La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l’ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l’ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall’esercizio della critica e dunque della sorveglianza. In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall’accettazione attiva dell’incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace. Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, scopriamo un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c’entra nulla con le buone maniere, né con l’essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell’intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un’attività sovversiva, che dovrà definire l’oggetto della nostra azione, della nostra ribellione. “Gentilezza insieme a coraggio significa prendersi la responsabilità delle proprie azioni e del proprio essere nel mondo, accettare la responsabilità di essere umani.”
Un inedito, avvincente manuale di istruzioni per l’uso delle parole, del dubbio, del potere. Un grande romanziere racconta la passione civile, l’amore per le idee, le imprevedibili possibilità della politica. Un breviario denso, lieve e necessario.
Gianrico Carofiglio (born 1961) is a novelist and former anti-Mafia judge in the Italian city of Bari. His debut novel, Involuntary Witness, was published in 2002 and translated into English in 2005 by Patrick Creagh and published by the Bitter Lemon Press, and has been adapted as the basis for a popular television series in Italy. The subsequent novels were translated by Howard Curtis.
Carofiglio won the 2005 Premio Bancarella award for his novel "Il passato è una terra straniera". He is also Honorary President of The Edinburgh Gadda Prize which celebrates the work of Carlo Emilio Gadda. The Past is a Foreign Country is the English language title of the 2004 novel Il passato è una terra straniera. It won the 2005 Premio Bancarella literary award. It has been translated into English.
Un breviario denso e necessario, che rivela un Carofiglio polemico sull’odierno decadimento, su manipolatori, manipolati, che parte dall’antica saggezza delle arti marziali come mezzo per riportare il linguaggio, imbarbarito ed aggressivo, a un livello più produttivo ed efficace.
“Della gentilezza e del coraggio” è un manuale di autodifesa che ragiona sull’uso delle parole, delle idee, del potere, delle cadute di stile verbali e non solo, elogiando l’arte del dubbio, il raziocinio e la gentilezza come strumento per neutralizzare la forza distruttiva dell’altro. L’autore fa riferimento anche alla mitezza, a cui Norberto Bobbio ha dedicato un saggio sotto forma di elogio, definendola virtù “impolitica” forse inadatta o superata rispetto ai tempi correnti Su questo Carofiglio mi trova in disaccordo. Ogni riferimento alla pacatezza e a un rinnovato senso della misura, non cureranno l’analfabetismo ma possono fare molto. Tra tre e quattro stelle: in alcuni punti è un po’ ripetitivo
Carofiglio at his best Con Carofiglio, da lettore, ho un rapporto di amore e irritazione. I suoi romanzi, principalmente quelli dell'avvocato Guerrieri, mi avvincono e conquistano, anche se alcuni passaggi in cui l'autore piacione stringe l'occhio al lettore mi urtano (come quando descrive Guerrieri che si mette in cucina e prepara qualcosa di buono [per questo mi leggo GialloZafferano, non un giallo Sellerio], o come quando infarcisce le pagine di citazioni di brani e canzoni o di citazioni da libri...)
Quando, però, Carofiglio diventa saggista o divulgatore allora mi sciolgo e assaporo il piacere della frase ben costruita, del ragionamento logico, dell'uso appropriato e ricercato delle parole. Il miglior libro suo che ho letto è stato "L'arte del dubbio". Nella prima edizione (mi sembra una rielaborazione della sua tesi di laurea) era o voleva essere un manuale sulla tecnica dell'interrogatorio. Nei fatti era molto di più e Sellerio nella seconda edizione ne ha fatto un capolavoro.
"Della gentilezza e del coraggio", ha la stessa potenza, la stessa carica di illuminazione, di disvelamento dei raggiri, degli inganni della retorica dei politicanti di bassa lega e non solo. Ora l'ho letto, da domani inizio a studiarlo.
