Mladi Leonardo da Vinči već se proslavio kao šegrt u čuvenoj Verokiovoj radionici. Ali uz slavu, talenat mu je doneo i mnogo neprijatelja, toliko da grad za njega više nije gostoljubivo mesto. Zato, kada mu Lorenco de Mediči, njegov zaštitnik, ponudi mogućnost da se iskupi za izvesne grehe, Leonardo ‒ ne bez oklevanja ‒ prihvata ponudu. Iskupljenje ga vodi u Milano, na dvor vojvode Ludovika Sforce zvanog Mavar, saveznika Medičijevih. Zvanično, Da Vinči će biti jedan od vrsnih umetnika pozvan da podari sjaj dvoru porodice Sforca, gde će mu se pružiti prilika da stvara remek-dela koja će ga učiniti besmrtnim. Ali Leonardo nije ni stigao u Milano kad ga je čitav niz neobičnih događaja nedvosmisleno upozorio na skrivenu prirodu njegove misije u prestonici Lombardije.
Barbara Frale è una storica italiana, nota per gli studi sui Cavalieri templari e sulla Sindone di Torino. Nel 2001 pubblica per l'editore scientifico Viella di Roma una parte dei risultati della tesi di dottorato, svolta sui documenti del processo ai Templari (L'ultima battaglia dei Templari. Dal codice ombra d'obbedienza militare alla costruzione del processo per eresia): la sua tesi è che, nell'atto di accusa lanciato dal re di Francia Filippo IV il Bello che portò al processo a seguito del quale l'ordine fu sciolto, vi fosse una serie di fatti reali opportunamente stravolti dalla pubblicistica regia per costruire l'accusa di eresia, l'unico tipo di reato per i quali l'ordine non godesse della piena immunità. La colpa dei Templari, secondo l'autrice, non era l'eresia ma un rituale segreto d'ingresso come prova d'obbedienza militare che conteneva atti di vilipendio della religione.
I'm really a fan of historical books, but this one reminded me on unwanted university's lessons. Completely lost in the sentences, quite boring and very incomprehensible...
Dopo aver affrontato e letto due romanzi sui Medici con la penna di Barbara Frale, essendo appassionata del Rinascimento fiorentino, non potevo esimermi dalla lettura di questo romanzo.
"Leonardo Da Vinci: il mistero di un genio" non è stato la storia che mi aspettavo di leggere. Mi aspettavo una tutt'altro tipo di vicenda, non so quale, ma non questa, però tutto sommato è stato un romanzo scorrevole che si è fatto apprezzare. Ho amato tantissimo come l'autrice ha delineato il personaggio di Leonardo. Penso che si accosti molto a quello originale, curioso e di larghe e vaste vedute, e ho apprezzato moltissimo come ha trattato il mistero riguardo il personaggio ambiguo di Lisandro.
Per il resto, come libro l'ho trovato abbastanza noioso e non mi ha fatta impazzire. Ho trovato anche qualche buco di trama riguardo a questi libri che il Cardinale bramava a tutti i costi di trovare che non ho ben capito due fine abbiano fatto.
Tuttavia, l'ho trovato un libro scritto davvero bene e che si discosta anche un po' nella scrittura da quelli sui Medici.
"Era incredibilmente bianco, augusto, sereno. Dai suoi lineamenti rugosi trapelava un'impressione di forza giovanile, come se dentro la scorza fisica di un centenario si celasse in realtà un'energia immortale. Il carisma magnetico dello sguardo, poi, quello monopolizzava l'attenzione di chiunque si trovasse dinanzi a lui: se avesse dovuto raffigurarsi il Padreterno, ecco, l'eminentissimo Cristoforo Numai lo avrebbe immaginato con le fattezze di quel vecchio bellissimo."
