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Maria Zef

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Carnia, anni Trenta, nel cuore di un Friuli povero e isolato. Dopo la morte della madre, Mariute e Rosùte, di quattordici e otto anni, vengono ospitate per un breve periodo presso un convento e poi affidate allo zio, Barbe Zef, che si rivela presto un uomo violento. Confinate in un casolare sperduto, le due sorelle conducono un'esistenza durissima cercando di proteggersi a vicenda da una convivenza che si fa sempre più opprimente.

Pubblicato nel 1936, Maria Zef, è il ritratto crudo di un mondo nel quale la sopraffazione maschile domina incontrastata e qualunque forma di riscatto sociale è un'utopia. Il lirismo di alcune pagine - come quelle che raccontano l'amore di Mariute per il giovane Pieri - il profondo senso di pietà per i diseredati, il rifiuto di ogni facile retorica in pieno ventennio fascista lo rendono, ancora oggi, un romanzo di profonda attualità, che merita una riscoperta.

«Un vero piccolo capolavoro, uno di quei libri capaci di lasciare un segno indelebile nella memoria. Paola Drigo ha la forza di raccontare una vita indicibile». Claudio Magris

201 pages, Paperback

Published May 19, 2022

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About the author

Paola Drigo

29 books1 follower
Paola (née Bianchetti) Drigo (4 January 1876 – 4 January 1938) was an Italian writer of short stories, novellas, and novels. Her first collection of short stories, La fortuna, was published in 1913 and caught the attention of literary critics and the public. Her last major works were two novels, Fine d'anno and Maria Zef, both published in 1936. With a style rooted in 19th century Italian realism, she was admired for the detailed psychological analysis of her characters and her descriptions of provincial life in her native Veneto region. The protagonists of her stories (usually women) were people of humble origin or those who had been "humiliated by fate".

Life

Drigo was born Paolina Valeria Maria Bianchetti in Castelfranco Veneto. Her father was Count Giuseppe Valerio Bianchetti who had fought with Garibaldi, later becoming a minor literary and political figure. Her mother, Luigia Anna Loro Biasnchetti, was the daughter of a lawyer and member of the Italian Parliament. Paolina was educated first at the Liceo Canova in Treviso, where she was the first female student in the school's history, and she completed her studies at the Scuola Normale in Padua.

In 1898 she married the engineer and agronomist Giulio Giovanni Drigo. Her first and only surviving child, their son Paolo, was born a year later. A daughter soon followed but died only a few days after her birth, an episode later alluded to in Drigo's autobiographical novel, Fine d'anno. The couple initially lived in a palazzo on the Piazza del Santo in Padua but in 1900 moved to Mussolente where Giulio had bought the Ca' Soderini, a large villa and farming estate with one of the largest and most important parks in the Veneto region. Until the beginning of the First World War, Paola Drigo spent the winter seasons in Rome where she was active in several literary salons. By 1912 her stories and novellas began to appear in La Lettura (published by the Corriere della Sera). Her first collection of stories, La fortuna, was published by Emilio Treves in 1913. The favorable reaction of both critics and the public led to regular collaborations with two other Italian literary magazines, Nuova Antologia and L'Illustrazione Italiana.

With the outbreak of the First World War in 1914, she returned to Mussolente. Another collection of stories, Codino, was published in 1918. Although she continued to contribute stories and articles to several Italian periodicals, she published no further books until 1932. The intervening years were marked by an increasingly strained relationship with her son and by her husband's lengthy and debilitating illness. After his death in 1922, she assumed the administration of their estate while making frequent trips to Rome, Milan, and Padua. Her third collection of stories, La signorina Anna, was published in 1932, followed in 1936 by the publication of her only novels, Fine d'anno and Maria Zef.

She eventually settled in Padua, and spent her final year there. Suffering from depression and a severe gastric ulcer which caused frequent violent hemorrhages, she was largely confined to her bed in a room overlooking the Bacchiglione River. Her last piece, Finistre sul fiumeCorriere della Sera on 18 August 1937 was written from her hospital bed. The tale's protagonist reflects on her illness and impending death. The piece ends with:
«No, I'm not ready yet. O my God, let me stay here a little longer.»
Paola Drigo died in Padua six months later on her 62nd birthday. She was buried near her villa in Mussolente, attended by a few relatives and her close friend the poet and writer, Manara Valgimigli.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Ajeje Brazov.
951 reviews
October 6, 2025
Grazie alla collana "Introvabili" di Minimum Fax, altrimenti (forse) non avrei mai potuto conoscere quest'opera a me sconosciuta, che, a fine lettura, definirei un capolavoro necessario.
Quindi mi ci sono accostato con estrema curiosità. Dalle prime pagine mi ci sono immerso e ne sono stato assorbito in modo tale che non riuscivo a posarlo. Avevo intenzione di alternarlo con altri libri, per meglio far sedimentare le vicende che si susseguivano, ma queste si sono rivelate come un gorgo che non mi lasciava respiro. Siamo in alta montagna negli anni '30: la solitudine, la desolazione, il freddo, gli inverni che pare non finiscano mai e le estati troppo celeri, la violenza, la sopraffazione, l'impossibilità delle donne di autodeterminarsi perchè obbligate loro malgrado a sottostare al dominio indegno ed ingiustificato dell'uomo. Queste sono le taglienti e dolorose argomentazioni che l'autrice vuole portare a galla in questo suo romanzo, che oggi sono fortunatamente più denunciate, ma quando fu scritto, nel 1936, non era così scontato, anzi, una rarità!
Una scrittura di tale evocatività e di rara sensibilità, mi hanno reso la lettura estremamente coinvolgente, ma lasciandomi con un tale senso di disgusto verso le atrocità perpetrate in queste pagine di tale degrado, umiliazione e violenza.
Profile Image for Dagio_maya .
1,108 reviews350 followers
October 7, 2025
” .. non bisogna perdersi di coraggio.
Col coraggio si fa tutto.”



