Siamo partiti male, a tratti malissimo. Quello che ho percepito nei primi capitoli è un'autrice, della peggior specie di femministe, molto arrabbiata (per non dire incazzata nera) con gli uomini. Arrabbiata per tutto quello che è successo per secoli fino alla metà del '900. Lo ammetto e non me ne vergogno, questa rabbia è ciò che più mi allontana dall'universo femminista. Non ho mai capito se questa rabbia servirà a compiere un colpo di stato e prendere il potere del mondo, ristabilendo delle differenze: la donna che comanda e l'uomo costretto a nascondersi.
A parte questa digressione, i primi capitoli mi hanno portato quasi ad abbandonare il libro. Ma io sono una donna, anzi un essere umano, tenace ed ho continuato a leggerlo. Da circa 1/3 il libro cambia rotta, si inizia a parlare di relazioni, amore e sesso, sempre dal punto di vista femminile ma senza martorizzare l'universo maschile. Molto interessante il capitolo sulla bellezza fisica, dove l'autrice ha cercato di rispondere alla domanda:"te pensi che per le persone belle e perfette sia semplice relazionarsi con gli altri?". Uguale anche il capitolo sul cunnilingus e sulla mancanza di un termine italiano che lo definisca, al contrario del termine pompino o simili per parlare di fellatio maschile. Un aspetto che non avevo mai considerato è che è oggettivamente frutto di secoli di storia dove il piacere sessuale femminile era un Taboo. Siamo quindi ancora indietro sul sesso delle donne? Si questo si, anche se, secondo me, stiamo gestendo un po male questo aspetto bellissimo delle relazioni e della vita. Non staro qui ad analizzare il mio pensiero perché senno non finisce più questa recensione.
L'autrice ha uno stile di scrittura molto semplice e simpatico (ancora devo smettere dal ridere dal capitolo sugli uomini sposati) che rende la lettura piacevole e coinvolgente. Molti sono stati gli spunti di riflessione, molte anche le sorprese quando mi sono trovata a dire tra me e me "davvero? Questo non lo sapevo" o, soprattutto nella parte finale del libro, analisi di pensiero condivise con quella scrittrice che inizialmente mi aveva fatto tanta rabbia.
Per la mia tenacia e per la sopresa ricevuta, assegno a questo libro (immaginatemi con il tono di Silente al banchetto di fine anno del primo capitolo della saga di Harry Potter) 4 stelle.