Maggio 1519. Presso il Castello di Clos-Lucé in Francia, quella sera un ospite inatteso bussò al portone della fortezza di Re Francesco. Si trattava di Sua Eminenza Cristoforo Numai, legato apostolico di Papa Leone X. Il Cardinale chiedeva udienza con il protetto del Re francese su ordine del Papa in quanto venuto a conoscenza di fatti misteriosi e alquanto pericolosi per la curia romana e per il Mondo intero tutto. Ser Leonardo Da Vinci era accusato di possedere dei libri proibiti dal mondo religioso, dei libri eretici, contenenti verità/falsità che se divulgate avrebbero cambiato le basi di una religione antica come quella cristiana, causando danni irreparabili nelle menti meno pronte ad accogliere tali informazioni. Ma era davvero così come prospettava la Chiesa? Leonardo Da Vinci custodiva in segreto quei libri così aberranti e profani? Tra questi il De igne. Il trattato sul fuoco. Il tema della Creazione era il fulcro di tutto. Pertanto quella sera seduti comodi e con vino in abbondanza, Leonardo iniziò a raccontare la sua storia e quella di un volto che ricorreva spesso nei suoi quadri. A chi apparteneva quel volto, ora dalle sembianze maschili, ora femminili e a volte persino con quelle di un bimbo in fasce?
"Sempre lo stesso, ma ogni volta è come se rinascesse di nuovo in un essere diverso".
"Vi chiedo comprensione, maestà" disse poi. "A voi, reverendissimo padre, chiedo anche perdono per i peccati che ora intendo confessare. Poco prima dell'alba, l'orologio suonerà. Allora avrete la risposta al quesito che tanto bramate conoscere. E' questa, la più grande eredità che io lascio al mondo!".
Un Romanzo appassionante, coinvolgente che permette di conoscere un Leonardo oltre che artista anche UOMO con le sue virtù ma anche con le sue debolezze. Un viaggio emozionante tra Firenze, Urbino, Ferrara, Venezia e Milano che ci viene narrato da un Leonardo ormai anziano. Uno stile di scrittura accattivante adornato da un linguaggio aulico e ricercato conferiscono all'insieme un tocco raffinato e maestoso, proprio come era il Grande Artista. Un pittore, un inventore, un architetto, uno scultore, un ingegnere. Leonardo era un artista poliedrico e attraverso la sua storia abbiamo potuto avere accesso al "cuore magico dell'arte". Leonardo ci ha resi partecipi dei segreti occulti inseriti nelle opere dei grandi pittori, come la Pala d'Altare di Piero della Francesca, significati misteriosi conosciuti solo dagli iniziati. Una descrizione accurata e meticolosa, affascinante e misteriosa dei quadri che contengono una simbologia che solo i grandi talenti erano in grado di cogliere, far propria e tramandare a loro volta attraverso i loro dipinti. Simboli ricollegabili a quei libri antichi per i quali alcuni uomini dotati di un ingegno non comune non temevano di sfidare il fuoco dell'inferno pur di raggiungerne la conoscenza e di preservarne gelosamente il significato.
Ho amato questo Romanzo, l'intreccio tra narrazione storica e artistica che si incastra perfettamente in un mix tra mistero, indagini e anche amore mi ha tenuta incollata alle pagine fino all'ultima riga, un miscuglio di sensazioni che mi hanno generato suspense, voglia di scoprire ma anche un'infinita dolcezza tanto che voltata l'ultima pagina ero dispiaciuta per aver salutato Leonardo, ormai diventato un vecchio caro amico, con e per il quale ho gioito e sofferto per alcuni accadimenti che hanno segnato la sua vita, una vita piena e avventurosa, che nonostante le ricerche e gli studi che si continuano ad effettuare su di lui, resta comunque avvolta da un velo di mistero.
Sapete cosa abbellisce la mia camera da letto? Da anni, da sempre occhieggiano le riproduzioni di alcuni quadri famosi. Il cenacolo, la monna Lisa, l'uomo vitruviano e il mio preferito, la dama con l'ermellino. E un libro spicca sopra tutti, tanti, ed è una riproduzione ( non sono ancora cosi ricca purtroppo) del codice atlantico. Sapete il nome di chi è quindi presente nella mia vita, fin dalla giovinezza?
