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La saga dei Baruneddu #1

Il vento dell'Etna

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1838. L’Etna nella sua immensità protegge e spaventa, come una madre magnifica ed esigente che forgia vite e destini. Lo sa bene chi vive a Belpasso, il piccolo paese alle sue pendici. È lì che il giovane Puddu apre la sua bottega di calzolaio. La sua firma sulle scarpe è una farfalla, perché con le sue creazioni ai piedi più che camminare si vola. Per questo Puddu non riesce a capire come mai gli affari vadano così male. Tutto cambia quando le sue calzature finiscono tra le mani della Baronessa di Bridport in visita alle sue terre a Bronte. La nobildonna non ha mai calzato nulla di tanto soffice ed elegante, perciò decide di fare un regalo a Puddu: lo nomina Baronetto. Nasce così la dinastia dei Baruneddu, come si faranno chiamare. Il negozio con gli anni diventa un grande calzaturificio che esporta in tutta Europa. Ma se i soldi non sono più un problema, il cuore comincia a diventarlo. Perché alla male - dizione della vecchia Gnu Ranna nessuno può sfuggire. Sicuramente non Peppino, abbagliato dal sogno americano dopo aver conosciuto il dolore di un cuore infranto; né Ajtina, prima donna della famiglia decisa a far sentire la propria voce. Tantomeno Janu, che di scarpe non ne vuole sapere e fa carte false per sfuggire al laccio della famiglia e dei sentimenti. Tutto è cominciato con un sogno a cui i discendenti di Puddu guardano con riverenza, ma anche con sospetto. Le radici dicono da dove si viene, ma a volte vogliono decidere dove si deve andare. Sarebbe bello, forse, sentirsi leggeri come il vento che racconta del passato ma porta là dove non si sarebbe mai immaginato. Una saga familiare sullo sfondo di una Sicilia vera e autentica fatta di tradizioni e sapori. L’epopea di una dinastia che incrocia i grandi eventi della Storia. Speranze, paure, dilemmi, gioie, errori e desideri di uomini e donne che con il cuore parlano al cuore.

257 pages, Kindle Edition

Published June 28, 2022

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About the author

Anna Chisari

3 books1 follower

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1 star
7 (6%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Anastasia Bartashuk.
107 reviews9 followers
July 21, 2022
Anche se non sono siciliana, sento affetto per la Sicilia, una regione ricca di cultura e colori. Non so, sarà stata "colpa" dei film oppure del fatto che in ogni cultura riesco a trovare qualcosa di speciale che mi attrae, ognuna ha il proprio fascino e la propria bellezza.
In questo romanzo Anna Chisari racconta la storia della sua famiglia o meglio, la storia della sua dinastia, i Buruneddu di Belpasso che inizia con Don Puddu, uomo che con la sua bravura e determinazione ma anche grande pazienza, è riuscito a farsi conoscere, a trovare la propria strada.
La narrazione dell'autrice è molto coinvolgente e fa fare al lettore un viaggio nel tempo e nello spazio, in quella Sicilia del XIX - XX secolo fra i suoi odori e sapori. La scrittura è alternata di tanto in tanto da frasi o singole parole in dialetto che io, non conoscendo il siciliano, a volte sono riuscita a comprendere ma a volte sono andata a ricercare quelle parole, quei modi di dire e anche altre cose come per esempio piatti tipici ma ho cercato anche fotografie delle vie citate per poter immaginare i luoghi in cui si svolgono le storie.
Le vite dei Baruneddu sono state tutte diverse e questo è dovuto ai loro diversi caratteri, modi di fare e soprattutto dalle persone di cui si sono innamorate. Fra alti e bassi ognuno ha avuto un suo periodo di felicità, di gioia e momenti di orgoglio per la propria famiglia.
Il romanzo ha molti aspetti positivi che mi hanno reso la lettura piacevole e interessante ma ci sono anche due punti a sfavore del romanzo.
Innanzitutto, il romanzo è ricco di personaggi a volte con gli stessi nomi e secondo me sarebbe stato meglio inserire un albero genealogico nel libro per poterlo consultare. A volte ci si perde nella bellissima narrazione e il lettore, che ovviamente non conosce la dinastia Baruneddu, rischia di dimenticare le varie famiglie e matrimoni con personaggi esterni.
Il secondo punto invece è la descrizione delle scene di se*so che sono alquanto esplicite. Quando si passa dal narrare la storia al descrivere una scena intima, sembra di leggere proprio un altro libro, un romanzo di genere erotico o direi anche po*no. In un romanzo del genere non ho apprezzato la scelta dell'autrice di scrivere certe descrizioni in questo modo a volte talmente volgare che mi faceva provare delle sensazioni nauseanti. E' un romanzo familiare, un libro per far conoscere la propria storia e la propria cultura e queste descrizioni che sono anche molte, le ho trovare inadeguate e fuori luogo.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews240 followers
July 18, 2022
1 stella e mezzo

Struttura narrativa carente, continui salti temporali che creano solo confusione, scene di sesso volgari e iper-descritte, personaggi fragili e stereotipati.

