Un cadavere in parte carbonizzato viene ritrovato, molti giorni dopo il decesso, tra le sterpaglie della campagna nel cuore della Sicilia. È irriconoscibile e non ci sono tracce utili a chiarire il mistero della sua identità. Si tratta di un caso complicato, e proprio per questo il cronista Fabrizio Corsaro si mette a indagare per conto del suo giornale. Alcuni indizi collegano il morto a una comunità religiosa che vive quasi isolata dal mondo, in una zona impervia e disabitata dell'isola, non lontano dal luogo del ritrovamento. Proprio in quella comunità finisce, per ragioni professionali, il fratello di Fabrizio, Roberto Corsaro, avvocato penalista. Immergendosi per alcuni giorni in quel mondo impenetrabile e fuori dal tempo, Roberto porterà alla luce una serie di insospettabili verità. Un vagabondo dal passato torbido. Una comunità religiosa isolata dal mondo. Un segreto che fa paura.
Salvo Toscano è nato a Palermo nel 1975. Giornalista, scrive di politica e costume. Ha pubblicato i romanzi gialli con protagonisti i fratelli Corsaro: Ultimo appello (2005), L'enigma Barabba (2006), Sangue del mio sangue (2009), Insoliti sospetti (2015), Una famiglia diabolica (2017), L'uomo sbagliato (2018). Ha anche pubblicato il thriller Falsa testimonianza (2016), la raccolta di racconti La traversata (2011), dedicata alla città di Palermo, e il saggio La camera grassa (2014).
Salvo Toscano, aka Mark Toscano, is an Italian author and journalist. His mystery "Accused" (Insoliti sospetti), a tale of the Corsaro Brothers series, has been translated and published in English by Aria-Head of Zeus under the pseudonym Mark Toscano.
Il primo fattore che mi ha colpito di questo libro è stata la scelta narrativa di suddividere i capitoli fra i fratelli Corsaro: Fabrizio e Roberto.
Fabrizio è un bravo giornalista di cronaca, ha un buon rapporto con Palmino Amoruso, di origini baresi, nonché il maresciallo dei carabinieri e, anche se il suo lavoro lo fa sentire realizzato, gli manca qualcosa nella vita: un figlio. Si affeziona al piccolo Nico, ospite in una comunità religiosa di Palermo ma i rapporti con la sua compagna sono a un passo dalla rottura. Ha una mente acuta, un atteggiamento apparentemente rilassato e potrebbe dare l’impressione si essere egoista per il suo ordine delle priorità da svolgere ogni giorno. Il ritrovamento del corpo carbonizzato di un ex detenuto, vede Fabrizio e Palmiro collaborare insieme e sembra che uno faccia le giuste domande per le risposte esaustive dell’altro e viceversa. Un rapporto fatto di professionalità ma anche di battute che solo due persone in confidenza possono permettersi di dire.
Roberto è un avvocato, ha una bella famiglia con due figli nel pieno dell’adolescenza, possiede il dono di avere la risposta pronta in ogni istante e, alle volte, condita di filosofia. Lui è molto meticoloso, anche se in qualche situazione sembra spaesato, preciso e pignolo. Non è un capo famiglia iper presente dal punto pratico, perché sa di potersi affidare alla moglie che non perde occasione di fargli notare il suo atteggiamento.
La comunità di Madre della Misericordia, gestita da padre Mario, è il primo tassello che si pone sul tavolo per creare il puzzle del mistero che riesca a trovare il colpevole della morte di Domingo e pian piano vengono aggiunti i personaggi secondari con le loro storie, avvenimenti di paese, pettegolezzi e ragionamenti cari. A parte la meravigliosa ambientazione, a parte i personaggi macchietta, a parte il buon cibo, a parte tutto quello che la Sicilia dona a chi la visita, l’autore ha inserito delle tematiche come se fossero delle briciole di pane che meritano di essere raccolte e approfondite. Mi riferisco al tema del cancel culture , alcuni riferimenti letterari, riflessioni sulla religione, la genitorialità a tutto tondo e i Beatles.
La lettura è molto piacevole perché ‘L’intruso’ non è solo un giallo dove il lettore si trova a cercare di indovinare chi sia il colpevole del delitto, ma è anche ironia, piacere e bellezza. Per me è la prima volta che leggo un libro scritto da Salvo Toscano e ho scoperto che questo libro fa parte di una serie che vede protagonisti i fratelli Corsaro e che devo recuperare gli altri al più presto.
L'ennesimo bel libro di questo autore - che riesce a giocare ottimamente con i due protagonisti, portando avanti le loro diverse vicende personali, e usandoli per proporre un doppio punto di vista sulla vicenda gialla del romanzo. Ho solo avuto l'impressione che questo nuovo libro fosse più corto dei precedenti - con una vicenda leggermente più condensata. Questo non toglie comunque nulla al valore complessivo - che rimane alto.
Stavolta ho fatto tanta fatica a leggerlo e finirlo Una storia lenta e pesante E sta Maria ....che antipatica già dalla sua prima apparizione E speriamo che ce la siamo tolta dalle p..e una volta per tutte
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Ottimo giallo, lettura scorrevole, stile piacevole, trama originale e plausibile. Unico consiglio per chi, come me, dimentica facilmente i nomi , appuntarsi la pagina in cui tutti gli abitanti della comunità vengono elencati. La comprensione ne trarrà beneficio
Questo non ne sbaglia uno.Anche questo nono dei fratelli Corsaro è costruito bene, inserisce il tema delle comunità tipo amish (tipo Nomadelfia), scrittura semplice ed efficace.
È il primo della serie che leggo, e devo dire che la narrazione a due voci mi ha conquistata, così come è stato emozionante leggere il testo. Leggerò anche gli altri.
Lettura non molto scorrevole all’inizio, andando avanti intriga leggermente. Non lo consiglierei ad amanti dei thriller con molti colpi di scena. Senza infamia e senza lode