricordo bene, perchè anche io ho avuto un’adolescenza terribile) sembra tutto nero. Hai l’impressione di avere il mondo contro e di non essere in grado di riavere la vita che desideri. Ti guardi intorno e cerchi un sostegno. Cerchi una persona che possa sorreggerti senza mai farti cadere. Anna lo trova in Sophie, una ragazza conosciuta durante le lezioni di canto.
Attraverso questa lettura vivrete delle forti emozioni. Emozioni che vi ricorderanno quanto sia duro vivere determinati attimi di vita, ma anche quanto sia bello esserci riusciti.
Quando ero ragazzina mi dicevano spesso “un giorno penserai a questa storia con un sorriso, adesso la vedi così perchè è l’unico problema che devi affrontare”. Beh..è vero! E’ anche vero, però, che come Anna ho dovuto vivere la separazione dei miei genitori che, per quanto richiesta da me, dato che non è bello vivere in un ambiente non sereno, mi aveva mandata davvero in difficoltà. Avevo problemi di socializzazione (mi chiudevo nei miei amati libri) e non riuscivo più a trovare il motivo per andare avanti. Come lei, però, ho trovato qualcuno che mi ha ricordato quanto fosse importante credere in se stessi e nelle proprie capacità.
Oggi sono una donna forte, testarda e super sicura di me stessa. Ho avuto la mia rivincita e sono certa che anche la vera Anna, da qualche parte del mondo ha stravolto, in meglio, la sua vita.
Ragazzi, mamme e papà un appello a voi per questo libro. Non è semplice racchiudere i pensieri e le emozioni di una ragazzina all’interno di un libro. Simon ci è riuscito! Invito voi a leggerlo e a farlo leggere a quanta più gente possibile, perchè ci sono tantissimi argomenti delicati, trattati con cura e senza alcuna superficialità.
Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola sceglierei “straziante”.
Anna racconta l’adolescenza in tutte le sue forme; quel periodo in cui niente è quello che sembra, un continuo imparare a forza di “nasate contro il muro” come le chiamava mia madre.
Con poco meno di cento pagine la storia riesce a farti rivivere le sensazioni che più o meno tutti abbiamo vissuto nella nostra adolescenza: le insicurezze, la confusione, il non capire dove stiamo andando o cosa dobbiamo fare ora, anche la tristezza quella profonda, quasi mordace.
Anna è una ragazzina di quindici anni amante del canto alle prese con svariati problemi, dalla separazione dei genitori, al fidanzato che la molla di punto in bianco. Il libro copre un periodo di un anno durante il quale tutte le cose che accadono nella vita della protagonista la portano ad affrontare una crescita rapida ma efficace, lasciandola alla fine più matura e sicura di sé.
Vengono toccati temi importanti come l’omosessualità, i problemi famigliari, i primi amori e vengono trattati tutti in modo delicato, quasi leggero seppur senza renderli banali.
Nonostante la rapidità del romanzo l’autore è riuscito a gestire tutti i personaggi all’interno del libro, descritti e curati, alcuni che ti faranno affezionare e altri che dovrai imparare a sopportare.
Mi hanno colpito soprattutto alcune parole all’inizio del libro, “Le parole che seguono mi furono raccontate in una notte di fine luglio”, Simon si è preso il compito di mettere per iscritto una storia reale, difficile da gestire eppure l’ha fatto nel migliore dei modi, rendendoci spettatori di uno spezzone di vita vera. Ho avuto dei momenti in cui avrei voluto poter saltare nel libro e aiutare Anna, altri in cui, lo ammetto, ho anche versato qualche lacrima.
L’ho trovato un romanzo originale, profondo seppur leggero a prima vista. Un libricino che consiglio ai ragazzi che spesso pensano di essere soli in questo periodo turbolento ma soprattutto ai genitori che si ritrovano a non capire “cosa non vada” nei loro figli. Perché seppur siamo tutti diversi, l’adolescenza è un periodo che tutti abbiamo affrontato o affronteremo, ed è bene non essere da soli nel farlo.
