Bakunin spiega in modo magistrale l’esperienza della Comune di Parigi mentre gli accadimenti sono sotto gli occhi di tutti. I massacri dei versagliesi nell’ultima settimana non si sono mai potuti calcolare. La paura dei bottegai era stata tanta e la reazione fu ferocissima. Basta pensare che i morti fucilati a colpi di mitragliatrice furono venti volte di più, in pochi giorni, di quelli causati dall’intera rivoluzione francese. Per coronare il successo i vincitori indissero una speciale sottoscrizione per costruire la basilica del Sacré Cœur a Montmartre che, con una certa ironia, porta, anche oggi, il nome di “santuario della misericordia divina”.
In queste tre conferenze l’accento è posto sulle radici economiche e sociali che determinarono la guerra franco-prussiana e sulle possibilità rivoluzionarie di un popolo che prende in mano le proprie sorti nel momento in cui tutti i traditori sono tutti smascherati.
Russian anarchist and political theorist Mikhail Aleksandrovich Bakunin, imprisoned and later exiled to Siberia for his considered revolutionary activities, escaped to London in 1861, opposed Communism of Karl Marx.
People often called Mikhail Alexandrovich Bakunin (Russian: Михаи́л Алекса́ндрович Баку́нин), a philosopher, the father of collectivism.
What I actually read: La comune e lo stato di Michail Bakunin e Il 18 marzo e la comune di Parigi di Andrea Costa, Ed. Samonà e Savelli, La nuova sinistra, 1970. In this edition you can find: The three conferences about Paris Commune and social revolution, L'impero Knuto-germanico and Three letterso about Paris Commune. The appendix contains the conference of the Berna congress for peace and freedom and the writings from Andrea Costa. I coudn't find this particular italian edition here, therefore I'm logging this.