Cosa posso dire di questo romanzo? Esprimere le mie emozioni ogni volta che mi trovo dinnanzi un romanzo di questa serie mi mette in crisi. Poiché io amo l'universo Serristori e Agnese di un amore totalizzante e le mie parole non possono non essere che una pallida descrizione della forza che si impadronisce di me appena appoggio gli occhi sulle prime righe e non mi lascia più andare fino alla fine e forse neanche lì mi lascia del tutto. Agognavo la storia di Jacopo, poiché nonostante i casini incasinati su cui questa versione potenziata di Brando e Agnese è inciampato e si è intrecciato più e più volte, lui, esattamente come suo padre, mi ha fatto stringere il cuore ogni volta e mi ha fatta star male, facendomi sentire impotente e facendomi sentire il desiderio logorante di afferrarlo per le spalle per sottrarlo alle sue traiettorie. Poiché nonostante tutti i suoi difetti e i suoi torti non ho smesso per mezzo secondo di volergli bene, di arrabbiarmi e di attendere che ci arrivasse, anche se ciò ha comportato un'attesa lunga e sofferta. E poi c'è Clara, un personaggio meraviglioso, che è luce e bontà pura, che finalmente è esploso ed è emerso al suo massimo e a cui mi sono sentita legata ancora di più in questo romanzo. Insieme sono diventati una delle mie coppie preferite, facendo valere ogni singola arrabbiatura, dolore e sorriso che queste due personalità così impossibili e così perfette mi hanno inferto e allo stesso tempo regalato. Inutile, infine, sottolineare il mio amore per tutti gli altri personaggi che ormai sono nel mio cuore, ma che ogni volta sembrano rubare un nuovo pezzetto e sì, questo romanzo è stato il finale che sognavo.
P. S.
Non posso esimermi dal fare una precisione.
Alex caro, anche meno io dico. Tu sai cosa sei stato in grado di mettere su nella tua dilogia, te lo ricordi vero? Ti ricordi che nel tuo primo libro non ti potevo proprio vedere e che c'è voluto il secondo per farmi innamorare di te e capirti. Bene. Alla luce di tutto questo, tutto il "siparietto" che hai messo su con Jacopo, tu, sì, proprio tu, eri l'ultima persona che aveva il diritto di farlo. Detto questo ti voglio un mondo di bene, anche se ti avrei strozzato in alcune scene.
Con affetto
Valentina
" [...] Mio fratello ha passato tutta la sua vita in guerra con se stesso, contro le aspettative, contro gli obiettivi che si dava. O sei la sua tregua, oppure, per favore, lascialo in pace»."
"«Be’, Clara, lo devi aver guardato parecchio per aver capito tutte queste cose di lui»."
"«Posso abbracciarti?». E ho appena scoperto quali sono le mie parole preferite di sempre. Sono queste. Dette da lui.
«E me lo chiedi?», rispondo in preda a una risata isterica. «Porca miseria, Jack! Sì!»."
" Poi recupera per me un piatto e seleziona tre tartine: una rosa, una con carciofi sfogliati e una con una cremina bianca. «Con queste non corri rischi. Ingredienti verificati da me»."
"Desiderare qualcuno non è per niente sano. Ti fa uscire fuori di testa. E, visto che pare capiti a tutti, non mi sorprende che il mondo sia, in realtà, popolato di pazzi."
"Mi si scollega il cervello e le rubo un bacio che non passa per il via. È un lampo senza tuono. La sua lingua nella mia bocca mi obbliga a riclassificare i terremoti. Non ci sono smorzatori, o calcoli che possano stabilizzarmi, quando è lei che mi fa tremare."
"«Non ti sto dicendo che ho corso il rischio di innamorarmi di te», le confesso con la voce che si rompe. «Ti sto dicendo che mi sono innamorato di te appena ti ho visto. E che ho passato gli ultimi sette anni a dirmi che non era vero».[...]
«Anche tu. Ma, se tu trovi il coraggio di prenderti un cretino come me, che spreca occasioni e ci ha messo sette anni per ammettere che sei stupenda, io mi impegnerò perché tu non te ne penta mai»."
"«Ah, quindi è una vendetta che meditavi da sette anni?»
«No, mamma, aspettavo solo di restituirti il favore», le rispondo. «Perché io e te siamo uguali. A volte ci manca semplicemente il coraggio di essere felici»."
" «Andrà tutto bene, Jack».
«Lo so, ma…».
«Ti proteggerò sempre, Jack», mi dice. Poi mi afferra il viso e, fregandosene del cerimoniale, reclina la mia testa e mi piazza un bacio eterno sulla fronte. Un suggello che ribadisce la promessa: l’amore della mia vita mi proteggerà per sempre. E a quel punto faccio lo stesso con lei. Perché non si può prendere senza dare, non si può mancare con chi c’è sempre stato. Le prendo la testa, la reclino e anche io le bacio la fronte, tra le lacrime. «E io proteggerò sempre te. Sempre»."
"«Grazie, Clara», sussurra. «Grazie per avermi aspettato».
«Grazie a te, Jacopo», rispondo. «Grazie per aver fatto in modo che ne valesse la pena»."