Proprio lui, il maestro da Vinci, Leonardo o Leo come lo chiamo durante le mie lunghe conversazioni con lui. Eh si miei cari lettori. Oltre a amici di carta, la mia vita onirica e immaginaria è lusingata dalla sua presenza. Lui con la sua barba lunga e quello sguardo che sembra superare i tempi e passare con disinvoltura da un era all'altra. Persino il mio primo animale domestico, un adorabile pappagallino, si chiamò Leonardo da vinci, in omaggio del mio mito. Un mito ragazzi. Difficile da comprendere, poiché totalmente alieno a quelli tipici della mia generazione. Cantanti, attori persino politico o calciatori. Mentre io annaspavo nelle invenzioni strabilianti chiedendomi sempre cosa lo rendeva cosi...eterno. Il suo intelletto è sicuramente qualcosa di unico e raro. Lui non era né di questo mondo. Forse neanche del numinoso o almeno non come veniva definito dal folclore e dalla tradizione. Non era selvaggio, non era cosi particolare o cosi concentrato su se stesso. Leonardo era lo spirito di un tempo che non poteva mai essere ingabbiato. Era un anima di Platoniana memoria capace di scendere dall'iperuranio fino a noi, per poi tornarci. Era il detto sufi incarnato in un semplice uomo: NEL mondo ma non DEL mondo. No. Leo non è certo di questo mondo. Eppure la sua vita è misconosciuta. Persino a me, che sono totalmente ammaliata dalla sua figura. Troppo presa a carpire il segreto del suo genio, forse gelosa, perché non riesco mai a staccarmi del tutto dal mio ambiente e dal mio tempo. Eppure vicina a lui nel suo sentirsi alieno in un universo incomprensibile e limitato. E cosi quando ho potuto avere tra le mani il libro della Frale, mi sono gettata a capofitto. Lei una pregiata storica, lei che ha riabilitato i templari, forse poteva raccontarmi di Leo. E farmelo amare ancora di più. In quel tempo cosi pieno di intrighi, cosi foriero di delusioni, laddove non poteva certo esistere la lealtà cosi come la concepiamo noi moderni. Eh si. Il libro racconta la sua peculiare vita. Il suo tormento e magari amori sconosciuti. Racconta anche perché la Monna lisa, Bacco e altri meravigliosi dipinti sembrano richiamare il mito dell'androgino e dell'altra parte della mela, chiamata anima. Ma racconta anche di eresie che in quei quadri, in quelle invenzioni, nel codice e nella sua voglia di evadere la prigionia di un'umanità che non racconta e non può raccontare la meraviglia di una mente che è solo specchio di una più grande, che ci comprende e trascende, c'è il segreto dell'anima. Quello che oggi a noi tecnocrati e tecnologici dipendenti ci sfugge: la carne è solo un contenitore. Qualcosa di molto più immenso ci sorride. Un anima cosi antica da farci mozzare il respiro ogni volta che ci pensiamo. Non so se la Frale svela il suo mistero. In fondo la genialità è racchiusa proprio li, nell'incapacità di risolvere l'enigma. Ma tra il suo talento e le voci di antichi maestri, tra Origene e Pitagora, tra una fisica quantistica appena abbozzata, non rivive solo Leo. Ma persino un uomo troppo legato e ingabbiato nei nostri ossessivi richiami alle granitiche certezze, che scorda il suo paradiso perduto: lassù tra stelle e gloria. Più su, più in alto di angeli e di piccoli patetici dei dell'olimpo. Lui creatura nata dal respiro di un energia che noi stolti chiamiamo Dio, ma cosi più grande di ogni nostra definizione. E' per questo che ti amo Leonardo sa Vinci. In te bevo sempre, ogni volta che osservo un tuo quadro, o sfoglio il codice, un sorso di infinito.
L'uomo incontra Dio dietro ogni porta che la scienza riesce ad aprire. Albert Einstein.
Miciolose e miciolosi, chi non ha mai sentito parlare di Leonardo da Vinci? Chi non è mai stato affascinato dalla sua vita? Dalle sue opere? Dal suo ingegno?
Io sono sempre stata intrigata guardando le sue opere, mi ha sempre meravigliato immaginare che mente aveva per creare oggetti così lontani dal suo tempo, inimmaginabili nella realtà in cui viveva. La sua scrittura che va da destra a sinistra, illeggibile ai più… In questo libro l’autrice, o meglio Leonardo stesso, ci accompagna in uno dei suoi viaggi; questa volta su incarico di Lorenzo de’ Medici parte da Firenze per raggiungere la Milano di Gian Galeazzo. In un momento particolarmente difficile della sua vita ecco che Lorenzo lo sprona e lo aiuta a iniziare una nuova vita sebbene non a Firenze.