La storia della famiglia Baronello sarebbe stata anche interessante se l’autrice ci avesse fatto il regalo di raccontarcela!

La recensione completa nel blog
Profile Image for Una vita da sfogliare.
153 reviews8 followers
July 17, 2022
Un libro che sconsiglio assolutamente. Il perché lo trovate nella mia recensione.
www.unavitadasfogliare.com

#gifted #ilventodelletna #annachisari #lasagadeibaruneddudibelpasso #garzantieditore #garzantilibri #unavitadasfogliare #bookblogger #cosafainellavitaleggo
Author 2 books3 followers
January 8, 2023
“Il vento dell’Etna” de Anna Chisari es una novela histórica que comienza en Sicilia a mediados del siglo 19 y continúa hasta la actualidad siguiendo la historia de la familia Baruneddu a lo largo de cinco generaciones. Don Puddu Pittera Baronello, o Puddu, es un joven zapatero que sueña con hacer los calzados más bellos y cómodos pero no tiene clientes y sufre por el dinero, hasta que un día sus creaciones terminan en los pies de una Baronesa inglesa que ama sus nuevos zapatos elegantes y cómodos. Para agradecer a Puddu, le ofrece como regalo el título de “Baronetto” y a partir de allí la suerte del zapatero cambia completamente, su negocio crece de manera continua y el dinero deja de ser un problema. Las creaciones de Puddu están en las grandes ciudades y todos quieren aunque sea lo mínimo para decir que tienen un producto de los Baronello.

Luego de su muerte, el negocio familiar queda en manos de sus dos hijos, pero será el menor, Peppino, quien llevará adelante la fábrica y hará crecer el patrimonio familiar. Peppino se enamora perdidamente de Veneranda, hija de una vieja considerada bruja por todo el pueblo, y deciden escaparse juntos, lo que les vale una maldición de la vieja. De allí en más, la familia Baronello irá en declive junto a los cambios sociales de un mundo que está cada vez más agitado: Garibaldi, la unificación italiana, la primer guerra mundial, la gran emigración italiana, el fascismo y la segunda guerra mundial serán los obstáculos que deberán enfrentar los Baruneddu.

