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Marco Besana e Ilaria Piatti #3
Tutti i nomi della morte
Mancano poche settimane a Natale quando Marco Besana, cronista di nera navigato quanto disilluso, viene spedito in provincia di Pisa, nella Valle del Diavolo: in uno dei bacini di acqua bollente naturale che costellano la zona è stato ripescato il corpo di una donna – bollita viva, dice l’autopsia. Besana chiede e ottiene che ad accompagnarlo sia Ilaria Piatti, la giovane collega dall’eccezionale fiuto investigativo, precaria da sempre e con la vita privata spesso a pezzi. La polizia ha fretta di chiudere l’indagine, ma i due giornalisti la pensano diversamente: di fronte hanno un serial killer feroce e abilissimo, che tortura e uccide da anni all’insaputa di tutti, tanto il suo modus operandi è sofisticato e sfuggente. Per fermarlo, dovranno indagare sui nuovi omicidi ma anche su impolverati cold case, che sembrano tutti ispirarsi a una sinistra serie di dipinti del ‘500 – guardandosi di continuo le spalle, perché il killer ha messo nel mirino anche loro.
Con il consueto talento nel far convivere tensione e humour, Dario Correnti costruisce un thriller dal ritmo vertiginoso e personaggi densi e indimenticabili, in un’inedita formula di doppia indagine tra passato e presente.
Con il consueto talento nel far convivere tensione e humour, Dario Correnti costruisce un thriller dal ritmo vertiginoso e personaggi densi e indimenticabili, in un’inedita formula di doppia indagine tra passato e presente.
- GenresThriller
408 pages, Paperback
First published July 5, 2022
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Community Reviews
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
August 27, 2022
Devo ammettere che c’è se c’è una cosa che amo particolarmente di Correnti è il modo in cui viene gestita l’ambientazione. Tramite questi romanzi scopro sempre piccole porzioni di Italia che poi ho voglia di visitare - forse è una forma di dark tourism, la mia, ma giuro di aver programmato un weekend nella Valle del Diavolo in provincia di Pisa.
Aldilà di questo, mi piacciono molto i protagonisti, il loro legame, il modo in cui risolvono insieme i casi. Credo che sia Tutti i Nomi della Morte che Nostalgia del Sangue, che sono i libri che ho letto dell’autore, siano più vicini a una riflessione psicologica sul modus operandi del serial killer che a un giallo. Sono libri adatti per gli appassionati di True Crime, anche per la moltitudine di casi citati tra una pagina e l’altra.
Unica cosa che non mi fa impazzire, per gusto personale, è lo stile eccessivamente secco che in certi punti sembra solo un accompagnamento al dialogo. Ma capisco che e funzionale alla narrazione e alla gestione delle informazioni, nonostante personalmente ogni tanto vorrei sapere qualcosa di più.
Devo dire, anche, che di Tutti i Nomi della Morte ho apprezzato il richiamo continuo alla storia dell’arte. Non conoscevo né il Pomarancio né Santo Stefano Rotondo al Celio e che dire? Andrò anche lì, sperando di non vomitare come succede alla buona Ilaria Piatti.
Aldilà di questo, mi piacciono molto i protagonisti, il loro legame, il modo in cui risolvono insieme i casi. Credo che sia Tutti i Nomi della Morte che Nostalgia del Sangue, che sono i libri che ho letto dell’autore, siano più vicini a una riflessione psicologica sul modus operandi del serial killer che a un giallo. Sono libri adatti per gli appassionati di True Crime, anche per la moltitudine di casi citati tra una pagina e l’altra.
Unica cosa che non mi fa impazzire, per gusto personale, è lo stile eccessivamente secco che in certi punti sembra solo un accompagnamento al dialogo. Ma capisco che e funzionale alla narrazione e alla gestione delle informazioni, nonostante personalmente ogni tanto vorrei sapere qualcosa di più.
Devo dire, anche, che di Tutti i Nomi della Morte ho apprezzato il richiamo continuo alla storia dell’arte. Non conoscevo né il Pomarancio né Santo Stefano Rotondo al Celio e che dire? Andrò anche lì, sperando di non vomitare come succede alla buona Ilaria Piatti.
