L'avventura di Schliemann, archeologo in viaggio attraverso il mondo dell'antica Grecia, sembra modellarsi, nella sua propor- zione, su quella degli eroi omerici. Sulla guida infatti dell'lliade e dell'Odissea egli vide fin da ragazzo ripresentarsi ai propri oc- chi un'epoca mitica e più tardi, alla luce degli scavi, mura ciclo- piche ed acropoli uscire dal buio e dalle fantasie della leggen- da, rendendo concreta un'antica civiltà che è andata cosi a fissare una pagina ormai ferma della storia. È per questo che all'opera di Schliemann a riconosciuto indiscutibilmente il me- rito di aver rivelato al mondo un capitolo ignorato della proto- storia mediterranea.
Dai tesori di Troia agli splendidi ornamenti delle tombe di Micene, le meravigliose scoperte della « realtà » omerica so- no registrate in queste pagine, capaci di restituirci il clima di entusiasmo in cui le scrisse quell'autentico « pioniere » della moderna archeologia che fu Heinrich Schliemann.
Was a German businessman and amateur archaeologist, and an advocate of the historical reality of places mentioned in the works of Homer. Schliemann was an archaeological excavator of Troy, along with the Mycenaean sites Mycenae and Tiryns. His work lent weight to the idea that Homer's Iliad and Virgil's Aeneid reflect actual historical events.
Questo libro fa allo stesso tempo amare ed odiare Schliemann. È fantastico vederlo alla ricerca del palazzo di Odisseo, leggendo l'Odissea e guardando le montagne di Itaca per rivedere in esse il poema omerico. Condivido peraltro appieno la sua teoria sull'apprendimento delle lingue antiche (ha studiato sia greco che latino come fossero lingue vive, senza aprire una grammatica). È orribile leggere di come ha distrutto vasi perché, povera stella!, aveva solo un piccone con sé per scavare, e di come ha scavato "trincee" profonde 16 m in città predoriche per aiutarsi negli scavi. Non dimenticherò mai con quanta tranquillità dice di essersi fatto costruire una casa con la pietra di Troia perché l'inverno era troppo freddo.
Scende una lacrimuccia per un'edizione Newton Compton con un buon commento e una buona traduzione. Che bello deve esser stato vivere negli anni '70 e aver comprato libri di tale spessore per 2800 lire.