--------- Ringrazio Simon per avermi di nuovo dato la possibilità di collaborare cosa che mi rende molto felice e vi invito a seguirlo sui social per essere aggiornati sui suoi prossimi lavori (tra cui uno che aspetto con ansia 👀). Profilo ufficiale
Penso che questo sia un racconto caratterizzato dalla realisticità, tocca molti temi importanti: dalle liti dei genitori e un clima familiare non armonioso, al lutto, all'omosessualità, al senso di colpa. Emerge com'è essere adolescente, superare le prime delusioni d'amore, scoprire se stessi, vivere dei cambiamenti, provare confusione e non sapere cosa si desidera veramente. La protagonista, Anna, ha una voce melodiosa e la passione per il canto. È una ragazza emotiva, ingenua, testarda e talentuosa, a tratti egoista. All'inizio sembra quasi sopraffatta dalle emozioni, ma poi si assiste ad una sua evoluzione, soprattutto grazie alla presenza di Sophie. Infatti, quando sembra che il mondo le stia cadendo addosso, si trova per caso a confidarsi con Sophie, violoncellista dell'orchestra in cui lei canta, ed è una rivelazione, questo le consente di reagire e prendere in mano la sua vita. Sophie è sincera, ironica, con una grande forza d'animo e un cuore immenso. Si nota che è il libro d'esordio dell'autore, rispetto a 'Jack: atto I La città celata' c'è una scrittura più acerba e semplice, ma comunque è davvero un bel racconto, e soprattutto intenso. Avrei preferito che alcuni aspetti venissero approfonditi e trattati meno rapidamente, però tutto sommato è una storia completa. Penso che, volendo, potrebbe essere ampliata, dando più spazio ad alcuni personaggi e approfondendo maggiormente alcuni aspetti, ma anche così è stata una lettura ricca di spunti di riflessione. Trasmette la capacità di rialzarsi dopo aver sofferto, la forza di ricominciare e non rinunciare ai propri sogni, ma insegna anche che le persone che sembrano forti hanno dei demoni di cui non sappiamo l'entità e che possono vincere su di loro. Una storia significativa e intensa, che secondo me vale la pena di leggere, quindi ve la consiglio!
❓Quante volte nella vita capita di sentirsi sopraffatti da ogni singolo momento di ogni singolo giorno❓ “Anna” di Simone Schiele è una storia di coraggio e rinascita. È la scoperta di quello che si è in grado di fare, quando non si permette agli altri di dirci come siamo. Anna è un’adolescente smarrita e confusa, vorrebbe solo non sentire i suoi genitori litigare per l’ennesima volta. Lei stravede per il suo papà e non lo abbandonerà mai anche se sua madre ha deciso il contrario. ✨La sua vita è una quasi apatia verso ciò che la circonda, si sente sola e smarrita, anche a causa della rottura col suo fidanzato, che l’ha lasciata senza una ragione o meglio usando una scusa crudele e umiliante. Anna ha un dono ed è la sua voce, dolce e melodiosa, una voce che le farà calcare le scene nel suo radioso futuro. Ma prima di allora dovrà affrontare una situazione difficile e molto molto triste, dovrà farsi forza e non dare mai per scontato che gli altri lo siano a prescindere. Perché nessuno conosce i demoni interiori di un’altra persona. ✨”Anna” è il simbolo del passaggio nella vita adulta. E c’è una grande verità in questo racconto lungo: nonostante i momenti bui e difficili, rialzatevi. Non fatevi abbattere dagli sgambetti che la vita vi presenterà, reagite ad essi. Con il suo linguaggio semplice e dai toni sensibili Simone ci regala una storia profonda sull’amore e su cosa esso comporta quando si ha sedici anni. E lo fa con una prosa introspettiva che fa ritornare chi legge all’età che ha Anna, sa coinvolgere il lettore con il suo linguaggio quasi empatico, rendendo benissimo i sentimenti e le tribolazioni interiori della protagonista.
