Jump to ratings and reviews
Rate this book

Maya: La mia corsa a piedi nudi

Rate this book
"Pronti, annuncia lo start della gara. Alla festa dei bambini organizzata dall’UNICEF, i partecipanti si preparano ai nastri di partenza. Sono bambine e bambini, tra questi vi è Galina, detta Maya, ha nove anni è nata in Moldavia, ma vive in Italia. Al via, Galina corre, corre a piedi nudi e vince i 600 metri. Riceve in premio un gelato che non aveva mai assaggiato. Quel giorno per la prima volta Galina, attraverso l’UNICEF, si sente uguale agli altri bambini. Il ricordo di questa prima gara è indelebile e accompagnerà la protagonista per tutta la vita. Il racconto autobiografico narra con passione e profondità la rinascita di una donna che sin da bambina ha dovuto correre su una strada in salita, tra povertà, fatica, delusioni e sofferenze. Ma che, grazie anche a quei “600 metri” percorsi a piedi scalzi nel lontano giugno 1995, oggi affronta le più prestigiose gare del mondo." (dalla prefazione di Carmela Pace, presidente Unicef Italia)

128 pages, Paperback

First published November 19, 2021

About the author

Alessandro Lucà

5 books2 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
2 (66%)
4 stars
1 (33%)
3 stars
0 (0%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Melchor Moro-Oliveros.
112 reviews1 follower
September 30, 2023
Libro molto carino ed una lezione di vita incredibile. Non tanto per le descrizioni delle corse svolte da Maya (nata Galina) sennò piuttosto per le prime 55 pagine del libro (la metà più o meno) dove la protagonista ci racconta della sua infanzia in Moldavia. Questo libro dovrebbe essere lettura obbligata a scuola. Povertà in senso puro e vero. Famiglia rota per l’alcol … e per la incultura … maltratti, lavori quasi forzati sin da piccola … e la corsa come scappatoia. Tutto riempito d’aneddoti descritti molto bene che fano tremare e ci fa ricordare quanto ne abbiamo e quanto ci lamentiamo. Questa bambina/ragazza, oggi donna che abita nella provincia di Brescia fu nata a Lapusna, paesino di campagna al sud-ovest di Chisinau di meno di 5,000 abitanti, a tan solo 30 Km del confine con la Romania, ed ebbe una infanzia molto dura. Da ragazza, credo appena maggiorenne, dopo mili vicissitudini si trasferisce a Mosca, in Russia, col suo fidanzato per poi arrivare in Italia (a Rimini). Di là si sposta in provincia di Brescia dove diventa donna, sposa e mamma. E corre. Corre e tanto. E con tanta passione. Non solo per sport ma per raggiungere la pace interiore e per sentirsi parte di un gruppo. Nonostante la corsa sia uno sport individuale i runner sono infine un uno. Mi sono goduto molto questo libro. Si legge in una notte. 5 stelle.

Due estratti per me:

“Rispettare le regole sportive e attuarle alla luce dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è anche essenziale per la convivenza a scuola, al lavoro, per strada e nel tempo libero. Lo sport ci mostra che non si perde la libertà essendo rispettosi degli altri e che il rispetto delle regole, quando queste regole sono giuste e accettate dalla maggioranza, è un segno di maturità che rende più forti, non più deboli”.

“L’integrazione in un Paese, coi suoi costumi, le sue idee, le sue abitudini, la sua lingua, non è una cosa che si acquisisce come il permesso di soggiorno. La si costruisce nel tempo”. … “il mio prossimo obbietivo sarà quello di imparare a parlare perfettamente la lingua, con la cadenza perfetta, perché voglio sentirmi italiana a tutti gli effetti, …”.

E tre note:

Corsa del Passatore (100 Km): (6’03”/Km)
Meglio tempo a Berlino (maratona): 4’:29”/Km
Come il comunismo e la chiesa ti affoga e ti toglie la libertà.
Profile Image for Brescia Si Legge.
476 reviews14 followers
July 6, 2022
Rivalsa, riscatto, testardaggine, forza d’animo, “folle” ottimismo. Sono queste le parole che sintetizzano al massimo la protagonista di “MAYA – La mia corsa a piedi nudi”: un libro-intervista in cui l’autore, Alessandro Lucà, ripercorre senza retorica e intenti “strappalacrime” le vicissitudini di una bambina di 9 anni che, grazie a una gara podistica organizzata dall’Unicef nella sua scuola, riesce ad aggrapparsi alla vita superando innumerevoli ostacoli e, in particolare, una situazione familiare che avrebbe potuto annullare ogni speranza per un futuro sereno. La più grande lezione dello sport: unire l’aspetto agonistico a quello sociale, di condivisione e solidarietà umana, per promuovere la crescita di tutti i bambini.

Galina, questo il vero nome della protagonista oggi residente nel bresciano, inizia a correre nel 1995 a piedi nudi perché possedeva un unico paio di scarpe, che non poteva usurare, per non smettere più.

La recensione completa la trovate qua
https://www.bresciasilegge.it/maya-co...
Displaying 1 - 2 of 2 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.