Esta novela fue una decepción para mí, en el afán de cubrir un período tan largo y tantos personajes, todo es tratado de una manera superficial. A nivel del contenido histórico, las cosas van sucediendo sin gran detalle ni se ve demasiada injerencia de las mismas en la trama -con la gran excepción de la segunda guerra mundial- y los personajes son tratados con suma superficialidad. No conocemos mucho de sus aspiraciones o de sus motivaciones, salvo por Puddu, los demás parecen seres caprichosos y egoístas, simplemente porque sí, o quizás es que deberíamos echar la culpa a una supuesta “maldición” que tampoco está muy presente. Por otra parte, cada sección del libro cambia el punto de vista a un nuevo personaje, creando una sensación de poca continuidad en la historia y sumando a la poca empatía de cada uno. La historia inicia con Puddu, y un narrador en tercera persona nos cuenta todo desde su perspectiva, desde su nacimiento hasta su muerte, allí se nos presentan sus dos hijos pero no se habla mucho de ellos, y luego en la segunda parte, pasaremos a escuchar el punto de vista de Peppino, el hijo menor y como se desarrolla su vida hasta su muerte; y así sucesivamente. No vemos una relación verdadera entre Puddu y sus hijos, y tampoco es algo mencionado por Peppino, quien a su vez tampoco se preocupa por sus hijos. Esta rueda de amores fallidos y poca relación entre ma-padres e hijos/as es causado aparentemente por la maldición de la vieja bruja que perdió a su hija, pero en realidad es simplemente porque en su egoísmo y falta de empatía, cada personaje confunde el amor con el deseo y sin conocer a la persona que tienen al lado se casan con el sólo fin de escapar una situación que encuentran intolerable (el autoritarismo de los padres o la necesidad de que alguien cuide de ellos, por ejemplo). En fin, fue casi tortuoso llegar al final de este libro, y los últimos capítulos me llevaron días enteros porque no encontraba ganas de seguir.
Profile Image for Lia Valenti.
831 reviews57 followers
July 5, 2022
Una Saga ambientata a Belpasso, un paesino alle pendici dell' Etna.
Un libro che si fa leggere, anche se certe parole girate in dialetto erano.
secondo me un po' troppo scurrili.
Si poteva trovare il modo di esprimere lo stesso concetto senza essere tanto volgari.
L'autrice lascia ad intendere che questa saga sia la storia della sua famiglia.
Non so perchè, ma ho dei dubbi.
La cosa più bella di questo scritto, secondo me, è la copertina, semplicemente bellissima.
Questo è il classico libro da leggere sotto l'ombrellone, leggero e scorrevole
Profile Image for arypanna .
50 reviews1 follower
July 31, 2023
per le descrizioni sole, varrebbe 5 🌟
Il difetto è che è terribilmente volgare nelle descrizioni di scene oscenamente esplicite.
Peccato, la storia è interessante per quanto tratti di gossip familiari.
Profile Image for Maria.
77 reviews6 followers
December 30, 2022
Saga familiare leggera e scorrevole. Stile di scrittura carino anche se il fatto di dividere i capitoli secondo i personaggi rompe un po' la struttura narrativa e temporale. La storia del capostipite è la più bella, completa e strutturata. Mi sarebbe piaciuto sapere di più di alcuni personaggi.
1 review
February 18, 2023
Sono una siciliana trasferita al nord per motivi di lavoro, leggo spesso libri che parlano della Sicilia perché la loro lettura rievoca in me profumi, sapori e memorie di emozioni passate. Qualche mese fa al rientro dalle vacanze natalizie, presa dalla mia solita malinconia mi sono recata in libreria, il libro della Chisari mi ha colpita sia per quanto riguarda il titolo che la copertina, determinante nella scelta di acquistarlo è stata la lettura della quarta di copertina che non so per quale ragione mi ha emozionata.

Oggi ne ho finito la lettura che ho trovato a tratti scorrevole e coinvolgente e in altri troppo intricata, ho faticato nel collegare alcuni eventi, e spesso sono tornata indietro per capire.  L'idea era buona ma a mio parere non è stata sviluppata bene, slegate le parti tra di loro e fuori contesto le scene legate al sesso che ho trovato non in armonia con la narrazione, delle meteore cadute per caso, sembrerebbe che l'autrice volesse impressionare il lettore usando un linguaggio forte.
Profile Image for La Ninfa Dormiente.
60 reviews14 followers
March 11, 2023
Una saga familiare ambientata in Sicilia tra l'Ottocento e il Novecento.

Tutto ha inizio con Puddu Pittera, un giovane di belle speranze che apre una bottega di calzolaio. Nonostante il suo grande talento l'attività stenta a ingranare, fino a quando una baronessa inglese, colpita dalle calzature esposte nella vetrina della bottega di Piddu, gli chiede di confezionarle un paio di scarpe e conquistata dalla sua bravura lo nomina baronetto.

Da quel momento ha origine la dinastia dei Baroneddu che porta con sé soldi, potere e rispetto alla famiglia di Puddu che trasforma la sua umile bottega in un impero calzaturiero.
Ma purtroppo sui Baruneddu aleggia una terribile maledizione lanciata contro il figlio di Puddu, Peppino, e da quel momento i membri della famiglia saranno vittime di amori infelici che lasceranno dietro di sé tragedie e disperazione.

Ne "Il vento dell'Etna" l'autrice ci racconta l'epopea di questa famiglia siciliana, attraverso un secolo di storia siciliana e italiana, passando attraverso le difficoltà e le tragedie della Seconda Guerra Mondiale e dell'epidemia di spagnola che hanno lasciato una scia di morte e miseria.
Generazione dopo generazione i Baruneddu hanno saputo risorgere dalle loro ceneri reinventandosi e affrontando di volta in volta le difficoltà incontrate lungo il cammino

Puddu, Peppino e poi Ajtina e Janu. Personaggi che nel bene e nel male hanno lasciato un segno tangibile lungo le pagine di questa storia, uomini e donne che hanno amato, che hanno sofferto e fatto soffrire.

In questa storia ho ritrovato i profumi, i colori, le tradizioni e le superstizioni della mia terra, la Sicilia, una terra che affonda le radici nel cuore di chi vi è nato e vissuto. La scrittura dell'autrice è corposa e a tratti poetica, l'uso del dialetto siciliano e di alcuni detti e modi di dire la rende in certi punti crudamente esplicita, cosa che personalmente mi ha fatto sorridere più di una volta.

