Sestri Ponente, 17 luglio 1960. Nella via Privata Vassallo tutto sembra svolgersi secondo usanze e ritmi ben precisi. Le sorelle Siria, Santa e Mariannin Devoto si preparano per il vespro al santuario di Virgo Potens per verificare – in realtà criticare – i lavori voluti dal parroco; Luigina Leoncini, appollaiata alla sua finestra, trascorre il tempo a osservare le vite altrui; il dottor Cabella non conosce riposo, se c’è di mezzo la salute dei suoi pazienti; e così Isa, che si destreggia tra gli appuntamenti del suo lavoro ufficiale da infermiera a domicilio, e quelli ufficiosi, atti a rallegrare i vecchietti del vicinato. Tuttavia, non è ancora buio quando il subbuglio si impossessa del quartiere: Isa viene trovata morta in casa, il marito, ubriaco e confuso, accanto a lei con l’arma del delitto in mano. Un delitto di rapida soluzione, giacché la confessione del marito arriva presto a chiudere il caso. Qualcosa però non torna, ne è convinto il maresciallo Galanti, e ancor di più lo sono le signorine Devoto, che iniziano a raccogliere informazioni sfruttando l’incrollabile stima di cui godono e la loro innata e provata capacità di spennare le oche senza farle gridare. E mentre i dubbi prendono sempre più consistenza, aumentano i crimini e i pericoli, nel loro ormai non più quieto quartiere…
Le pagine di Bistolfi profumano di sacchetti di lavanda, ti trasportano in ingressi lunghi e semibui, sale chiuse in attesa dell'ospite importante, vecchine inflessibili che sembrano uscite da foto del secolo scorso. E' sempre un piacere immergersi in un suo libro.
Siamo nella Genova degli anni 60, un momento di passaggio in cui la rivoluzione culturale e' alle porte e allo stesso tempo la tradizione cattolica e' ancora forte, pilastro e direttiva della vita di tanti. Ed e' cosi' anche in via Privata Vassallo a Sestri, dove le signorine Devoto (la piu' giovane ha 78 anni) conoscono tutto il circondario talmente bene che quando un'infermiera dai facili costumi viene assassinata in casa, a pochi portoni da loro, si sentono subito in dovere di dire la loro ben ponderata opinione al maresciallo dei carabinieri, per aiutarlo ad andare nella giusta direzione. E non pensate di avere a che fare con tre svampite vecchiette, perche' e' vero che non sono piu' giovanissime, che una e' cieca, una ha un principio di demenza e l'altra e' estremamente puntigliosa, ma sono acute, perspicaci, sensibili ed intuitive e hanno il grande pregio di non parlare mai a sproposito.
Un grande ritorno di Siria, Santa e Mariannin che con la loro semplicita', con il loro rigore e la loro capacita' di rimanere fedeli a se stesse in un mondo che cambia ci fanno assaporare quei sapori della nostra infanzia, ci portano per mano nelle stanze in penombra piene di vecchie foto ma anche di tanta vita vissuta. La storia non e' scontata, viene sviluppata bene ed in maniera lineare. Qualche colpo di scena ben distribuito rende la vicenda avvincente e non noiosa, con personaggi di tutto rispetto e credibilita'.
La seconda "avventura" delle Signorine Devoto, simpatiche ottantenni nella liguria degli anni 50, tra gialli e situazioni che strappano un sorriso, consiglio anche questo secondo libro per una lettura leggera ma non banale!
Leggendo quello che pare essere l'ultimo libro con protagoniste le signorine Devoto, tre sorelle di una certa età che vivono insieme in un quartiere di Genova, scopro un autore che scrive davvero bene, un romanzo giallo molto credibile e di grande compagnia. Per chi come me ama le storie con protagonisti anziani, con questo andrete a nozze. Non mi resta che scoprire le altre storie delle simpatiche sorelle!!
Romanzo giallo ambientato negli anni '60 che mi ha ricordato per certi versi Andrea Vitali, che preferisco a questo autore, se non altro per campanilismo. Non avevo mai letto delle signorine Devoto e le ho trovate da subito irresistibili, specialmente nei siparietti con la domestica Elvira. Consigliato per una lettura piacevole e coinvolgente.
Felice ritorno delle signorine Devoto. Una storia ben congegnata che ti riporta a un passato quasi rassicurante e, seppure in un contesto giallo, ti strappa un sorriso.
Un giallo diverte;ambientato in una Genova degli anni '60 . Conducono le indagini tre vecchiette, tre sorelle, dalle abitudini ferree. Lo consiglio per passare qualche ora con il sorriso sulle labbra
Sono stata contenta di ritrovare le signorine Devoto, e ancora di più di ritrovare la loro donna delle pulizie, Elvira, i cui duetti con Santa sono sempre tanto divertenti.
Anche questo non mi ha deluso: le signorine Devoto sono fantastiche! La storia si evolve in un crescendo che mi ha lasciato incuriosita fino alla fine.
Libro molto carino, mi piace molto l’ambiente in cui si svolge la storia, mi piacciono i personaggi, mi piacciono le protagoniste e ho trovato tutto molto “realistico” e vicino a una realtà che conosco (quella del paesino). Se devo trovare una cosa negativa alla storia è che verso la fine mi aspettavo uno svolgimento diverso e che dopo averti caricati di 30 personaggi alla fine ti ritrovi alla risoluzione del caso che neanche ti ricordi chi sia. Nonostante tutto, come già detto, è stato un libro molto leggero da leggere e molto carino.