Non ho dubbi: Maria Zef è uno di quei personaggi che è impossibile dimenticare.
La sua storia, così intrisa di amara e desolante solitudine, non rimarrà dietro alle mie spalle come tante pagine lette.

Ha quattordici anni Maria e non manca molto al compimento dei quindici.
Il suo aspetto tradisce una maturità del corpo dovuta alle fatiche della vita in montagna, in una delle malghe più isolate e impervie della zona.
E’il Passo della Mauria, un valico delle Alpi Carniche che dal Friuli porta al Veneto.

description


” Erano due donne un carretto ed un cane. Andavano lungo l'argine del fiume, dopo il tramonto, verso una grossa borgata di cui si vedeva appena brillar qualche lume sull'altra sponda.”


Maria, detta Mariute, traina un carretto pesante di oggetti da vendere.
Per tutta l’estate, assieme alla madre, Catine, e alla sorellina. Rosùte, attraversa le valli cercando di racimolare qualche soldo necessario ad acquistare le scorte per il lungo inverno in cui rimarranno isolate.
Lassù è rimasto lo zio paterno ad aspettarle: Barbe Zef, il carbonaio di Bosco tagliato.

Il viso triste e smunto della madre contrasta con lo spirito allegro delle due figlie: tanto lei è smunta ed infreddolita tanto loro sono belle, robuste, colorite.
Ogni cascina che le ospita nella tavolata dei lavoranti diventa l’occasione per far festa.
Maria adora cantare le villotte quei canti popolari un po’ tramandati un po’ inventati sul momento e nati per lenire una giornata di fatica o, più in generale, una vita di stenti.
Continuerebbe a cantare incitata dal battimano dei commensali e dalla gioia della sorellina.
Continuerebbe se non fosse che ” incontrava gli occhi di sua madre, tristi, e quel suo viso stanco, vecchio, dalle labbra bianche: Catine non diceva nulla, ma Mariùte non aveva coraggio di riprendere il canto.”

Mai un lamento e, nonostante ciò, il destino è impietoso.
Ferita nel corpo e nell’anima dovrà sopportare ben altro che le cinghie taglienti con cui trascina il pesante carretto.
La morte della madre sarà una pugnalata a tradimento ma la strada per Mariute è solo una salita.

” E man mano che la salita si faceva più dura, la montagna si spogliava, si faceva più violenta e più nuda, coi suoi ciuffi d'erbe magre, colle sue crode difformi scaraventate giù per l'erta, colle sue fredde cime, nette, taglienti, contro il cielo.”

In montagna la vita sembra ferma in un ciclico ripetersi ma ciò che non deve essere può essere fermato ed anche una spaurita ragazzina può trovare il coraggio di spezzare la catena..
Profile Image for Alessandro.
80 reviews
January 7, 2023
"... è raro che la montagna offra un'immagine di serenità: più spesso i suoi aspetti offrono una visione di violenza e di angoscia, come un pietrificato tormento, il dramma delle forme. Il suo silenzio ha il senso grandioso e disumano della solitudine di cui è figlio; la sua solitudine è così austera e senza moto, che spaura l'anima che l'interroga assai più della mobile immensità del mare. Solo quando la neve la ricopre della sua morbidezza mortale, la montagna apparentemente si addolcisce e si placa in un'illusione di pace; ancor più rari sono i giorni, sotto il sole o sotto la neve, in cui la montagna veramente sorrida.
Quel giorno era uno di quelli: una chiara giornata d'ottobre, fredda; con un cielo così terso e così fermo che pareva di cristallo; i pascoli d'un verde intenso; le cime del Tudaio e della Cridola luccicanti al sole come fossero sparse di polvere d'argento. Un filo d'acqua venava un roccione altissimo; spariva dietro una gobba; riappariva dall'altra parte per brillare a un tratto tra i faggi..."
Profile Image for pccaceres.
163 reviews
May 21, 2025
3,5✯/ 5
Third book out of 6 for my exam.
Again, the way the teacher talked about this in class made me really curious so I made my researches: the story is about female submission to men. The main character is a young girl who is violanted by his uncle, against whome she can't do anything because her life depends on him.

This part of the story, around which is based the plot happens near the end of the book, so the part in the middle was a bit harder to get through. Anyway, I found it very modern for the time it was written, and quite easy to get through.

In the end, her selflessness and pure desire to protect her sister from her same fate made me quite emotional.
Profile Image for Davide.
30 reviews
January 31, 2024
4+
la scrittura è molto semplice e anche la storia non ha nulla di complesso. ma, in tutte queste piccole cose, ci sono dei punti in cui le emozioni di Mariutine escono dalle libro con irruenza emotiva.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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