October 19, 2023
Marco Besana, è assopito nel suo bozzolo di noia e routine quotidiana, fino a quando lo chiamano dal giornale per qualcosa di importante. Deve curare l'articolo per una morte avvenuta vicino a Pisa in circostanze incredibili, una donna è stata bollita viva in un bacino naturale di acqua bollente. Lo scafato giornalista di cronaca nera, dà il suo ok solo se gli verrà affiancata Ilaria Piatti, la giovane giornalista emarginata dai colleghi solo perché più brava di loro. La polizia, avrà presto per le mani un colpevole che si dichiara tale, ma secondo la coppia di giornalisti investigatori, qualcosa non quadra. Troveranno infatti collegamenti e dettagli che gli consentiranno di risalire a casi simili ed associarli ad un assassino seriale così bravo che non solo non è mai stato preso, ma nemmeno mai sospettato. Ora questo elemento, sembra voglia mettersi in mostra per manifestare le sue incredibili abilità, tanto che i primi quattro cadaveri martirizzati, vengono scovati nel passato dalla Piatti. La quinta vittima, viene collegata grazie ad un indizio, che la coppia di giornalisti investigativi trovano dopo trent'anni, ancora li in bella mostra di sé…e poi altre uccisioni ancora. Un poliziotto, vecchio amico di Besana, li aiuta nell'indagine e gli mostra qualsiasi prova loro chiedono, rispondendo a tutte le loro domande.
Non mi sono piaciute le esagerazioni e sono molte. Anche il fatto che si sono invertiti i ruoli. I giornalisti indagano e i poliziotti stanno a guardare. La diffidenza giornalisti inquirenti qui non esiste, anzi sono buoni colleghi, riservatezza e privacy, trattati come due valori non solo dimenticati ma anche condivisi.
È il terzo libro che leggo di questi autori che si sono rivelati. Dietro allo pseudonimo Dario Correnti, infatti, ci sono Andrea Accorsi e Massimo Centin, criminologo e giornalista. Lo stile è consolidato con i parallelismi passato presente, anche i personaggi sono ormai noti, e mi piacciono, ma la storia non coinvolge. Ogni vittima è uccisa in maniera sensazionale, si va oltre la violenza e si arriva al martirio. Anche in questa terza puntata della serie, considero il rapporto tra il vecchio Besana e la giovane Piatti la cosa migliore.
Non mi sono piaciute le esagerazioni e sono molte. Anche il fatto che si sono invertiti i ruoli. I giornalisti indagano e i poliziotti stanno a guardare. La diffidenza giornalisti inquirenti qui non esiste, anzi sono buoni colleghi, riservatezza e privacy, trattati come due valori non solo dimenticati ma anche condivisi.
È il terzo libro che leggo di questi autori che si sono rivelati. Dietro allo pseudonimo Dario Correnti, infatti, ci sono Andrea Accorsi e Massimo Centin, criminologo e giornalista. Lo stile è consolidato con i parallelismi passato presente, anche i personaggi sono ormai noti, e mi piacciono, ma la storia non coinvolge. Ogni vittima è uccisa in maniera sensazionale, si va oltre la violenza e si arriva al martirio. Anche in questa terza puntata della serie, considero il rapporto tra il vecchio Besana e la giovane Piatti la cosa migliore.
April 24, 2024
Tutti i nomi della morte - Dario Correnti
Thriller senza un attimo di pausa con dei personaggi che ti rimangono dentro.
Altra grande prova per questa coppia di sconosciuti scrittori che si celano dietro il nome di Dario Correnti
Trama:
Mancano poche settimane a Natale quando Marco Besana, cronista di nera navigato quanto disilluso, viene spedito in provincia di Pisa, nella Valle del Diavolo: in uno dei bacini di acqua bollente naturale che costellano la zona è stato ripescato il corpo di una donna - bollita viva, dice l'autopsia. Besana chiede e ottiene che ad accompagnarlo sia Ilaria Piatti, la giovane collega dall'eccezionale fiuto investigativo, precaria da sempre e con la vita privata spesso a pezzi. La polizia ha fretta di chiudere l'indagine, ma i due giornalisti la pensano diversamente: di fronte hanno un serial killer feroce e abilissimo, che tortura e uccide da anni all'insaputa di tutti, tanto il suo modus operandi è sofisticato e sfuggente. Per fermarlo, dovranno indagare sui nuovi omicidi ma anche su impolverati cold case, che sembrano tutti ispirarsi a una sinistra serie di dipinti del '500 - guardandosi di continuo le spalle, perché il killer ha messo nel mirino anche loro.