Una saga familiare ricca e appassionante che consiglio a chi ama le storie di famiglia e di tradizioni che affondano le radici in epoche lontane.
8 reviews
January 22, 2023
Dopo un inizio interessante e promettente, la storia si evolve in modo lento e confusionario. Un elenco noioso e poco approfondito di eventi. Personaggi stereotipati e senza carattere. Non si fa in tempo a conoscere un personaggio che la narrazione passa già alla generazione successiva. Aiuterebbe un albero genealogico a corredo del libro, ma purtroppo non è stato inserito. Il filo che dovrebbe tenere unita tutta la storia è la maledizione alla famiglia Baronello, ma anche questo evento rimane per tutto il libro il semplice sfondo delle vicende dei vari personaggi. Che sì, forse sono maledetti, ma ci mettono anche del loro.
Infine, Non ho apprezzato l’inserimento di scene spesso molto esplicite e volgari, nè l’utilizzo di una quantità esorbitante di termini in dialetto siciliano (alcuni facilmente comprensibili, altri meno). Il troppo stroppia.
Non ho compreso il senso delle ultime 20/30 pagine, un elenco di personaggi, cibi, legami familiari difficili da seguire.
Le due stelle sono per la storia di Puddu, l’unica davvero interessante
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Fabiana Presta.
9 reviews
June 15, 2023
Più che un romanzo, il vento dell'Etna sembra un racconto, dove c'è tanta narrazione e pochissima azione, che per lo più si esaurisce nella prima parte dedicata al capostipite della famiglia dei Baronello. Quello che segue è una cronaca dei fatti avvenuti ai suoi discendenti, esasperata nei capitoli finali dove vengono presentati personaggi con cui non si fa in tempo a familiarizzare e di cui, quindi, poco importa al lettore.
Il prodotto, tuttavia, è ben confezionato, pertanto non escludo che possa piacere per lo stile di scrittura impeccabile nonostante la storia sia poco interessante, o per chi conosce i luoghi dove questa si svolge (Belpasso e Catania) e meglio riesce ad immergersi nel contesto descritto.
6 reviews
August 26, 2024
Ma dove è finito Puddu Baruneddu?! È come se la storia si fosse persa nel suo divenire e ad un certo punto sia diventata solo un voler per forza arrivare alla generazione numero 7. Parte meraviglioso, stregata dalle prime pagine, mi aspettavo un crescendo di emozioni e sentimenti, di affezionarmi piano ai personaggi ed invece no, anzi a tratti li ho trovati insopportabili. Mi aspettavo grandi cose e invece ho perso il filo e mi sono ritrovata improvvisamente a parenti americani arrivati in visita per conoscere poi chi?! Non so, è un libro che ho letto con piacere ma che non mi ha lasciato nulla
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sunday.
75 reviews1 follower
April 4, 2024
L'ambientazione del romanzo è in Sicilia dove l'Etna, Belpasso e Catania fanno da sfondo alla vita di diversi personaggi della famiglia Pittera a partire da Puddu che, grazie alla sua maestria nel creare scarpe leggere come farfalle, viene insignito del titolo di Baruneddu che verrà poi tramandato per alcune generazioni lemcuinstorie si susseguiranno nel romanzo.

Nonostante abbia trovato il linguaggio di alcune parti un po' troppo colorito, ho trovato interessante leggere come ogni personaggio affronta in maniera diversa la vita e le difficoltà che incontra.
Profile Image for Nivienne.
159 reviews5 followers
July 15, 2023
Per quanto storicamente la storia dei Baronello sia interessante, purtroppo trovo che sia stata rovinata da descrizioni "volgari" a volte mascherate dal dialetto siciliano.
Un libro non ha bisogno di descrizioni sotto le lenzuola per essere interessante, anzi in questo caso lo schiaccia.
Tutti i personaggi, generazione dopo generazione, portano quasi lo stesso nome, sarebbe stato utile un albero genealogico ed all'inizio di ogni capitolo il periodo storico corrispondente.
31 reviews
August 23, 2022
L'ennesima e non richiesta saga familiare. Narrativa molto confusionaria e poco incisiva. Si legge tutto sommato velocemente essendo molto descrittivo e scritto in modo semplice.
E a proposito di questo, è vero, sono descritte molte scene di sesso. Se siete pudichi non leggetelo.
Displaying 1 - 16 of 16 reviews

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