Il Novecento è stato spesso definito l’età dei rifugiati. Ma chi sono i rifugiati? Più precisamente, come si diventa rifugiati o, al contrario, “clandestini”? E che cosa distingue i migranti di ieri dai rifugiati di oggi? Invece di assumere queste categorie come dati di fatto capaci di spiegare le attuali traiettorie di mobilità, il libro ne analizza l’origine, i molteplici usi e i diversi significati politici, giuridici e simbolici che hanno assunto nel tempo. Adottando una prospettiva antropologica e ricorrendo alle tante ricerche etnografiche già prodotte sul tema delle migrazioni forzate, nel Sud e nel Nord del mondo, il volume riflette criticamente sulla legittimità di mantenere separate tra loro le presunte tipologie di spostamento (regolari/illegali, volontarie/forzate, economiche/politiche), sugli effetti che queste distinzioni esercitano sulla nostra comprensione della realtà e, soprattutto, sull’impatto che hanno nella vita di chi migra e in quella di chi resta.
La docente universitaria Barbara Sorgoni è autrice del recente "Antropologia delle migrazioni. L’età dei rifugiati" (Carocci, 2022).
In questo saggio, con caratteristiche da manuale, viene analizzata la figura del rifugiato, insieme ad altri termini quali “clandestino” e “migrante”, cercando di fare ordine su una materia attuale e oggetto di interessi politici da più parti.
La prospettiva adottata è quella antropologica; l’Autrice mira a ridiscutere la legittimità di alcune distinzioni date ormai per scontate nel dibattito pubblico, come tra migrazioni regolari o irregolari, volontarie o forzate, economiche o politiche.
Un manuale completo e interessante. È chiaramente un testo accademico ma non usa un linguaggio di difficile comprensione. Dei quattro manuali che ho letto sull'argomento è sicuramente il più aggiornato e progressivo. Darei 5 stelle ma non voglio che appaia nei miei preferiti dell'anno lol