La preparazione culturale di Carofiglio si esalta in questo saggio di cui nel mio piccolo condivido ogni parola. L’ho ascoltato un audiolibro ma ne acquisterò copia cartacea perché voglio studiare alcune citazioni e sottolineare alcuni passi
Non credo sia un libro che si possa archiviare come letto. Andrebbe piuttosto tenuto sempre vicino per riconoscere gli "abusi e gli inganni" di chi esercita il potere. Un manuale di sopravvivenza e un promemoria di cittadinanza attiva.
Non sono mai molto obbiettiva, quando si parla di Carofiglio.. per me anche la sua lista della spesa sa di poesia. 😅😅😅 Ad ogni modo, é un libricino che si legge super volentieri e in un battito di ciglia. Gentilezza signori, la gentilezza sopra tutto.
Nella comunicazione ideologica e politica ci si accorge a volte di essere di fronte a incongruenze, contraddizioni, deviazioni di comodo senza riuscire bene a qualificarli. Questo è - anche - un ottimo manuale per riuscire a leggere la comunicazione, spesso costruita con fallacie argomentative che hanno il compito di imbrogliare i termini del confronto. La gentilezza è vista come veicolo per confrontarsi nelle idee e opinioni senza scadere nell'intolleranza. Il coraggio sta proprio nel mantenere chiara l'intrinseca logicità di ciò che si dice a prescindere dall'interlocutore, senza aggredirlo, ma provando a smontare e riconoscere le sue fallacie. Difficile ma necessario.
In una società in cui la speranza di sviluppo e di progresso per tutti viene sistematicamente frustrata, in cui l'ascensore sociale si è bloccato e il futuro, per molti, appare privo di prospettiva, non c'è da stupirsi che le fasce sociali più danneggiate si ribellino, anche se con modalità irrazionali e sbagliate. Avvertono, in maniera confusa ma corretta, che il progresso non le riguarda. Questa indistinta percezione diventa la lente deformante e pervasiva con cui viene interpretata tutta la realtà. L'atteggiamento snobistico di taluni appartenenti agli schieramenti progressisti consiste nel non capire (nel rifiutarsi di capire) che il populismo affonda le radici e trova il suo consenso non semplicemente nell'ignoranza e nella rozzezza (che certo in certi casi ci sono), ma anche e soprattutto in un senso di profonda delusione per una promessa non mantenuta di uguaglianza.
... il cambiamento non viene più immaginato come un viaggio verso l'avvenire, ma come un passo all'indietro, verso un tempo noto, rassicurante e insieme mitico. Se pensiamo che le cose vadano sempre peggio, perdiamo ogni fiducia nella possibilità di cambiarle, distogliamo lo sguardo dal futuro, cosi di fatto rinunciando ad esso.
Un saggio anzi precisamente un breviario destinato a chi si occupa di politica e quindi a tutti i cittadini legati a doppio filo con chi fa politica, in quanto rappresentanti del volere del popolo. Perle di saggezza, insegnamenti, istruzioni e molto altro che solo carofiglio è in grado di dispensare con così tanta cura, leggerezza e spessore allo stesso tempo. Un breviario che chiunque si occupi di comunicazione indipendentemente dal ruolo che ricopre DEVE leggere. Breve e illuminante.
Mai avrei pensato che questo breviario fosse così bello. Ci sono veramente tante nozioni importanti sulla convivenza civile che tutti dovremmo conoscere. Consiglio vivamente di leggere questo libro
"La stragrande maggioranza delle persone non è capace di ascoltare. Per essere più precisi: non è capace di ascoltare perché non ne ha il coraggio. Ascoltare davvero è pericoloso: richiede di uscire dalla trappola dell'ego, che ci suggerisce di procedere in base a schemi prefabbricati piuttosto che ascoltare e comportarci in relazione a quello che abbiamo davvero ascoltato e capito."