Con il consueto talento nel far convivere tensione e humour, Dario Correnti costruisce un thriller dal ritmo vertiginoso e personaggi densi e indimenticabili, in un'inedita formula di doppia indagine tra passato e presente.
Thriller senza un attimo di pausa con dei personaggi che ti rimangono dentro.
Altra grande prova per questa coppia di sconosciuti scrittori che si celano dietro il nome di Dario Correnti
Trama:
Mancano poche settimane a Natale quando Marco Besana, cronista di nera navigato quanto disilluso, viene spedito in provincia di Pisa, nella Valle del Diavolo: in uno dei bacini di acqua bollente naturale che costellano la zona è stato ripescato il corpo di una donna - bollita viva, dice l'autopsia. Besana chiede e ottiene che ad accompagnarlo sia Ilaria Piatti, la giovane collega dall'eccezionale fiuto investigativo, precaria da sempre e con la vita privata spesso a pezzi. La polizia ha fretta di chiudere l'indagine, ma i due giornalisti la pensano diversamente: di fronte hanno un serial killer feroce e abilissimo, che tortura e uccide da anni all'insaputa di tutti, tanto il suo modus operandi è sofisticato e sfuggente. Per fermarlo, dovranno indagare sui nuovi omicidi ma anche su impolverati cold case, che sembrano tutti ispirarsi a una sinistra serie di dipinti del '500 - guardandosi di continuo le spalle, perché il killer ha messo nel mirino anche loro.
Con il consueto talento nel far convivere tensione e humour, Dario Correnti costruisce un thriller dal ritmo vertiginoso e personaggi densi e indimenticabili, in un'inedita formula di doppia indagine tra passato e presente.
February 11, 2023
Dopo Nostalgia del Sangue e Il Destino dell’Orso, avevo grandi aspettative su questo romanzo. Bello, eh! Avvincente, incalzante, ma un po’ troppo truculento. I due investigatori (un giornalista di vecchio stampo e una stagista di gran talento) sono simpatici e spericolati, ma non bastano a sostenere la storia. Tra l’altro ho scoperto che lo scrittore non esiste, cioè Dario Correnti è uno pseudonimo (probabilmente di più scrittori che conoscono bene la criminologia). Non è che questa notizia cambi il mio giudizio: attendo fiduciosa una prossima storia, possibilmente più solida.
This entire review has been hidden because of spoilers.
April 26, 2025
Stavolta l’ultima fatica di Correnti mi lascia perplesso, mai avrei pensato in una battuta d’arresto ed invece c’è sempre una prima volta.
Libro scritto bene, vicende però estremizzate e che virano quasi sull’horror.
I primi due restano inarrivabili.
Questo?
Si lascia leggere, ma la delusione resta.
Libro scritto bene, vicende però estremizzate e che virano quasi sull’horror.
I primi due restano inarrivabili.
Questo?
Si lascia leggere, ma la delusione resta.
November 23, 2024
forse è il più riuscito della trilogia, finalmente il serial killer è individuabile da tutti (non come nel precedente che sembrava fosse solo nella mente della protagonista).
l'unico "problema" è il finale, una volta scoperto finisce così, senza una spiegazione, spiegazione che avremmo meritato.
l'unico "problema" è il finale, una volta scoperto finisce così, senza una spiegazione, spiegazione che avremmo meritato.
September 6, 2022
I due autori scrivono bene(come nel primo), buoni i personaggi, una spolverata di humour, ma qui raccontano una storia “eccessiva”.Così si scivola nel fumetto.Piacevole lettura ma niente di più.
September 27, 2022
mezzo tegame
August 3, 2023
Sempre godevole, ironico e scorrevole. Difetto: troppi personaggi
March 18, 2023
È sempre bello leggere della strana coppia Besana/Piatti.
Ottimo giallo da leggere tutto d'un fiato.
Il libro alterna scene simpatiche e tranquille a scene d'azione.
Ottimo giallo da leggere tutto d'un fiato.
Il libro alterna scene simpatiche e tranquille a scene d'azione.
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