In questo viaggio verso la sua nuova destinazione lavorativa sotto il mecenate milanese non è solo, bensì è accompagnato da Lisandro Dovara, un parente del podestà di Milano; un viaggio che pieno di sorprese, avventure e incontri con gli artisti dell’epoca e soprattutto di ispirazione per il nostro protagonista. L’itinerario prevede infatti una serie di soste, guidata dalla missione di Lisandro di contattare alcuni artisti per lavorare a Milano, ma a questa si aggiunge la ricerca di alcuni libri del passato che sembrano contenere al loro interno teorie così rivoluzionarie e così radicali da minare le fondamenta su cui si basa il potere della Chiesa.
Così, la ricerca del libro originale di Origene diviene anche un viaggio tra i simbolismi contenuti all’interno delle maggiori opere dell’epoca ......
Da un trattato scritto nel 1455 ritrovato durante la pandemia, intitolato De Igne (Libro del Fuoco) nasce questa storia singolare sull’estro geniale di Leonardo Da Vinci. I segreti dell’inventore-scrittore-pittore e tanto altro verranno svelati con una storia sensazionale, fatta di misteri, di intrighi e soprattutto di storia.
Molti gli studi dietro alla stesura del romanzo, molte le combinazioni spazio-temporali e molte le sensazioni derivate dalla lettura.
Da Roma a Milano e ancora Venezia ed Emilia Romagna, Leonardo andrà alla ricerca del mentore e di risposte.
Leonardo e Lisandro e il linguaggio occulto dei pittori, accusato di eresia, tra papa e sovrano, il mistero si infittisce.
La biblioteca segreta di Cicco Simonetta e i suoi testi perduti.
Tutto porterà alla risposta più importante: “Io continuerò”.
La “Monna Lisa” dal volto singolare, il mistero dietro a quel volto svelato.
Ho adorato questa lettura in ogni suo elemento, dal protagonista che da sempre mi ha affascinato, la storia e il mistero che aleggia in ogni sua creazione.
Tra le note dell’autrice ho letto che si sono persi almeno sei trattati del genio, elencati in fondo al celebre Libro della pittura dell’allievo Francesco Melzi, come sono andati persi anche i trattati di meccanica e altre discipline scientifiche sui quali Leonardo studiò.
In questo libro scritto da Barbara Frale viene raccontato Leonardo durante la sua gioventù, nel viaggio che lo porta da Firenze a Milano, da Lorenzo il Magnifico a Ludovico il Moro. Chi è davvero Lisandro Dovara? Perché stanno cercando di ucciderlo? Perché Leonardo prova attrazione verso di lui? Quale mistero si cela dentro i quadri dei migliori pittori italiani? Perché Ludovico il Moro vuole questi artisti alla sua corte? Perché Leonardo sembra sempre dipingere lo stesso volto nelle sue opere più famose e i suoi soggetti sembrano allo stesso modo maschili e femminili? Chi ha ucciso Galeazzo Maria Sforza? E' vero che esiste un suo testamento in cui la signoria di Milano viene affidata a Lorenzo il Magnifico? L'elenco di libri affidato a Lisandro dal suo maestro cosa racchiude in realtà? La scrittura è molto scorrevole. Come lei stessa dichiara, mentre si trovava nella Biblioteca Vaticana, aveva parlato con un altro ricercatore della gioventù di Leonardo, in più nel marzo del 2020, mentre noi tutti eravamo paralizzati dalla pandemia, un ricercatore dell'Università di Bologna ha trovato, nella Biblioteca Vaticana, un testo anonimo, forse un frammento del libro: ''De Igne'' di Leon Battista Alberti, da tutto ciò è nato questo libro.