Oggi come oggi, un testo fondamentale. Da leggere, studiare e mettere in pratica, tutti i giorni, tutti quanti noi. L'unico difetto è che, da buon uomo di sinistra, l'autore non riesce secondo me a essere davvero super partes (forse non vuole nemmeno esserlo) quanto un testo come questo richiederebbe e gli esempi che fa mettono tutti in cattiva luce la parte politica avversaria. È d'altro canto pur vero che gli esempi che fa mica se li inventa, ahimè, sono tutti tristemente reali! Carofiglio si dimostra ancora una volta colto e saggio, non usa mai una parola di troppo, è sempre pacato e misurato, ma implacabile. Il libretto è breve, di agile e coinvolgente lettura e, a mio modestissimo modo di vedere, racconta e spiega tantissime verità che riguardano il mondo politico odierno e non solo, chissà, magari un po' anche noi. Se la politica e il potere in generale seguissero pari pari quello che queste pagine suggeriscono, quasi sicuramente il mondo sarebbe un posto migliore.
Splendido saggio, elegante, raffinato e profondo. Credo sia riduttivo circoscrivere alla politica l'utilità di questo breve compendio, che penso possa essere utilissimo a tutti per riflettere sulle relazioni interpersonali.
Lettura consigliata a tutti. A mio parere travalica i confini politici per presentare metodi di agire e di comportamento necessari a chiunque in qualsiasi situazione sociale.
Un libricino i cui contenuti sono gli stessi che noi vorremmo vedere nella classe politica odierna. Ben scritto, ottime riflessioni su tematiche come la paura, l'umorismo e l'auto ironia e le fallacie logiche che possiamo trovare in tutte le discussioni, nostre e quelle dei talk show politici (e non).
Direi che lo consiglio a tutti perché si tratta di argomenti che interessano veramente ognuno di noi.
"La pratica della gentilezza è una scelta, e per esercitarla ci vuole coraggio."... "La natura della gentilezza autentica emerge quando per praticarla dobbiamo superare la paura, vincere la rabbia, a volte superare la disperazione. Dare senso. Essere umani".
Infiniti spunti di riflessione dalla lettura di questo "breviario", per imparare (o continuare) ad essere cittadini ed esseri umani gentili e coraggiosi. Quanto è rivoluzionaria e potente la gentilezza!
Anche se il target è il cittadino che voglia essere consapevole, credo che chiunque si occupi di comunicazione dovrebbe tenere questo libro sulla scrivania. [Su 100 pagine la metà sono “earmarked”.
Un bel saggio che affronta alcune tematiche sui comportamenti dei politici e dei cittadini, con alcuni consigli su come migliorarli in determinate situazioni. A volte vi ho letto più retorica che reale pragmatismo ma rimane comunque una lettura veloce e utile.
Scrittura concisa ed essenziale - come sempre - per suggerire al lettore diversi spunti interessanti, qualcuno prevedibile, qualche altro piacevolmente inaspettato.
"vabbe, letto per la scuola, lasciamo stare" è stata la mia prima recensione per questo "breviario di politica e altre cose" di Carofiglio. Ora è passato del tempo da quando ho letto questo saggio, e avendo pensato meglio al suo significato, credo di averlo rivalutato completamente. Purtroppo, una parte del mio lasciamo stare rimane. Questo saggio utilizza degli esempi senza censura, estrapolando dalla realtà le situazioni che servono a spiegare al meglio i suoi consigli per attraversare una discussione. Per quanto io abbia apprezzato profondamente tutto ciò che Carofiglio ha da dirci sui metodi che si possono utilizzare per gestire un conflitto, il modo in cui voleva dimostrare l'efficenza di questi metodi attraverso svariati esempi non ha risvegliato lo stesso apprezzamento. Gli esempi che utilizza, nonostante siano utili per rendere più chiari i concetti che sono esposti, mi sembrano solamente un continuo puntare il dito. A mio parere sarebbero potuti essere anonimi, senza il bisogno di sottolineare gli sbagli altrui (non sto assolutamente negando però, che tutto ciò che lui ha sottolineato come negativo fossero effettivamente errori). Ma comunque queste continue accuse sono una parte che si può sorvolare, poichè non sono l'argomento principale. I diversi consigli e i ragionamenti che l'autore ha elaborato per riuscire a capire quale fosse il modo più corretto di intraprendere una discussione mi hanno colpita particolarmente. Ho trovato, inoltre, tutti questi aspetti molto utili, anche all'interno della vita quotidiana, e sicuramente cercherò di applicarli il più possibile.