Cinque anni. Sono scivolati via cinque lunghi anni da quando il leggendario ispiratore di una legione italiana tutta speciale ha varcato l'ultimo muro. E il vuoto lasciato nelle file dei commilitoni è incolmabile. Mancano, oggi come allora, la maschera tormentata del suo Sniper inseguito dai fantasmi del passato, la forza visionaria di teatri d'azione devastati. Carlo Medina, il Chirurgo, Clausewitz, El Asesino, l'agente Roachford, Nero&Zagara, l'Operativo: dall'Afghanistan alla Cambogia, da Los Angeles a Magdeburg, in una raffica infuocata di avventure estreme una pattuglia di eroi torna a imbracciare le armi per una nuova missione. Offrire un tributo di piombo e sangue al leader indiscusso della squadra scendendo in campo ancora una volta. Con la certezza che Big Wolf è sempre con loro, saldo al comando, in marcia verso orizzonti di acciaio.
E' molto difficile per me che ho conosciuto Sergio, anche se per un periodo breve, dare un giudizio su questo testo. Certamente si sente la mancanza dell'autore di punta dell'Italian Legion, il cui racconto è nel PC nel suo studio, e che sicuramente avrebbe dato ancora maggior risalto ai meriti letterari di Sergio, vero precursore di quel tecnothriller, che fino all'apparire del suo primo volume "Città oscura" del 1981, era appannaggio esclusivo dei Tom Clancy e dei Larry Bond. Sergio ha poi trasformato il genere, ricreandolo da vero "Cantore dell'Apocalisse", e declinandolo nelle diverse sfaccetatture della sua opera, da Magdeburgo a Kane, fino al Dekker di Terminal War. Tornando all'antologia, ho apprezzato in modo particolare i racconti di Davide De Boni, Andra Carlo Cappi e Franco Luparia, ma anche tutti gli altri sono stati all'altezza del difficile compito.