Barbara je meni lično ovim romanom uspela da predstavi Leonardov lik iz aspekta umetnika i istraživača baš onako kako sam ga i zamišljao: kao smelog vizionara ispred svog vremena i hrabrog avanturistu, spremnog na velike rizike i uloge zarad novih znanja koja će mu rasvetliti nepoznanice koje ga more. Uz to, upoznao sam Leonarda i kao velikog emotivca kog ljubav, čežnja i tuga zapravo inspirišu na stvaranje najvećih dela.
Takođe, dobio sam i vrlo napetu, neizvesnu i zadivljujuće nepredvidivu avanturu u stilu Dena Brauna, samo u renesansnom okruženju, obogaćenu obiljem istorijskih podataka u kojima će uživati svi ljubitelji ovakvog tipa romana. Nisam se trudio da istražujem šta je zaista istina, a šta ne, samo sam se prepustio priči i ispratio je do samog kraja.
Suma sumarum: nemam nikakvih zamerki na roman, čak štaviše, siguran sam da ću pročitati još neku knjigu Barbare Frale jer mi se dopada njena interpretacija istorijskih ličnosti i događaja u kombinaciji sa malo fikcije.
Da grande appassionata di Leonardo da Vinci e della sua storia, ho apprezzato la lettura di un romanzo che fosse tale per buona parte del libro, che raccontasse una storia di narrativa integrando anche informazioni storiche e riferimenti ad opere realmente realizzate. Inoltre, apprezzo la scelta di ambientarlo negli anni della sua giovinezza, raramente trattati in altri libri simili. Riconosco la mano di una storica dietro alla scrittura: le descrizioni delle città, le nozioni storiche ed artistiche, i riferimenti ad opere d'arte sono ben scritti ed evocativi. Di contro, la costruzione dei personaggi e delle relazioni che si instaurano tra di loro è stata spesso sbrigativa e alcuni eventi si sono svolti troppo velocemente, con mio dispiacere perché avrei voluto leggere di più. Nel complesso, un bel romanzo, dalla storia godibile e con la giusta presenza di nozioni storiche ed artistiche. Peccato per lo svolgimento un po' troppo sbrigativo in alcuni punti.
Originale. Questo è l'aggettivo per esprimere la mia opinione su questo libro. Coloro che lo leggeranno avranno l'occasione per conoscere un Leonardo diverso, non il solito genio ma un uomo normale, che si innamora e conosce l'amore, che conoscerà il tradimento. Un libro che, sin dalle prime pagine, è misterioso. Un mistero che si protrae sino alla fine e che a svelarlo, ovviamente, non può essere che "il genio" Leonardo. Libro che si legge volentieri.
Not quite remarkable by Da Vinci's inner person, but quite story telling novel that can keep ur attention while u read it. Little bit dissapointed but, in the end not every book is pleasing :)
Una racconto storico, interessante, su un giovane Leonardo. Come sempre Barbara Frale riesce ad incuriosire il lettore e farlo appassionare al racconto.
Barbara Frale, istoričarka koja radi u Vatikanskom tajnom arhivu, u ovoj knjizi opisuje jedan težak period, ali ujedno i značajan za ovog sjajnog umetnika. U pitanju je kombinacija biografije i istorije.
Posebnu pažnju posvećuje okolnostima njegovog rođenja kao vanbračnog deteta, njegovom obrazovanju i kasnijem razvoju koji povezuje umetnost, arhitekturu, anatomiju i naučno posmatranje. Često naglašava Leonardovu radoznalost i sposobnost povezivanja različitih disciplina.
Roman prati njegov rad i život tokom 15. veka kao mladog talentovanog umetnika u Firenci. Talenat mu osim slave donosi i neprijatelje, pa tako na preporuku Medičija napušta grad i odlazi u Milano, na dvor vojvode Ludovika Sforca. Na tom putovanju upoznaje Lizandro, navodno muškarca koji budi osećanja u njemu između ostalo i inspiracuju za mnoga njegova velika dela.
Knjiga mi je bila veoma zanimljiva, a posebno mi je postala interesantnija kada sam saznala čime se zapravo bavi sama autorka. Njena profesija daje potpuno drugačiji ugao posmatranja Lonarda da Vinčija, pa mi je zbog toga čitanje bilo prijatnije i izbudljivije.