Trovare un posto nel mondo non è facile... Sbagliare ... Cadere ... Essere capaci di rialzarsi... Ricominciare a trovare uno scopo... Non è facile... Ma affrontare le scelte sbagliate, le parole dette ma non volute, le azioni fatte e volute, tutto porterà a crescere, a capire che tutte le scelte, fatte anche con ingenuità, hanno delle conseguenze che influiranno sulla vita ... L' importante è capire come dare importanza alle persone giuste, quelle importanti che staranno sempre al tuo fianco, che ti faranno crescere come persona e come donna... Questo è ciò che deve capire Anna... Anna devastata da una famiglia che si sta distanziando da lei... Anna che non ha più fiducia in sé stessa ... Anna che non si sa perdonare e accettare... L' autore è riuscito, con delicatezza e sensibilità ad immedesimarsi in un' adolescente confusa e insicura, regalandoci un' introspezione del personaggio che compone una storia frammentata come il suo animo, ma allo stesso tempo completa nella sua ricerca di affermazione e di considerazione... Una storia intensa e sotto certi punti, dolorosa, ma estremamente coinvolgente, sottolineata da riflessioni sulla lotta interiore che è il cammino che dall' adolescenza porta all' età adulta... Lo stile dell' autore ha saputo ricreare un 'atmosfera fatta di sensazioni, emozioni e spunti di riflessione molto intensi, avvolgendoci in ricordi che tutti noi, chi più, chi meno, ha vissuto, ha sofferto e a volte, ha subito... Un racconto che resta nella mente e ancora di più nell' animo...
Anna non è solo il titolo del romanzo, ma anche il nome della protagonista. Una protagonista che vive in una costante inquietudine per via della sua situazione famigliare. Questo suo momento, però, la porterà a conoscere una persona molto importante per la sua vita, che la aiuterà a rivoluzionare tutto. Anna è un personaggio in cui molti si possono rispecchiare per via dei suoi comportamenti e dei suoi modi di fare molto realistici. La protagonista si evolve nel corso del romanzo, matura e diventa più consapevole non solo di ciò che è, ma anche di ciò che è in grado di fare e di ciò che vuole realmente dalla sua vita. Lo scrittore è stato bravo a mettere in evidenza questo processo di maturazione della protagonista, non rendendola mai banale. Purtroppo non posso dare il massimo dei voti al romanzo per delle sviste che io non riesco proprio a ignorare. Infatti in alcuni punti del romanzo la consecutio temporum non era rispettata a dovere. Non per questo però il romanzo è da buttare via! Al contrario penso che possa essere un buon punto di partenza per il lettore per poter comprendere meglio se stesso e migliorare, puntando sulle proprie capacità. Anna, infatti, fa comprendere al lettore come tutti abbiamo un talento, bisogna solo coltivarlo e svilupparlo nel migliore dei modi.
Una delle caratteristiche di un racconto è quella di condensare tanto in poche parole, di seminare idee, sensazioni, riflessioni, emozioni, che poi crescono libere nella mente del lettore, perché non c’è spazio sufficiente per farle germogliare tra le pagine. Simon Schiele, con questa storia vera, anche se romanzata, è riuscito a conquistare totalmente la mia attenzione. Ha creato uno specchio in cui ho potuto riportare alla memoria il dondolio incerto e ondivago dei sentimenti della me adolescente, attraverso cui sono stata in grado di confrontarli con quelli di Anna, potendo vedervi riflesse le stesse incertezze, la stessa precarietà, insieme alle differenze di esperienze e di sensazioni. “ANNA, il canto dell’adolescenza” è una storia frammentata e allo stesso tempo completa, così come lo è l’animo della protagonista. È il lento, doloroso, affascinante cammino di una giovanissima ragazza che vive e lotta per diventare adulta.
