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Mort de Pasolini

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Rare Book

142 pages, Paperback

First published January 1, 1981

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Dario Bellezza

69 books8 followers
Dario Bellezza was promoted by Pier Paolo Pasolini, who said, after the publication of his first book of poetry Invettive e licenze (1971), that Bellezza was «the best poet of the new generation». The previous year he released the novel l'Innocenza (1970) with a foreword by Alberto Moravia, a dark and tormented story with autobiographical elements. Also the following novels Lettere da Sodoma (1972) and Il carnefice (1973), are based on Bellezza's life.
His poetry contains autobiographical elements, as his homosexuality (which he lived in a maudit way with male prostitutes and drug addicts), his main influences were the italian poet Sandro Penna, but also Jean Genet and the symbolist Arthur Rimbaud, whom Bellezza traslated in italian the entire poetical work.
He died poor and alone by AIDS complications in Rome in 1996.

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Profile Image for Domenico Francesco.
312 reviews33 followers
February 20, 2023
Testo che mi ha lasciato generalmente poco più che indifferente. Il ricordo di Pasolini è indubbiamente molto sentito ma pecca forse del fatto di voler essere scritto quasi come fosse un testo poetico in prosa, perlopiù senza una vera struttura. Inoltre, come è tipico anche della prosa narrativa di Bellezza, molte affermazioni e sensazioni si contraddicono nel corso del libro stesso. Quando si ipotizza la morte di Pasolini si prendono in considerazione molte teorie, compresa la più assurda del suo suicidio accuratamente studiato ma senza farsi un'idea chiara e arrivare ad una tesi in particolare se non quella dell'omicida unico e dell'incontro omosessuale finito male, ipotesi scelta più come posa poetica in linea col maledettismo tanto ricercato da Bellezza. Ho trovato quasi fastidiosa la posizione di Bellezza nel criticare (giustamente) l'idea di Enzo Siciliano che freudianamente analizzava le sue opere e le sue parole per spiegare la sua morte scadendo poi nel fare più volte l'analisi di diverse sue poesie che a suo dire anticiperebbero il fattaccio. Se non altro il libro ha perlomeno il pregio di umanizzare la figura di Pasolini oltre quella del poeta-vate e dell'intellettuale visionario.
Molto meglio il successivo libro di Bellezza su Pasolini pubblicato quasi diciasette anni dopo: Il Poeta assassinato , scritto come ammesso dallo stesso Bellezza, più a sangue freddo e a mente lucida dopo aver rinnegato in gran parte questo "Morte di Pasolini" scrivendo un libro più ragionato e chiaro nelle idee e nelle ipotesi oltre che meno pomposo e letterario.
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