L'esotica opulenza bizantina che si fonde con le raffinatezze occidentali; la devozione religiosa che sfocia nel fanatismo e nella superstizione; le spinte riformiste che convivono con l'autocrazia per diritto divino: sono queste le contraddizioni che accompagnano tutta la storia della dinastia dei Románov. Insieme a una lunga scia di violenze e tragedie — di cui i protagonisti di questa saga possono essere responsabili o vittime — e a misteriosi fantasmi del passato che compaiono a scombinare la vita dei membri della famiglia. Questi elementi si combinarono, in modo diverso, nelle vicende di tutti i Románov, dai due «grandi», Pëtr I ed Ekaterína II, fino all'ultimo zar, Nikoláj II, e giocarono un ruolo decisivo nella caduta della monarchia.