Questa è una seconda edizione che, per ammissione dello stesso autore, è stata rimaneggiata pochissimo, nonostante lui avesse avuto la tentazione di modificarla. Ho apprezzato la scelta conservativa di Simon nei confronti della sua opera prima perché, nella sua parziale mancanza di approfondimento, è assolutamente perfetta per essere ciò che è: un racconto sull’acerba ma fondamentale tappa della vita di tutti noi, l’adolescenza. Hugs&kisses
Anna è una ragazza forte che continua ad inseguire il suo sogno nonostante tutto. Sì, perché nel periodo più difficile, quello adolescenziale, la nostra protagonista viene messa a dura prova. La separazione dei genitori, il ragazzo che la lascia, la confusione dell'età e la difficoltà ad ingranare nella scuola di canto la trascinano in un tunnel apparentemente senza uscita. Poi arriva Sophie. Ma la vita ci mette difronte ad ardue prove di continuo... Sophie è un personaggio eccezionale. Mi sono immedesimata immediatamente in lei, una ragazza estremamente forte quanto sensibile. Un vero appiglio per Anna, con la quale nasce un'amicizia talmente intensa e inaspettata da poter diventare qualcosa di più. Questo romanzo, per quanto breve, risulta essere ricco di tematiche importanti, come ad esempio i drammi adolescenziali in cui ognuno di noi può riconoscersi, la frattura di una famiglia normale, l'amore omosessuale e l'amicizia... Inoltre ho trovato i personaggi molto veritieri, alcuni da amare e altri da odiare, e i dialoghi estremamente reali. Un romanzo scorrevole e che si legge con vero piacere. Sul finale mi sono commossa, lo ammetto! Consigliato a tutti, senza margini di età ❤️
La storia di Anna mi ha piacevolmente sorpresa e colpita emotivamente. La relazione sofferta di questa giovane adolescente con la madre e al contrario la forte sintonia che ha con il padre fanno un piacevole contrasto sia tra di loro che in una società dove vedo che il padre é spesso visto negativamente rispetto alla madre. Il rapporto inoltre che ha Anna con se stessa e che scopre anche e soprattutto grazie alle figure di suo padre e di Sophie e la crescita emotiva che Anna ha nella storia rendono questo romanzo di formazione davvero bello da leggere, anche e soprattutto per via della scorrevolezza della scrittura. L'autore tratta anche il tema dell'omosessualità di Anna in maniera molto delicata e mostrando tutte le sfaccettature del percorso interiore di Anna, riuscendo a fare immedesimare il lettore anche in una narrazione in terza persona nella quale solitamente io faccio più fatica. É un libro che merita assolutamente di essere letto e che a me personalmente ha lasciato tanto, soprattutto per i temi che affronta e la maniera in cui Simon Schiele li espone.
Come un inno all'età adolescenziale Simon ha riportato questa storia - una vera testimonianza raccontata da un'amica proprio all'autore stesso anni addietro - arrivando dritto al cuore dei lettori con un semplice ma ricco racconto di spaccato adolescenziale.
Anna, così l'autore chiama la protagonista di questa storia che ha volutamente romanzato rispetto alla verità, una ragazza di sedici anni con una vita familiare come molte. I genitori sono separati, la madre si sta rifacendo una vita con il nuovo compagno e il padre si è dichiarato omosessuale. Ha la passione per il canto che condivide con il padre con cui va d'accordo rispetto alla madre con la quale litiga sempre per ogni cosa. Anche il primo amore l'ha fatta soffrire e sta passando un periodo di depressione finché non conosce una ragazza che la fa sentire bene, giusta, amata.
Per Anna inizia un periodo di felicità e apparente serenità. Apparentemente perché nonostante con questa ragazza stia bene e le piaccia stare insieme a lei non si sente perfettamente a suo agio e dopo un anno decide di troncare la relazione. Questo per l'altra ragazza innamorata alla follia di lei sarà fatale.
In questo breve racconto l'autore riesce a toccare molteplici argomenti anche senza il bisogno di ampliarli come ci si aspetta in un romanzo perché il lettore si immedesima talmente tanto nella storia che riesce a farla continuare, a colmare quei vuoti, a riempire i pensieri di Anna, del suo dolore, della sua difficoltà nel fidarsi ed affidarsi.
Un libro che ogni adolescente dovrebbe leggere per capire che non è solo. Che le cose non capitano solo a loro e che con la famiglia vicina si può sorpassare anche la tempesta più difficile perché l'arcobaleno uscirà sempre dopo la pioggia. Ma non solo gli adolescenti, consiglio questa lettura anche ai genitori che stanno affrontando il difficile compito di crescere un adolescente per poterlo capire maggiormente e magari mettersi nei suoi panni, capire i silenzi, le liti nate dal nulla e i comportamenti che tanto criticano non capendo la difficoltà che stanno affrontando.
Tutti siamo stati adolescenti e chi più chi meno si è trovato ad affrontare i problemi che ha avuto Anna. La non accettazione, le liti con i genitori, la libertà e le uscite con gli amici, il non sentirsi abbastanza. Regalatevi questa lettura e non ve ne pentirete, a qualcuno ha cambiato la vita ad altri la arricchirà di un'esperienza altrui, per altri può essere uno spunto per dare un senso alla propria vita. Ma leggetelo.
Ringrazio Simon per la collaborazione, come le altre è stato un piacere leggerti.
Anna è una ragazza di sedici anni con una grandissima passione per il canto Sembra la vita perfetta ma non è proprio così perché lei si sente sola, abbandonata e incompresa da tutti. Delusa sua dal padre, dalla madre, dall'amore e dalle amicizie Anna si perde nel buio. Ed è qui che trova in Sophie un amicizia speciale che le dà la forza di uscire dalle tenebre e affrontare i suoi problemi. Questa è una storia dove ogni adolescente si può ritrovare perché chi non si è mai sentito così in questa fase delicata? Lo consiglio molto anche ai genitori per riuscire a comprendere meglio i propri ragazzi perché molte volte non ci ricordiamo più di esserci passati anche noi e tendiamo a minimizzare troppo le cose o a non ascoltare per niente....al giorno d'oggi è una cosa che non ci si può più permettere visto quello che succede intorno a noi.
Breve ma intensissimo e super emozionante Leggetelo e non dimenticate i fazzoletti vi serviranno anche se siete dei duri ❤
Allora oggi sono qui per consigliarvi questo brevissimo ma carinissimo romanzo!
Si tratta di Anna - il canto dell'adolescenza, un breve che libro che parla proprio di una giovane ragazza, Anna e del suo modo di affrontare un periodo molto difficile per tutti: l'adolescenza, un periodo di cambiamenti e difficoltà. Ma parla anche di passioni, in questo caso della musica e del canto e forse è anche per questo che mi sono sentita così toccata, perché un'altra mia grande passione è sempre stato il canto, fin da bambina ❤️
Anna dovrà affrontare litigi, genitori, nuovi amori, ex fidanzati... Insomma una serie di cose che la cambieranno e la forgeranno. E la sua ancora sarà proprio la musica.
L'ho trovato un libro davvero carino. Estremamente breve e molto scorrevole, ma allo stesso tempo molto toccante. È uno di quei libri che fa proprio riflettere e secondo me l'autore ha proprio racchiuso quelle che sono le emozioni, le difficoltà e i momenti chiave dell'adolescenza.
Inoltre avevo già letto La città celata dello stesso autore (che a proposito, vi consiglio moltissimo, ho amato quel libro! Trovate anche la recensione sul mio profilo 👀) e mi piace molto il suo stile di scrittura. Semplice e scorrevole, ma mai banale e soprattutto capace di tenere incollati alle pagine.
E ho amato le pagine di diario scritte da Anna! Ci permettono proprio di entrare in sintonia con lei.
In conclusione, consiglio questo libro, è davvero breve e poco impegnativo, una lettura che potete fare benissimo in un giorno, ma che vi lascerà qualcosa.